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Archivio temporale

OVO ATTACK foto

Autore:
Pasticcer* Ribelli
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Sommario:
OVO ATTACK

Foto dell'Ovo Attack dei Pasticcer* Ribelli alla sede dell'Istituto San Paolo e dell'Avvenire!
Nessuma minaccia come detto da qualcuno, solo una simpatica protesta contro "l'impegno quotidiano e capillare nella diffusione della piu' retriva cultura CLERICO-FASCISTA!"

NO AL FASCISMO NO AL SESSISMO NO AL PATRIARCATO

BOLZANETO E I SUOI GUARDIANI

autore:
Simone - INsensINverso

A Bolzaneto, quando sentivi le urla, sentivi pure le risate. Le urla erano dei no global, le risate della polizia. A Bolzaneto, i tutori dell’ordine, giocavano con i manganelli, oppure strappavano i piercing, o umiliavano le donne minacciandole di violenze sessuali. A Bolzaneto eri obbligato a fare le flessioni, a pisciarti addosso, a sentirti urlare, << Sei un brigatista! >>, << Sporco comunista!!! >>. A Bolzaneto, se eri un poliziotto, la tua divisa ti permetteva di dar sfogo agli istinti più bestiali. Di umiliare chi manifestava contro i potenti della terra, di torturare i contrari alle guerre, o alla povertà, o alle ingiustizie. Se eri poliziotto, a Bolzaneto, potevi toccare le donne, deriderle, mangiartele con gli occhi, e casomai loro erano nude davanti a te. E tu godevi. Se eri poliziotto potevi picchiare il ragazzo che doveva andare in bagno, o quello con i capelli troppo lunghi, oppure quello con i dread, quello che piangeva disperato al tuo arrivo. Se eri poliziotto a Bolzaneto potevi fare tutto, potevi fare di tutto. Nessuno avrebbe detto niente. La tua divisa ti proteggeva. Se eri poliziotto avevi la massima libertà, perché i torturati, a Bolzaneto, non avevano diritti, erano bestie da domare. Non uomini. Bestie. Le peggiori, quelle da guardare con gli occhi assenti del medico militare, quello che strappava gli orecchini di dosso. Se eri poliziotto, militare o dottore potevi tutto, mandato dritto dritto da Dio, a punire chi osa. Chi si ribella. Chi combatte. A Genova, durante il G8, uomini e donne venivano massacrati dalle forze dell’ordine. Nessuno diceva o faceva niente.
L’Italia, che ha aderito al trattato internazionale contro la tortura, non ha modificato mai il suo codice penale. Non esistono leggi contro la tortura. Il nostro paese non rispetta la vita umana. Quello di Bolzaneto è solo uno dei mille fatti che avvengono in Italia. Per noi la persona conta meno di zero. È zero. È l’essere umano che non ha scampo. Perché i diritti non sono tutelati. I no global possono essere picchiati, umiliati, derisi e le guardie che li hanno picchiati, umiliati, derisi riceveranno poca cosa, forse niente. Verranno accusati per reati minori, roba da poco. Violenza privata, abuso di autorità, violazione dell’ordinamento penitenziario. Niente. Eppure, da noi, Guantanamo è esistito. C’è stato. Ma siamo in Italia. In Italia se sei Rom non hai diritti, se sei migrante non hai diritti, se sei giovane non hai diritti. L’Italia è un bel paese, per venire a guardare i monumenti. Stop. In Italia non esiste la tutela della persona. I poliziotti possono fare tutto quello che vogliono, la comunità europea ci riprende continuamente, ma a noi non interessa. I nostri politici scrivono sui muri “Mai più immigrati clandestini sotto casa”, senza spiegare come li cacceranno, questi immigrati. Si fanno i pacchetti sicurezza, si vogliono aumentare i CPT, è una merda. Fa schifo. Bolzaneto è solo uno dei mille casi di violenza. Bolzaneto è un simbolo che l’anno prossimo scomparirà, catalogato nel dimenticatoio. Come si può dimenticare Bolzaneto? Come si può non dare l’ergastolo a quei poliziotti, a quei medici e a quei militari che hanno compiuto lo scempio? Come si può chiamare un De Gennaro a coordinare le azioni a Napoli? Lo stesso De Geannaro che a Genova c’era, ma dalla parte dei poliziotti? Come si può sapere la verità, sapere delle torture commesse dalle forze dell’ordine, avere le prove, le foto, le testimonianze, i racconti, le denuncie, i pentimenti, le ammissioni e non procedere con una grande azione penale che faccia pagare gli accusati per i crimini commessi? E invece il rischio è che le accuse cadano. Fanno il pacchetto sicurezza. Per proteggerci dai cattivi. Ma, mi domando, chi è il cattivo? Chi protegge da chi? Siamo protetti? Vi sentite protetti da questa polizia, da questo stato? E il cittadino, si sente veramente protetto dai tutori dell’ordine? Dai politici da salotto? Dai Veltroni e i Berlusconi? E il migrante, che ha paura ad uscire di casa, si sente protetto? E la vittima di Bolzaneto si sente protetta? E il ragazzo della Diaz si sente protetto? E il gay si sente protetto?
No.
Nessuno di noi è protetto.
Siamo in balia della polizia, dello stato, dei fascisti, dei benpensanti.
Siamo in balia dei mass media che ipnotizzano il cittadino con false verità.
Siamo in balia della classe politica che ci obbliga allo schifo.
Le vittime di Bolzaneto esigono giustizia. Verità e giustizia.
Bolzaneto deve essere un monito per le forze dell’ordine. Per quelli che hanno il manganello facile.
Giustizia.
Pura e semplice.
www.insensinverso.org

