Archivio temporale

Solidarietà alle compagne e ai compagni aggrediti!

autore:
Network Autorganizzato per un Primo Maggio di Lotta (Napoli)

Il Network Autorganizzato per un Primo Maggio di Lotta (Napoli), esprime piena solidarietà alle compagne e ai compagni del Comitato di Lotta Quadraro e del Laboratorio Rivoluzionario Gatto Selvaggio (Roma) che, nella notte di venerdì 11 Aprile, hanno subito un'aggressione squadrista da parte di un gruppo di militanti di Action mentre attacchinavano un manifesto astensionista. Questo episodio dimostra ulteriormente a che cosa hanno portato le "frequentazioni istituzionali" di alcuni loschi soggetti che ancora pretendono di godere di una riconoscibilità tra i lavoratori, e indica inoltre la possibilità e necessità di costruire percorsi reali di autorganizzazione che si collochino nettamente al di fuori di ogni compromesso con partiti e istituzioni.

Solidarietà a chi lotta!

ELEZIONI: LA DESTRA HA VINTO E LA SINISTRA HA PERSO?

autore:
Il Comunista
Sommario:
No alla democrazia borghese, Sì alla lotta di classe!

HA COMUNQUE VINTO LA CLASSE BORGHESE CHE ATTUERA’ INESORABILMENTE
UNA POLITICA DI LACRIME E SANGUE,
IN PERFETTA CONTINUITA’
CON IL GOVERNO DI CENTROSINISTRA!

Proletari,

il primo tempo del teatrino della politica borghese, con tutti gli orpelli che ogni campagna elettorale espone a piene mani, è terminato.

Partiti vecchi e nuovi si sono apparentati o scornati, a seconda delle fazioni, rappresentando per l’ennesima volta lo sconcio spettacolo della più gigantesca presa per il culo che la classe borghese si sia inventata: dare una volta ogni tanto alle masse proletarie l’illusione di “decidere” che vadano al governo forze politiche che faranno qualche cosa per migliorare le loro condizioni di vita e di lavoro!

Ma ogni tornata elettorale finisce per deludere, più o meno pesantemente, tutti coloro che si attendevano che davvero la loro vita cambiasse in meglio. I ricchi sono diventati sempre più ricchi, i proletari sono diventati sempre più poveri, immiseriti, precari nel lavoro e nella vita quotidiana. E sono sempre più numerosi i proletari, giovani, adulti o già pensionati che non arrivano alla fine del mese, che non hanno da mangiare a sufficienza, che non hanno di che vivere! E sono sempre più i proletari che, per un salario da fame, subiscono infortuni gravi sul lavoro e che muoiono assassinati da padroni con sempre meno scrupoli per le misure di prevenzione e di sicurezza.

Con queste elezioni il quadro politico è cambiato; è cambiato nel risultato finale perché il numero di partiti che vanno in parlamento è molto diminuito dalla volta precedente: oggi sono 7 i gruppi parlamentari contro 39 di ieri; davvero una bella «cura dimagrante». Ma il significato sostanziale della tornata elettorale non cambia, anche se i giochi delle alleanze, degli scambi di favori, del do ut des, si sono fatti più semplici. Diminuiscono i partiti che siedono al parlamento, ma non diminuisce la spesa degli apparati politici e burocratici che servono per continuare ad ingannare le masse proletarie sulla vera gestione del potere politico; gestione sempre più centralizzata in mano alle forze della conservazione borghese e capitalistica, che decidono – loro sì – al di fuori del parlamento!.

La tendenza generale del capitalismo, infatti, è quella di centralizzare il più possibile tutte le attività politiche rendendole più rispondenti alla tendenza centralizzatrice dell’economia e della finanza capitalistiche. I famosi “poteri forti” sono appunto la massima centralizzazione capitalistica e finanziaria, quindi la semplificazione politica – il cosiddetto bipolarismo, i due grandi partiti concorrenti – è in realtà una necessità del capitalismo per difendere più efficacemente la sua società, la sua economia, il suo dominio.

