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Archivio Temporale

Data

Assemblea Militarizzazione sapienza

07/02/2008 - 15:36

Pranzo sociale assemblea...
facolta di lettere la sapienza.
ore 13 pranzo sociale
ore 15 aula VI assemblea sulla militarizzazione della sapienza il 17 gennaio durante la mancata visita del papa!
RETE PER L'AUTOFORMAZIONE - COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI

DIRITTO DI DISSENSO!

06/02/2008 - 11:30

DIRITTO DI DISSENSO!

Dopo la rinuncia del Papa alla Sapienza e la militarizzazione della
città universitaria in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico,
il tema della laicità fra conoscenza e religione, stato laico ed
istituzioni religiose, libertà di espressione ed oscurantismo.

MERCOLEDI’ 6 FEBBRAIO, ORE 11:OO

FACOLTA’ DI GIURISPRUDENZA, AULA CALASSO
(città universitaria – Sapienza)

Intervengono:

Angelo d’Orsi – Professore di storia del pensiero politico, Università
di Torino, presidente dell’associazione Historia Magistra
Il rapporto fra stato laico ed istituzioni religiose.

Carlo Cosmelli – Fisico dell’università Sapienza e firmatario della
lettera dei 67 docenti
Il rapporto fra conoscenza e religione alla luce delle prese di
posizione della Chiesa Cattolica negli ultimi anni.

Cinzia Arruzza – Sinistra Critica
Le strutture patriarcali ed i percorsi di lotta e liberazione

Coordina:

Giorgio Sestili – Studente del Collettivo di Fisica e del Coordinamento
dei Collettivi

Giovani di Sinistra Critica – Movimento politico per la sinistra di
alternativa

segue il comunicato stampa:

La rinuncia di Papa Benedetto XVI a partecipare all’inaugurazione
dell’anno accademico dell’università “Sapienza” non è stata determinata da
motivi di salute né di sicurezza (come ha subito affermato il Ministero
degli Interni), bensì di OPPORTUNITA’ POLITICA. Nessuno ha impedito al
Papa di parlare, né gli studenti contestatari né i 67 docenti di fisica
firmatari della lettera rivolta al Rettore Guarini, che al contrario
hanno liberamente espresso il loro dissenso nei confronti di una scelta,
quella del Rettore, pericolosa per la difesa del carattere pubblico e
laico dell’università e del sapere in generale.

Ma la contrarietà degli studenti e delle studentesse non si limitava
alla presenza di un capo religioso all’inaugurazione dell’anno
accademico. Riteniamo infatti che Joseph Ratzinger non sia solo un capo
religioso, bensì un capo politico. La Chiesa Cattolica negli ultimi anni ha
manifestato un’evidente svolta reazionaria, la sua ingerenza nella sfera
politica e nelle libertà di scelta individuali è diventata pericolosa ed
insopportabile. Per questo gli studenti e le studentesse, donne, gay e
lesbiche, rifiutavamo la presenza del Papa nei luoghi di libera
formazione e la avrebbero contestata qualora fosse avvenuta.

Ed invece Benedetto XVI si è sottratto alle critiche, alle voci di
dissenso. L’immenso potere Vaticano ha creato un enorme caso mediatico
volto a demonizzare e ad etichettare come “intollerante” ogni voce critica.
La mattina dell’inaugurazione, alla quale erano comunque presenti
Mussi e Veltroni, l’università è stata chiusa come spazio pubblico,
presidiata da migliaia di agenti delle forze dell’ordine in assetto
antisommossa. Guarini, Mussi e Veltroni, dentro. La città universitaria deserta.
Gli studenti e le studentesse chiusi fuori e circondati da scudi e
manganelli.

Di fronte a questo non possiamo non porci una domanda: chi è
integralista? Gli studenti ed i professori dissidenti o una Chiesa che non paga
l’ICI, una Chiesa che nega diritti alle donne e agli omosessuali, che
pretende soldi statali per università confessionali, che vieta gli
anticoncezionali favorendo così la trasmissione di malattie (anche letali
come l’AIDS), che rifiuta l’aborto paragonandolo alla pena di morte, che
assume atteggiamenti omertosi con i tanti preti accusati di pedofilia,
che nega la libertà di pensiero, di ricerca, di fare scienza, che pone
la fede innanzi alla ragione, che nega il pensiero Darwinista
evoluzionista, nega il metodo scientifico e pretende di far apparire come scienza
una teoria creazionista?

