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Archivio Temporale

PRIGIONIERI POLITICI IN SCIOPERO DELLA FAME IN CHIAPAS

autore:
Sante
Sommario:
Presos politicos en huelga de hambre

Il 25 febbraio di quest’anno 14 prigionieri politici di etnia Tzotziles e Tzeltales rinchiusi nel braccio 14 del carcere dell’Amate nello stato di Chiapas hanno iniziato uno sciopero della fame a tempo indefinito per reclamare la loro immediata liberazione; altre due detenute del braccio femminile dello stesso carcere appoggiano la protesta con altre forme. I detenuti denunciano le condizioni processuali ingiuste che hanno portato alla loro condanna, l’utilizzo di confessioni forzose e per ultimo la propria innocenza. La gran parte di loro si racchiude dentro un gruppo definto “La voz del Amate” aderente alla Otra Campaña Zapatista. Il primo ad iniziare tale protesta e’ stato Zacaria Hernandez Hernandez che e’ arrivato a quasi un mese di sciopero della fame, gli altri lo hanno seguito dopo che la magistratura dello stato ha bloccato una convocazione del governo di Tuxla per risolvere la situazione dei prigionieri, prevista appunto per il 25 febbraio

Carta Della Voz del Amate

Al popolo mexicano
Alle organizzazioni sociali
Agli organismi dei diritti umani
Ai mezzi di comunicazione statali, nazionali e internazionali.
Negli anni precedenti, nei quali imperavano l’ingiustizia e l’autoritarismo, una grande quantita’ di gente come noi che lottava per la crescita e lo sviluppo delle nostre comunita’ in diversi luoghi e in diverse forme, e’ stata privata della liberta’ personale.
Dopo che siamo stati accusati, perseguiti e in alcuni casi picchiati e torturati per firmare confessioni false, siamo stati richiusi con l’intento di fermare il nostro sforzo e la nostra parola.
Per questo, viste le nostre condizioni, abbiamo mantenuto la nostra lotta sia dentro il carcere in maniera organizzata, nel braccio carcerario come “La voz del Amate” che ha alle sue spalle 3 anni di lotta, sia con le nostra famiglia che ha richiesto la nostra liberta’, e lo stesso con lo sciopero Della fame come quello dei prigionieri del MOCRI-CNPA-MN.
Purtroppo il governatore ha indurito le sue posizioni ogni volta e per sentirsi piu’ forte considera la nostra lotta leggittima una serie di capricci personali senza considerare che esiste un fondo politico sociale che richiede di essere ascoltato e che gran parte di questo rappresenta le cause Della rivolta del 94 e delle grande mobilitazioni degli anni 70 in Chiapas che furono ferocemente represse dai governi priisiti e che il governo di alleanza con il PRD di Pablo Salazar Mendiguchia ha proseguito, reprimendo lavoratori e studenti arrivando a far scomparire la Normal Rural Mactumatza e soprattutto il movimento campesino (Carranza Marquez) al quale chiese il suo appoggio per conquistare il governo dello stato di Chiapas.
Adesso ci troviamo di fronte alla lotta del compagno Zacaria Hernandez Hernandez e dei suoi fratelli che hanno compiuto 14 giorni di sciopero Della fame e non esiste un piano serio e congruente del governo per arrivare alla sua liberazione se non per la sospensione Della sua pena e questo sembra una presa in giro visto che il compagno non e’ colpevole e questo significherebbe incolparlo di un delitto che ne lui ne i suoi compagni hanno commesso.

Davanti a tutta questa situazione manifestiamo quello che segue.

1- chiediamo una risposta coerente e veloce alla richiesta di liberta’ del compagno Zacario e dei suoi fratelli.
2- Chiamiamo a tutte le organizzazioni che si richiamano a una coscienza sociale e democratica a manifestare per la liberta’ dei prigionieri politici in Chiapas.
3- Chiediamo allo stato uno una politica di sensibilita’ e accordi soddisfacenti e completi visto che i prigionieri politici e di coscienza vivono una situazione di disperazione tale da essere costretti a riprendere forme di lotta che sembravano relegate al passato.

