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La vittoria elettorale della banda Berlusconi conferma che ...
Mar, 15/04/2008 - 19:17(nuovo)Partito comunista italiano
Commissione Provvisoria del Comitato Centrale
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Comunicato 15 aprile 2008
La vittoria elettorale della banda Berlusconi conferma che finché restiamo nell'ambito dell'ordinamento sociale borghese ci infogniamo ogni giorno di più nel marasma in cui l'imperialismo USA e il Vaticano ci hanno condotti.
La sconfitta elettorale della coppia Veltroni-Montezemolo conferma che la carta dell'imperialismo europeo come ricambio all'imperialismo USA alla testa del sistema imperialista mondiale è velleitaria: i suoi promotori non hanno né le risorse né il coraggio di affermarsi di fronte all'imperialismo USA e ai suoi accoliti sionisti.
Non c'è niente di fatale in quello che avviene attorno a noi: è il risultato del periodo di decadenza che per motivi suoi propri il movimento comunista ha attraversato nella seconda metà del secolo scorso e del conseguente libero dispiegarsi della natura del capitalismo nuovamente libero dai lacci e laccioli che il movimento comunista gli aveva imposto e dalla minaccia che faceva gravare su di esso.
La rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato e la lotta per costruire nuovi paesi socialisti costituiscono l'unica via per uscire dal marasma in cui la borghesia ci sprofonda ogni giorno un po' più ed anche il contesto necessario per difendere giorno per giorno in modo efficace le conquiste e far valere i diritti delle masse popolari.
La vittoria elettorale del Partito Comunista del Nepal - maoista fornisce una importante lezione al movimento comunista e a tutto il mondo.
Due anni fa le masse popolari italiane erano riuscite a cacciare la banda Berlusconi dal governo: il governo Berlusconi-Bossi-Fini era sconfitto. Con una vasta lotta condotta nelle piazze e nelle aziende nel periodo 2001-2006 le masse popolari avevano impedito alla banda Berlusconi di portare avanti il suo progetto politico. Essa aveva mostrato il vero volto del suo progetto nel luglio 2001 a Genova, con i massacri e le torture perpetrati, agli ordini di Berlusconi e dei suoi accoliti, dalla soldataglia di criminali allevata, selezionata e formata nel regime DC per opera dei governi che avevano preceduto il governo BBF e sotto l'alta direzione della Corte Pontificia.
Il limite principale della vittoria conseguita dalle masse popolari contro la banda Berlusconi nel 2006 consisteva nel fatto che la direzione delle masse popolari in definitiva era ancora nelle mani della sinistra borghese. Nei due anni che ne sono seguiti il governo della sinistra borghese, il governo Prodi-D'Alema-Bertinotti, ha mostrato quanto fosse velleitario il progetto dei suoi promotori. Essi ponevano la difesa dell'ordinamento sociale borghese al di sopra degli interessi delle masse popolari. Quindi all'interno volevano realizzare, con metodi, facce e forme diversi da quelli della banda Berlusconi, lo stesso Programma Comune della borghesia imperialista. A livello internazionale essi si proponevano di sostituire o almeno attenuare il predominio degli imperialisti USA sviluppando il polo imperialista che fa capo all'Unione Europea: contavano di trarre forza dall'azione dei suoi promotori (in particolare francesi, tedeschi e spagnoli) oltre che di contribuirvi. In due anni di vita, il governo PAB non ha avviato a soluzione nessuno dei problemi che il regime DC e la crisi del capitalismo hanno creato nel nostro paese. Il carovita e la precarietà, la criminalità organizzata e i contrasti all'interno delle masse popolari, il degrado economico, intellettuale, morale e ambientale si sono rafforzati sotto ogni aspetto. A livello internazionale il governo PAB non ha fatto fare alcun passo avanti al progetto di formare un polo imperialista europeo, ha anzi subito le difficoltà generali degli altri suoi promotori e ha partecipato nel mondo alla guerra di sterminio non dichiarata guidata dall'imperialismo USA e dai suoi puntelli sionisti. L'unico importante risultato politico del governo PAB è la crisi della sinistra borghese che è precipitata. La coppia Veltroni-Montezemolo era il tentativo da parte borghese di tirare i risultati della crisi della sinistra borghese e di prenderne la successione. La sconfitta elettorale della coppia Veltroni-Montezemolo e l'estinzione elettorale della coalizione la Sinistra l'Arcobaleno di Bertinotti & C ribadiscono e aggravano la crisi della sinistra borghese. La Corte Pontificia si ritrova senza prospettiva: il ritorno della banda Berlusconi non fa che aggravare la crisi politica del paese su cui principalmente poggia la sua forza.