Riteniamo comunque che tutta questa vicenda abbia determinato
un’importantissima vittoria per chi, quotidianamente, si oppone all’ingerenza
Vaticana nella sfera pubblica e privata di questo paese. E’ stata la
vittoria di un’Università nella quale sviluppare un libero pensiero e fare
della libera ricerca; è stata la vittoria della ragione sulla fede,
della scienza sulla teologia. E` stata la vittoria dei tanti soggetti
oppressi dagli integralismi religiosi, la vittoria di chi rifiuta ed ogni
giorno combatte le strutture patriarcali borghesi.
E’ stata una vittoria importantissima per il rilancio delle lotte e la
difesa dei diritti di noi tutti e tutte, specialmente oggi che si torna
prepotentemente a mettere in discussione l’aborto.
Perché essere anticlericali oggi è un dovere, oltre che un diritto!

Alla luce di questi avvenimenti è altresì importante mantenere vivo un
ampio dibattito, libero e di opposizione alle strumentalizzazioni dei
media e quindi dell’ideologia dominante. Per questo, come Giovani di
Sinistra Critica, organizziamo una tavola rotonda sul tema della laicità,
che sappia ricostruire la cronologia dei fatti che hanno portato alla
rinuncia del Papa, che sappia dare una lettura politica e reale degli
avvenimenti e che entri nello specifico dei rapporti che intercorrono fra
conoscenza e religioni, stato laico ed istituzioni religiose e quindi
lotta alle strutture patriarcali, per la difesa e le conquista dei
diritti.

LA BLINDATURA ELETTORALE DELL'INFORMAZIONE

autore:
comiromanord
Sommario:
SI ABBASSANO LE SERRANDE MA NON SI TRATTA DEI BLACK BLOC...

Si stanno "abbassando" tutte le "serrande" nell'attesa del grande evento. Già qualcuno ha cambiato casacca prima del tempo, altri si sono equidistanziati dai due contendenti nell'attesa di sapere chi vince. Il mondo dell'informazione serra le sue fila. La grande selezione delle notizie è cominciata...

leggi tutto su: www.ciardullidomenico.it

Nasce il blog del Comitato Madri Per Roma Città Aperta.

http://madrixromacittaperta.noblogs.org/

...un gruppo di donne che nasce dalla paura di una madre che ha perso il proprio figlio, Renato, per un’aggressione da parte di due giovani che si rifacevano ai modi di pensare e di agire del fascismo violento, razzista e intollerante. Che nasce dalla paura delle molte aggressioni avvenute nella città di Roma e della debolissima risposta delle Istituzioni...

 

[comunicato stampa] Sud Ribelle. Lo Stato: <<Ora fuori la grana!>>

Nell'udienza del 4 febbraio del processo al Sud Ribelle, che vede imputati di associazione sovversiva 13 militanti - e che si svolge nelle aule del Tribunale di Cosenza - la parte civile conferma la richiesta di
danni all'immagine per 5.000.000 di euro.
L'avvocato Luca Matarese, si associa alle richieste di condanna del pm Domenico Fiordalisi (complessivi 50 anni di carcere, e 26 di liberta' vigilata) e con il deposito di una memoria scritta di 20 righe e due sterili paginette chiede che gli imputati vengano condannati al pagamento dei danni all'immagine patiti dal governo italiano durante il Global Forum di Napoli e il G8 di Genova nel 2001.
L'avvocato sfoggia testi vetusti e sentenze che vanno dal dopoguerra ai primi anni '80. Dalla resistenza agli anni di piombo. Qualcuno nelle segrete stanze lavora all'invenzione della macchina del tempo.
leggi tutto

il '68, la Resistenza, i comunisti

autore:
alessandro portelli
Sommario:
articolo di alessandro portelli dal Manifesto

Annotazioni in punta di penna sulla smemoratezza, tipica del costume culturale e politico dei nostri giorni. Da ilmanifesto, 3 febbraio 2008

Due frammenti sul destino della nostra storia nei nostri tempi. Uno. Qualche volta anche Omero dormicchia. L'inserto di «Repubblica» sul '68 si apre stralciando un brano di Umberto Eco: «Il Sessantotto è finito, ed è giusto che lo si giudichi storicamente. Il Sessantotto ha prodotto anche il terrorismo...».
Persino Eco, nostro maestro, viene ridotto a quel riflesso condizionato che nel '68 vede per prima cosa le origini del terrorismo.
Ci vuole molta smemoratezza per non ricordarsi che il terrorismo in Italia comincia con Piazza Fontana il 12 dicembre 1969, una strage di stato che non fu certo «prodotta» dal '68, ma semmai contro il '68 e contro l'autunno caldo.
«È giusto chiedersi, anche dal punto di vista storiografico - continua il brano - che cosa ci sia stato nel Sessantotto che ha prodotto, in alcuni che non hanno saputo riaversi dalla sua crisi la scelta terroristica». Va bene. Ma non sarà giusto chiedersi che cosa ci fosse, e che cosa ci sia, nello Stato di allora e di oggi, che ha prodotto quella strage rimossa? E che relazione ci sia fra la stagione iniziata quel giorno a piazza Fontana e le sciagurate scelte di una minoritaria frazione del movimento che cominciò nel '68 e che continuò, e continua, in tante forme che con gli assassini non hanno avuto niente a che fare?

