Archivio temporale

serata di sostegno agli amici dell'officina belushi(vt)DERUBATA!

29/03/2008 - 22:30
30/03/2008 - 05:00
Promotore evento:
lele82

Nella serata di giovedì 27 Marzo degli infami si sono introdotti nei locali dell'Associazione Culturale Officina Belushi portandosi via tutta l'attrezzatura audio per un valore di 7000euro.Per chi non la conoscesse l'Officina è un ritrovo di riferimento per i ragazzi di Roma Nord,che non sempre hanno voglia o soldi per andare nella amata capitale,e unica opportunità per i ragazzi di Viterbo e provincia che amano la musica reggae,ska,raggamoffin(con tutto il rispetto per i ragazzi del csoa Valle Faul di Viterbo);in questo locale molto tranquillo e molto originale si alternano formazioni reggae locali,regionali e nazionali,gruppi ska di livello nazionale ed ancora artisti del calibro di Luca Persico(o'zulu),Ratti della Sabina e recentissimamente ha ospitato una grande serata con la Villa Ada.Questo posto non può rischiare di chiudere per sfamare le bocche di qualche bastardo che in una città piena di signori(spesso fascisti!)hanno scelto di andare a svaligiare un posto più unico che raro per una città universitaria ed una provincia intera.Per sostenere l'officina e scongiurarne la chiusura domani,Sabato 29 Marzo 2008 dalle 22.30 per tutta la notte DANCEHALL A SOSTEGNO DELL'OFFICINA con DJ SET Parasound,Globeati,Skapanelle Selection Officina Belushi,Strada Tuscanese,km 8,7

[sportsottoassedio] Visita a Betlemme e al campo profughi di Deishe

autore:
imc roma
Sommario:
Report dalla carovana di venerdi 28 marzo

Ultima giornata a Betlemme di ritorno dal giro verso nord e prima di andare a Gerusalemme, dove domani staremo al Luq Luq, un centro sociale (per intenderci) del quartiere musulmano.

La giornata di oggi e' stata all'insegna di una passeggiata nel campo profughi di Dehishee e la visita in un'altra sede dell'Ibdaa. Uno nuovo spazio, ancora in costruzione, che funge attualmente anche da biblioteca, asilo nido e prossimamente un media center. Dalla terrazza e' facile vedere all'orizzonte il muro che divide Betlemme da Israele. Le sensazioni sono sempre forti e le medesime: non c'e'futuro per chi non ha spazio per crescere.

Al termine della visita e dell'incontro con chi lo gestisce, dopo pranzo ci siamo spostati all'universita' di Betlemme dove c'e' stata la partita tra le ragazze italiane e la rappresentativa palestinese. La sconfitta delle "nostre" e' stata piuttosto netta ma l'impegno non e' assolutamente mancato, anzi. Bisogna dare atto che gia' l'anno scorso avevamo scoperto quale bella realta' sia questa squadra di calcio femminile palestinese.

Il pomeriggio scorre piacevolmente tra un workshop di giocoleria all'interno della sede dell'Ibdaa e un giro nel campo con la Murga e l'assalto dei bambini per accapparrarsi il centinaio di enormi palloncini che venivano distribuiti in giro. Un autentico bagno di folla.

Chiudiamo salutando gli e le abitanti di Dehishee mentre sta per cominciare la festa di saluto organizzata dal Ibdaa Cultural Center sperando di vederci nuovamente il prossimo anno.

10/5 Corteo nazionale a Torino: Free Palestine

autore:
Free Palestine

Sabato 10 Maggio 2008
Torino

Corteo nazionale

DA CHE PARTE STARE NOI LO SAPPIAMO

Boicotta Israele
Sostieni la Palestina

Tutte le informazioni su:
http://freepalestinetorino.blogspot.com/
http://www.infoaut.org/

--

APPELLO PER LA REVOCA DELL'INVITO A ISRAELE

Per la revoca dell'invito allo stato d'Israele come ospite d'onore alla Fiera del libro (appello)

La fondazione di Israele, proclamata il 15 Maggio 1948, è avvenuta in seguito alla cacciata degli abitanti Palestinesi dalla terra su cui il nuovo Stato è sorto. Tale drammatico evento, il "Nakba", è iniziato nel dicembre 1947, ed alla proclamazione dello Stato Ebraico erano già stati espulsi dalle loro case centinaia di migliaia di palestinesi; creato lo stato, una delle prime preoccupazioni fu di rendere loro impossibile il ritorno alle proprie case e ai propri campi, ed altre centinaia di migliaia di persone furono cacciate in seguito.

(Vedere B. Morris, The Birth of the PalestinianRefugee Problem Revisited, Cambridge University Press, Cambridge, 2004; Ilan Pappé, The Ethnic Cleansing of Palestine, Oneworld Publications, Oxford, 2007).