Questo è a grandi linee il quadro della situazione, delle forze e dei relativi rapporti nel campo della borghesia imperialista. Il nuovo governo della banda Berlusconi, comunque sarà strutturato, all'interno non darà maggiore stabilità al potere della borghesia imperialista e della Corte Pontificia e non risolverà alcuno dei problemi delle masse popolari. Darà solo maggiore forza allo sviluppo della mobilitazione reazionaria e delle nuove bande criminali fasciste e aggraverà e moltiplicherà le contraddizioni tra le masse popolari. L'imperialismo USA e i suoi puntelli sionisti non forniranno al nuovo governo Berlusconi alcun apprezzabile aiuto: al contrario chiederanno che faccia di più e meglio di quello che ha fatto per loro il governo BBF nel periodo 2001-2006, esigeranno che sprema dal nostro paese maggiori contributi alle imprese brigantesche che compiono in ogni angolo del mondo. A livello internazionale accentuerà quindi il contrasto tra il nostro paese e le masse popolari che in ogni angolo del mondo resistono con forza crescente all'imperialismo USA e alle costrizioni del sistema di relazioni internazionali di cui gli imperialisti USA e i loro accoliti sionisti sono alla testa. La situazione sarà ulteriormente aggravata dalla crisi finanziaria in corso che minaccia di trasformarsi in crisi economica, dalla fame e dalle privazioni di ogni genere che gli speculatori spalleggiati dai governi imperialisti impongono alle masse popolari. L'esito delle elezioni è il risultato e la conferma della gravità della crisi della sinistra borghese e la aggrava. Il governo PAB ha aperto la strada al ritorno al governo della banda Berlusconi. Il ritorno al governo della banda Berlusconi è la dimostrazione dell'impotenza della sinistra borghese. La borghesia non ha di meglio da mettere alla testa del suo governo e del suo Stato che la banda di criminali, di speculatori, di razzisti, di mafiosi e di clericali che Berlusconi ha raccolto attorno a sé. La Corte Pontificia non ha migliori primi ministri e agenti da nominare per il paese da cui principalmente trae le sue ricchezze e le sue risorse e che appesta con la sua presenza e invadenza.
Ma il nostro paese non dipende solo dalla borghesia, dagli imperialisti USA e dalla Corte Pontificia. In definitiva anzi dipende dalle masse popolari italiane. Il ritorno al governo della banda Berlusconi è quindi anche la conferma che la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato è solo ai primi passi. Il Nuovo Potere, alternativo a quello della borghesia imperialista, portatore di un nuovo ordinamento sociale, fondato sulle masse popolari organizzate e sulla direzione della classe operaia e del suo partito comunista, non ha ancora raggiunto la forza necessaria per essere un'alternativa reale. È ancora poco più che un'alternativa potenziale. Eppure il movimento comunista ha oramai già riunito le condizioni interne necessarie per risollevarsi dalla crisi che ha vissuto a partire dalla seconda metà del secolo scorso. Il maoismo ha chiarito i motivi di quella crisi e ha mostrato ai comunisti di tutto il mondo le vie necessarie per uscirne. Cresce il numero dei comunisti che si mettono sulla strada indicata dal marxismo-leninismo-maoismo. La pubblicazione del Manifesto Programma del (nuovo)Partito comunista italiano è una tappa della rinascita del movimento comunista nel nostro paese e la accelererà.
La rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato si rafforza in tutto il mondo. La vittoria del Partito Comunista del Nepal - maoista nelle elezioni che si sono svolte quasi in contemporanea con quelle italiane, frutto del grande movimento popolare di due anni fa, fornisce una importante lezione a tutto il movimento comunista internazionale e a tutto il mondo. In dieci anni di guerra civile vittoriosa (1996-2006) il Partito Comunista del Nepal - maoista aveva raccolto dalle masse popolari le forze necessarie per far fronte alla reazione e ha dimostrato che le masse popolari organizzandosi sono in grado di risolvere le contraddizioni che i residui del passato barbarico, l'ordinamento sociale borghese e il sistema di relazioni internazionali dettate dall'imperialismo creano tra le masse popolari. La vittoria elettorale di oggi nasce dal successo della guerra popolare rivoluzionaria.
La rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato è la via della salvezza anche per le masse popolari del nostro paese.
Ogni persona di buona volontà può contribuire alla rinascita del movimento comunista, a ricostruire quel tessuto di organizzazioni di massa anticapitaliste che avevano reso forti gli operai e le altre classi delle masse popolari: è quello che ci vuole per impedire ai capitalisti di dispiegare liberamente la loro natura barbara e per arrivare a fare dell'Italia un nuovo paese socialista e contribuire così alla nuova ondata della rivoluzione proletaria che avanza in tutto il mondo!
La difesa più efficace dalle peggiori conseguenze quotidiane e dalle minacce più imminenti della nuova crisi finanziaria, va di pari passo con la lotta per instaurare un nuovo superiore ordinamento sociale, il socialismo!
Ci sono oggi tutte le risorse materiali e intellettuali necessarie perché le condizioni elementari per una vita dignitosa (il cibo, il vestiario, l'abitazione, il riscaldamento, l'istruzione, l'assistenza sanitaria, il riposo e il divertimento, la vita sociale) siano garantite a ogni individuo come a ogni individuo è garantita l'aria per respirare: come base sicura e stabile perché tutti possano accedere e dedicare il meglio delle proprie doti e risorse alle attività specificamente umane, quelle che distinguono gli uomini da ogni altra specie animale, quelle da cui l'attuale ordinamento sociale esclude ancora la stragrande maggioranza dell'umanità!
È solo l'ordinamento sociale capitalista che ancora oggi rende persino quelle condizioni elementari di una vita dignitosa beni rari, accessibili solo a chi ha soldi. Esso costringe la stragrande parte della popolazione, le masse popolari, ad arrabattarsi ogni giorno per trovare i soldi necessari; a dedicare gran parte se non tutte le proprie risorse fisiche, intellettuali e morali per procurarseli; a condurre una vita misera e primitiva, ancora dettata dal bisogno come nei tempi barbarici.