Proletari,

i partiti della cosiddetta sinistra radicale, “critica” o “estremista”, hanno subìto una cocente sconfitta elettorale; non avranno più il posto garantito in parlamento, i loro leader non saranno più ospitati nei “salotti della politica”, nelle trasmissioni televisive che fanno “audience”. I gazzettieri al servizio della “vera” democrazia lamentano che in questo modo le fasce “più deboli” della popolazione non saranno più rappresentate in parlamento, e che non avranno più chi li potrà difendere all’interno delle istituzioni!

Ma quando mai sono state difese nelle istituzioni? Le loro misere condizioni di vita, la sempre più vasta precarietà di vita e di lavoro che caratterizza la quotidianità delle masse proletarie, stanno a dimostrare che quei partiti, quelle forze politiche in realtà hanno lavorato per ben altri scopi: hanno difeso la conservazione sociale, il buon andamento delle aziende, il deficit pubblico, gli interessi dei capitalisti e dei capitali, le istituzioni della borghesia, e le briciole che talvolta sono state distribuite a qualche fascia sociale più derelitta non hanno fatto altro che confermare il generale peggioramento delle condizioni di esistenza del proletariato, il generale immiserimento della classe lavoratrice.

Grande stupore ha suscitato il fatto che molti operai del centro-nord questa volta hanno votato per la destra, e soprattutto per la Lega di Bossi, voltando le spalle ai partiti che hanno sempre parlato in nome della classe lavoratrice. Appunto, hanno sempre parlato in nome degli operai, ma hanno sempre praticato una politica opportunista, una politica antioperaia, a partire dalle indicazioni date ai sindacati nei quali agiscono con la propria influenza. Quei partiti avrebbero potuto fare una politica diversa, una politica effettivamente a favore degli interessi operai? NO, non avrebbero potuto perché la loro visione della società, il quadro entro il quale intendono mantenere la situazione sociale è una visione del tutto borghese; l’unica differenza tra loro e le altre forze politiche della borghesia sta nel fatto che queste ultime dichiarano apertamente il proprio schieramento a favore degli industriali, del capitale, dell’economia capitalistica.

Tutti parlano di democrazia, di “vera” democrazia, di democrazia “diretta”, e tutti si accusano vicendevolmente di non essere “veri” democratici. Ma la democrazia borghese non è altro che un metodo di governo che la classe capitalistica dominante usa per ottenere il consenso della maggioranza della popolazione (che è proletaria) alle proprie scelte di campo, economiche, politiche, istituzionali e militari, e per attenuare al massimo la possibilità da parte del proletariato di ribellarsi alla situazione di sempre maggiore sacrificio che gli è imposta. Questo metodo di governo prevede (e sovvenziona profumatamente) che vi siano consistenti forze politiche, e sociali, che esprimano l’interclassismo, ossia quella politica riformista che tende a confondere gli interessi delle differenti classi in un unico interesse generale, del “popolo”, del “paese”.

Proletari,

i governi che si sono succeduti in questi decenni avevano il compito di sviluppare e difendere gli interessi dell’economia nazionale, del prestigio internazionale del paese, a costo di qualsiasi vostro sacrificio in termini di condizioni di esistenza, di posti di lavoro, di precariato, di salari con sempre minore potere d’acquisto, di aumentata concorrenza tra proletari e non solo tra proletari italiani giovani o vecchi, uomini o donne, ma anche tra proletari italiani e stranieri giocando in modo bieco la carta dell’immigrazione sia come “pericolo” per la sicurezza dei cittadini italiani, sia come “risorsa” per il miglior andamento economico delle aziende, quindi per i profitto padronali!