Fosse Ardeatine: spettacolo e concerto per non dimenticare

19/03/2008 - 19:31
Promotore evento:
la storia siamo noi

In occasione della 64° ricorrenza dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, lunedì 23 marzo presso il locale Alpheus (via del Commercio 36) l'associazione "La Storia siamo noi", con il patrocinio dell'XI municipio e dell'Associazione Nazionale Partigiani, organizza una serata di riflessione su questa triste pagina della nostra storia e sul neofascismo nella nostra città. Alle ore 21.00 Bebo Storti reciterà alcuni passi tratti dallo spettacolo "Mai morti", a seguire si esibirà il gruppo musicale Gang. Ingresso a sottoscrizione.

Assemblea Autoconvocata - Roma2

autore:
Ass.Aut.Roma2
Sommario:
comunicato 01

ASSEMBLEA AUTOCONVOCATA STUDENTI DI TOR VERGATA

COMUNICATO N°01 - 19 MARZO 2008

Il giorno 18 marzo 2008 studenti e studentesse di Tor Vergata si sono riuniti in assemblea presso la facoltà di Scienze per far fronte alle numerose problematiche relative principalmente all'attuale e futura impostazione della didattica.

L'Assemblea Autoconvocata ha subito proclamato una mobilitazione permanente e si attiverà nei prossimi giorni per coinvolgere tutti gli studenti di Tor Vergata perché ritiene indispensabile intraprendere un percorso comune di lotta e di rivendicazione riguardante le fondamentali scelte che riguardano la nostra "vita universitaria".

Queste scelte finora sono state discusse solo tra alcuni docenti, con l'esclusione di tutti i 40.000 iscritti. Esse vengono di fatto imposte a noi tutti senza essere minimamente consultati e, nello specifico, ci riferiamo all'introduzione di ulteriori ostacoli che rendono il percorso accademico sempre più difficile da concludere in tempi brevi e con una preparazione accettabile.

Denunciamo la mancanza di possibilità di fruire di un numero adeguato di appelli, in particolare nelle facoltà di Ingegneria e di Scienze, dove nel prossimo anno accademico si prevedono solamente due sessioni d'esame, peggiorando di fatto l'attuale e già disastroso ordinamento didattico introdotto con la riforma "3+2".

Con il ritorno ai semestri, realizzati sommando algebricamente due "cattedre" da 5 crediti senza una reale revisione dei programmi e dei contenuti, la scelta imposta di non rendere fruibili le sessioni d'esame per poter sostenere tutte le materie porterà gli studenti in un vicolo cieco.

A questo punto, vista l'ostinata contrarietà degli organi collegiali a prendere in considerazione le nostre richieste, sentiamo la necessità di rendere pubblico il nostro "malumore" che sta dando vita ad un movimento autorganizzato al di fuori degli scarsi spazi di agibilità della rappresentanza studentesca.

Vogliamo sottolineare anche il continuo aumento delle tasse (+15% quest'anno) che rende questo ateneo sempre meno accessibile e sempre più oneroso per chi già vi è iscritto.
Così come la mancanza di un orientamento adeguato per chi si immatricola e si trova poi abbandonato ad affrontare una giungla di regole e regolette da rispettare senza poter fiatare e che incidono materialmente sul proprio percorso di studente, ostacolandolo continuamente.

