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In attesa dell'autunno caldo, indyroma è congelata

Da alcuni mesi Indymedia Roma soffre di una mancanza di partecipazione che ha determinato la decisione di chiudere la possibilità di pubblicazione. La crisi non è solo una questione di amministrazione e di mancanza di admin: pensiamo che la scarsa partecipazione su Indymedia sia in questo momento lo specchio del movimento, che attualmente, si trova frammentato su più livelli.
Abbiamo ritenuto opportuno congelare il sito per lasciare la possibilità di ripensare il progetto in Settembre/Ottobre, in attesa che si decida sulla riapertura dell'Indymedia nazionale.

Dal 31 luglio non è più possibile pubblicare nuovi articoli o commentare quelli esistenti. SARA' COMUNQUE POSSIBILE PUBBLICARE GLI EVENTI NELL'AGENDA.

Riteniamo che la presenza costante di numerosissime agenzie nel newswire non sia il modo ottimale di utilizzare lo strumento.
Indymedia reclama una autoassunzione di responsabilità: le notizie non vanno copia-incollate, ma andrebbero pensate e autogestite, così come si fa per tutte le lotte. In questo momento di grave attacco all'informazione, ripensare come riprendere in mano la comunicazione non può che avere un forte impatto sociale, per questo invitiamo tutte e tutti, durante questi mesi di pausa, a ripensare come sia possibile, in un momento in cui l'open publishing e l'ipertrofia delle notizie sono onnipresenti, ritornare a fare informazione indipendente.

Per insulti, critiche, proposte, e per la costruzione di un eventuale momento di discussione collettiva in settembre, iscriviti alla mailing list o partecipa alla discussione mediante i commenti di questa feature.

Importante scoperta della Digos, infiltrazione di romani a Roma

Dopo giorni di indagini, la Digos ha fatto un'importante scoperta: c'erano ben 27 romani al corteo a Roma degli aquilani.

L'inquietante scoperta avalla la tesi dei funzionari di piazza che parlavano di infiltrati. Già, perché il problema degli aquiliani è un problema solo degli aquilani e non di chi non abita nell'ex ridente capoluogo abruzzese ridotto a un prefabbricato con centro commerciale.
Anche i manganelli usati contro la popolazione aquiliana hanno testimoniato: "quando impattavamo sulle teste dei manifestanti abbiamo sentito almeno un - ajo aò limortaccivostra -".
Ben 2 le persone denunciate, di cui una per resistenza e un'altra per non aver rispettato il percorso stabilito. Ancora una volta le FDO che vantano appartenenti come De Gennaro, Ganzer, Canterini e soci, riportano un brillante risultato.

Naturalmente tutti gli organi di (dis)informazione si sono subito affrettati a far girare questa grandissima scoperta: "gli scontri sono stati causati da appartenenti all'area antagonista romana!";
Sì perché ti pare che dei normali cittadini vadano a fronteggiare un cordone di polizia di propria spontanea volontà solo perché esasperati da una situazione che peggiora di giorno in giorno?
Ti pare che dei terremotati vogliano far capire che non sono più disposti a subire le decisioni di questo governo che fa solo gli interessi propri e dei soliti speculatori?
Ti pare che gli abruzzesi non vogliano ricominciare a pagare le tasse vivendo ancora senza lavoro e senza casa?
E poi, ti pare che dei cittadini romani siano andati a portare solidarietà attiva ad una popolazione prima colpita da un terremoto devastante e poi umiliata con bugie e false promesse da spot elettorale?

Hackit 2010

Dal 2 al 4 luglio si terrà l'Hackmeeting presso il C.S.A. La Torre di Roma. Un incontro delle comunita', delle controculture digitali e non, e delle individualita' che si pongono in maniera critica e propositiva rispetto all'avanzare delle nuove tecnologie, sempre piu' legate a doppio filo al controllo sociale, alle imprese belliche e alla commercializzazione di ogni spazio vitale. Tre giorni di seminari, giochi, feste, dibattiti, scambi di idee e apprendimento collettivo.
La presenza di Hackmeeting a Roma, non è un caso. Anche qui, infatti, si sta provando a forzare la frammentazione e l'autodistruzione dei movimenti sociali, guidando un processo di erosione delle sicurezze conquistate da percorsi trentennali di autonomia. Tornare con Hackmeeting significa mettere in crisi questi percorsi e riadattarli per resistere a questo sabotaggio subdolo.