Lo spostamento elettorale di una parte della classe operaia verso un partito come la Lega Nord (fondamentalmente razzista, intriso dei più triviali pregiudizi piccoloborghesi sulla difesa del piccolo orticello, della famiglia, della chiesa), partito che ha saputo interpretare anche se rozzamente l’anima cruda dello spontaneismo operaio, pauroso per il futuro e di perdere quel poco di riserva che “dopo tanti anni di lavoro” ci si è fatti (la casa, l’orto, il risparmio in banca o in posta), quello spostamento è l’espressione di un disagio reale che la classe operaia attraversa. Disagio provocato da decenni di assenza di lotta di classe, di quella lotta che dimostra la vitalità politica di una classe che è alla base della produzione di ricchezza di ogni paese, ma che sotto il dominio della classe borghese vive in condizioni di schiavitù salariale, dunque alla mercé degli alti e bassi del mercato, della concorrenza capitalistica, a livello nazionale e internazionale.

L’unica possibilità che la classe proletaria ha di difendere le sue condizioni di esistenza sta in una lotta del tutto indipendente dagli interessi dei padroni, perciò dagli interessi aziendali o nazionali; e questa indipendenza se la deve conquistare, organizzandosi sul terreno di un antagonismo sociale che non si può “scegliere”, perché deriva dalla struttura economica della stessa società capitalistica. Il disagio sociale che colpisce una parte consistente della classe lavoratrice deriva dalle conseguenze di un’economia destinata ad entrare ciclicamente in crisi, a causa della concorrenza internazionale e della saturazione dei mercati. Ma se questo disagio trova come risposta il solito ritornello di un paese che deve raddrizzare la propria economia, di un paese che chiede sacrifici a fronte dei quali si promettono sempre e solo palliativi, mentre è sempre più evidente che i ricchi diventano più ricchi e le classi lavoratrici cadono sempre più in miseria, è logico che nell’espressione elettorale si trasformi in una ripicca, una specie di rivalsa individuale contro chi o coloro che hanno avuto per anni fiducia da parte degli operai ma che non hanno fatto in realtà nulla sul piano della effettiva ed efficace difesa delle condizioni di esistenza proletarie.

Proletari,

il vero compito delle forze cosiddette di sinistra, ma in realtà democratiche borghesi e opportuniste, è sempre stato quello di confondere i vostri interessi di classe con quelli della piccola e media borghesia e dei grandi borghesi, facendovi credere che la vita politica democratica del paese – rappresentata in particolare dal parlamento - avrebbe permesso di ottenere stabilmente reali miglioramenti nelle condizioni di vita e di lavoro.
State constatando direttamente in questi anni che non è questa la strada.

La politica collaborazionista dei sindacati e dei partiti cosiddetti operai vi ha indotto a delegare, sempre e comunque, a istanze istituzionalizzate la difesa dei vostri interessi immediati e futuri. Ciò ha prodotto in voi una tremenda paralisi di classe. Vi fanno credere che non si può lottare per obiettivi di interesse proletario se non attraverso le organizzazioni esistenti che conciliano i vostri interessi con quelli delle aziende e dei padroni!
NON E’ VERO!

Anche se solo episodicamente, come nel caso dei grandi scioperi dei ferrovieri in Francia e in Germania, gli operai stanno dimostrando che la spinta di classe non è spenta e che è possibile, se si lotta decisamente e con metodi di classe, imporre un freno al continuo peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro. Queste lotte devono incoraggiare i proletari di ogni categoria e settore a prendere nelle loro mani, direttamente, la lotta di difesa sul terreno immediato perché soltanto lottando con obiettivi, mezzi e metodi di classe sarà possibile riconquistare il terreno della lotta politica, più generale, della lotta per un rivoluzionamento completo di una società che non solo non è più in grado di dare un futuro dignitoso alla classe dei lavoratori, ma che conduce inesorabilmente verso crisi sempre più acute ed estese che si tramuteranno, inevitabilmente, in crisi di guerra generalizzata!