La "guida dello studente" per il prossimo anno accademico dovrà tenere conto per forza di cose delle nostre rivendicazioni perché non possiamo accettare passivamente scelte che vanno contro interessi che riguardano tutti gli studenti, cioè contro il soggetto più numeroso dell'università, quello che insieme ai ricercatori fa più fatica ed è trattato peggio da chi crede di poter legiferare a proprio piacimento senza renderne conto a nessuno.

Comunichiamo che questa prima fase di mobilitazione prevederà un coinvolgimento diretto e partecipato degli studenti e delle studentesse di tutte le facoltà; successivamente ci sarà un passaggio che cercherà di convincere i vari organi collegiali a recepire le nostre istanze.
Anche in quella di Lettere, dove c'è già molta agitazione e alcune iniziative sono state intraprese.

Se la componente accademica che ha già prodotto danni seri a questo ateneo nel corso degli ultimi anni continuerà con la mancanza di disponibilità, di trasparenza, di condivisione di scelte che ci riguardano direttamente le prossime assemblee stabiliranno le iniziative di lotta da intraprendere fino al raggiungimento degli obiettivi stabiliti.

Invitiamo tutti i media a pubblicare questo nostro primo comunicato e tutti gli studenti e le studentesse degli altri atenei a solidarizzare e a "mettersi in rete". La prossima assemblea pubblica aperta a tutti/e è convocata per il giorno lunedì 31 marzo, ore 15.30, aula T8-So.Ge.Ne. Nel frattempo, non staremo a guardare.
Abbiamo inoltre immediatamente realizzato un blog, come strumento di diffusione delle informazioni http://aatorvergata.noblogs.org

Ovo_Attack alla sede dell'Avvenire

autore:
pasticceri ribelli
Sommario:
Comunicato di Rivendicazione dell'Ovo_Attack di questa mattina alla sede dell'Avvenire a Roma

...questo è un

OVO ATTACK

Molto poco sacro Avvenire,con questo ov’attack rendiamo grazie per il vostro impegno quotidiano e capillare nella diffusione della più retriva cultura clerico fascista;

Rendiamo grazie per la promessa di una pace ultraterrena…
salvo poi mantenere tanti fratelli come cappellani militari nei vostri eserciti in 35 paesi in guerra

Rendiamo grazie per le preghiere e i sermoni…
salvo poi regalarci 850 antenne nascoste dentro i campanili che inquinano e uccidono anche dove la modernità non arriva

Rendiamo grazie per l’interesse verso gli ultimi…
salvo poi sfrattare chi vive nelle vostre proprietà. Un quinto del patrimonio immobiliare di Roma esente dal pagamento ici e con il 50% di sconto dell’Ires

Rendiamo grazie per la morale sulla castità…
salvo poi utilizzarla come contraccettivo e farci ricorrere all’aborto clandestino rischiando di morire o essere condannate a 13 anni di carcere

Rendiamo grazie per la cura delle nostre anime…
salvo poi ostruire un servizio pubblico facendomi passare la notte a girare tutta Roma per trovare un contraccettivo di emergenza

Rendiamo grazie per la vostra misericordia…
salvo poi accollare a madri, sorelle e figlie tutta la cura dell’umanità

Rendiamo grazie per la declamazione dell’amore universale…
salvo poi accettare unicamente eterosessismo e machismo

Rendiamo grazie per averci insegnato il valore della famiglia…
salvo poi farci morire di botte e sensi di colpa

Rendiamo grazie per aver creato un'unica via di salvezza…
salvo poi criminalizzare, psichiatrizzare e punire chi non la percorre

Rendiamo grazie per i santi dettami sulla società…
salvo poi fomentare l’odio del diverso che arma la mano dei fascisti

Rendiamo grazie per gli insegnamenti sulla procreazione…
salvo poi dover andare all’estero per quella medicalmente assistita

Rendiamo grazie per il libero arbitrio…
salvo poi non poter scegliere neanche quando smettere di soffrire e morire

Rendiamo grazie per l’assistenzialismo…
salvo poi dimenticare di concedere un contratto e qualche diritto alle hostess dei pullman di roma christiana

Rendiamo grazie per la solidarietà …
salvo poi lasciar morire di aids pur di scongiurare l’uso dei profilattici

