Archivio temporale
Emergenza occupazionale cave di basalto di Montecompatri
Ven, 29/02/2008 - 20:18MONTECOMPATRI: EMERGENZA OCCUPAZIONALE NELLE CAVE DI BASALTO NEL COMUNE, LOCALITA' LAGHETTO. LA FILLEA CGIL: "PRONTI A DICHIARARE LO STATO DI AGITAZIONE SE IL COMUNE CONTINUA A FARE DI TESTA SUA"
Dal 03/03/2008 inizierà la prima procedura per la messa in cassa integrazione di 7 operai, la totalità dei dipendenti della CAVA BASALTO LAGHETTO Srl a causa del mancato rinnovo delle concessioni minerarie da parte del comune di Montecompatri.
Le concessioni minerarie sono state sospese a tutte le aziende, nei prossimi giorni tutte le aziende saranno costrette ad aprire le procedure per gli ammortizzatori sociali per i propri dipendenti.
Le aziende coinvolte occupano attualmente circa 80 operai ed impiegati del settore cavatori, ad esse sono collegate le attività di edilizia stradale che vede impegnare altri 250 dipendenti, attività che subirà oggettivamente le ripercussioni delle decisioni dell’amministrazioni comunale di Montecompatri.
“Siamo fortemente preoccupati del futuro occupazionale del sito produttivo delle cave di Montecompatri". Dichiara il segretario generale della FILLEA CGIL del comprensorio dei Castelli, Marco Carletti, che continua: "Oramai siamo al 7° mese di discussioni e confronti, tra le imprese, il sindacato, l’assessorato alle attività produttive della Regione Lazio e l’amministrazione comunale, per trovare le soluzioni idonee ad una ripresa produttiva, compatibile con l’ambiente circostante.
In questi mesi d’ impegni verbali ed evasivi, da parte del Comune, dobbiamo registrare i primi posti di lavoro che scompaiono. Se entro il 3 giugno i sette lavoratori non dovessero riprendere la propria attività, verrebbero inevitabilmente licenziati e altri ancora li seguiranno, alla luce dell’apertura dello stato di crisi occupazionale di altre 4 aziende.
Come sindacato ci siamo impegnati per coinvolgere tutte le parti in causa, ad individuare interessi comuni utili, alla soluzione dei problemi, a stimolare l’amministrazione comunale ad assumersi le proprie responsabilità.
Oggi, grazie alla nostra azione e con la prossima e auspicata decisione della Regione Lazio di classificare il sito di Montecompatri come sito estrattivo d’interesse regionale, si stanno per creare le condizioni per una definitiva soluzione. Un ultimo tassello manca al mosaico: LA VERA VOLONTÀ DEL COMUNE".
Continua così Carletti: "Siamo sorpresi che l’amministrazione comunale stia per ripercorrere le stesse strade che negli ultimi anni non hanno prodotto nulla di buono. Il tavolo tecnico aperto presso la Regione Lazio è strumento indispensabile e quindi non si comprende l’iniziativa unilaterale del Comune che per il 3 marzo ha convocato esclusivamente le aziende, sorvolando sul coinvolgimento della Regione Lazio ed escludendo categoricamente i lavoratori e le organizzazioni che li rappresentano.
Attendiamo i risultati di tale incontro, nel contempo siamo pronti a dichiarare lo stato di agitazione a difesa dei posti di lavoro, in attesa di ciò convocheremo un assemblea generale di tutti i lavoratori, contemporaneamente alla riunione convocata dal Comune".
Montecompatri, 27 febbraio 2008
Ufficio Stampa Cgil Pomezia-Castelli
voto o non voto ma sempre il cetriolo finisce nel .......................
Ven, 29/02/2008 - 16:04Non aggiungo commenti ma spero di darvi da pensare con questo collage e se proprio dovete andare sapete come meglio comportarvi.
> In alternativa, propongo il
> sabotaggio della farsa elettorale del 13 aprile 2008, magari pretendendo
> l'applicazione certosina del regolamento elettorale che prevede un
metodo
> astensivo che garantisce di essere percentuale votante - quindi non
> delegante - ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al
partito
> di maggioranza.
riporto una mail mandatami.. non ho modo al momento di accertarmi
della cosa.. ma mi sembra importante essere informati
> Per chi non sa chi votare alle prossime elezioni, perchè non si
sente
> rappresentato e non vuole farsi rappresentare da nessuno di questi
> pagliacci.
