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FREE TIBET / TIBET LIBERO. 10 MARZO 2008, MANIFESTAZIONE A ROMA

10/03/2008 - 10:30
10/03/2008 - 20:00
TIBET LIBERO

10 MARZO 2008 – 49° ANNIVERSARIO DELL’INSURREZIONE DI LHASA

MANIFESTAZIONE A ROMA

Lunedì 10 marzo 2008, in occasione del 49° anniversario dell’insurrezione di Lhasa, si terrà a Roma, con partenza da Piazza Navona, alle ore 17.30 un corteo – fiaccolata. Con questa manifestazione i promotori chiedono:

* La liberazione di tutti i reclusi nelle carceri e nei laogai cinesi e la liberazione del Panchen Lama, sequestrato dai cinesi nel 1995
* Il rispetto dei Diritti Umani e dell’identità storica e culturale del popolo tibetano
* I promotori sostengono inoltre il negoziato senza precondizioni tra il governo tibetano in esilio e Pechino e sostengono la Marcia Dharamsala –Lhasa organizzata dalle ONG tibetane per l’autodeterminazione

La manifestazione sarà preceduta, alle ore 16.00 da unsit in sotto la sede del CONI (Largo de Bosis 15).

Con lo slogan “Una fiaccola per la libertà del Tibet”, lanciato da International Tibet Support Network, intendiamo protestare contro le promesse non mantenute di Pechino e denunciare l’assenza del Tibet ai Giochi Olimpici del 2008. Un tedoforo tibetano reggerà la fiaccola per la libertà del Tibet, simbolo della speranza e delle aspirazioni del popolo tibetano alla giustizia e dell’impegno di tutti a far sì che questo sogno diventi realtà. La fiaccola compirà un lungo giro in tutto il mondo e il giorno 8 agosto, in concomitanza con l’apertura dei Giochi, sarà alla frontiera del Tibet occupato.

Il governo cinese usa i Giochi Olimpici per nascondere l’illegale occupazione del Paese delle Nevi e le spaventose violazioni dei diritti umani che vi sono perpetrate. Allo stesso tempo, le Olimpiadi offrono però a tutto il mondo l’opportunità di portare l’attenzione sulla Cina e di far capire al governo cinese che è arrivato il momento di porre fine al suo dominio in Tibet.

Aderiscono alla manifestazione:

* Comunità Tibetana in Italia
* Associazione Donne Tibetane in Italia
* Students for a Free Tibet
* Free Burma - Italy
* Associazione Amici del Tibet
* Associazione Italia-Tibet
* Associazione AREF
* Socialismo Libertario
* Confederazione Italiana di Base Unicobas
* Associazione Iside
* Lega per l’Abolizione della Caccia – Lazio
* Unione Naturisti Italiani – Lazio
* Progetto ASIA
* Associazione Villaggio Terra
* Unione Vegetariana Animalista
* Associazione LAOGAI
* Campagna di Solidarietà con il Popolo Tibetano
* Associazione Nessuno Tocchi Caino
* Associazione Radicale Adelaide Aglietta
* Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito
* Federazione dei Giovani Socialisti

Comunicato dell'Associazione Italia - Tibet

Per informazioni:

# info@italiatibet.org (tel.: 02.70638382)

# info@socialismolibertario.it (tel.: 06.7027683)

TIBET LIBERO

TIBET LIBERO

Rom in Italia: un allarme disperato

autore:
EveryOne
Sommario:
Continua la deriva razzista italiana, che ormai riguarda destra, sinistra e centro

Rom in Italia: un allarme disperato

La situazione dei Rrom in Italia è sempre più tragica. Il Gruppo EveryOne e le altre associazioni per i Diritti Umani lanciano un allarme alle istituzioni internazionali affinché non ignorino gli effetti di una vasta e spietata campagna razziale