Rendiamo grazie per la pace internazionale…
salvo poi inventare scontri tra civiltà e appoggiare i golpe fascisti in america latina

Rendiamo grazie per l’attenzione verso i bambini…
salvo poi coprire i prelati che li stuprano

Rendiamo grazie per i retti insegnamenti…
salvo poi impartirli in scuole private con i soldi della pubblica istruzione o in scuole statali attraverso insegnanti scelti dalla curia e stipendiati dallo stato laico

Rendiamo grazie per il disprezzo per i beni materiali…
salvo poi essere implicati in tutti gli scandali finanziari attraverso lo I.O.R.(Istituto opere religiose)

Rendiamo grazie per la fratellanza…
salvo poi intendere cameratismo e beatificare i franchisti

Rendiamo grazie per il rifiuto dei fondamentalismi…
salvo poi inserire ovunque ci sia potere finanziario, economico e politico gli appartenenti alla beata setta dell’opus dei

Rendiamo grazie per la magnifica terna dio patria famiglia…
che manco se me la giocavo al lotto vincevo

E che ve possino furminà sulla via de Bagnasco!

In fede
Pasticcer* Ribell*

Ovo_Attack alla sede di Famiglia Cristiana

autore:
pasticceri ribelli

...questo è un

OVO ATTACK

Molto poco sacro Istituto san paolo,con questo ov’attack rendiamo grazie per il vostro impegno quotidiano e capillare nella diffusione della più retriva cultura clerico fascista;

Rendiamo grazie per la promessa di una pace ultraterrena…
salvo poi mantenere tanti fratelli come cappellani militari nei vostri eserciti in 35 paesi in guerra

Rendiamo grazie per le preghiere e i sermoni…
salvo poi regalarci 850 antenne nascoste dentro i campanili che inquinano e uccidono anche dove la modernità non arriva

Rendiamo grazie per l’interesse verso gli ultimi…
salvo poi sfrattare chi vive nelle vostre proprietà. Un quinto del patrimonio immobiliare di Roma esente dal pagamento ici e con il 50% di sconto dell’Ires

Rendiamo grazie per la morale sulla castità…
salvo poi utilizzarla come contraccettivo e farci ricorrere all’aborto clandestino rischiando di morire o essere condannate a 13 anni di carcere

Rendiamo grazie per la cura delle nostre anime…
salvo poi ostruire un servizio pubblico facendomi passare la notte a girare tutta Roma per trovare un contraccettivo di emergenza

Rendiamo grazie per la vostra misericordia…
salvo poi accollare a madri, sorelle e figlie tutta la cura dell’umanità

Rendiamo grazie per la declamazione dell’amore universale…
salvo poi accettare unicamente eterosessismo e machismo

Rendiamo grazie per averci insegnato il valore della famiglia…
salvo poi farci morire di botte e sensi di colpa

Rendiamo grazie per aver creato un'unica via di salvezza…
salvo poi criminalizzare, psichiatrizzare e punire chi non la percorre

Rendiamo grazie per i santi dettami sulla società…
salvo poi fomentare l’odio del diverso che arma la mano dei fascisti

Rendiamo grazie per gli insegnamenti sulla procreazione…
salvo poi dover andare all’estero per quella medicalmente assistita

Rendiamo grazie per il libero arbitrio…
salvo poi non poter scegliere neanche quando smettere di soffrire e morire

Rendiamo grazie per l’assistenzialismo…
salvo poi dimenticare di concedere un contratto e qualche diritto alle hostess dei pullman di roma christiana

Rendiamo grazie per la solidarietà …
salvo poi lasciar morire di aids pur di scongiurare l’uso dei profilattici

Rendiamo grazie per la pace internazionale…
salvo poi inventare scontri tra civiltà e appoggiare i golpe fascisti in america latina

Rendiamo grazie per l’attenzione verso i bambini…
salvo poi coprire i prelati che li stuprano

Rendiamo grazie per i retti insegnamenti…
salvo poi impartirli in scuole private con i soldi della pubblica istruzione o in scuole statali attraverso insegnanti scelti dalla curia e stipendiati dallo stato laico

Rendiamo grazie per il disprezzo per i beni materiali…
salvo poi essere implicati in tutti gli scandali finanziari attraverso lo I.O.R.(Istituto opere religiose)

Rendiamo grazie per la fratellanza…
salvo poi intendere cameratismo e beatificare i franchisti

Rendiamo grazie per il rifiuto dei fondamentalismi…
salvo poi inserire ovunque ci sia potere finanziario, economico e politico gli appartenenti alla beata setta dell’opus dei

Rendiamo grazie per la magnifica terna dio patria famiglia…
che manco se me la giocavo al lotto vincevo

E che ve possino furminà sulla via de Bagnasco!