>
> Metodo tratto da un commento a un post di Travaglio sulla
> candidatura di Ferrara,
> il link: http://www.vogliosc endere.go.
> ilcannocchiale. it/
>
> METODO LEGALE PER ESPRIMERE IL PROPRIO PERSONALE
> DISSENSO AI CANDIDATI DELLE PROSSIME ELEZIONI ED ASSOLVERE AL PROPRIO
> DOVERE DI CITTADINO SENZA REGALARE VOTI INCONSAPEVOLMENTE!
> Se votate
> scheda bianca o nulla perchè non vi sentite rappresentati da nessun
> partito, in realtà, favorirete il partito con più voti.
> Infatti (vedere
> REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti
> bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza,
> favorendo chi ha preso più voti.
> ESISTE UN'ARMA LEGALE CONTRO QUESTA
> LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA!
> Di seguito i riferimenti legali.
> Tutto si basa su un uso 'puntiglioso' della legge:
> Illustro nei
> dettagli il sistema da usare:
>
>
> ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I
> DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI
VIDIMARE LA SCHEDA
> ESERCITARE
> IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: 'Rifiuto
la
> scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato'
> PRETENDERE CHE
> VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
> ESERCITARE IL PROPRIO
> DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad
> esempio 'Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta' )
>
> COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO
SIA
> CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU' VOTI
>
> Nel caso in
> cui gli scrutatori vi facessero problemi di inattuabilità della
> procedura appellatevi al seguente testo di legge:
> Testo Unico delle
> Leggi Elettorali, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5
> 5)
> Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel
> processo verbale o di allegarvi
proteste o reclami di elettori è
punito
> con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire
> 4.000.000.
>
> INOLTRATE, INFORMATE, DATE UNA POSSIBILITA' DI ESPRESSIONE
> POLITICA A CHI NON SAPREBBE DOVE PORRE LA PREZIOSISSIMA CROCE DI
> GRAFITE.
Aggiungo alcuni dati ma sappiate che da alcune informazioni che ho anche se ancora non confermate, sia che voi votiate o meno i partiti si prendono 8 euro a persona come se il non votare fosse una semplice negligenza od accettazione passiva
FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI
ED HANNO LA FACCIA DI BRONZO DI CHIAMARLO “RIMBORSOâ€!
Il 18 aprile del 1993 oltre il 90% dei votanti appoggiò il referendum abrogativo del finanziamento pubblico dei partiti. Oltre 31 milioni di cittadini italiani ritennero ingiusto dover contribuire forzatamente al finanziamento anche di partiti ritenuti dannosi.
Dopo vari provvedimenti controriformatori il Parlamento con la legge n. 156 del 2002 si introdusse il principio secondo il quale ogni cittadino iscritto alle liste elettorali (anche se non va a votare) vale un euro, per ogni anno di legislatura (in tutto 5 euro in 5 anni di legislatura) . Per il 2006 il finanziamento pubblico ai partiti è ammontato a € 199.481.765, 00
Il finanziamento pubblico, denominato ipocritamente “rimborso elettoraleâ€, è goduto da tutti i partiti o movimenti che hanno superato la soglia dell'1% dei consensi.
Per ogni elezione il singolo partito avrà il finanziamento in proporzione alla percentuale dei voti ottenuti invece che in rapporto ai voti effettivamente ottenuti e viene elargito ogni anno anche nel caso in cui la legislatura dovesse interrompersi anticipatamente.