Il Gruppo EveryOne rivolge un nuovo drammatico allarme alle Istituzioni europee e internazionali: l'Italia continua a non recepire la Direttiva del Parlamento Europeo 2004/38/CE, ignora le disposizioni europee in materia di tutela del popolo Rrom, fra cui la Risoluzione europea del 31 gennaio 2008 su una strategia europea per i Rom e prosegue nella sua politica persecutoria fatta di sgomberi, informazione razzista, espulsione illecite, misure colte a togliere a migliaia di famiglie qualsiasi mezzo di sostentamento. L'articolo che segue (censurato da tutta la stampa italiana) riassume gli ultimi eventi, che seguono le affermazioni antizigane di Veltroni, Berlusconi, Bossi, Storace. E' necessario che le Istituzioni internazionali effettuino ispezioni in Italia per verificare lo stato di persecuzione in cui si trovano i Rrom, gli esiti tragici degli sgomberi, i continui maltrattamenti di bambini, donne e uomini Rrom da parte delle autorità, l'informazione di stampo razzista dei media, la mancanza di qualsiasi politica di integrazione rivolta ai Rrom.

............

ROM/UE, GRUPPO EVERYONE: “RISPOSTA DI FRATTINI A INTERROGAZIONE E' CONTRARIA ALLO SPIRITO DELL’EUROPA”

FRATTINI MALE INTERPRETA ANCORA LE NORME EUROPEE.
SECONDO L’EUROPARLAMENTO, I ROM DEVONO ESSERE FACILITATI DAI GOVERNI NELL'INTEGRAZIONE
OLTRE TUTTO, NON POSSONO ESSERE ESPULSI SE DIMOSTRANO DI VOLER CERCARE LAVORO

Il vicepresidente della Commissione europea ha ancora una volta male interpretato la direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, travisando quanto espresso all’articolo 14 della stessa, e ignorando la risoluzione europea del 31 gennaio su una strategia europea per i Rom. Gli attivisti: “Comportamento inaccettabile per un Commissario europeo”.

Il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, nel rispondere ieri a un’interrogazione presentata al Parlamento Europeo dal presidente degli eurodeputati di Forza Italia Antonio Tajani, sull'accertamento dei requisiti di soggiorno per i cittadini europei nomadi, ha affermato che, secondo le norme UE, “è possibile espellere i cittadini comunitari immigrati in Italia se questi non dispongono di risorse economiche sufficienti”.

“Le dichiarazioni di Frattini” spiegano gli attivisti “sono contrarie allo spirito della direttiva 2004/38/CE, nonché alla risoluzione europea del 31 gennaio 2008 su una strategia europea per i Rom” dichiarano i leader del Gruppo EveryOne, Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. “L'articolo 14 (‘Mantenimento del diritto di soggiorno’), punto b, della direttiva prevede infatti che il cittadino dell'Unione che cerca lavoro in uno Stato membro non può essere espulso. E' un articolo” spiegano gli attivisti “che è volutamente stato ignorato dai legislatori italiani, a partire dal decreto sicurezza.”
Secondo l’articolo 14: “un provvedimento di allontanamento non può essere adottato nei confronti di cittadini dell'Unione o dei loro familiari qualora […] i cittadini dell'Unione siano entrati nel territorio dello Stato membro ospitante per cercare un posto di lavoro. In tal caso” essi “e i membri della loro famiglia non possono essere allontanati fino a quando” gli stessi “possono dimostrare di essere alla ricerca di un posto di lavoro e di avere buone possibilità di trovarlo”.
Inoltre, l’ultima risoluzione del Parlamento Europeo, su una strategia europea per i Rom, ammonisce i governi membri affinché interrompano sgomberi ed espulsioni, sostituendoli con politiche atte ad acconsentire ai Rrom di accedere al mondo del lavoro e ad alloggi adeguati e a combattere le discriminazioni in tutti gli àmbiti sociali.
Dunque non solo la minoranza Rom non viene protetta, come prevedono le direttive UE, la normativa sui Diritti delle Minoranze e la stessa risoluzione del 31 gennaio scorso, ma viene espulsa dall'Italia immotivatamente. In ogni famiglia Rom almeno un adulto, in Italia, è intento alla ricerca di un posto di lavoro e ha ottime possibilità di trovarlo, visto che i Rrom accettano spesso mansioni molto umili e faticose, poco gradite ad altri cittadini italiani, dell'Unione o extracomunitari. L'unico ostacolo in tale loro ricerca sono proprio le condizioni di discriminazione e indigenza cui i Rom sono costretti nel nostro Paese.
“Il comportamento di Frattini è assolutamente inaccettabile” concludono Malini, Pegoraro e Picciau “ed è il momento che la Commissione Europea prenda provvedimenti”. Frattini era infatti già stato richiamato dall’Assemblea Parlamentare europea a “rispettare pienamente la direttiva 2004/38/CE”, con un punto all’interno della risoluzione del 15 novembre 2007sull'applicazione della stessa.