In attesa di luglio, alcune realtà hanno organizzato degli eventi che si rifanno ai temi del meeting.

FAQ Hackmeeting:
Cosa è l'Hackmeeting - Come arrivarci - Dove dormire - Contatti

Orgoglio...de che?

A Roma anche il Pride sarà di destra. La colonizzazione del sociale da parte delle destre compie così la sua svolta a 360°. Sarà di destra dopo l'inserimento, nel percorso delle fiaccolate contro l'omofobia iniziato un anno fa, di strutture addirittura fasciste, ma sarà di destra anche perché la manifestazione nasce da un percorso non condiviso, che ha portato l'inserimento dei più vari contenuti in un appello creato senza confronto. Si dimostra così sulla carta una ampiezza di vedute, da parte di strutture e associazioni che si richiamano a ben altri vissuti nei fatti. Inoltre, non si possono scordare le provocazioni fasciste al Pride dello scorso anno, compiute da Casa Pound, che poi, con l'aiuto di alcuni esponenti della "sinistra", ha tentato di riabilitarsi sulla questione dell'omofobia. Per questo, collettivi, gruppi e associazioni antagonisti, sentendosi esclusi da tale prevaricazione (prevaricazione dovuta forse alla presenza del ben più lucroso Europride a Roma il prossimo anno?), hanno deciso di non partecipare al Roma Pride, ma di confluire in uno spezzone antifascista, antisessista e antirazzista al Pride nazionale a Napoli.

Approfondimenti:
Video promo del Pride nazionale
Iniziative a Napoli prima del Pride
Pride: siamo alla frutta!
Contro l'omonazionalismo: la critica della Butler

Arresti senza frontiere

Giovedi 10 giugno tre
giovani indipendentisti baschi
sono stati
arrestati a Roma da agenti della Digos mentre volantinavano.
I tre sono accusati dalla magistratura spagnola di essere membri dell'organizzazione giovanile Segi, messa fuori
legge
da Madrid nel 2007, e quindi sottoposti a ordine di cattura europeo.
Erano già scampati alla notte dei lunghi coltelli dello scorso novembre quando furono arrestati 34 giovani dei movimenti della sinistra basca 30 dei quali ancora in galera e vittime di soprusi e torture come riportato dai familiari.
I tre, nonostante non li sia imputato alcun reato se non l'appartenenza a Segi, si sono visti convalidare l'arresto e durante l'udienza di convalida hanno rifiutato l'estradizione. E' arrivato l'appoggio per gli attivisti da parte di varie associazioni e da una rete informale di persone che hanno indetto una conferenza stampa davanti Regina Coeli venerdi 11, durante la quale è stato chiesto l'asilo politico per Zurine, Fermin e Artzai.

R-esistenze migranti

Nel Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria, lager a tutti gli effetti, due detenuti hanno tentato di impiccarsi martedì 8 giugno, in rifiuto alla propria imminente deportazione. Ciò avviene in seguito alle violenze (e all'apertura di un nuovo processo per nove detenuti) che hanno subito le e i reclusi, dopo un'evasione avvenuta il 4 giugno. Lo stesso giorno era iniziato uno sciopero della fame in protesta.
Ma Ponte Galeria non è un caso isolato, a Milano si sta svolgendo infatti il processo per Joy, cui attiviste e attivisti hanno portato solidarietà, mentre rivolte e scioperi della fame si moltiplicano in tutta Italia.
A testimonianza ulteriore della vita insopportabile all'interno dei CIE, nei giorni del 28 e 29 maggio è stato vietato a giornalisti e avvocati l'ingresso a Ponte Galeria.

Approfondimenti:
- Feature precedente
- Iniziative di solidarietà
- Azione alla Sapienza per Joy

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