Per una prospettiva di vita futura è necessario tornare a lottare sul terreno dello scontro di classe!
Per difendersi sul terreno immediato è necessario riorganizzare le forze proletarie in associazioni classiste, indipendenti dagli apparati statali e dal collaborazionismo sindacale e politico!
Viva la ripresa della lotta di classe!
No alla democrazia borghese, Sì alla lotta di classe!
Viva la solidarietà fra tutti i proletari, di ogni età, sesso e nazionalità!

PARTITO COMUNISTA INTERNAZIONALE (il comunista)16 Aprile 2008
Corrispondenza:
Il Comunista, cp. 10835, 20110, Milano

riprendiamoci il 25 aprile!

21/04/2008 - 21:00
21/04/2008 - 23:00

lunedi' 21 aprile ore 21.00 nella sede del comitato di lotta quadraro assemblea cittadina per una presenza nel corteo del 25 aprile.
per un 25 aprile
astensionista-antifascista-anticapitalista
COORDINAMENTO PER L'AUTONOMIA DI CLASSE

riprendiamoci il 25 aprile!

18/04/2008 - 23:56

Riunione cittadina al comitato di lotta quadraro
via delle averle 13/a
per una presenza di classe
astensionista-antifascista-anticapitalista
nel corteo del 25 aprile

ENNESIMO ATTACCO DI ICHINO ALL’ISFOL

autore:
Usi/Rdb Ricerca

18 aprile 2008 - Comunicato stampa USI/RdB Ricerca

USI/RDB RICERCA DIFENDE L’ INVESTIMENTO DEL MINISTERO DEL LAVORO SULLA RICERCA PUBBLICA, UNICA ECCEZIONE ALLA REGOLA DEI CONTINUI TAGLI AI BILANCI DEGLI ENTI

"L’accanimento del Prof. Ichino nei confronti dei precari dell’ISFOL ce lo spieghiamo solo con la delusione maturata per la bruciante sconfitta del Pd alle elezioni" Così Claudio Argentini vice segretario nazionale di USI/RdB Ricerca commenta ironicamente il nuovo articolo di Ichino contro l’ISFOL apparso sul Sole 24 ore di oggi. Il professore universitario continua a criticare aspramente l’aumento del bilancio dell’ente di ricerca e la conseguente stabilizzazione dei lavoratori precari che lavorano in ISFOL da oltre dieci anni. "Perché il Prof. Ichino negli anni scorsi non si chiedeva come era possibile che un Ente di Ricerca svolgesse da anni la sua funzione istituzionale con 77 persone di ruolo ed oltre 500 precari?" "Sottolineiamo" continua Claudio Argentini "che l'ente in questione svolge un ruolo importante e riconosciuto nella formazione, ruolo appetito da strutture pubbliche e private, anche per le ingenti risorse gestite. In questi ultimi anni l'ente ha creato un precariato storico, altamente professionale, che il Ministero del Lavoro ha inteso stabilizzare realizzando finalmente un investimento nella ricerca pubblica". "Dopo il gratuito attacco al finanziamento per l'Isfol, ci aspettiamo che il Prof. Ichino inizi una bella crociata contro lo scandalo dei fondi donati dai vari governi ad una ricerca privata che esiste solo quando si tratta di ottenere sgravi fiscali" continua l'esponente sindacale "circa 1 mld di euro saranno dati a pioggia alle imprese, senza nessuna valutazione, termine oggi di moda quando si parla di pubblico, per una ricerca privata che compera brevetti esteri con i soldi dei contribuenti italiani e non produce letteratura scientifica. Attaccare gli enti di ricerca pubblica dopo 4 legislature di continuo taglio alle spese ed agli organici, di precarizzazione e di salari ridicoli, può significare solo volerla affossare a vantaggio di quella privata."
"Il Prof Ichino" conclude il dirigente di USI/RdB Ricerca "ci auguriamo che si occupi anche del nepotismo e la clientela che ha reso il sistema concorsuale italiano, in particolar modo nelle università, la barzelletta europea sul reclutamento, oltre ad essere l'oggetto di continue inchieste della magistratura".

