Repost (Copia & Incolla da altri media)

Archivio Temporale

Data

presidio contro l'estradizione di Avni Er

autore:
ASP

CONTRO L’ESTRADIZIONE DI AVNI ER!
GIOVEDÌ 7 FEBBRAIO 2008 PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ
DALLE ORE 9 C/O CORTE D’APPELLO DI SS
IN VIA PADRE ZIRANU VICINO A PIAZZA SANTA MARIA.

Cari compagni /e,

dopo tre mesi di attesa il Procuratore Generale ha deciso di richiedere la mia estradizione verso la Turchia. Come vi ho detto nella mia dichiarazione precedente non accetterò di essere estradato in quel paese dove certamente sarei sottoposto alla tortura, trattamenti disumani e degradanti e all’isolamento totale.
La Turchia non rispetterà i miei diritti umani e farà scempio delle mie carni.
E’ evidente l’ingiustizia di cui sono vittima. L’Italia non mi proteggerà dallo stato fascista turco.
Ho deciso quindi di iniziare lo sciopero della fame preferendo morire in Italia, piuttosto che essere ucciso sotto tortura, come già è accaduto a centinaia di compagni nel mio paese.
Vi ringrazio in anticipo per la vostra solidarietà.

In data 28-01-2008 inizierò lo sciopero della fame.

Come ho detto forse morirò in carcere, però morirò con la mia dignità e non consentirò ai carnefici fascisti in Turchia di avere la soddisfazione di sottopormi a violenze atroci.

Avni Er

Trasmissione del 5.02.08

Argomenti di oggi: analisi insieme al regista teatrale e triestino Renato Sarti
sulla giornata in ricordo delle foibe, istituita qualche anno fa dalla
destra allora al governo e ricordata anche quest'anno dai gruppi
neo-fascisti e irridentisti.

Scarica e/o ascolta qui

8 Febbraio - Per la memoria, contro il fascismo: le iniziative

Venerdì 8 Febbraio i soliti gruppi di neofascisti tenteranno di strumentalizzare la storia, le tragedie ed i morti per portare avanti la loro infame propaganda.

Un gruppo studentesco, dichiaratamente neofascista e protagonista di numerose aggressioni nelle scuole della città, ha indetto una manifestazione che ritiene di poter "commemorare i martiri delle foibe" dando vita ad una parata in camicia nera.

In contemporanea al Teatro Brancaccio è previsto un sedicente convengo dall'emblematico titolo "istria slovenia dalmazia, anche le pietre parlano italiano".
Convegno senza alcun profilo storico, organizzato dall'Ufficio di Presidenza della Consulta degli Studenti, organismo che tutte le associazioni democratiche studentesche ritengono illegittimo dopo le elezioni inficiate da brogli ed azioni squadriste.

Un convegno autoreferenziale, che tenta di trasformare la storia in propaganda, presso cui convergerà una sfilata di vessilli e slogan fascisti.

Laddove la memoria e la coscienza sono in crisi, si insinua chi vuole usare il disagio per i propri biechi scopi.
E, per farlo, ha la necessità di scrivere un'altra storia, possibilmente semplificata e sloganistica per poter meglio essere piegata alle proprie esigenze.

Il solo sfilare di chi, tranquillamente, inneggia al Duce, definisce la marcia su roma "una bella cosa" (come fatto da un rappresentante di una"occupazione" fascista dove si riuniscono gli studenti neofascisti) o persino festeggia la ricorrenza della presa di potere di hitler (come scritto dall'ideologo dell'area delle occupazioni non conformi),rappresenterebbe una ferita aperta per la città di roma e la sua storia.

Ma assume un valore ben piu' inquietante quando essa si rivolge agli studenti, tentando di diffondere anche con simili mezzi la propria drammatica cultura di intolleranza e violenza fra i piu' giovani.

Vogliamo fare dell'8 Febbraio invece una gioranta di memoria, coscienza e partecipazione.