Per ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
(+ 39) 334-8429527
www.everyonegroup.com :: info@everyonegroup.com

ENGLISH TEXT:

Rroms (Gypsies) in Italy: a disperate appeal

The situation of the Rroms in Italy is deteriorating all the time. EveryOne Group and other human rights associations are launching a desperate appeal to the international institutions asking them not to ignore the effects of a vast and ruthless racist campaign.
EveryOne Group is launching another desperate appeal to the European and international institutions: Italy is still ignoring the European Parliament Directive 2004/38/CE, and the European dispositions that protect the Rrom ethnic group - among which the European Resolution of January 31, 2008 concerning a European strategy for the Rroms. Italy is continuing its persecutory policies involving camp clearances, racist media coverage, illegal expulsions, measures intended to deprive thousands of families of any means of support.

The following article (censored by the Italian press) sums up the recent events, which follow the anti-gypsy sentiments expressed by Veltroni,

Berlusconi, Bossi and Storace. It is necessary for the international institutions to carry out inspections in Italy to witness the state of persecution the Rrom people find themselves in: the tragic results of the camp clearances, the continual ill-treatment of Rrom children, men and women by the authorities, the racist reports by the press, the lack of any projects for the integration of the Rrom ethnic group.

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RROM/EU, EVERYONE GROUP: “FRATTINI’S ANSWER IS CONTRARY TO THE SPIRIT OF EUROPE”

FRATTINI HAS YET AGAIN ERRONEOUSLY INTERPRETED THE EUROPEAN LAWS.

ACCORDING TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE RROMS MUST BE HELPED BY GOVERNMENTS TO INTEGRATE.

WHAT IS MORE, THEY CANNOT BE EXPELLED IF THEY SHOW THEY ARE SEEKING EMPLOYMENT

The European Commission Vice-President has once again interpreted wrongly Directive 2004/38/CE concerning the right of European citizens and their family members to move and reside freely within the territory of Member States. He has distorted what it says in article 14 of the same directive, as well as ignoring the Resolution of January 31 about a European strategy for the Rrom people. The activists: “This is unacceptable behaviour from a European commissioner.

The EU Commission Vice-President, Franco Frattini, in his answer yesterday to a question put to the European Parliament by the president of the European MPs of Forza Italia, Antonio Tajani, on the requirements needed for residence for European gypsies, affirmed that, according to EU law, “it is possible to expel EU citizens who have emigrated to Italy if they are unable to show they possess sufficient means to support themselves”.

“Frattini’s declarations are contrary to the spirit of Directive 2004/38/CE, as well as the Resolution of January 31, 2008 about a European strategy for the Rrom ethnic group” explain the leaders of EveryOne, Roberto Malini, Matteo Pegoraro and Dario Picciau. “Article 14, b (retention of the right of residence) of the directive foresees that a EU citizen looking for work in a member state cannot be expelled. It is an article that is being deliberately ignored by Italian legislators, starting with the security package.”

According to article 14: “an expulsion measure may in no case be adopted

against Union citizens or their family members if […]

the Union citizens entered the territory of the host Member State in order to seek employment. In this case, the Union citizens and their family members may not be expelled for as long as the Union citizens can provide evidence that they are continuing to seek employment and that

they have a genuine chance of being engaged.