Assemblea di presentazione del num 69 del "Che Fare"

autore:
Organizzazione Comunista Internazionalista
Sommario:
Invitiamo tutti i compagni e i lavoratori alla presentazione del Num 69 del giornale "Che fare"

In tutto l’Occidente è in atto un’offensiva capitalistica che sta ulteriormente spostando a destra l’asse politico e sociale.
Qui in Italia questo spostamento è stato anche evidenziato dalla campagna elettorale e dai risultati delle urne. Tanto il programma del vincente Berlusconi, quanto quello dello sconfitto Veltroni erano e sono direttamente ispirati e dettati dalle necessità dei poteri forti dell’industria e della finanza.

Reagire è possibile e necessario. Come? Certamente non affidandosi all’azione parlamentare. L’esperienza dice che il massimo che un governo di centrosinistra può fare è un piccolissimo e transitorio rallentamento dell’attacco antioperaio, ma in cambio di un indebolimento politico ed organizzativo del movimento dei lavoratori. Un indebolimento che spiana la strada alla destra e che spinge ampi strati proletari e giovanili ad affidarsi a suicide politiche aziendaliste, razziste e scioviniste.

La difesa va organizzata tutta sul terreno extraparlamentare della lotta e dell’organizzazione di classe. Cominciando a rendersi conto che non ci si può tutelare legandosi al rilancio competitivo delle aziende e del “paese”. È proprio questo “rilancio” infatti che impone di accettare bassi salari, precarietà e crescente sfruttamento. Gli interessi proletari si possono in realtà difendere solo fuori e contro le compatibilità delle aziende e dei mercati.

Alla concorrenza al ribasso tra i lavoratori dei diversi continenti e delle diverse nazioni scatenata a scala mondiale dal capitalismo, alle campagne razziste contro i lavoratori immigrati, alle guerre che l’Occidente porta contro i popoli del Sud e dell’Est del mondo, a tutto ciò e contro tutto ciò è necessario iniziare a contrapporre in ogni lotta la prospettiva di un programma e di un partito per l’unità internazionale dei lavoratori.

Per discutere di tutto ciò

ASSEMBLEA PUBBLICA
e presentazione del n. 69 del “che fare”

martedì 22 aprile ore 18,30
presso la redazione romana del “che fare”
Via dei Reti 19/a (S. Lorenzo)

ORGANIZZAZIONE COMUNISTA INTERNAZIONALISTA
leggete il “che fare” giornale dell’OCI

Internet: www.che-fare.org
e-mail: posta@che-fare.org
tel: 064456462

Covo fascista a Roma70

autore:
sentinella

Facendo un giro a Roma70 (avendo lì vecchi compagni che non vedevo da tempo), sentendo i loro racconti mi sono accorto che nel quartiere romano c'è una situazione gravissima. I compagni mi hanno raccontato di intimidazioni continue, sfociate poi in 3 vere e proprie spedizioni punitive, con gruppi di 15-20 persone, ai danni dei compagni di zona che si riunivano in una piazza e in un pub di zona( con 2 compagni feriti seriamente). I compagni ovviamente impauriti hanno preferito spostarsi. Si dice siano fascistelli di zona che si ritrovano il venerdì e il sabato sera alla sala biliardo chiamata "Club 70" (che ha il bagno tappezzato di svastiche e scritte pro-roma e ultras). Ora la situazione è tornata alla normalità dopo questi infuocati mesi, ma il quartiere è in mano a loro..e la ritengo una cosa molto grave..

Foto e Materiali Forum Università-Lavoro a Tor Vergata

autore:
Coll. Lavori in Corso

In allegato alcuni volantini riguardanti il forum di Tor Vergata e la questione Ericsson-Marconi.

A questo link alcune foto:
http://fotoalbum.alice.it/silvio_landi/forum-universit...

