Archivio temporale
Cinetica / Greenpeace serata di film e dibattito sull'Ecologia Profonda @ Cineclub Detour
Mer, 16/04/2008 - 23:32L'ECOLOGIA PROFONDA: UN MARE DI CAMBIAMENTI
Cinetica e Greenpeace Italia presentano un'evento speciale che esplorera' il ruolo del film nella campagna ambientalista.
Alessandro Gianni, attivista da anni e responsabile campagna mare di Greenpeace Italia presentera' una serie di brevi filmati che mettono in luce l'impatto devastante delle attivita' umane nel Mediterraneo e quali saranno i prossimi passi nella campagna. Esploreremo anche la cinepresa come strumento per fare pressioni su governi e istituzioni e per sensibilizzare i consumatori.
L'ecologia profonda vuole rivedere il ruolo dell'essere umano nel mondo e l'ambiente, e insegna che non possiamo salvare il pianeta se non smettendo di trattare la natura e gli altri come semplici risorse da sfruttare.
Quando: Martedi 22 aprile, 21.00
Dove: Cineclub Detour, via Urbana 47/a
Mappa: http://www.cinedetour.it/dove.htm
Offriamo un rinfresco
SU LA TESTA! MANIFESTAZIONE 1 MAGGIO
Mer, 16/04/2008 - 23:14Per la prima volta nella storia della Repubblica, le forze che si ispirano alla giustizia sociale ed al movimento operaio sono fuori dal Parlamento. Questo è avvenuto perché, molto prima di sparire dalle urne elettorali, la “sinistra” è sparita dai suoi naturali insediamenti sociali ed ha voluto cancellare persino i suoi stessi simboli, a partire dalla falce e martello.
Il disastro elettorale è imputabile a quei gruppi dirigenti che hanno anteposto la propria sete di potere alla rappresentazione degli interessi e dei bisogni di milioni di lavoratori, donne, giovani, immigrati, che si trovano ora a fare i conti con il governo più di destra che abbia mai visto la luce nel nostro Paese.
Non è pensabile spacciarsi per difensori dei diritti dei lavoratori e poi votare le peggiori leggi finanziarie, lo smantellamento del welfare, lo scippo del t.f.r.; non è pensabile manifestare contro la guerra e poi, una volta in Parlamento, sostenere il raddoppio della base U.S.A. di Vicenza, le missioni di guerra all’estero e l’aumento delle spese militari, a tutto danno delle spese per scuola, sanità e servizi pubblici.
Ora, le conseguenze del disastro della sinistra governista le pagheremo noi tutti, a partire dai movimenti e dai settori più esposti alla ferocia della peggiore destra europea, come i lavoratori immigrati.
Per tutti questi motivi, pensiamo che sia necessario reagire subito, alzare la testa e riprenderci la parola e la piazza anche a Roma, in una data importante e significativa come il prossimo 1° maggio. Potrebbe essere una grande occasione per uscire dalle secche di una situazione che oggi ci vede obiettivamente emarginati e minoritari; una grande occasione per lanciare ai lavoratori, ai giovani, agli immigrati, a tutti gli sfruttati un nuovo messaggio di unità e di protagonismo.
Proponiamo ai comitati di lotta, alle associazioni, al sindacalismo di classe, alle organizzazioni ed alle comunità dei lavoratori immigrati, a tutti i compagni e le compagne, di costruire insieme una grande giornata di partecipazione e mobilitazione a Roma per la mattina del prossimo 1° maggio, in alternativa alla kermesse musicale cui quella data così importante è stata ridotta ormai da anni.
Vorremmo che il prossimo 1° maggio Roma fosse teatro di una grande manifestazione di lavoratori, precari, disoccupati, giovani, donne, immigrati, in nome del diritto al lavoro ed al reddito, alla casa, alla scuola, alla sanità ed ai servizi, contro le politiche antipopolari, guerrafondaie e repressive dei governi, tanto di centrodestra che di centrosinistra.
Il Coordinamento romano per l’Unità dei Comunisti Per adesioni: primomaggioaroma@libero.it
www.coordinamento-comunisti.it
Martedì 22, alle 17.30, in Via Baldassarre Orero n. 61 (Casal Bertone), riunione di tutti i compagni e le strutture che intendono partecipare alla costruzione collettiva della manifestazione del 1° maggio a Roma.
Ambasciatore del Camerun: "Mieli è una persona volgare e razzista"
Mer, 16/04/2008 - 21:22S.E. Michael Tabong Kima, ambasciatore del Camerun, ha diramato una nota nella quale definisce il giornalista "persona volgare e razzista". A scatenare il risentimento camerunense una frase di Paolo Mieli durante la diretta elettorale. Il noto giornalista, lamentanto inesattezze negli exit poll, ha avuto l'infelice riflesso di citare il Camerun ed il Togo con accenti evidentemente spregiativi: "...non siamo in Togo o in Camerun".