Abbiamo ereditato dalla storia questo ordinamento sociale. La borghesia, il clero e gli altri notabili del regime cercano in ogni modo, con l'ignoranza, l'imbroglio e la violenza, di perpetuarlo, di distogliere ognuno di noi dal compiere lo sforzo morale e intellettuale e l'attività organizzativa necessari per liberarcene e per instaurare un ordinamento sociale superiore. Ogni individuo e ogni organismo può svolgere fin da subito un ruolo importante nel creare il nuovo ordinamento sociale di cui la stragrande maggioranza dell'umanità, tutte le masse popolari hanno bisogno, un bisogno che la crisi finanziaria e alimentare rende più impellente! Lo sforzo di migliaia di individui e organismi sommandosi l'uno all'altro diventa una forza qualitativamente superiore che cambierà il mondo! L'impotenza di migliaia di individui isolati, tramite l'organizzazione si trasformerà nella forza onnipotente che costruirà un nuovo mondo. Questa è la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato a cui ogni persona di buona volontà può concorrere. La trasformazione degli operai e del resto delle masse popolari da folla di individui dispersi, ognuno più o meno strettamente dipendente e influenzato dai capitalisti, dal clero e da altri notabili del regime, in operai organizzati e in masse popolari organizzate: ecco esattamente in cosa consiste la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato!
Il Blocco Popolare è la realizzazione di questa strada sul terreno della lotta politica borghese. È il contributo che l'irruzione delle masse popolari guidate dai comunisti nella lotta politica borghese dà alla rinascita del movimento comunista. Tutti noi comunisti dobbiamo imparare dalle esperienze condotte dalle Liste Comuniste per il Blocco Popolare e dalle altre analoghe esperienze condotte nella campagna elettorale che si è conclusa, raccogliere i risultati del lavoro fatto e gettare le basi per un'irruzione più efficace nella lotta politica borghese, un'irruzione inquadrata nella guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata che instaurerà il socialismo nel nostro paese.
La rinascita del movimento comunista è interamente nelle mani dei comunisti di oggi e dei comunisti che via via grazie alla loro attività essi recluteranno dalla classe operaia e dalle altre classi delle masse popolari. Non sono la forza, la ferocia e l'astuzia della borghesia, della Chiesa e degli altri gruppi reazionari che limitano la rinascita del movimento comunista. Sono principalmente i nostri limiti ideologici, politici e organizzativi: noi comunisti possiamo e dobbiamo superarli.
Forza compagni!
Afferriamo saldamente la nostra bandiera rossa e portiamo tra gli operai e le masse popolari l'appello a prendere in mano il loro destino e ad entrare con forza nella lotta politica, per liberarsi dai padroni, dai borghesi, dagli imperialisti, dal Vaticano, dai fascisti e da tutti gli altri nemici del proletariato.
Non c'è niente di fatale in quello che avviene attorno a noi! Il marasma attuale del mondo è solo il risultato del nuovo dispiegarsi della natura dei capitalisti che sono nuovamente liberi dai lacci e laccioli che il movimento comunista aveva loro imposto!
È del tutto possibile porre fine all'attuale corso delle cose e instaurare un nuovo ordinamento sociale basato sulla proprietà comune dei mezzi di produzione e su un'attività economica pianificata e volta al benessere degli uomini!
È vero che per loro natura i capitalisti spremono i lavoratori. Ma fino a che punto possono dare libero corso alla loro natura dipende dalla forza del movimento comunista cosciente e organizzato. Gli operai organizzati sono pienamente in grado di guidare il resto delle masse popolari a fare a meno dei capitalisti e delle altre classi sfruttatrici e a instaurare un nuovo superiore ordinamento sociale: il socialismo!
Le aziende devono smettere di produrre profitti e di essere proprietà di singoli o di gruppi. Devono diventare collettivi di lavoratori, istituzioni a cui la società assegna il compito di produrre determinate cose o servizi e a cui assegna i mezzi necessari perché lo svolgano. L'esempio più vicino sono le migliori, più oneste ed efficienti istituzioni produttive, di ricerca, scolastiche o sanitarie pubbliche che vediamo qua o là, di tanto in tanto come eccezioni nella società borghese.
L'efficienza di un'azienda si deve misurare dal suo contributo alla vita sociale, dalla qualità e quantità dei suoi prodotti, dal rispetto della integrità, salute e dignità di chi vi lavora, dal rispetto per l'ambiente, dal risparmio di fatica, di forze produttive, di energia e di materie prime.
Ogni persona di buona volontà può contribuire alla rinascita del movimento comunista, a ricostruire quel tessuto di organizzazioni di massa anticapitaliste che avevano reso forti gli operai e le altre classi delle masse popolari: è quello che ci vuole per impedire ai capitalisti di dispiegare liberamente la loro natura barbara e per arrivare a fare dell'Italia un nuovo paese socialista!
I morti di Torino, come tutti i morti e mutilati sul lavoro, sono le vittime dei padroni, dei politicanti e del clero che li assecondano, dei paladini della precarietà che difendono il loro criminale ordinamento sociale: in nome dei profitti e della concorrenza condannano i lavoratori alla miseria, alla precarietà, alla malattia e alla morte!
La partecipazione del nostro paese alla guerra preventiva USA e all'aggressione imperialista dei paesi oppressi e il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro per la maggioranza delle masse popolari italiane sono le due facce del Programma Comune della borghesia imperialista italiana!
Promuovere agitazioni e proteste contro la Corte Pontificia, gli imperialisti USA e i sionisti d'Israele, contro le missioni militari italiane all'estero, contro i governi della guerra, del carovita e dell'inquinamento!
Appoggiare la lotta contro la nuova base USA di Vicenza, contro il potenziamento della base di Sigonella (SR), contro la produzione di bombardieri F-35 a Cameri (NO), contro la partecipazione del governo italiano allo "scudo stellare", contro la collaborazione militare speciale con i sionisti d'Israele (legge 94/2005), contro l'uso dell'Italia come piattaforma per l'aggressione imperialista in Asia, in Africa e in Europa orientale!