Senza aver nessuna remore ad affrontare, sul serio, la vicenda triestina in tutte le sue implicazioni. Senza lasciare però alcuno spazio a chi, ancora oggi, vorrebbe elogiare il regime fascista e riproporne, in nuove forme, la mentalità e la cultura di prevaricazione.

Ci appelliamo quindi a tutta la società civile perchè si attivi, in tutte le forme, per denunciare ed impedire il tentativo dei neofascisti di legittimarsi indossando la maglia del revisionismo.
Ci rivolgiamo inoltre al Comune di Roma perchè non pensiamo si possa continuare ad alimentare quel meccanismo che sembra voler ricondurre ad una unicità gli squadristi e chi lotta per i diritti di tutti e tutte.

MA SOPRATTUTTO ESORTIAMO TUTTI GLI STUDENTI E LE STUDENTESSE DI ROMA A NON RESTARE INDIFFERENTI DAVANTI A QUESTA MARCIA IN CAMICIA NERA. PARTECIPIAMO TUTT* AD UNA DELLE INIZIATIVE E DIFFONDIAMONE ALTRE

- Davanti al Liceo Tasso (via Sicilia, 168) ore 8:30
- Davanti al Liceo Virgilio (Via Giulia, 38) Ore 8:30
- Fermata metro B “garbatella” Ore 8:30
- Ostia Ore 8:30
- Museo della liberazione (via Tasso) ore 9:30
- Ministero della pubblica Istruzione Ore 11:30

Informiamo inoltre che alle ore 10.00 presso via S. Francesco di Sales l'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) ha in programma un incontro pubblico con storici ed intellettuali che può offrire spunti a chi non è interessato solo alla propaganda

8feb08 - volantino studenti

Autore:
studenti antifascisti di roma
immagine:
Sommario:
mobilitazione contro il fascismo 8 febbraio

volantino degli studenti e delle studentesse antifascist di roma per la giornata di venerdì 8 febbraio 2008

alcuni degli appuntamenti:

ore 8,30 di fronte al liceo tasso
ore, 8,30 di fronte al liceo virgilio
ore 8,30 metro garbatella
ore 8,30 ostia
ore 9,30 di fronte museo della liberazione via tasso
ore 11,30 di fronte al ministero dell'istruzione

studentiantifaroma@gmail.com

Gli inquilini occupano il Municipio per i Colli Portuensi, c'è l'incontro

Autore:
a cura Asia/Rdb
immagine:

6 febbraio 2008 - EPolis Roma

Emergenza abitativa. Soluzione in vista per le le famiglie sotto sfratto. Vertice con Touadi e Galloro

Gli inquilini occupano il Municipio per i Colli Portuensi c'è l'incontro
Paolo Di Vetta, Asia Rdb: «La proprietà deve bloccare la vendita degli appartamenti a terzi»

Roma - È stato fissato per il 13 febbraio l'incontro tra il Comune, la Regione, il Fondo pensioni Unicredit e il Comitato degli inquilini dei Colli Portuensi 187, per trovare una soluzione alle 35 famiglie i cui appartamenti sono stati messi in vendita dalla proprietà. Già ieri mattina, il sindacato Asia-RdB insieme con gli inquilini, aveva occupato per protesta l’aula del XVI Municipio. Nel pomeriggio, l'incontro con il presidente del XVI municipio Fabio Bellini, il consigliere delegato all'Emergenza abitativa del Comune, Nicola Galloro, e l'assessore alla Sicurezza, Jean Leonard Touadi. «Abbiamo incontrato i due rappresentanti del Comune che sono venuti qui in municipio per parlare della situazione - ha detto Paolo Di Vetta dell’Asia RdB - noi abbiamo ribadito le nostre richieste anche di fronte al presidente del municipio Bellini presente all’incontro: la proprietà deve bloccare il meccanismo dei rogiti a terzi. Tutte le famiglie sono disposte ad acquistare gli appartamenti ma non a pagare cifre esorbitanti per la presenza di mediatori». Solo al termine dell’incontro i manifestanti hanno lasciato l’aula del municipio. «È stato deciso - si legge nella nota del municipio - d’avviare un tavolo di confronto tra il comitato Inquilini e Asia, il Fondo Pensione ex-Cassa di Risparmio di Trieste Unicredit, proprietario delle palazzine, Municipio, Comune di Roma e Regione Lazio, che si riunirà entro la fine della prossima settimana nella sede del Municipio». «L'occupazione dell’aula municipale dimostra quanto sia grave l’emergenza abitativa nella capitale», ha detto Barbara Saltamartini, coordinatrice nazionale del dipartimento Pari opportunità di An e consigliere alla Provincia. «Un’emergenza causata dalle grandi difficoltà economiche in cui versano le famiglie. L'ex governo aveva promesso di intervenire per individuare una serie di misure economiche, ma a distanza di un anno questa promessa è rimasta senza seguito».(M.R.)

