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Archivio Temporale

Data

per la memoria, contro il fascismo

08/02/2008 - 09:00
Sommario:
giornata di mobilitazione contro il neofascismo e per una memoria partecipata e collettiva
Promotore evento:
antifasciste e antifascisti di roma

mobilitazioni diffuse nelle scuole e nei quartieri

leggi appello per la giornata del comitato "madri per roma città aperta" e degli studenti antifascisti
https://roma.indymedia.org/node/1575

azione al teatro brancaccio - nessuno spazio ai neofascisti

autore:
studenti/esse antifascisti di roma
Sommario:
azione al teatro brancaccio contro il convegno "istria slovenia dalmazia anche le pietre parlano italiano"

questo l'appello per Venerdì 8 Febbraio, per iniziative partecipate per la memoria e contro il tentativo dei neofascisti, con un corteo ed una iniziativa al brancaccio, di provare a guardare spazi attravero la revisione propagandistica della storia

https://roma.indymedia.org/node/1575

AZIONE AL TEATRO BRANCACCIO - NESSUNO SPAZIO AI NEOFASCISTI

Al termnine dello spettacolo di ieri, un gruppo di studenti antifascisti di Roma ha consegnato al Teatro Brancaccio, con l'accensione di due fumogeni (tanto per stupire un po'), una lettera rivolta alla proprietà ed al direttore artistico maurizio costanzo.

Nel testo si chiedeva di non ospitare, raccogliendo l'appello rivolto alla città dal comitato madri per roma città aperta e dagli studenti di roma, Venerdì 8 Febbraio, il convegno dal titolo "istria slovania dalmazia, anche le pietre parlano italiano" promosso dall'Ufficio di Presidenza della Consulta degli Studenti previsto per Venerdì 8 Febbraio.

In particolare, si faceva presente che:

- il convegno, che si vorrebbe avere un profilo storico, è in realta una iniziativa di propaganda politica rivolta agli studenti. Unico relatore, infatti, un esponente di alleanza naziona. Del resto, il solo titolo propagandistico indica la natura dell'iniziativa.

- l'iniziativa è promossa da un organismo che tutte le forze democratiche studentesce reputano illeggittimo, in quanto eletto con brogl ed intimidazioni squadristiche

- sul teatro brancaccio converberà un corteo dichiaratamente fascista, di un gruppuscol studentesco collegato a fiamma tricolore, che ritiene di commemorare le foibe con una marcia in camicia nera

- il teatro brancaccio è finanziato dal comune di roma, ed è paradossale la collettività ospiti una iniziativa autoreferenziale ed attuata con l'esproprio violento di un organi di rappresentanza studentesca

studentiantifaroma@gmail.com

Anche Zeynep in sciopero della fame!

autore:
ASP

Associazione Solidarietà Proletaria (ASP)
CP 380, 80133 Napoli – Italia
e-mail: Ass-solid-prol@libero.it

Facciamo ancora una volta appello a tutti perché si esercitino pressioni ad ogni livello al fine di scongiurare il rischio di estradizione che pende su Avni Er, il militante comunista, oppositore politico del regime di Ankara, che la Corte d’Appello di Sassari il 7 febbraio deciderà di consegnare o meno alle Autorità turche.
Come molti sanno Avni il 28 febbraio ha iniziato uno sciopero della fame deciso a morire con dignità nelle carceri italiane, piuttosto che nelle mani degli aguzzini responsabili delle torture, dei trattamenti degradanti e dell’omicidio di tanti suoi compagni.
In suo sostegno, altri prigionieri del carcere di Nuoro, in cui egli è rinchiuso, hanno intrapreso lo sciopero della fame e così anche Zeynep Kiliç, che di Avni condividerà probabilmente la sorte.
Invitiamo i singoli, le associazioni, i partiti ad aderire e a promuovere iniziative contro l’estradizione in tutta Italia e a partecipare al presidio del 7 febbraio sotto il Tribunale di Sassari di cui forniremo a breve ulteriori dettagli.
Fermiamo l’estradizione e con essa anche chi, da destra a sinistra, pensa di riuscire a soffocare con il ricorso ad una repressione sempre più dispiegata, con gli arresti arbitrari, i processi sommari e il disprezzo evidente delle stesse leggi il legittimo diritto alla contestazione sociale e politica.

La solidarietà è un’arma potente, usiamola per costruire un mondo migliore!