L'ambasciatore ha aggiunto, non senza malizia, che in Camerun fortunatamente il livello medio dell'educazione dei giornalisti del paese è nettamente superiore a quello di Mieli. S.E Michael Tabong Kima sottolineato come l'offesa sia resa ancora più grave in quanto sfuggita ad un giornalista esperto ed autorevole come Mieli; un esempio devastante. Secondo l'ambasciatore questo, che ha definito "piccolo incidente", non incrinerà comunqeu gli amichevoli rapporti tra i due paesi e non arresterà i suoi connazionali dal portare braccia alprocesso produttivo italiano.
Fonti non ufficiali parlano dell'attesa di pubbliche scuse del giornalista.
Ricomporre l'unità rivoluzionaria del proletariato!
Mer, 16/04/2008 - 20:07La sinistra borghese è stata espulsa dal parlamento per non avere conbattuto la destra di Prodi e del demagogo Veltroni prima ancora che quella del mafioso Berlesconi con la sua banda di xenofobi e fascisti.
Ai fini del risultato elettoprale uno dei fattori principali per la sconfitta di quei partiti e di quei rispettivi dirigenti borghesi nascostisi sotto l'arcobaleno è stato sicuramente la strumentale campagna per la sicurezza e contro i migranti condotta da tutte e due destre.
Ma andiamo a vedere le espulsioni di massa volute da quello stesso governo al quale gli opportunisti di sinistra, Bertinotti in testa, fino alla fine hanno solo lucidato le scarpe prima di essere gettati dalla borghesia e dal voto delle masse nell'immondizia.
Cari compagni, l'analisi oggettiva dice che di fronte alla minaccia bipolare delle due destre la sinistra borghese non poteva sperare di vivere a lungo alle spalle della classe, per questo motivo come un parassita e un corpo morto putridescente è stata riposta fuori.
Che le masse votino a destra, lega compresa, è una logica conseguenza del fatto che gia da un pezzo contro le tendenze reazionarie (comprese quelle di Amato e Veltroni) non è stato mai promosso alcun orientamento politico di classe.
Ricomporre l'unità del proletariato è l'impegno che spetta ai veri comunisti e a tutte le forze soggettive rivoluzionarie.
"L'incubo di Darwin" @ Csa La Torre
Mer, 16/04/2008 - 17:39
Negli anni Sessanta venne introdotta sperimentalmente nel Lago Vittoria, causando l'estinzione pressoche' completa dei pesci locali, la specie ittica dei Luciperca che si moltiplico' cosi' rapidamente da essere esportata in tutto il mondo. Aeroplani dell'ex Unione Sovietica atterrano ogni giorno portando in cambio armi per le innumerevoli guerre civili del continente. Una multinazionale del cibo e delle armi ha generato qui un'alleanza solida e globale: il lago nutre due milioni di persone, eppure gli abitanti del luogo soffrono per la carestia, mentre l'AIDS colpisce quasi ogni famiglia. Il documentario, presentato a Venezia nel 2004 e vincitore del Premio Europa Cinemas, e' una potente denuncia e un'ironica, spaventosa, metafora degli 'effetti collaterali' della globalizzazione.
(Da Wikipedia)
In funzione
Trattoriola - Birreria
Biblioteca Itinerante Pigmea
libri di movimento in prestito
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CSA La Torre
via Bertero, 13
00156 Casal de' Pazzi - ROMA
web: http://www.csalatorre.net
mail: latorre@ecn.org
tel: 06822869
autobus
341 da Metro B Ponte Mammolo
311 da Piazza Sempione
Feriti e fermi alla fiat di pomigliano
Mer, 16/04/2008 - 14:58Cariche a Pomigliano: feriti e fermato un operaio
Mentre il centrosinistra, in tutte le sue componenti, si interroga sulle ragioni della batosta ed il centrodestra è impegnato nei bagordi post-elettorali, la Fiat dà il via libera all’intervento della polizia..
4 lavoratori sono rimasti feriti e sono ricorsi alle cure mediche, ma nonostante ciò gli operai non sono scappati ed i blocchi permangono.
Di fronte alla giusta determinazione degli operai le forze del dis-ordine caricano per la seconda volta e duramente. Ci sono molti feriti.
Al momento il blocco continua e continuerà almeno fino al rilascio dell’operaio fermato.
Domani alle ore 15 in concomitanza con l’incontro, tra sindacati e vertici aziendali, che si terrà all'Unione degli industriali a p.zza dei Martiri a Napoli, presidio di tutti i lavoratori. Sarà presente all’incontro anche una delegazione di operai ancora in “formazione”.