Questa azione di "pulizia etnica" continua tuttora, dopo 60 anni.
Prosegue in Cisgiordania; le città di Hebron e Gerusalemme sono solo un esempio. Muro e blocchi stradali impediscono la normale vita quotidiana ed ostacolano lo sviluppo economico, causando un'emigrazione forzata. Il Muro esclude dai confini di Gerusalemme almeno 50.000 palestinesi ai quali finora Israele aveva concesso la carta di identità dei residenti.

Dal 23 febbraio al 3 marzo, il feroce attacco israeliano a Gaza ha provocato 130 morti. Un ministro israeliano ha minacciato, per la Striscia di Gaza, uno sterminio.
Gaza, oggi, continua ad essere sotto assedio; nemmeno ai malati è concesso di uscire, per essere curati. Sul periodico medico The Lancet del 2-8 febbraio 2008, Jan McGirk scrive della morte di un ventunenne affetto da seminoma: "attraversare Erez, il valico con Israele, che è l'unico punto da cui si può uscire da Gaza, era un problema: i medici l'avevano giudicato troppo debole per affrontare l'interrogatorio al confine. A novembre, è deceduto per metastasi al fegato. Negli ultimi sei mesi sono deceduti almeno altri 20 pazienti in condizioni critiche; ai posti di blocco, nei letti degli ospedali di Gaza, o a casa, in attesa del permesso di uscire". E prosegue, citando la dichiarazione di Margaret Chan, direttrice generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, "preoccupano particolarmente i frequenti tagli all'elettricità e la limitazione del carburante per far funzionare i generatori degli ospedali: ciò arresta il funzionamento delle unità di terapia intensiva, delle sale operatorie, dei reparti di pronto soccorso".
Ai pazienti della Striscia è stata anche ridotta la dialisi, indispensabile alla vita dei malati con
insufficienza renale: Israele vieta l'ingresso dei pezzi di ricambio per le apparecchiature sanitarie.
La giornalista di Lancet riferisce ancora che i bambini sottopeso fra i 9 e i 12 mesi di età sono
aumentati del 60%; questo dal giugno del 2007, quando si è stretto ancora di più l'assedio. Il World Food Programme riferisce che, a Gaza, il 77,5% dei bambini fra i 9 e i 12 mesi sono anemici.
A Gaza, a settembre, i bambini sono andati a scuola senza libri: Israele non permetteva che nella Striscia entrasse la carta. Tuttora, nelle scuole di Gaza mancano l'elettricità, il Riscaldamento, i materiali didattici indispensabili.

Torino, che con la Città di Gaza è gemellata, su tutto questo tace.

Come se non bastasse la Città di Torino, insieme alla Regione Piemonte e alla Provincia di Torino, ha deciso di invitare Israele come ospite d'onore alla Fiera del Libro per celebrare i 60 anni dalla sua fondazione. Gli organizzatori dichiarano che la Fiera ha carattere "esclusivamente culturale", ma la cultura non può essere scissa dalla politica.
Questa decisione in sede locale va nella stessa direzione della politica dei governi italiano e europei e dell'Unione Europea che continuano ad essere complici della violazione dei diritti storici del popolo palestinese, dando invece il proprio sostegno al governo e all'esercito di Israele: basti pensare all'accordo di cooperazione militare Italia-Israele, all'embargo imposto dopo le ultime elezioni politiche in Palestina, allo status di nazione privilegiata riconosciuto a Israele dall'Unione Europea nonostante la clausola che subordina questo fatto al rispetto dei diritti umani...

Anni fa, così aveva detto Sandro Pertini, in un messaggio di fine anno: "Ho visitato (...) i cimiteri di Chatila e Sabra. È una cosa che angoscia vedere questo cimitero dove sono sepolte le vittime di quel massacro orrendo. Il responsabile di quel massacro orrendo è ancora al governo in Israele. E quasi va baldanzoso di quel massacro fatto. È un responsabile cui dovrebbe essere dato il bando della società".

Noi misuriamo dalle parole dell'allora Presidente della Repubblica l'enorme regresso delle
istituzioni italiane. Altro ci saremmo aspettati da una città di tradizione antifascista.

In molti si stanno muovendo per contrastare questa politica di normalizzazione; l'accettazione di fatto dei crimini dello Stato d'Israele.
La mobilitazione contro la Fiera del Libro, oltre ad essere un dovere etico e politico, fa onore a chi sta lottando quotidianamente in Palestina contro questa ennesima tappa di pulizia etnica.
Il 29 marzo 2008 piazza Castello sarà la sede per manifestare il proprio sostegno al popolo
palestinese che il giorno dopo commemora "La giornata della Terra".

Il 30 marzo del 1976 furono uccisi, per mano dei soldati israeliani, sette giovani palestinesi
cittadini dello Stato d'Israele, che manifestavano pacificamente contro l'esproprio, da parte del governo israeliano, di terre dei palestinesi in Galilea e nel Neghev. Da allora, ogni anno, il 30 marzo, tutti i palestinesi commemorano quell'eccidio per ricordare e denunciare al mondo intero la loro condizione di Popolo senza Terra e senza Diritti.