Con l’auspicio di trovare ascolto per la situazione.

Prigionieri politici e di coscienza dello stato di Chiapas.
MOCRI.
OCEZ (casa del pueblo).
La voz del Amate

colpo ai cabbasisi del duopolio clericofascista a Roma

autore:
pietro ancona
Sommario:
la candidatuira di grillini spariglia le carte e mette in allarme il clerico fascismo della capitale

Sent: Saturday, March 08, 2008 11:41 AM
Subject: la politica non muore nel duopolio clerico-fascista.

Grillini è il candidato del Ps al Campidoglio
Franco Grillini sarà il candidato del Partito socialista per il Campidoglio. Lo ha annunciato lo stesso presidente onorario dell'Arcigay nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno partecipato Gavino Angius, Enrico Boselli, Bobo Craxi, il segretario romano Atlantide Di Tommaso e Alberto Benzoni, gia' vicesindaco con Luigi Petroselli, tenuta nella sede del Partito socialista. tenuta nella sede del Partito socialista. "Non è possibile lasciare ai romani - ha detto - la sola possibilità di scelta tra un candidato papista e uno dei clericofascisti. Noi non vogliamo che Roma sia governata dalla destra, la peggiore destra in Italia, ma vogliamo riportare i temi del socialismo e della laicità a Roma e quindi in Italia".
E' il candidato del Pd, Francesco Rutelli il primo bersaglio di Grillini: "E' stato protagonista della spinta anti socialista nel Pd - spiega - e Rutelli è stato il sindaco che nel 2000 ritirò il patrocinio al World Pride". Continua, il candidato, a citare i passaggi che, a suo dire, rendono impraticabile la strada di un apparentamento tra socialisti e Pd, dal referendum sulla legge 40 al muro contro muro che, in Campidoglio, il Pd ha opposto al Registro delle unioni civili.
Enrico Boselli ricorda di essere "rimasto colpito dalla decisione che Walter Veltroni prese due mesi fa quando, alleandosi con la destra, impedì l'istituzione del Registro delle unioni civili, lasciando in questo modo 60 mila coppie romane prive di diritti. I sindaci socialisti di Parigi e Londra si sarebbero vergognati". Di fronte a questo precedente il presidente dei socialisti sente di poter dire che "da sindaco Rutelli farà anche di peggio. Per questa ragione penso sia giusto scendere in campo".
Secondo Lanfranco Turci con la candidatura di Grillini ci sarà un'amara sorpresa per Rutelli. "Abbiamo deciso - ha detto - di prendere in parola l'affettuoso complimento del Pd che ha definito nei giorni scorsi i socialisti come dei rompicoglioni. Ne farà un'amara prova anche Francesco Rutelli quando vedrà emergere dietro la candidatura di Grillini al Campidoglio un'altra Roma: laica, liberale e socialista. La Roma che il Pd, in formato oltre-Tevere e protettore dei palazzinari non è in grado di rappresentare, né di tutelare nei suoi interessi e nei suoi valori".
Per Bobo Craxi "Franco Grillini sarà il nostro Bernard Delanoe, il sindaco socialista di Parigi. Conosco Grillini - ha aggiunto - da circa vent'anni. Nel corso della sua carriera ha maturato una coscienza riformista che ci fa sperare che Roma possa diventare come Madrid o Parigi. Nella Capitale spagnola un consigliere comunale socialista ha ottenuto il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto che poi sono stati estesi a tutto il Paese".
Infine Alessandro Battilocchio ha affermato che "talento, tecnologia e tolleranza sono tre elementi troppo spesso dimenticati nella nostra città. Sono felice che Franco Grillini inizi da queste 'tre T' la sua campagna elettorale, che è la sfida del Partito socialista per una Roma laica, civile e moderna".