What is more, the last European Parliament resolution, concerning a European strategy for the Rroms, warns EU governments to suspend

camp clearances and expulsions, and replace them with projects aimed at enabling the Rroms to enter the world of employment and adequate lodgings, and fighting discrimination in all areas of society.

Therefore, not only is the Rrom minority not being protected according to the EU laws on the rights of minorities signed last January 31, they are being expelled from the country without reason. In every Rrom family in Italy, at least one adult is in search of employment, and has an excellent chance of finding it, since they very often accept the most humble and heavy jobs, which Italian and European citizens, and even non-EU citizens, refuse. The only obstacle in this search are the conditions of discrimination and hardship the Rroms are forced to live in our country.

“Frattini’s attitude is totally unacceptable” say Malini, Pegoraro and Picciau, “and it is time the European Commission took steps to rectify this situation”. Frattini has already been reprimanded by the European

Parliamentary Assembly and told to “comply in full to Directive 2004/38/CE”, in a note inside the Resolution of November 15, 2007 on the application of the same.

For further information:

Gruppo EveryOne
(+ 39) 334-8429527
www.everyonegroup.com :: info@everyonegroup.com

Prima chiamata contro il G8 in giappone

autore:
RadioSonar.Net
Sommario:
chiamata all'azione per il g8 in giappone

Chiamata all'azione contro il G8 2008

Call for the Anti-G8 Action July 2008 A Luglio di quest'anno, i capi degli Stati che monopolizzano i due terzi della ricchezza della terra, si incontreranno sul Lago di Toya a Hokkaido, in Giappone. Sebbene il così detto Gruppo degli Otto non abbia nessuna legittimazione o diritto di decidere sulle questioni planetarie, in pratica sono un informale governo mondiale. Così i G8 hanno guidato la globalizzazione neoliberista allo stato attuale seminando povertà, violenza, odio, segregazione, e distruzione dell'ambiente.A Luglio di quest'anno, i capi degli Stati che monopolizzano i due terzi della ricchezza della terra, si incontreranno sul Lago di Toya a Hokkaido, in Giappone. Sebbene il così detto Gruppo degli Otto non abbia nessuna legittimazione o diritto di decidere sulle questioni planetarie, in pratica sono un informale governo mondiale. Così i G8 hanno guidato la globalizzazione neoliberista allo stato attuale seminando povertà, violenza, odio, segregazione, e distruzione dell'ambiente.

All'inizio, durante gli anni '70, il G8 venne costituito in un momento fortemente critico per il mondo capitalista, con lo scopo di formare un consenso verso gli stati imperialisti. E il "consenso" significava nient'altro che il camuffamento della finanza globale, della privatizzazione, della com mercializzazione e della militarizzazione come fossero una tassa.

continua su >> http://www.radiosonar.net

DUB SANCTUARY AL C.S.O.A SPARTACO

29/02/2008 - 22:00
Promotore evento:
Melody Roots Promotion
Indirizzo email:

Free Image Hosting at allyoucanupload.com
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Quando la radio è più influente della televisione

autore:
Eva Bajasevic
Sommario:
La casa editrice Bulzoni ha pubblicato recentemente il libro "Una radio contro. L'emittente B-92 nel dramma jugoslavo" di Eva Bajašević.