Firmate l’appello contro l’estradizione inviando una email a Ass-solid-prol@libero.it
Aderite al Coordinamento contro l’estradizione di Avni Er e Zeynep Kiliç

Per informazioni su Avni e Zeynep: www.avni-zeynep.net

Segue lettera di Zeynep:

Roma 29.01.08

Cari compagni e compagne,
la vicenda dell’operazione del 1° Aprile si è conclusa con la conferma in Appello della sentenza di 1° grado: per me 5 e per Avni 7 anni. Quindi lo Stato italiano e la sua “giustizia” un’altra volta ha evidenziato la sua collaborazione con lo Stato turco in nome dei reciproci e crescenti interessi economici tra i due paesi. Però questa dimostrazione non è finita con la condanna inflitta, adesso rischiamo di essere estradati o espulsi. Per Avni Er c’è la richiesta di estradizione verso la Turchia e per me in Germania e, certamente, c’è la decisione dell’espulsione.
Come sapete, Avni sarà processato per l’estradizione il 7 febbraio a Sassari. Tale richiesta viene motivata a seguito di una presunta partecipazione ad una manifestazione alla quale, in realtà, lui non ha partecipato personalmente.
Adesso Avni, a causa di questa assurda accusa, rischia di essere deportato in Turchia, rinchiuso nei carceri d’isolamento e torturato subendo tutto quello che ha provocato, ad oggi, la morte di 122 prigionieri politici detenuti in quelle galere.
Avni, il 28 gennaio, ha incominciato lo sciopero della fame contro la sua estradizione.
Cari compagni e compagne, per impedire che tutto questo accada anche io inizierò uno sciopero della fame che durerà una settimana, dal 1 sino al 7 Febbraio.
Un abbraccio forte a tutti.
Saluti
Nazan Ercan (Zeynep Kilic)

Per scrivere :
ZEYNEP KILIC
VIA B. LONGO, 92
00156 ROMA

Valerio vive, la rivolta continua

autore:
I compagni e le compagne di Valerio

Valerio vive, la rivolta continua

Quando nel corso degli anni abbiamo pensato alla figura di Valerio Verbano, studente del Liceo Archimede di Roma, ucciso nella sua abitazione il 22 febbraio 1980 dai fascisti dei Nuclei armati rivoluzionari, abbiamo sempre cercato di non riproporre commemorazioni fini a se stesse.

La memoria di Valerio non è una icona, è la storia di una scelta partigiana di chi, giovanissimo, decide di costruire un’inchiesta militante in cui si dimostravano i legami diretti tra la destra eversiva romana, gli ambienti della malavita, i poteri forti e gli apparati dello Stato.

La storia di Valerio non è una carta da giocare sul tavolo della «pacificazione tra opposti estremismi», ma è un’«ascia di guerra» utile nei percorsi di liberazione del nostro presente.

Per questi motivi, in occasione del prossimo 22 febbraio, vogliamo costruire un appuntamento cittadino che rilanci la memoria e la pratica antifascista dentro gli scenari contemporanei fatti di politiche securitarie, razzismo, precarizzazione del lavoro e della vita che condanna ad un futuro senza certezze, con stipendi da fame, e alla morte nei luoghi di lavoro.
Una giornata all'insegna dei conflitti sociali che, nella nostra città come in tutto il paese, ridefiniscono una nuova cultura antifascista in grado di parlare e attraversare le giovani generazioni.

La verità sull’omicidio di Valerio è scritta nella storia di questo paese, si respira nelle strade del suo quartiere, è stata raccontata per filo e per segno da migliaia di compagni e compagne, è viva negli occhi dolci di Carla Verbano.

La lezione di Valerio è viva nelle lotte e nei progetti che stanno cambiando il suo quartiere e la nostra città. Ogni spazio liberato, ogni casa occupata, ogni conflitto contro la precarietà e nei luoghi di lavoro, ogni percorso di liberazione dalla sottocultura fascista, razzista e sessista è il modo più adeguato per ricordare con gioia e passione la vita di Valerio.

Per queste ragioni, vogliamo proporre una giornata ricca di appuntamenti e di iniziative che vogliono rinnovare e ampliare il ricordo di Valerio e parlare delle nostre lotte quotidiane.
Per discutere di questo appuntamento (profilo politico, programma, comunicazione, ecc.) proponiamo un momento di discussione all’interno dello spazio cittadino della assemblea che si terrà GIOVEDI’ 7 FEBBRAIO alle ore 19,00 presso il Forte Prenestino – Via Federico Delpino.