Appoggiare e rafforzare il Comitato No Dal Molin, il Comitato No TAV e tutti i gruppi e movimenti di resistenza alla guerra, al peggioramento delle condizioni di lavoro e dei salari, alla devastazione dell'ambiente!
Protestare contro l'uso delle forze armate in Campania per riaprire le discariche, attivare gli inceneritori e perpetuare l'uso della Campania come pattumiera dei rifiuti tossici e nocivi dell'Italia e dell'Europa imposto dal connubio Pubbliche Autorità, governi Berlusconi-Bossi-Fini e Prodi-D'Alema-Bertinotti, camorra, industriali e Vaticano!
Appoggiare e promuovere la lotta delle donne contro la discriminazione nel lavoro e nel salario, contro l'oppressione nei rapporti familiari e sociali, contro l'oscurantismo clericale e borghese! Appoggiare e promuovere la lotta dei lavoratori e delle masse popolari immigrate contro lo sciovinismo nazionale e la discriminazione razziale e nazionale, contro l'oppressione e lo sfruttamento! Appoggiare e promuovere la lotta dei giovani contro la discriminazione, la precarietà, lo sfruttamento, la scuola asservita alla borghesia, l'emarginazione sociale!
Contro la guerra di sterminio non dichiarata che la borghesia imperialista conduce contro le masse popolari nel nostro paese come in ogni angolo del mondo, bisogna portare avanti la guerra popolare rivoluzionaria fino all'instaurazione del socialismo e da subito imporre di nuovo ai padroni lacci e laccioli come quelli che il movimento comunista aveva già loro imposto nel corso della prima ondata della rivoluzione proletaria!
Il terreno è favorevole alla rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato! Facciamo di ogni lotta rivendicativa una scuola di comunismo!
Il nuovo Partito comunista italiano fa in Italia quello che i comunisti di altri paesi fanno nel resto del mondo: ricostruire un movimento comunista potente che ponga nuovamente fine alla libertà dei capitalisti e instauri il socialismo, facendo tesoro dell'esperienza dei primi paesi socialisti!
Unire la nostra lotta alla Resistenza che in Iraq, in Afghanistan, in Palestina, in Libano, in Somalia tiene in scacco i mercenari dei gruppi e dalle potenze imperialiste, alla lotta contro l'invadenza e la prepotenza degli imperialisti condotta a Cuba, in Venezuela, in Bolivia, in Ecuador, in Colombia!
Imparare dalla guerra popolare rivoluzionaria oramai in fase avanzata nelle Filippine, in India, in Perù, in Turchia! Viva la gloriosa guerra popolare rivoluzionaria condotta dal Partito Comunista del Nepal - maoista, premessa e presidio della grande vittoria elettorale di questi giorni!
Mobilitare i lavoratori più avanzati per la rinascita del movimento comunista e il consolidamento e rafforzamento del nuovo Partito comunista italiano!
Assimilare ad un livello più alto il materialismo dialettico come metodo per conoscere la realtà e come guida per trasformarla: ecco la chiave per consolidare e rafforzare il (nuovo)Partito comunista italiano.
Rafforzare la struttura clandestina centrale del (nuovo)Partito comunista italiano, moltiplicare il numero dei Comitati di Partito e migliorare il loro funzionamento, sviluppare il lavoro sui quattro fronti indicati dal Piano Generale di Lavoro!
Costruire in ogni azienda, in ogni zona d'abitazione, in ogni organizzazione di massa un comitato clandestino del (n)PCI!
VITERBO DIBATTITO SU CONTROLLO E REPRESSIONE SOCIALE
Mar, 15/04/2008 - 18:24[Vt] Dibattito: Controllo e repressione sociale - a seguire cena sociale
Start: 18/04/2008 - 17:00
End: 18/04/2008 - 23:59
"Venerdì 18 aprile alle ore 17 presso LURTO via piano scarano 3 Viterbo dibattito con Maria Rosaria Doronzo di telefono viola su
"CONTROLLO E REPRESSIONE SOCIALE: EMARGINAZIONE , RIMOZIONE RELEGAZIONE".
Il dibattito è dedicato ai compagni di Bologna in galera per essersi opposti ad un TSO e al compagno Busa ristretto nel lager di Poggioreale. in sciopero dei medicinali per denunciare il regime inumano a cui sono sottoposti lui e i detenuti nelle sue condizioni".
Circolo libertario antiautoritario l'Urto
via di Pianoscarano 3 (Vt) 01100
lurto.d@libero.it
La sinistra arcobaleno è morta. Viva l'autorganizzazione sociale
Mar, 15/04/2008 - 17:29La sinistra arcobaleno è morta.
Ma i vari Bertinotti, Smeriglio, Caruso, Luxuria, Diliberto, non hanno nulla di che preoccuparsi.
Hanno la pensione parlamentare a vita e non conosceranno mai i drammi di noi precari, che con 800 euro al mese dobbiamo vivere mentre loro se la godono comunque alla grande...chissà se Fausto farebbe a cambio con noi??
Chissà se Smeriglio e Caruso sarebbero disposti a rinunciare alla pensione parlamentare per tornare a fare i compagni di base, i semplici militanti...chissà...
Ora che in parlamento non ci sono più i finti comunisti, i finti difensori dei diritti di noi precari, i finti difensori di noi senza casa, è ora di rilanciare più che mai la via antiparlamentare, la strada dell'autorganizzazione sociale, senza che questi signori schifosi e i loro lacché si mettano di nuovo in mezzo...