La Storia. In vendita da febbraio

Le palazzine sono abitate da 67 nuclei familiari, di proprietà di Unicredit, messo in vendita alla fine di febbraio 2007. In 32 comprano l'appartamento, ma 35 non possono permetterselo: lo scorso 16 gennaio è partita la raccolta delle firme e solo ieri è stato ottenuto l'incontro con la proprietà.

Il sogno infranto della deregulation

autore:
baite
Sommario:
Riassunto di un articolo pubblicato da "la Repubblica" di Joseph Stiglitz, premio Nobel 2001

L’articolo di Joseph Stiglitz pubblicato su “la Repubblica” oggi, mercoledì 6 febbraio 2008, nella sezione “Idee, Lettere e Commenti” propone, partendo dalla sua personale esperienza dell’emblematica atmosfera dei “commensali” presenti al WEF di Davos nell’edizione di quest’anno, un commento sulla crisi economica attuale e quindi di un modello economico. In particolare racconta la reazione dei partecipanti al Forum che, contrariamente all’abituale, non “hanno fatto quadrato” intorno ai responsabili delle banche centrali che affannosamente cercavano di replicare all’intervento dello stesso Stiglitz il quale argomentava la loro incapacità nel non essere riusciti a prevedere e valutare con lungimiranza un’ andamento negativo dell’economia e al non aver fornito gli strumenti regolatori adeguati se non con imperdonabile ritardo.

Vengono descritti, poi, alcuni aneddoti rispetto alla trasparenza e alle differenze culturali nell’atteggiamento di fronte alla crisi: l’amministratore delegato Giapponese che chiede scusa ai suoi dipendenti e al Paese per i suoi errori rinunciando a pensione e bonus e l’amministratore delegato Statunitense che si arrampica in un’aggressiva difesa del sistema bonus.

Chiude decretando, alla luce delle tre crisi economiche negli Stati Uniti, di cui le ultime due negli ultimi sette anni, la sconfitta della deregulation che se da un lato ha fruttato bonus generosi per gli amministratori delegati non ha condotto, come si è spesso millantato, al benessere della società.

L’ “open publishing” del wef :

Farum on-line creato dal WEF per commentare in simultanea le proposte del forum con la società civile.
http://www.forumblog.org/

La firma dell'Accordo Etico per i lavoratori italiani in Messico

autore:
Fabrizio Lorusso
Sommario:
Incontro e firma del documento nella Conferenza Nazionale sul Contratto Etico dei Professori di Italiano in Messico e sulla Riforma della Legge 153/71.