I compagni e le compagne di Valerio

Assemblea: Valerio vive, la rivolta continua

04/02/2008 - 10:25
07/02/2008 - 18:25
Promotore evento:
I compagni e le compagne di Valerio

Valerio vive, la rivolta continua

Quando nel corso degli anni abbiamo pensato alla figura di Valerio Verbano, studente del Liceo Archimede di Roma, ucciso nella sua abitazione il 22 febbraio 1980 dai fascisti dei Nuclei armati rivoluzionari, abbiamo sempre cercato di non riproporre commemorazioni fini a se stesse.

La memoria di Valerio non è una icona, è la storia di una scelta partigiana di chi, giovanissimo, decide di costruire un’inchiesta militante in cui si dimostravano i legami diretti tra la destra eversiva romana, gli ambienti della malavita, i poteri forti e gli apparati dello Stato.

La storia di Valerio non è una carta da giocare sul tavolo della «pacificazione tra opposti estremismi», ma è un’«ascia di guerra» utile nei percorsi di liberazione del nostro presente.

Per questi motivi, in occasione del prossimo 22 febbraio, vogliamo costruire un appuntamento cittadino che rilanci la memoria e la pratica antifascista dentro gli scenari contemporanei fatti di politiche securitarie, razzismo, precarizzazione del lavoro e della vita che condanna ad un futuro senza certezze, con stipendi da fame, e alla morte nei luoghi di lavoro.
Una giornata all'insegna dei conflitti sociali che, nella nostra città come in tutto il paese, ridefiniscono una nuova cultura antifascista in grado di parlare e attraversare le giovani generazioni.

La verità sull’omicidio di Valerio è scritta nella storia di questo paese, si respira nelle strade del suo quartiere, è stata raccontata per filo e per segno da migliaia di compagni e compagne, è viva negli occhi dolci di Carla Verbano.

La lezione di Valerio è viva nelle lotte e nei progetti che stanno cambiando il suo quartiere e la nostra città. Ogni spazio liberato, ogni casa occupata, ogni conflitto contro la precarietà e nei luoghi di lavoro, ogni percorso di liberazione dalla sottocultura fascista, razzista e sessista è il modo più adeguato per ricordare con gioia e passione la vita di Valerio.

Per queste ragioni, vogliamo proporre una giornata ricca di appuntamenti e di iniziative che vogliono rinnovare e ampliare il ricordo di Valerio e parlare delle nostre lotte quotidiane.
Per discutere di questo appuntamento (profilo politico, programma, comunicazione, ecc.) proponiamo un momento di discussione all’interno dello spazio cittadino della assemblea che si terrà GIOVEDI’ 7 FEBBRAIO alle ore 19,00 presso il Forte Prenestino – Via Federico Delpino.

I compagni e le compagne di Valerio

Tor Vergata - Assemblea: "Continuavano a chiamarla trinità"

autore:
Collettivo Lavori in Corso
Sommario:
Assemblea, giovedì 7 febbraio

Giovedì 7 febbraio, ore 14.00, aula autogestita "L1", facoltà di scienze.

Assemblea: "Continuavano a chiamarla trinità"

I tre temi principali saranno la questione dei "valori" della Chiesa, i bastoni fra le ruote che la stessa ha storicamente messo alla scienza e la questione di genere.
Senza tralasciare guerre, colonialismo e fascismo di cui è sempre stata portatrice.

Per ogni info: 06-72595203, 06-72597771

Assemblea: "Continuavano a chiamarla trinità"

07/02/2008 - 14:00
07/02/2008 - 17:00
Continuavano a chiamarla trinità
Sommario:
Giovedì 7 febbraio - ore 14.00 - facoltà di Scienze - Tor Vergata
Promotore evento:
Collettivo Lavori in Corso

Giovedì 7 febbraio, ore 14.00, aula autogestita "L1", facoltà di scienze.

Assemblea: "Continuavano a chiamarla trinità"

I tre temi principali saranno la questione dei "valori" della Chiesa, i bastoni fra le ruote che la stessa ha storicamente messo alla scienza e la questione di genere.
Senza tralasciare guerre, colonialismo e fascismo di cui è sempre stata portatrice.

Per ogni info: 06-72595203, 06-72597771

Continuavano a chiamarla trinità

Continuavano a chiamarla trinità

FUORI I PRETI DA ROMA!

autore:
lele82
Sommario:
sempre più gente è coinvolta dal problema della casa e loro possiedono non pagano tasse e pretendono altro e ora di dire BASTA!