Non li lasceremo decidere da soli del nostro futuro!
No all’esternalizzazione dei 316
No a precarietà e sfruttamento.
No al piano Marchionne!
Uniti si vince!
15/04/2008 Pomiglianod’Arco
Cobas Fiat Pomigliano-Cobas del Lavoro Privato
Confederazione Cobas
Avni Er non verrà estradato in Turchia!
Mer, 16/04/2008 - 14:55E' stata rigettata la domanda di estradizione x Avni !
ciò significa che non verrà estradato in Turchia!
Non si conoscono ancora le motivazioni della Corte, la notifica ad Avni dovrebbe già essere arrivata
E'una vittoria importante per Avni e per quanti hanno creduto e si sono impegnati in questa campagna di solidarietà.
seguiranno info sulle motivazioni
i tempi dell'autonomia operaia.
Mer, 16/04/2008 - 14:47La rifondazione democratica ridisegna la topografia parlamentare.
Il movimento reale detta i suoi tempi all’architettura politica della democrazia borghese, ai suoi meccanismi di funzionamento vincolati all’Europa.
Il tipico adeguamento sovrastrutturale al moto materiale esprime, nella specificita’ italiana, la semplificazione bipolare nella tendenza bipartita.
Dietro il polverone delle macerie opportuniste, si intravvede lo strano soldato del partito dello stomaco; dietro le confusioni della contingenza matura la chiarezza dei processi in corso.
Nelle pieghe profonde della internazionalizzazione capitalista, delle sue contraddizioni, delle sue crisi, il proletariato diventa classe universale, annunciando insieme alla maturita’ storica del comunismo…..
……I TEMPI DELL ’AUTONOMIA OPERAIA.
Noi astensionisti antiparlamentari non crediamo che il risultato elettorale possa modificare i rapporti di forza tra le classi; al massimo, e non sempre, li registra.
Questa volta non c’e’ stata alcuna modificazione nei rapporti di forza tra proletari e borghesi, ma un riequilibrio di forze interno a borghesia, piccola borghesia ed alle proprie agglomerazioni politiche.
In particolare, la vittoria del p.d.l. ( e della lega dentro il p.d.l. ) trova la propria motivazione profonda nelle pulsioni euroscettiche e protezionistiche del quadrilatero industriale nordista ( e di parte della sua classe operaia ), per nulla ostacolate dai movimenti del localismo interclassista.
Per il resto, si conferma e si restringe l’area geografica tradizionalmente decisiva per il p.d. ( ex p.c.i.-p.d.s.-d.s. ) nell’Italia centrale, determinando il plof del loft. solo in parte recuperato dall’i.d.v.
Quanto alla sparizione degli ultimi cascami dell’”opportunismo plurale”, cosi’ come della caricatura fascista, rientrano perfettamente nell’adeguamento bipolare e nello spirito della prossima riforma elettorale funzionale e propedeutica alla conseguente e trasversale riscrittura costituzionale.
L’astensionismo, aumentato di qualche punto e non certo grazie alla nostra poco visibile “campagna astensionista”, e’ comunque espressione, almeno in parte, della delusione operaia e di sinistra rispetto a Prodi, ed alla sua opera di governo.
In definitiva, il nuovo quadro politico-parlamentare crediamo esprima da un lato la tendenza alla “cessione di sovranita’” al blocco europeo, dall’altra, e dialetticamente, la contraddittorieta’ e le resistenze al processo di composizione continentale storicamente determinatosi.
Come al solito, noi, piu’ che pensare ad improbabili occasioni di “ricostruzioni di sinistre” od a tentare utopistiche frenate o correzioni di processi oggettivi, dobbiamo cogliere, nei processi, le eventuali convenienze per il movimento rivoluzionario, se queste esistono.
Noi pensiamo che esistano; il problema e’ di essere adeguati a sfruttarle.
Se da un lato le semplificazioni in corso concorrono a rendere il quadro piu’ chiaro e scevro dal grande inganno dell’opportunismo, dall’altro ingrandiscono il bacino del nostro intervento tra gli orfani delle mille sponde istituzionali, ormai seppellite e difficilmente ri-proponibili.
Si trattera’ di agire piu’ spregiudicatamente, attrezzando un intervento duttile che concentri forze ed intelligenze dell’astensionismo operaio e dei “senza partito” di ogni topografia parlamentare.
Di fronte ai tentativi ( gia’ in corso ) di interessate conservazioni e riesumazioni degli arcobaleni di sinistra va’ invece bastonato il cane che affoga, liberando gambe e cervelli, teoria ed azione per “qualcosa di travolgente”, fuori e contro la politica, per tutta l’umanita’.
Roma 16 aprile 2008
coordinamento per l’autonomia di classe
( www. contrappunto.org )