I deputati dell’Ulivo Gino Bucchino e Franco Narducci in Messico per un accordo etico dei professori d'italiano e la riforma della Legge 153/71
(Articolo di Fabrizio Lorusso)

Sabato 26 e domenica 27 gennaio 2008, presso il Museo Regionale della città messicana di Tlaxcala, si è tenuta la Conferenza Nazionale sul Contratto Etico dei Professori di Italiano in Messico e sulla Riforma della Legge 153/71. L’incontro, primo nel suo genere in Messico, è stato convocato dal COMITES (Comitato Italiani all’Estero) che rappresenta il primo gradino nella piramide degli organi rappresentativi eletti democraticamente dagli italiani all’estero. Tra i rappresentanti dei COMITES nazionali dei diversi paesi del mondo si nominano i membri del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) e da quest’organo provengono quasi tutti i 18 deputati e senatori votati nelle circoscrizioni estero in Europa, America settentrionale e meridionale, Africa, Asia e Oceania (http://www.camera.it/_votoitaliani/eletti.asp).
Per la prima volta, la conferenza ha riunito nella città coloniale di Tlaxcala l’Ambasciatore d’Italia in Messico, Felice Scauso, e i due deputati dell’Ulivo Franco Narducci (eletto in Europa) e Gino Bucchino (circoscrizione America Settentrionale e Centrale), rispettivamente primo firmatario e cofirmatario della proposta di riforma della Legge 153 del 1971 che, come recita il titolo, disciplina gli Interventi di formazione linguistica e culturale, di formazione continua e di sostegno dell'integrazione in favore dei cittadini italiani e dei loro congiunti e discendenti residenti all'estero, nonché la promozione e la diffusione della lingua italiana nel mondo.
Agli interlocutori politici si sono uniti i direttori e presidenti delle scuole Dante Alighieri di Città del Messico, Monterrey, Aguascalientes, Tlaxcala, Tampico e Guadalajara, il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, il presidente del COMITES, Paolo Pagliai, la rappresentante al CGIE, Marina Piazzi, alcuni gruppi organizzati di docenti (come il neonato e attivissimo AlterIta dalla capitale ed il più storico e radicato AMIT, l’Associazione Messicana d’Italianisti) e i rappresentanti degli insegnanti di tutte le istituzioni educative e culturali convocate.
La realizzazione di un evento così unico e importante per la comunità italiana in Messico è stata ispirata da una serie di fattori sviluppatisi nel corso del 2007 e che hanno visto un crescente protagonismo dei gruppi organizzati dei docenti di italiano, soprattutto a Città del Messico. In generale, le rivendicazioni dei professori sono state sostenute con le migliori intenzioni di dialogo e di costruzione di alternative vantaggiose per le istituzioni ma si sono risolte in modi profondamente diversi a seconda della volontà politica di un accordo espressa via via dalle diverse dirigenze.
Nel caso dell’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, si sono vinte le resstenze iniziali e il dialogo ha imboccato vie istituzionali e negoziali che hanno saputo rispondere adeguatamente alle richieste legittime dei docenti relative al trattamento salariale, alla didattica, alla formazione e agli ambiti di decisione collegiale, pur rispettando la stretta normativa cui un istituto culturale pubblico si deve sottoporre.
Nel caso della Dante Alighieri di Città del Messico, ente di diritto privato registrato in loco, invece, simili petizioni hanno condotto ad alcune simboliche ma scarse modifiche dello status quo e si sono impantanate in un cammino tortuoso e grottesco in seguito alle strategie di “induzione alla rinuncia”, di “promessa a tempo indeterminato” e di “dialogo di facciata” perseguite dalla direzione secondo uno stile di negoziazione di tipo autoritario e poco propenso alla condivisione di ambiti decisionali.
Il contesto di relativa lentezza ed inerzia dei consiglieri d’amministrazione della scuola e della stessa sede centrale di Roma nel capire ed inibire ragionevolmente una situazione, alla fine sfavorevole per tutti, è stata un’ulteriore causa del danno inflitto alla reputazione della Dante della capitale e degli insuccessi incassati dai professori che sono dovuti emigrare in massa (circa i due terzi del corpo docente) verso altre scuole o ambiti lavorativi. Per questo motivo anche il responsabile dei Comitati Esteri della Società Dante Alighieri di Roma era presente all’incontro del 26 e 27 a Tlaxcala ed è stato invitato a rafforzare i criteri di controllo sulle sedi locali dell’istituzione.