A Roma ci sono ancora oggi, nel 2008, centinaia di militanti astensionisti, che si battono per l'autorganizzazione sociale, contro la "vendita dell'anima al diavolo" così come hanno fatto alcuni centri sociali, alcuni sindacati di base, alcuni collettivi studenteschi in questi 15 anni.
Ripartiamo da noi, dalle condizioni materiali di chi vive in precarietà totale e teniamo lontano i tanti venditori di fumo...
Per l'autorganizzazione sociale
per l'autonomia operaia
Unità di classe
uno dei tanti militanti autonomi
30 anni dopo....il 77'
Mar, 15/04/2008 - 17:15Sono passati 30 anni in Italia da quando:la sinistra non era in parlamento;i sindacati erano ai minimi storici;un partito di centro ed uno di sinistra creavano una grande cacata politica;morivano tre persone al giorno sul posto di lavoro;la gente si bucava e tirava;cera una forte repressione dello stato ed una scandalosa casta giornalistica schifosa solo quanto quella politica e sopratutto cera tanta gente disoccupata e con difficoltà economiche....30 anni fa era il 1977.Forse questo può benissimo bastare per realizzare veramente in che situazione eravamo fino a ieri ma solo oggi sappiamo con certezza che la situazione non solo potrà ulteriormente peggiorare ma addirittura potrà esplodere.Siamo stati molti a non presentarci al seggio per questo voto anticostituzionale,non si elegge il proprio rappresentante che può benissimo avere la faccia di quel porco di Borghezio e candidarsi in Sicilia,reso una vera presa per il culo dall'annunciato sterminio dei piccoli partiti;dispiace invece per molti amici che hanno dato il voto a quel cazzaro di Veltroni ,che vanterà i loro voti per alleggerire una sconfitta che sarebbe stata clamorosa,convinti di fare la scelta giusta.Ci aspettano anni di oblio in cui comanderanno Berlusconi e Bossi(Fini è talmente stronzo che ieri non lo ha cagato nessuno!)ma queste elezioni,a parer mio sono servite a qualcosa:LA DESTRA partito dell'ex presidente della Regione Lazio,in cui al primato di aver creato un debito insanabile nella sanità nella regione con più ospedali dei pretacci e che il giorno dopo aver perso le elezioni amministrative con quel fenomeno di Marrazzo è diventato ministro della salute(lui SCOPPIA di salute),Storace,der pecora e di quella zoccolona da salotto della Santanché ha preso una grande botta in anni che dovrebbero essergli favorevoli(gli anni in cui si ha fame e si ragiona molto poco..per intenderci)e tutte l'entusiasmo e le botte che aveva portato alla campagna elettorale ha fatto la fine dell'olio di ricino distribuito...nel cesso.I SOCIALISTI finalmente si liberano di quel rompipalle di Boselli,e spero con tutto il cuore di quel ladro di De Michelis che quando ho visto col megafono a protestare per strada a momenti mi fa pisciare sotto dal ridere,per poter ricominciare da una persona seria come Franco Grillini che è una persona che sa stare tra la gente e potrebbe far parte della ricostruzione a sinistra.SINISTRA questa"Arcobaleno"che ieri aspettava i risultati elettorali,che non so come credessero potessero essere migliori,ALL'HARD ROCK CAFE'....non ho parole!la fuoriuscita dal Parlamento è da me,e da tanti altri,auspicata da quando Bertinotti fu nominato presidente della camera ed i leader dei vari partiti che compongono questa cazzata elettorale ministri nel governo Prodi;due anni che hanno portato i partiti,e sopratutto Rifondazione penosamente lasciata al delfino Giordano che non mi è mai piaciuto,lontani anni luce dalla società reale che intanto li aveva eletti per fare niente di quello per cui erano stati votati.Una cazzata elettorale in cui figurano gente che non rappresenta un cazzo come Caruso,o l'operaio della Thyssen che va aiutato e non messo in lista,alla Veltroni,MENTRE UN ALTRO OPERAIO DELLA MEDESIMA FABBRICA DI MERDA MORIVA PROPRIO IERI!!!!!e che bella figura Bertinotti che dopo essersi seduto su una poltrona e salito su quella di candidato premier di questa cazzata elettorale si è congedato il televisione dalla sua vita politica davanti a Cesa,Scajola,Maroni ed altra gente onesta e non davanti alla gente che gli ha permesso di vivere tra cashmere ed ottimi sigari prima come sindacalista e,dopo aver fatto politica seria,come poltronaro.La Sinistra deve ricominciare ad andare in mezzo alla gente a tutta la gente che in questi anni di Sfiducia erga omnes non si fida neanche più dei movimenti e molti giovani ragazzi,anche"solitariamente"sono arrivati a coltivare una cultura giornaliera di Autonomia ed Anarchia.La Sinistra deve andare tra la gente con le facce di Migliore,Luxuria,D'Angeli e Grillini gente che non ha perso la faccia,ancora...speriamo per loro!,perché altri volti rischierebbero di far la fine di quel maiale di Ferrara.A parer mio la sinistra deve ricominciare con dei movimenti in cui ce sia chi è comunista convinto sia chi,come tanti giovani e giovanissimi,non può avere una vera cultura ideologica convinta per via di chi rappresenta un ideologia pulendosi il culo con essa tutti i giorni.Ricominci da piazze,fabbriche ma anche dai centri sociali e dai posti di ritrovo dei giovani e della gente comune.Questa è un operazione necessaria perché l'accostamento con il 77',non è un caso per confrontare dati dello stato antidemocratico presente nel nostro paese di ladri irresponsabili,è reale perché per molta gente il termine"in difficoltà economica familiare"è divenuto un eufemismo e la fame,si sa,porta disperazione che contrastata alla repressione creano una RIVOLUZIONE!!!!!!