Nella puntata di ieri sera di"parla con me"Maltese e la Dandini hanno dato dei dati specifici sul patrimonio immobiliare di questo STATO STRANIERO solo nella nostra capitale.Il giornalista ha parlato di proprietà nella nostra città per 250milioni di euro di immobili che non sono tassati,le tasse di questi sarebbero equiparabili ad un intera finanziaria,e poi lo stesso ha esternato il ruolo delle donne nella chiesa che non hanno alcun privilegio di quelli spettanti ai loro"colleghi"maschi rivelando una gerarchia ecclesiastica maschilista e fascista.Ma è ancora possibile,mentre si legge di ragazzi che cercano di difendere dallo sfratto degli stranieri e si trovano la madre anziana sfrattata,accettare tutto questo e sentire questo papa chiedere ,senza alcun ritegno per la gente che muore tutti i giorni per l'unica sanità che un normale cittadino può permettersi,soldi per la esclusivissima sanità della chiesa.La gente è sempre più povera e sempre più rimangono senza casa,i giovani come me guardano alla casa come ad una cosa irragiungibile e questi vermi chiedono soldi,non pagano tasse ,fanno cadere governi coi maiali a loro servizio e vorrebbero anche cambiare la l.194 loro godono nel vedere l'italia sempre più povera.Non ci scordiamo che sempre grazie a questo STATO STRANIERO nel nostro paese farsi una pera o farsi una canna è la stessa cosa,avremo sempre delle povere ragazze/bambine straniere messe su strada sfruttate e represse e tante altre cose assurde ed antidemocratiche.Per la prima volta in vita mia vorrei fare la guerra ad uno STATO STRANIERO!!!!!

In sciopero i dipendenti dell'Arcobaleno, contratti in bilico

autore:
I.R.

2 febbraio 2008 - Liberazione

In sciopero i dipendenti dell'Arcobaleno, contratti in bilico

Appalti irregolari al policlinico Tor Vergata? I primi a rischiare sono sempre i lavoratori

Roma - Lunedì 28 gennaio i dipendenti della Arcobaleno Srl in servizio al Policlinico di Tor Vergata hanno scioperato per l'intera giornata chiedendo il riconoscimento delle mansioni socio-sanitarie effettivamente svolte e il conseguente adeguamento dei contratti: «La protesta - fanno sapere le Rdb-Cub - ha visto la partecipazione di circa 70-80 lavoratori. È un buon risultato, tenendo conto del fatto che questi lavoratori subiscono pressioni e ricatti da parte dell'azienda, con frequenti lettere di richiamo e continui cambi di turno». I 280 dipendenti della Arcobaleno sono da anni inquadrati come operai pulitori (con il contratto multiservizi), ma di fatto svolgono mansioni da ausiliari e operatori socio-sanitari percependo 6,5 euro lordi l'ora a fronte dei 18 erogati dalla Regione Lazio alla società. Perciò il primo obiettivo dei lavoratori è il riconoscimento della qualifica di operatore socio-sanitario e il passaggio al contratto della sanità: «Da mesi - dichiara Pio Congi della Federazione Rdb-Cub - abbiamo investito del problema l'assessore regionale alla Sanità, senza altro risultato che un rimpallo di responsabilità con i dirigenti del Policlinico. Il 6 febbraio ci sarà un incontro con il direttore generale del Policlinico Bollero, vorremmo che ci fosse anche l'assessore Battaglia». C'è voluto l'Ispettorato del lavoro per richiedere alla Arcobaleno di inquadrare i lavoratori con un contratto di tipo sanitario, riconoscendo come inadeguato quello multiservizi.
La settimana scorsa infatti, su richiesta delle Rdb, gli Ispettori del lavoro si sono recati presso il Policlinico di Tor Vergata per verificare la liceità degli appalti dell'ospedale romano, ovvero per verificare che dietro gli appalti di Beni e Servizi non si nasconda un'intermediazione di mano d'opera, vietata dalla legge. «Qualora venisse accertata l'illiceità dell'appalto in questione - prosegue Congi - non solo centinaia di lavoratori rischierebbero il posto di lavoro, ma tutto il Policlinico si troverebbe nell'impossibilità di continuare a fornire le prestazioni sanitarie». Una decisione dell'Ispettorato in tal senso avrebbe effetti dirompenti su tutti gli altri ospedali del Lazio: basti pensare che oltre il 70% del bilancio regionale è assorbito dal Servizio Sanitario, e la gran parte di questa percentuale va ai privati per l'acquisto di Beni e Servizi. Si presenterebbe finalmente l'occasione per abbandonare la logica degli appalti milionari ai privati e cominciare un percorso di reinternalizzazione dei servizi appaltati e di tutti quei lavoratori che li svolgono da anni in maniera precaria.(I.R.)