Europee 2004
Partiti
Spese
Finanziamento pubblico
Utile
Utile x ogni euro di spesa
Forza Italia
34.414.781
53.948.401
19.533.620
1,56
Ulivo
10.287.174
80.101.979
69.814.805
7,78
AN
13.912.466
29.617.490
15.705.024
2,12
Udeur
1.109.421
3.322.494
1.109.421
2,99
A. Mussolini
523.589
3.175485
2.651.896
6,06
Lista Pannella
6.822.648
5.798.380
-1.024.268
0,85
Verdi
2.556.288
6.367.645
3.811.357
2,49
Lega Nord
2.160.388
12.789.147
10.628.759
5,91
Fiamma tricolore
23.302
1.898.995
1.875.693
81,49
Pdci
528.331
6.242.864
5.714.533
11.81
Rif. comunista
1.198.390
15.613.053
14.414.663
13,02
Partito pensionati
16.435
2.967.155
2.950.720
180,53
Nuovo PSI
923.570
5.266.739
4.343.169
5,7
SVP
234.973
1.160.070
925.097
4,75
Udc
11.045.054
15.176.710
4.131.656
1,37
(dati e rielaborazione da S. Rizzo e G. A. Stella “La casta†Rizzoli Milano 2007)
Pedopornografia: dossier Zandvoort
Ven, 29/02/2008 - 11:56
Il Consiglio Superiore della Giustizia rivela che il tribunale di Anversa ha giudicato Marcel Vervloesem nel 2008, per aver avuto per le mani i cd della pedopornografia che lui aveva inviato al Re dei Belgi, quando il dossier Zandvoort era già stato segretamente archiviato a causa di COLPEVOLI SCONOSCIUTI nel 1999...Le vittime sono state anche prese in giro dalla scomparsa di 7 cd contenenti le foto del crimini, che Marcel Vervloesem aveva, in nome del Werkgroep Morkhoven, la sua organizzazione di lotta contro lo sfruttamenti infantile sessuale, inviato al Re.Un'inchiesta approfondita era partita il 13.04.99 e la corte di Anversa aveva archiviato il 18.07.99. Il Re non era stato avvisato del numero delle vittime, che sono 90.081, secondo l' Interpol. L'orario normale in Belgio era di 35 ore di lavoro alla settimana, l'equazione matematica dimostra che i bambini sono stati oggetto di un'inchiesta approfondita ad un massimo di tre minuti ciascuno, i dossier archiviati alla velocità di 187 all'ora.---------------------------------------------Lettera del Consiglio Superiore della Giustizia,traduzione liberaÀ Monsieur Marcel Vervloesem Koninkrijk, 612200 MorkhovenBruxelles - 21.02.08Nos réf : N/07/0185/BDM/KDBCaro Signore,Concernente : vostra lettera del 17 ottobre 2007Noi riprendiamo la nostra comunicazione del 16 gennaio 2008.Nell'aprile 1999, voi avete inviato dei cd, aventi come contenuto l'abuso sessuale di minori, ai dignitari per formulare una denuncia concernente questo commercio di bambini di così entità terribile. La Procuras Generale di Anversa ha reagito alla domanda del signor Tony Van Parys ed aperto un dossier.Dopo tutto questo, voi non avete più sentito nulla su questo caso. Siccome sono passati otto anni intanto, siete stato informato, il 31 luglio 2007, che la procura di d'Anversa per conoscere lo stato dei vari casi era disponibile e voi avete domandato la consultazione del dossier AN.37.97.242/99.La Procura vi ha risposto in merito a ciò, che il dossier era stato trasferito alla Procura generale e per essere più informato su ciò,voi potevate consultare detto dossier.Ciò che voi avete già fatto il 9 settembre 2007.Il 25 ottobre 2007, voi avete ricevuto una lettera dall'avvocato generale Tack che vi ha fatto sapere che il dossier era consultabile nel doossier 130.P.2007, che può essere consultato nella cancelleria della Corte d'Appello di Anversa.Il 31 octobre 2007, voi avete consultato questo dossier, ma lo schedariio che voi volevate non è stato trovato. Ciò è stato confermato nel corso della vostra visita successiva il 2 novembre 2007, in cui il dossier di nuovo, è stato cercato, questa volta con l'aiuto del caposervizio della cancelleria.Il 5 novembre 2007, voi avete scritto alla Procura Generale per comunicare, che il dossier richiesto non si è trovato nemmeno all'interno del dossier possibile e voi avete di nuovo domandato il dossier che e cioè consultare il dossier AN.37.97.242/99.La Procura generale d’Anversa conferma che il 13 aprile 1999, i sette cd sono stati ricevuti dalla polizia giudiziaria per un'inchiesta complementare. IL 18 luglio 1999, La procura di Anversa ha archiviato il dossier dopo un'inchiesta approfondita, per il motivo che