In fede
Pasticcer* Ribell*

Trasmissione del 18 marzo 2008

L'anniversario delle Fosse Ardeatine con un collegamento con il corteo antifa degli studenti di Roma XI e i 30 anni dall'omicidio di Fausto e Iaio al centro della trasmissione di oggi.

Ascolta e/o scarica qui

La crisi economica e la febbre della ragione

autore:
Gruppo Emancipazione

La crisi economica e la febbre della ragione

Com'è usuale nell'umano consesso,l'accentuarsi di una fase di crisi economica comporta anche una crisi della ragionevolezza ,politica e non solo.
Così,in una trasmissione pre-elettorale,l'ex ministro del centrodestra Tremonti si è mostrato angosciato circa il futuro dell'Italia e ha proposto come ricetta di salvezza la ripartenza dai "valori".
Tremonti ha subito specificato a quali valori si riferisse;il ripristino dell'alzabandiera nelle scuole al mattino,i campanili,la famiglia.
In una trasmissione di poco precedente a questa,fra i valori aveva nominato anche "l'autorità".
Parlando dell'alzabandiera ha precisato che sì,le bandiere possono essere anche due,dopo quella nazionale si può alzare ad esempio quella della Catalogna (l'esempio parlava alla nuora spagnola perchè suocera leghista intendesse..).

Ora,è evidente come questo escogitar "valori"di retroguardia sia un cattivo surrogato di risposta alla crisi economica che ci opprime e che potrebbe strozzarci e che molte persone potrebbero accorgersi della presa in giro insita in queste proposte;"Sire,il popolo ha fame-E allora dategli l'alzabandiera e i campanili!".
Tuttavia,bisogna considerare che in Italia la società liberista negli ultimi anni ha lacerato identità e relazioni sociali sedimentate senza riuscire del tutto a sostituirle .
Avrebbe avuto bisogno di più tempo.

Ha sconvolto le identità paesane e la fissità dell'abitare e del lavorare in provincia senza sostituirgli ancora un concreto senso di vantaggio del cosmopolitismo e della peregrinazione perenne in funzione della realizzazione professionale,quale invece si trova ben depositato negli USA.
Ha scardinato le certezze dell'abitare ,vivere ,prolificare e curarsi con certezza senza procurare un sostituto che garantisse comunque una solidità ,seppur mobile,a questi fondamenti dell'esistenza,quale si trova invece nella flessibilità pragmatica e adattativa di molta parte del mondo anglosassone.
In breve,ha imposto alla società italiana e alle persone torsioni sofferte per abbandonare una sponda ma non ha completato l'opera di approdo all'altra sponda.
Che adesso sembra più lontana,almeno quant'è lontana la vecchia..

Un'Italia in mezzo al guado.
E questo sente la destra economica di Tremonti,e non solo .
La loro manovra,a questo punto,è di tornare indietro sapendo benissimo che il massimo che riusciranno a fare sarà di girarsi.
Ma contano su quest'effetto.
Contano sul fatto che alla gente basti la manovra di rigirarsi indietro e basti vedere da lontano la sponda dalla quale venivano e alla quale,in realtà,non potranno più tornare.
Ma a molti quest'illusione basterà per sopportare ancora senza protestare.
Senza cambiare.
Saranno ancora imbrogliati.

Se non peggio.Far riprendere l'alzabandiera e l'inno mattutino (come vivessimo in una gigantesca caserma collettiva) ad un popolo in crisi significa fomentare il nazionalismo peggiore,quello che nasce dalle difficoltà materiali e che quindi è più aggressivo.
Identitario e consolatorio;molto pericoloso.
L'odore di dazi,sanzioni,egoismi-esclusioni,guerre commerciali e anche militari,si fa forte.
Il ritrarsi nella patria,nel campanile , nella famiglia e nell'autorità,piuttosto che come un caldo abbraccio primordiale delle radici,in questa fase storica suona come un rinserrare i ranghi nella chiusura che prelude alla minaccia.

http://gruppoemancipazione.blogspot.com/