Due. Buone notizie dal Partito Democratico: si sono scordati di mettere la resistenza e l'antifascismo nella carta dei valori del nuovo partito. Secondo alcuni esponenti della nuova formazione politica si è trattato di una «dimenticanza», che a richiesta potrà essere bonariamente sanata con una frase o due, tanto c'è posto per tutti, e nascere sulla dimenticanza è un buon viatico per un partito nuovo. Secondo altri è una cosa logica: un senatore spiega che il PD si fonda sul «presupposto che la storia del '900 è finita, e con lei le sue ideologie: il fascismo oltreché il comunismo». Perciò «l'antifascismo in quanto ideologia politica è anacronistica come il fascismo». L'una e l'altra per noi pari sono.
Il '900 sarà finito, ma se uno va sul sito di Forza Italia trova messaggi che incitano i vertici: «Prendete il potere, anche contro la Costituzione, non parlate più, altrimenti i parassiti cresceranno, agite»; «Ci vogliono le maniere forti altro che le elezioni». L'antifascismo sarà obsoleto, ma il fascismo no: a Roma i fascisti aggrediscono, si prendono la Consulta degli Studenti, si preparano a marciare l'8 febbraio. Piero Terracina, ex deportato di Auschwitz-Birkenau, chiede al Pd una esplicita condanna del fascismo e del nazismo per evitare che «in nome della pacificazione, vittime e carnefici vengano equiparati». Ma che vuole? La Shoah è successa nel '900, è una storia finita, siamo in un altro millennio, tanto vale dimenticarsi anche di quella.

Tre. Un sindacalista della Cisl chiede alla Rai di bloccare il film di Francesca Comencini sulla fabbrica perché gli pare che faccia vedere troppi comunisti. Nel gioco delle obsolescenze, il '900 si porta via l'antifascismo e lascia rifiorire il fascismo; si porta via il comunismo ma l'anticomunismo no. Nello spazio di due giorni, aboliamo dalla memoria tutti quelli - studenti, partigiani, comunisti - che hanno provato a immaginare un mondo diverso. Nell'Unione Sovietica, si cancellavano i gerarchi in disgrazia dalle foto ufficiali. Noi invece celebriamo compunti la Giornata della Memoria. Orwell, al confronto, era un dilettante.

MARTEDì SGRASSO @ c.s.o.a. ex-snia

05/02/2008 - 21:00
06/02/2008 - 04:00

5 febbario 2008

MARTEDì SGRASSO

... c'è un mondo intero da ripulire!
contro la feccia fascista, il calcare clericale, lo sporco dei partiti
... Sgrasso, pulito sicuro!

Attenzione! Prodotto non adatto a pulire le mani dei padroni.

dalle 21:00 due sale di musica e bolle

> Rock in discarica: Eva contro Eva (rock - eletric) - Giuly (rock - trash '80s)

> In fondo al mare...in levare: Baracca sound - Woman in reggae - Radio Torre (dancehall)

> CIRCOlavaggi spontanei
> in lavatoio in funzione la birreria e la frapperia
> a mezzanotte la Sgrasso cup - By Fear Mask Competition

C.S.O.A. ex-snia
via Prenestina 173
bus 81 . 412 . 810 . 12N - tram 5 . 14 . 19

4 euri per l'auditorium popolare

incontro e conferenza stampa sulla giornta dell'8 febbraio

06/02/2008 - 12:00
06/02/2008 - 14:00
Sommario:
incontro e conferenza stampa sulla giornata dell'8 febbraio
Promotore evento:
antifaroma

Mercoledì 6 febbraio, alle ore 12.00 presso la Casa della Memoria (via san francesco di sales, 5 - trastevere), incontro e conferenza stampa sulla giornata di Venerdì 8 Febbraio e sulle mobilitazioni per le memoria e contro fascismo, razzismo e intolleranza, con la presenza tra gli altri del consigliere delegato alla memoria Alessandro Portelli, del Comitato "Madri per Roma Città Aperta" e dell'A.N.P.I.

appello del "comitato madri per roma città aperta" per la giornata dell'8 febbraio

http://roma.indymedia.org/node/1575

azione al teatro brancaccio di roma

http://roma.indymedia.org/node/1599