i colpevoli erano sconosciuti, dopo di che il dossier è stato ritornato alla procura generale.Il procuratore generale conferma che il dossier, che voi avete richiesto, è stato oggetto di un'inchiesta dei suoi servizi,ma che non si è potuto dimostrare nulla. Nel frattempo, a seguito di un'inchiesta approfondita negli archivi del procuratore del Re ad Anversa, una copia completa del dossier con il numero di archivio AN37.97.242/99 è stata ritrovata.Questa copia, così come un'altra copia della corrispondenza completa, è stata aggiunta al dossier principale. L'attuale Procuratore Generale vi ha informato che il 26 novembre 2007, che voi potevate far valere tutte le vostre informazioni, le vostre denunce ed argomenti vari nella seduta del 5 dicembre 2007. Sebbene la copia completa del dossier sia stata ritrovata, rimane tuttavia che l'originale è introvabile sia che alla procura del procuratore del Re sia alla procura generale. La vostra denuncia, per quanto concerne questo aspetto,è dunque fondata.La Procura generale ed il procuratore del re ad Anversa saranno messi al corrente di questa decisione. Il vostro dossier di denuncia è dunque chiuso.Distinti saluti, Geert Vervaeke, presidente della commissione degli avvisi di inchieste del consiglio Néerlandophone(Belgica)
ASSEMBLEA: IL LAVORO INVISIBILE- ROMA SAN LORENZO
Ven, 29/02/2008 - 09:23SABATO 1 MARZO A ROMA ORE 10.00 ASSEMBLEA CITTADINA A SAN LORENZO SUL "LAVORO INVISIBILE"
UN TEMA CHE RIGUARDA OGNI ANGOLO DELLA CITTA'
ECCO IL VOLANTINO:
Perché la polizia perseguita i Rom?
Ven, 29/02/2008 - 03:10Perché la polizia italiana perseguita i Rrom?
Roberto Boni dell'Unione Sindacale di Polizia (U.S.P.) diffonde un comunicato in cui è descritta l'ideologia che anima le forze dell'ordine in Italia nei confronti dei cittadini di etnia Rrom. Si tratta del campionario completo degli stereotipi creati attraverso secoli di pregiudizio e ignoranza riguardo alla realtà di un popolo. La campagna razziale in corso da anni in Italia e divenuta particolarmente virulenta negli ultimi tempi ha condizionato, evidentemente, le autorità italiane, il cui giudizio verso i Rrom non è più minimamente obiettivo. Roberto Boni, vice segretario nazionale dell'Unione Sindacale di Polizia, si esprime, purtroppo, in buona fede, convinto di divulgare non una sequenza di pregiudizi gravi, che contrastano con la normativa internazionale che tutela la minoranza Rrom, ma informazioni veritiere. Questo comunicato deve allarmare tutti coloro che si occupano di Diritti Umani, perché è il prodotto di una cultura razzista che potrebbe facilmente trasferirsi, prima o poi, ad altri gruppi sociali o etnie. Si pensi cosa accadrebbe se Istituzioni e media iniziassero a bombardare la cittadinanza con i vecchi stereotipi riguardante gli ebrei, secondo i quali sarebbero astuti e maligni, avidi e lussuriosi, sporchi e superstiziosi, pieni di livore contro i cristiani e dediti a oscure trame volte capovolgere i valori sociali. La risposta è semplice: la cattiva informazione susciterebbe timore, odio, desiderio di sicurezza e gli ebrei sarebbero colpiti da leggi razziali simili a quelle che colpiscono i Rrom, a partire dal'iniquo Pacchetto Sicurezza approvato il 27 febbraio 2008. Ho chiesto a un capofamiglia Rrom di commentare il comunicato dell'U.S.P, ma l'uomo mi ha risposto: "Non chiedermi di esprimere un parere, perché temo i poliziotti come la peste. Non immagini neanche come si comportano con noi, con le nostre donne e i nostri bambini! Ci trattano come animali perché sanno che siamo pacifici e che la gente ci odia. Guarda i miei bambini: hanno fame e freddo, sono malati di cuore, nessuno a cura di loro. Ti sembrano ricchi? Vedi ricchezza, in questo nostro accampamento?". No, naturalmente, non vedo "sfarzo". Vedo la più tragica miseria, la più terribile disperazione. vedo vittime dell'odio, bambini in condizioni di indigenza disumane, come i loro genitori. E "oltre il campo" vedo aguzzini spietati e sento echeggiare le loro voci, che coprono i lamenti dei piccoli Rrom con parole svuotate di significato. Parole come "legalità" e "sicurezza".