COMUNICATO STAMPA

QUANDO LA RADIO E’ PIU’ INFLUENTE DELLA TELEVISIONE

La casa editrice Bulzoni ha pubblicato recentemente il libro "Una radio contro. L'emittente B-92 nel dramma jugoslavo" di Eva Bajašević, con prefazione di Ennio Remondino, all'interno della collana Comunicazione/spettacolo, diretta da Franco Monteleone.
Dopo sette anni di indifferente silenzio nei confronti delle vicende balcaniche da parte dei mass media italiani (tranne rare eccezioni), finalmente la storia recente di quest'area geograficamente così vicina viene riesaminata, per la prima volta in Italia, attraverso la voce di Radio B-92, nata e sviluppatasi durante gli anni Novanta in Serbia. Mentre il presidente serbo Slobodan Milošević rivendicava la supremazia etnica del suo popolo, questa piccola radio privata e illegale emetteva i primi vagiti; in pochi anni, grazie anche all'utilizzo pionieristico di internet, B-92 risultò essere il più importante mezzo di informazione per Belgrado, a discapito della corrotta televisione nazionale.
"Nata spontaneamente come radio anarchica ma altamente educativa, divenuta nel tempo il simbolo della libertà di espressione e di parola, B-92 adesso è un'azienda radiotelevisiva totalmente istituzionalizzata".
L'autrice, dopo aver condotto studi approfonditi attraverso viaggi, interviste, analisi, riflessioni, ci regala un libro che diviene, esso stesso, testimone "vivente", che ci permette di capire meglio, di vedere con chiarezza i fatti che hanno sconvolto i paesi della ex Jugoslavia e di approfondire la comprensione dei meccanismi di un mezzo di informazione libera e indipendente.

scritte fasciste al liceo mamiani

autore:
studenti e studentesse del liceo mamiani

Questa mattina gli studenti e le studentesse del Mamiani sono stati accolti, all'ingresso di scuola, da un insieme di scritte.

Diverse svastiche e fasci littori, alcuni simboli di Fiamma Tricolore e due scritte che recitavano "onore a rudolf hesse" e "a franca rame le è piaciuto".

Le scritte, ricoperte immediatamente, sono state fatte nella notte.

Dopo che ieri centinaia di studenti hanno manifestato in ricordo di Valerio Verbano, in solidarietà a Simone, contro la cultura fascista.

Due giorni dopo che trecento studenti, dopo una assemblea che ha visto le studentesse protagoniste anche in seguito alle manifestazioni sull'aborto, hanno attraversato le vie di prati, passando anche sotto la occupazione di Fiamma Tricolore di via Valadier e la sede di Forza Nuova in via dei Gracchi, per denunciare la cultura sessista e xenofoba che i fascisti tentando di diffondere

Non abbiamo commenti. Ci fate solo schifo.

gli studenti e le studentesse del Mamiani
23 febbraio 2008

26feb08 - fuori il fascismo dalle scuole

26/02/2008 - 07:07
26/02/2008 - 15:05
Sommario:
mobilitazione contro cultura e pratica fascista
Promotore evento:
studenti e studentesse antifascisti di roma

https://roma.indymedia.org/node/1763

26feb08 - fuori il fascismo dalle scuole

autore:
studenti e studentesse antifascisti

Venerdì 8 Febbraio migliaia di studenti, con diverse iniziative e cortei spontanei, hanno assediato una vergognosa manifestazione nazionale di un gruppuscolo dichiaratamente neofascista collegato a Fiamma Tricolore.Mentre trecento neofascisti sfilavano, blindati dalla polizia, attorno tutta la città esprimeva il rifiuto per la cultura e la pratica neofascista.

Le mobilitazioni di quel giorno e dei giorni precedenti avevano anche portato all'annullamento di un convegno sulle foibe, organizzata dall'Ufficio di Presidenza della Consulta degli Studenti presso il Teatro Brancaccio, che si profilava come una kermesse nazionalista e revisionista, senza alcun valore storico – avendo peraltro come unico relatore un consigliere di Alleanza Nazionale.

La giornata di Venerdì 8 Febbraio ha reso evidente che gli studenti e la città di Roma rifiutano la cultura e la pratica fascista. Ha anche reso vidente che costoro, capaci di farsi largo con brogli ed intimidazioni, sono poi solo uno sparuto gruppetto.

Dopo quella giornata hanno scritto, sui loro forum su internet, che "gli antifascisti la pagheranno al momento giusto". Ed ecco che, una settimana dopo, il compagno Simone viene aggredito da almeno due militanti di Fiamma Tricolore armati di tirapugni all'uscita di casa, riportando alcune ferite alla testa.