GIORNATA DI LOTTA DI STUDENTI E LAVORATORI
Mar, 15/04/2008 - 13:44FORUM DI TOR VERGATA
Stamattina la facoltà di ingegneria dell'università di Tor Vergata, tirata a lustro per ospitare una quarantina di multinazionali, ha dovuto fare i conti con la dura realtà che parla di precarietà, licenziamenti e sfruttamento e che non si ferma davanti all'ondata mediatica e politica dovuta alle elezioni.
Lavoratori della Ericsson, precari di Roma2 e studenti hanno manifestato insieme bloccando la presentazione della due-giorni del Forum Università-Lavoro che si stava svolgendo in sala convegni alla presenza del Rettore di Tor Vergata e del preside di facoltà. Chi rischia il posto ha preso parola davanti ai (pochi) presenti mostrando quali sono i problemi quotidiani di chi lavora per le aziende invitate: 300 persone della Ericsson-Marconi e altrettanti precari di Roma2 stanno per essere licenziati mentre i grandiosi stand allestiti in facoltà continuano a richiedere curriculum per stage e tirocini.
Per questo dopo la sala convegni ci siamo spostati in massa presso il secondo piano della facoltà dove abbiamo trovato numerosi stand in cui lavora personale precario: quello della Ericsson è stato lasciato vuoto dal personale in servizio e gli oltre 100 lavoratori intervenuti lo hanno occupato.
Segnaliamo il nervosismo di alcuni organizzatori del Forum, che fanno parte dell'ALITUR (Ass.ne Laureati di Ingegneria – Tor Vergata).
Al termine del “tour” tra le numerose aziende belliche, devastatrici dell'ambiente e per nulla amiche dei lavoratori, ci siamo soffermati davanti alla “Consel”, invitata anch'essa a rappresentare gli interessi dell'Opus Dei.
Spostandoci all'esterno abbiamo improvvisato un'assemblea unitaria studenti-lavoratori molto partecipata con interventi da parte della FIOM e della RdB/Cub e da tutta la facoltà sono stati calati numerosi striscioni di solidarietà a chi sta lottando per non perdere il posto di lavoro.
Durante le tre ore in cui si è svolta questa giornata di protesta e di controinformazione sono stati distribuiti centinaia di volantini e, da parte del Collettivo, una ricca brochure che ricalca quella del Forum smascherando una ad una le aziende. Su quella originale c'era una bussola, alla quale abbiamo affiancato il Titanic che affonda.
E' stato sottolineato dagli stessi lavoratori della Ericsson quali sono le condizioni in cui si trovano non solo loro ma i giovani stagisti e tirocinanti che si trovano “obbligati” dalle riforme universitarie e del mercato del lavoro ad “acquisire” crediti in azienda; di fatto un' intera generazione di precari è stata costruita a tavolino e si ritrova per anni a fare manovalanza grazie al duopolio baroni universitari - padroni aziendali, fortemente presente in università.
Tra l'altro, proprio nella facoltà di ingegneria, gli studenti sono in mobilitazione permanente da oltre un mese per rivendicare il diritto di scegliere e determinare il proprio futuro, messo ancor di più a rischio dal nuovo ordinamento che entrerà in vigore dal prossimo anno accademico se non riusciremo a fermare il progetto portato avanti dai nostri docenti. Vogliono separare ulteriormente la laurea triennale da quella specialistica ed introdurre nuovi vincoli che ritarderanno il nostro percorso studi, costringendo la quasi totalità degli studenti a finire fuori corso e pagare i 1.000 euro l'anno di tasse universitarie.
Quella di oggi è stata una giornata di lotta che proseguirà, per quello che ci riguarda, con un presidio in occasione del prossimo Consiglio di Facoltà di ingegneria previsto per giovedì 17 aprile alle ore 15:00.
Nessuna elezione e nessun eletto rappresenta le istanze di chi lotta quotidianamente per il diritto allo studio, per quello al lavoro, contro la precarizzazione della nostra vita e la distruzione del pianeta portata avanti dagli illustri ospiti del Forum.
Roma, 15 aprile 2008
Collettivo Studentesco "Lavori in Corso"
http://clictvg.googlepages.com
blocchi a pomigliano fiat
Mar, 15/04/2008 - 13:33Diffondi a mass media, tv, giornali, amici, siti blog, liste: rompiamo il muro del silenzio.
COMUNICATO STAMPA
Napoli, 15 aprile 2008
A partire da Giovedì 10 aprile alle ore 22 la fiat di Pomigliano è bloccata.
Un comitato operaio costituito indipendentemente dalle appartenenze sindacali ha organizzato la mobilitazione.
Fino a domenica i picchetti operai hanno permesso uno sciopero con adesione del 99%.
Da lunedì 14 aprile si è deciso di bloccare solamente i varchi merci, per fare sì che la fabbrica sia costretta a fermarsi.
La vertenza riguarda 316 operai, ritenuti "scomodi" dall'azienda, la quale ha deciso di esternalizzarli al polo logistico di Nola, da tutti ritenuto l'anticamera del licenziamento.
In gioco vi è però il futuro di tutti gli operai della fabbrica, i quali non hanno nessuna garanzia sul loro avvenire lavorativo.