Al termine delle due giornate di riunioni e dibattiti, gli oltre 50 partecipanti, divisi in due commissioni di lavoro, hanno redatto un documento d’integrazione alla proposta di Legge Narducci e un “accordo etico per la regolamentazione dei rapporti tra istituzioni educative, culturali e il loro personale”, da sottoporre a tutte le istituzioni preposte alla diffusione e promozione della lingua e della cultura italiana in Messico per la relativa sottoscrizione e implementazione.
L’accordo prescrive una serie di principi generali per la gestione responsabile delle istituzioni educative e per la tutela dei lavoratori considerati diffusori strategici della lingua e cultura italiana nel mondo e operatori culturali a tutti gli effetti. Mentre nella realtà europea e statunitense il rispetto delle normative locali e di certi diritti basilari di tutti i lavoratori nei cosiddetti enti gestori legati all’Italia sembra essere un fatto scontato, negli altri paesi, soprattutto in America Latina, le garanzie per chi lavora sono precarie e molto più “flessibili” e manipolabili. Perciò era urgente ribadire il diritto al rispetto integrale della legislazione locale da parte delle istituzioni, ad un salario adatto al costo della vita, “equo e solidale”, nonché alla gestione trasparente delle prassi di assunzione, retribuzione, promozione e gestione del personale. E’ stata anche sottolineata l’importanza strategica della formazione e l’aggiornamento dei docenti in un quadro di crescente professionalizzazione e compromesso con la diffusione della lingua che, se una volta era un’attività svolta da alcuni pionieri, oggi è diventata una disciplina complessa con radici nei campi dell’interculturalità e della specializzazione glottodidattica.
L’aspetto forse più innovativo è stata la spinta alla costruzione di una didattica collegiale o partecipativa basata su organi eletti dai professori. In quest’ottica il corpo docente non è più passivo di fronte alle scelte, spesso calate dall’alto, riguardanti i metodi e materiali didattici ma diventa promotore e creatore attivo dei contenuti che utilizza, oltre ad avere voce in capitolo anche in altre decisioni rilevanti dell’istituzione in cui lavora. Infine, i firmatari si sono impegnati a fare riferimento al protocollo approvato nella stipula dei contratti di lavoro e a proporlo ai relativi consigli d’amministrazione per la ratifica.
Sebbene nelle scuole italiane in Italia e in Europa queste prassi siano disciplinate dai noti Consigli d’Istituto e Collegi dei Docenti, nei paesi dell’area latinoamericana non v’è ancora stato un pieno riconoscimento e un’applicazione delle logiche partecipative e democratiche nelle decisioni. Il deputato Franco Narducci, che è anche Presidente del Comitato Permanente sugli Italiani all’Estero della Camera dei Deputati, s’è detto soddisfatto delle discussione e dei documenti prodotti ed ha auspicato la continuazione del dialogo tra i professori e le direzioni scolastiche dentro e fuori dalle istituzioni che rappresentano l’Italia all’estero.
Nello sforzo e nell’impegno per il recepimento interno, la diffusione e il monitoraggio dell’applicazione dei principi contenuti nell’accordo etico, assolutamente non scontati né acquisiti in Messico, sta la sfida di questo patto avvallato e legittimato dalle firme degli Onorevoli presenti, dell’Ambasciatore e dei direttori dell’Istituto di Cultura e di alcune scuole Dante Alighieri (non hanno firmato al termine della conferenza le criticate direzioni delle sedi di Guadalajara e di Città del Messico). La possibilità di migliorare le instabili condizioni di vita e di lavoro di centinaia di operatori culturali, tanto italiani quanto messicani, si baserà sulla volontà politica e istituzionale di continuare il processo di dialogo e cambiamento ravvivato in questa occasione e, soprattutto, sulla progressiva presa di coscienza da parte degli insegnanti, ora parzialmente usciti da un individualismo apatico e poco propositivo.
LINK al testo integrale dell’accordo:
http://fainotizia.radioradicale.it/2008/02/06/testo-de...