Hanno fatto l'unica cosa che sanno fare. Oggi come ieri. Del resto, a ben vedere spesso sono anche le stesse persone. Dopo l'aggressione gli studenti di tutta la città hanno dimostrato che, nonostante i loro agguati infami, non c'è e non ci potrà essere alcuno spazio per il fascismo nelle scuole.

Gli studenti del Virgilio hanno occupato la loro scuola. Gli studenti del Mamiani in trecento sono scesi per le strade di prati, sfilando sotto due sedi neofasciste per denunciare l'esistenza di luoghi in cui vengono pianificate
agguati come quello di domenica scorsa. Gli studenti del Ripetta hanno
scioperato e sono andati a volantinare fino a Piazza del Popolo. Gli studenti del Manara a Monteverde hanno preso una assemblea straordinaria.

Tutti gli studenti della città si sono poi dati appuntamento alla> manifestazione del 22 Febbraio, contro il fascismo ed in ricordo di Valerio Verbano.

Ancora una volta gli studenti e la città stanno affermando una realtà, ovvero che roma rifiuta il fascismo.

Durante la loro manifestazione, blindata ed isolata dalla città, i neofascisti scandivano "dove sono gli antifascisti?"* facendo finta di non notare tutto attorno le iniziative> della roma che rifiuta il fascismo.

Chissà se, anche questa volta, quando sarebbe bastato affacciarsi dalle proprie sede, non hanno visto che questa città disprezza il loro squadrismo,la loro cultura di prevaricazione e maschilismo, la loro pratica di aggressione ed intimidazione, la loro ideologia di sopraffazione.

Essere fascisti infatti non vuol dire una appartenenza come tante altre, una preferenza fra fettuccine e tagliatelle. Vuol dire un comportamento quotidiano che non può essere tollerato, fatto di violenza,intimidazione, disprezzo, odio per il debole ed il diverso. Una cultura che tentano di diffondere con gli strumenti piu' biechi, compreso l'uso strumentale di organismi (piu o meno efficaci o reali) di rappresentanza di solito "occupati" con metodi squadristi.

Infatti, il Presidente della Consulta ha incredibilmente inviato a tutti gli studenti una lettera nella quale si esprime il suo personale punto di vista sulla giornata di Venerdì 8 Febbraio, e dopo mesi di silenzio provvede a convocare la prima assemblea plenaria per Martedì 26 con, all'ordine del giorno, proprio la sua lettera sulla giornata. Indifferente al fatto sia stato chiaro a tutti che quella sulla foibe era un tentativo di strumentalizzazione, pretende di insistere (peraltro, inviando lettere con i fondi del ministero) e nel frattempo tacere sulla aggressione subita da Simone.

Ribadiamo che riteniamo il Consiglio di Presidenza della Consulta degli Studenti un organismo illegittimo. Sia perché al suo interno vi sono
eletti dichiaratamente neofascisti, in palese contraddizione anche con le leggi vigenti, sia perché le votazioni sono state inficiate da brogli ed intimidazioni squadriste. La lettera del Presidente, la convocazione della assemblea del 26 febbraio, il silenzio sulla aggressione subita dopo la giornata di Venerdì 8 Febbraio rendono ancora piu' evidente quanto abbiamo denunciato in questi mesi.

Per questo, Giovedì 21 abbiamo occupato la sede dell'Ufficio Scolastico Regionale e vogliamo mobilitarci per denunciare quanto accade e dimostrare, ancora una volta, che, al di là di quello che possono fare con brogli ed intimidazioni, gli studenti rifiutano il fascismo

FUORI IL FASCISMO DALLE SCUOLE

martedì 26 febbraio

*studenti e studentesse antifasciste di roma*

sit-in a sostegno di Marina Petrella

27/02/2008 - 17:00
27/02/2008 - 19:00
Sommario:
Per il diritto di asilo; contro l'estradizione dalla Francia.

Sit-in sotto l’Ambasciata Francese
Mercoledì 27 febbraio, ore 17
piazza Farnese, Roma centro.

**APPELLO**