I blocchi dei camion continueranno ad oltranza fino all'avvenuto riassorbimento dei 316 all'interno del perimetro aziendale.
E' necessario che tutti sostengano e vengano a portare solidarietà ai lavoratori che, 24 ore su 24, stanno picchettando l'azienda.
TV, Media e giornali non ne parlano perchè la FIAT non vuole che se ne parli: diffondiamo la notizia.Perdere questa battaglia, nella più grande fabbrica del meridione, significa condannare alla miseria ed alla disoccupazione migliaia di famiglie
Vincerla vorrebbe dire, invece, dare una significativa risposta al progressivo impoverimento, al disorientamento ed alla precarietà ai quali tutti i lavoratori sono sottoposti oggi.
Aggiornamenti quotidiani su: www.internazionalisti.it
assemblea pubblica "Dalla difesa degli spazi alla riscrittura del cielo"
Mar, 15/04/2008 - 13:26Scuole, palazzi, magazzini, appartamenti, fabbriche, depositi, cinema, teatri. Spazi, tanti, troppi, sparpagliati su tutta Roma. Abbandonati, vergognosamente affidati al degrado e alla speculazione, sigillati e indifferenti ai bisogni di un intera città.
Un giorno molte di quelle porte sono state aperte, e quando quelle finestre, prima proibite, sono diventate casse di una musica insolita, li è iniziata un'altra storia.
Praticare occupazioni per dar voce ad un altra idea di città. I sogni, la rabbia, il desiderio di alterare coordinate di una mappa dove diritti e giustizia non trovano spazio.
Nascono i centri sociali, e da li partiamo con la suggestione di contaminare tutta Roma. Una storia che ancora oggi stiamo scrivendo, ma che incomincia ad avere un percorso lungo alle spalle.
Nel giorno in cui il Corto Circuito compie 18 anni di lotte, vogliamo provare a ridefinirla come patrimonio comune. Immaginare una tavola di Roma vuota e spenta ed insieme riempirla e accenderla delle nostre peripezie ribelli, in un’assemblea poco classica, il racconto collettivo della città di sotto.
Per questo invitiamo tutti i Centri Sociali della città a disegnare insieme una mappa praticata, vissuta tutti i giorni, ma poco conosciuta e poco raccontata. Un racconto di un’altra città, fatto dai protagonisti di questa storia. Riscontrare le orme di un percorso lungo e che in modo significativo ha segnato cambiamenti nella didascalia sociale e politica di Roma.
Vi invitiamo ad intervenire su una traccia, raccontando due giornate “particolari”
che parlano di anni di sogni, passioni e lotte.
Il giorno dell’occupazione
Il racconto dell'occupazione, del contesto, cosa succedeva in quell'anno, il perchè di un quartiere, dove e come nasce un nome per uno spazio sociale. Insomma scolasticamente riassunto il "primo giorno" d'occupazione dei nostri spazi.
L'indiscrezione che diviene documentazione, l'aspirazione di essere noi corrispondenti e cronisti alla stesso tempo di una storia che ci appartiene.
22 aprile 2008
Ora viene da se che dopo avere raccontato la prima volta, il pensiero vola all'ultima, ma noi di ultimo giorno non ne vogliamo proprio sapere, e cosi vogliamo porre al centro del nostro confronto il giorno seguente l'assemblea, una data simbolica che segna la certezza di un assalto al futuro. Delineando uno snodo, per semplificare, di almeno cinque punti di prospettiva ognuno rispetto al proprio spazio.
Ancora più importante è rilevare la trama delle lotte vive e le vie che si praticano, guadagnando insieme uno schema fitto, confuso, vivace, incrociato, comune, diverso, conflittuale che questo incontro inevitabilmente ci riconsegna.
Un disegno colorato, utile ad ogni spazio per capire l'articolazione di un pezzo di quella altra idea di Roma che esiste, resiste e che trova piena cittadinanza nel suo tessuto sociale e nella sua volontà rivendicativa a cui è stabilmente intrecciata.
Un disegno colorato, che ridia nome e dignità alle stelle di un cielo che in troppi vogliono oscurare.
Un disegno colorato, patrimonio per tutti gli spazi da utilizzare insieme come arma contro chi questa città la governa.
Puntuali e numerosi, cosi poi alle 21 tutti pronti per le "assemblea di gestione"!
Ovviamente vi aspettiamo anche i giorni precedenti per festeggiare insieme.