onore e razzismo, <<blocco studentesco>> marcia sulla scuola

un articolo dalla pagina 7 dell'unità del 5 febbraio 2008 sulla gruppo neofascisti "blooco studentesco" (fiamma tricolore), sulla consulta degli studenti e sulla giornata di venerdì 8 febbraio

botte e soldi, i nuovi balilla

un articolo ed una intervista dalla pagina 3 del Manifesto di oggi 6.2.2007 su organizzazioni neofasciste nelle scuole (in particolare blocco studentesco e lotta studentesca) e sulla giornata di venerdì 8 febbraio

Rinasce la newsletter di Informa-Azione | Siano lodati gli Autistici nei cieli!

autore:
informa-a
Sommario:
innovazioni tecniche sul sito www.informa-azione.info

Con l'aiuto del team di A/I rinasce la newsletter di http://www.informa-azione.info .
Come alcuni avranno notato, nell'ultimo periodo si era interrotto l'invio delle email agli iscritti.
Grazie ai potenti mezzi di autistici e alle abili mani dei gestori del server (su cui informa-azione si poggia) è stato possibile configurare un nuovo software testato, stabile e funzionale, in sostituzione di quelli passati.
Non è stato possibile però recuperare tutte le email degli iscritti e a questo proposito invitiamo tutti quelli a cui non sono arrivate le prime due email a reiscriversi o a farci notare il problema alla email: informa-a@autistici.org
E' possibile da oggi iscriversi e amministrarsi da soli il proprio account alla newsletter all'indirizzo: http://www.autistici.org/mailman/listinfo/informa-azio...

Ricordiamo alcuni particolari sul sito di http://www.informa-azione.info
Per inviare contenuti ci si può registrare o scrivere alla email informa-a@autistici.org
Registrandosi non si avranno particolari vantaggi se non il poter inviare informazioni, che vagliate e nel caso attinenti ai contenuti fino ad ora pubblicati, saranno rese visibili a tutti.
E' un po' inutile registrarsi senza poi utilizzare l'account, come è stato fatto dall'80% degli utenti registrati nel corso dell'ultimo anno.
L'attivazione dell'account non è automatica, ma passa dagli amministratori del sito.
Quotidianamente il sito è preso di mira dallo spam e per evitare ulteriori sovraccarichi al server di A/I abbiamo scelto questa strada.
Non disperate quindi se da subito non riuscirete a loggarvi.
Come non dovete disperare se non compariranno da subito i contenuti che invierete. Facciamo quello che riusciamo.

Nel caso questo un po' vi dia fastidio vi consigliamo la lettura di: "ELOGIO DELLA PIGRIZIA AFFINATA" (Raoul Vaneigem - Ed. Nautilus).

Diverso è il caso se non vedete comparire il vostro contributo dopo qualche giorno, può essere che si sia perso nella mole di dati che quotidianamente ci arrivano, rimandatelo e chiedeteci conferma, rispondiamo più o meno a tutti (esclusi infami, politici, sbirri, razzisti e similari)

Il sito di informa-azione, come tutti i blog della rete noblogs.org è sostenuto da autistici. Se vi sembra utile e vi va che continui a esistere inviate qualche fondo, i mezzi per farlo sono molti e li potete trovare premendo sul banner in fondo a questa notizia e a tutte le altre fino ad ora pubblicate. E' possibile organizzare qualche benefit o iniziativa chiamando gli acari di A/I, non ne saranno che contenti.

Un abbraccio a tutti coloro che hanno partecipato in questi 13 mesi di vita, per ora questo è tutto.

L'informa-azione crew

Riferimenti ueb:
http://www.autistici.org
http://www.noblogs.org
http://www.informa-azione.info/rinasce_la_newsletter_d...
http://isole.ecn.org/nautilus/elencolibri.html