Ecco il comunicato di Roberto Boni:
U.S.P.: NEI CAMPI NOMADI ANCORA TROPPA ILLEGALITA’ E INGIUSTIFICATO SFARZO DI RICCHEZZA. ESPELLERE IMMEDIATAMENTE DALL’ITALIA GLI ZINGARI CHE COMMETTONO REATI.
Dichiarazione del Vice Segretario Nazionale dell’U.S.P. Roberto BONI.
I controlli periodici effettuati dalle Forze di Polizia nei campi nomadi continuano sistematicamente a far emergere situazioni di grave illegalità, di sfruttamento minorile e di degrado.
Nel frattempo, molte amministrazioni comunali, come ad esempio quella di Roma, continuano però a sperperare milioni e milioni di Euro dei cittadini contribuenti in programmi di assistenza e di ospitalità a zingari “indigenti” che, …. viaggiano a bordo di costosissimi camper attrezzati, di Mercedes, di BMW e talvolta finanche di Ferrari, tutte in bella mostra in campi attrezzati dove non è più mistero per nessuno che avvengano una moltitudine di loschi traffici e di attività illecite.
Quotidianamente poi, frotte di giovanissimi nomadi, sfuggendo a qualsiasi serio piano di scolarizzazione, vengono dirottati dalle loro stesse famiglie in luoghi turistici, stazioni e aree affollate in genere per compiere furti e borseggi, talvolta addirittura per prostituirsi.
Il visibile sfarzo di ricchezza che sovente si rileva all’interno dei degradati agglomerati di baracche dei campi Rom, contrasta fortemente con quella falsa immagine di miseria e di emarginazione che, in molti casi, rappresenta solo un utile “specchietto per le allodole” per giustificare la richiesta di assistenza.
E proprio la sostanziale impunità e il “forsennato assistenzialismo” sono probabilmente la causa principale di quella massiccia invasione di nomadi e di rumeni che ha innalzato i tassi di criminalità a livelli ormai non più tollerabili, costringendo i cittadini italiani ad una forzata quanto impossibile convivenza con chi non ha affatto intenzione di integrarsi e di rispettare le leggi del paese che lo ospita. Peraltro, il garantismo indiscriminato invocato a gran voce da taluni politicanti inetti sempre pronti a innalzare la bandiera dell’antirazzismo per giustificare qualsiasi iniziativa che cozza contro la ragione e il buon senso, ha finora penalizzadarto innanzitutto gli zingari onesti, a solo e esclusivo vantaggio di quelli che sono invece stabilmente dediti al crimine.
Il problema dei nomadi è soprattutto un problema di ordine e di sicurezza pubblica e, quindi, di Polizia. Ogni giorno, infatti, decine e decine di Operatori delle Forze dell’Ordine sono sottratti ai loro compiti per il trattamento di zingari rom tratti in arresto, per le ispezioni ai campi nomadi autorizzati, per gli sgomberi di quelli abusivi. Tutto personale questo inutilmente distolto dal controllo di un territorio che appare ormai sempre più ostaggio di bande criminali.
Per questi motivi l’Unione Sindacale di Polizia torna a chiedere a gran voce al Governo la rigida applicazione della Direttiva Europea sull’espulsione dei cittadini anche comunitari privi di mezzi di sostentamento e dediti ad attività illecite, nonché una minuziosa selezione delle presenze nei campi nomadi, autorizzati e non, con l’allontanamento immediato dal territorio nazionale di tutti coloro che hanno precedenti penali e, con la revoca di tutti quei benefici di assistenza di cui godono quegli altri zingari che palesano un reddito certamente ben lontano dalla soglia di indigenza. LA SEGRETERIA GENERALE NAZIONALE
Roberto Malini
Gruppo EveryOne
info@everyonegroup.com
www.everyonegroup.com
www.annesdoor.com