Le compagne e i compagni del Corto Circuito
1990-2008
18 anni d'oocupazione
Nel braccio e nel cuore
19- 20- 21 aprile 2008
www.corto.circuito.info
SABATO 19 APRILE
GIORNATA ANTIPROIBIZIONISTA
ORE 18.00 RIUNIONE NAZIONALE SPORT SOTTO L'ASSEDIO
ORE 20.00 THC CENA
ORE 21.00 CACCIA AL TESORO
ORE 21.30 VIDEO CAROVANA SPORT SOTTO L'ASSEDIO 2008
ORE 22.00 TAXI BLUES IN CONCERTO
ORE 24.00 PINK VIOLENCE SQUAD TRASH (BG) VS SEMIROQUAI_FABIOSKY
DOMENICA 20
ORE 16.00 RODA DE CAPOEIRA + SAMBARADO
ORE 18.00 TORNEO DI CALCIO SPORT SOTTO L'ASSEDIO SUL CAMPO AURO BRUNI
ORE 20.00 CENA ROMANA A CURA DELL'OSTERIA DEL CORTO
ORE 22.00 RECONQUISTA IN CONCERTO
ORE 23.00 ROSSO MALPELO PRESENTANO "23 - CON IL PELO E CON IL VIZIO"
ORE 24.00 BRINDISI AUGURI CORTO
LUNEDI 21
ORE 18.00 ASSEMBLEA PUBBLICA "18 ANNI D'OCCUPAZIONE, DALLA DIFESA DEGLI SPAZI ALLA RISCRITTURA DEL CIELO"
ORE 21.00 PRESENTAZIONE VIDEO "CORTO CIRCUITO LIVE STORY" A CURA DI RIOT GENERATION VIDEO
II crollo della sinistra;analisi e Nuovo Inizio
Mar, 15/04/2008 - 01:50ANALISI
Il risultato elettorale che ha visto il crollo della sinistra in Italia -intendendo con "sinistra" le formazioni di Sinistra Arcobaleno,Sinistra Critica e Partito Comunista dei Lavoratori - è spiegabile con 3 fattori che elenchiamo in ordine di importanza;
1)- Il PD e il voto utile-
Il Partito Democratico voluto dagli industriali liberal e la sua scelta di presentarsi da solo anzichè in coalizione ha spinto al cosiddetto "voto utile" gran parte degli elettori di sinistra spaventati dalla possibilità di affermazione delle destre.
2)- L'eredità del governo Prodi -
Troppo fresco e bruciante il ricordo di un governo che ha lasciato impoverire le persone senza redistribuire alle stesse quello di cui già disponeva (recupero dall'evasione-tesoretto).
3)- Cattiva campagna elettorale -
In special modo la Sin. Arcobaleno ha condotto una pessima campagna elettorale,del tutto scollegata dal "sentire" comune delle persone oggi.Autoreferenziale , troppo di nicchia e troppo astrattamente"politicista" ,parlava solo del suo progetto politico agli addetti ai lavori dimenticandosi ;dei milioni di massaie/padri di famiglia a cui è aumentato il pane , dei 2 milioni di commesse a cui importerebbe chiudere il contratto,e di tutti quelli/e che chiedono solo di stare meglio nella fatica quotidiana del vivere.
Ci sarebbe un quarto fattore (oltre a quelli esterni della crisi economica mondiale e delle cannonate antisinistra dei media in generale),l'astensionismo;alla Grillo e non solo.Ma è troppo apparentato e causato dai tutti i punti sopra per costituire qualcosa con un rango a sè.
IL NUOVO INIZIO
Dalle macerie si rinascerà.
La sinistra è una categoria dell'anima prima ancora che della politica.
Finirà con l'essere umano,non prima.
Ma nel frattempo meglio accellerare la palingenesi che dovrà passare per un punto obbligato.
Un Nuovo Inizio che dovrà necessariamente essere un "Partito Laburista" o "Partito del Lavoro" o "Sinistra e lavoro".
Già "Nuova Sinistra" rischierebbe di avere meno appeal e fortuna dell'omologa "Neue linke" tedesca.
Dovrà certamente essere approntato ;
-con spirito costituente
-da tutti i gruppi della sin Arc ed essere partecipato anche da Sinistra Critica e ,possibilmente,dal PCL di Ferrando.
-su guerre ed economia ,l'obbligato esilio fuori dal Parlamento ed in mezzo alle persone appianerà molte differenze;si dovrà essere chiaramente e soprattutto all'opposizione,senza se e senza ma.
- niente pastrocchi e mediazioni sul nome;il lavoro ci deve essere;l'ambiente ,la laicità e tutte le altre nicchie,per quanto importanti (e lo sono molto) non devono esserci nel nome ma nei programmi.Chi ci sta ci sta,e sarebbe un bene che tutti capissero ch'è meglio starci.
-uno spirito costituente comporta anche la ridefinizione dei metodi.Dovrà essere non solo un partito di lotta,ma soprattutto di propaganda.
E' tempo di semina.
-Proselitismo molecolare e diffuso; pedagogia modesta ma costante ; agit-prop critico ma propositivo e non massimalista ne intellettualista,ma sempre aderente ai problemi concreti ; uso dei media e dei linguaggi (chi ha concepito l'inservibile sito della Sinistra Arcobaleno?) ; spirito di militanza agile,adattabile, leggera e tematica,performativa al massimo sul rapporto fra impegno e risultati;diminuzione della centralità delle nicchie di "movimento" ; ricerca degli ambienti più convenzionali e allargati ,frequentati dalle persone comuni cogliendone i bisogni e indicando le alternative;andare a cercare i lavoratori del Nord e parlargli,seguirli,infiltrarsi,spiegare,appoggiarne le rivendicazioni e le esigenze condizionandole in senso progressivo spiegandone la convenienza,con tenacia e continuità.
-ci sarà da tornare nei supermercati,nelle fabbriche,nelle multisale cinematografiche,nelle scuole,nelle discoteche e nelle passeggiate-aperitivi-movide,sulle spiagge di massa,negli stadi,nei quartieri ,nei condomini,negli ospedali,nei bar e circoli degli anziani,e in ognuno di questi luoghi di massa intercettare le esigenze delle persone ,parlare,ascoltare ,capire, dare voce.
-in questo processo nessuno perderà l'identità;devono restare i comunisti , i verdi ,i socialisti e tutti gli altri ma dovranno essere al servizio del partito del lavoro o quello che sarà.
Senza tutto questo,la fine della rappresentanza parlamentare della sinistra sarà permanente.
Nessun consolatorio ed identitario Partito Comunista ci potrà salvare.