Assemblea Free_Palestine - Torino

[sportsottoassedio] La carovana visita Qalquilya

autore:
imc roma
Sommario:
Diario di viaggio del 27 marzo

La carovana lascia con le lacrime agli occhi il villaggio di Jayyuss. Una parte della comunita' ci attende ai pullmann e i bimbi escono da scuola per salutare.

Prossima tappa Qalquilya.

Qalquilya e' una citta' completamente circondata dal muro, raggiungibile quindi attraverso soltanto due checkpoint. Fino a pochi anni fa era uno dei principali mercati della Palestina per il commercio di rose, fiori e arance. Perfino i cittadini israeliani vi si recavano.. ma dal 2003 quindi con la costruzione del muro la piccola citta' e' rimasta quasi completamente isolata. Per uscirne sono necessari permessi e lunghe file alla mattina alle 3. Ci si aspettava quindi una chiusura mentale e una certa diffidenza da parte della popolazione locale, cio' non e' avvenuto grazie anche all'entusiasmo delle cento persone che giravano per le strade trafficate.

Comunque la mattina la carovana ha visitato il muro e lasciato un segno attraverso la realizzazione di un graffito. L'oppressione avvertita anche solo per poche ore sebbene allietata e scandita dagli immancabili muezzin e' stata percepita da tutti i partecipanti. Il racconto del delegato della municipalita' di Qalquilya ha chiarito quale e' stata la reale trasformazione della citta' con la costruzione del muro.

Si continua la giornata con la grande partita di calcio maschile, il cambio al vertice e' evidente e la squadra finalmente vince, risultato finale 2 a 0 :) ma come al solito la festa continua non importa chi abbia vinto, i bambini ci assediano festosamente fino alla nostra partenza con i pullmann.

Ritorniamo a Betlemme per proseguire le nostre giornate domani con la visita al campo profughi di Dehishee.

NGV movimento di immagini

NGV movimento di immagini

NgVision


Links to http://www.ngvision.org.

NGV e' un progetto che si propone di creare canali video online indipendenti e a costo minimo, con una base dati visuale in aggiornamento continuo.
NGV si basa sull'uso di standard aperti e free software, tecnologie di pubblico dominio che hanno permesso la realizzazione dell'infrastruttura per produrre, scaricare e pubblicare video.

Stato

This advertisement is actively being displayed.

This advertisement has been active since Venerdì, 28 Marzo, 2008 - 15:46.

SCIOPERO NAZIONALE OPERATORI SOCIALI

28/03/2008 - 13:00
04/04/2008 - 13:00
Sommario:
rottura tra centrali cooperative e sindacati
Promotore evento:
sindacati confederali
Indirizzo email:

DOPO AVER ROTTO LE TRATTATIVE CON LEGACOOP E CONFCOOP, PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA, CGIL CISL E UIL PROCLAMANO PER IL 4 APRILE UNO SCIOPERO E UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE NEL SETTORE DELLE COOPERATIVE SOCIALI.
SIAMO AD UNA SVOLTA VERA NELLA TUTELA DEI SOCI E LAVORATORI?

UN'ANALISI E UN INVITO AL DIBATTITO SU: www.ciardullidomenico.it

Basta cemento sul territorio, basta con le speculazioni

29/03/2008 - 15:00
29/03/2008 - 19:00
Locandina magliana 29/3/2008
Sommario:
Iniziativa in piazza contro le speculazioni a Magliana
Promotore evento:
CSOA Macchia Rossa, Comitato d'Occupazione Magliana
Indirizzo email:

occupa.noblogs.org

Contro le nuove speculazioni in arrivo nel nostro territorio, e la devastazione ambientale che ne conseguirà,

29 marzo dalle 15 alle 19 in piazza De André:
- Ciclo-officina in piazza
- Dibattito pubblico (interverrà Paolo Berdini, urbanista)
- Giochi per bambini/e
- Merenda

CSOA Macchia Rossa - Magliana
www.inventati.org/macchiarossa

Comitato d'Occupazione Magliana
http://occupa.noblogs.org

Locandina magliana 29/3/2008

Locandina magliana 29/3/2008

Euskal Herria : 739 prigioneri politici vasqi

autore:
d

Da 1969 , cioé , da la dictadura di franco , che cerano 862 prigioneri politici vasqi , da questa datta che non arrivav a una cifra cossi alta di prigioneri vasqi , ma con il governo dello PsoE se arrivato a queste numero .E meno male che siamo in democrazia ....Questi prigioneri stanno dispersi fra il stato spagnolo e il stato francese .Nelli otto messi di campana electorale ci sono avvuti piu di 300 arresti , di loro piu di 200 in regime di incomunicazione , e circa dellla metta li hanno portato a galera .Dopo ce il ostaculo per la sue scarcelazione a 18 di loro , che hanno compiuto tutta la sua condena , ma che glia hanno applicato la chiamata «doctrina Parot» , cioé , a lungare la condena .Questa practiva a divenato normale , in questo momento se rifiuta di concedere la libertd condizionale a 169 prigioneri vasqi .

Preso di qua

http://www.lahaine.org/index.php?p=28928