A questo invece il testo della petizione on-line a cui ci riferiamo nei volantini:
http://www.petitiononline.com/marconi4/petition.html

Campagna internazionale contro l’occupazione USA e sionista

autore:
L'altra Lombardia - SU LA TESTA
Sommario:
60 anni di occupazione. 60 anni di resistenza

60 anni di occupazione
60 anni di resistenza
Campagna internazionale contro l’occupazione USA e sionista

L’altra Lombardia – SU LA TESTA, che ha partecipato alla Conferenza del Cairo con suoi rappresentanti, presenta gli atti e la documentazione approvati al termine dei lavori.
La nostra associazione aderisce alla CAMPAGNA INTERNAZIONALE CONTRO L’OCCUPAZIONE USA E SIONISTA e invita gruppi, associazioni e singoli militanti a fare altrettanto.
Ad oggi sul nostro sito, www.laltralombardia.it, troverete tutta la documentazione relativa alla Palestina; gli atti verranno man mano aggiornati quando saranno pronte le traduzioni dei vari argomenti.

A breve verrà anche diffusa sul nostro sito una video-intervista rilasciata alla nostra associazione da uno dei massimi esponenti del Fronte Popolare di Liberazione per la Palestina, il compagno Abu Ahmad Fouad, membro dell’ufficio politico.

Fra l’altro, nel corso della conferenza, sono state approvate per il 15 maggio 2008 (60esimo anniversario della Nakba) le seguenti iniziative, rispetto alle quali chiediamo che venga data la massima diffusione e copertura mediatica:

Organizzazione di una vasta campagna politica e mediatica contro l’entità sionista in occasione del 60esimo anniversario dell’occupazione della Palestina e della costituzione del cosiddetto stato di Israele.

Organizzazione di dimostrazioni di massa in tutti i paesi del mondo il giorno 15 maggio 2008 facendo appello a tutte le organizzazioni professionali e sindacali del mondo arabo ed internazionale affinché coordinino queste manifestazioni per la stessa ora.

Partecipazione alle manifestazioni per il diritto al ritorno che partiranno il 15 maggio 2008 dai paesi limitrofi (Giordania, Egitto, Siria, libano) e che si dirigeranno verso i confini rivendicando la liberazione ed il diritto al ritorno.

In Italia la manifestazione di Torino del 10 maggio 2008 , iniziativa conclusiva della campagna per il boicottaggio della Fiera del Libro, si inserisce pienamente negli obiettivi indicati dalla Conferenza del Cairo.

TUTTI A TORINO IL 10 MAGGIO per boicottare la Fiera del Libro e a fianco della resistenza palestinese

Milano, 18 aprile 2008

L'altra Lombardia - SU LA TESTA
laltralombardia@laltralombardia.it
www.laltralombardia.it

corso di autocostruzione di pannelli solari termici a roma -18 maggio 2008

18/05/2008 - 10:00
un momento del laboratorio
Sommario:
come imparare a farsi un pannello solare termico da soli
Promotore evento:
rete autocostruzione solare termico e la città dell'utopia

nella seconda decade di maggio si svolgerà il consueto appuntamento
"EUROPEAN SOLAR DAYS", una manifestazione europea che raccoglie varie
iniziative (impianti aperti, corsi di formazione, laboratori didattici
ecc.)dedicate all'energia solare. All'interno di esso vi segnaliamo il
nostro corso di autocostruzione di pannelli solari termici che si
svolgerà a Roma il 18 maggio 2008.
Vi preghiamo di diffondere l'iniziativa.
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EUROPEAN SOLAR DAYS -SETTIMANA EUROPEA DEI GIORNI SOLARI 12-18 MAGGIO 08

All'interno della settimana europea per il solare, che raccoglie
centinaia di eventi dedicati all'energia solare in Italia ed in Europa,
la Rete per l'Autocostruzione del Solare Termico promuove un corso di
autocostruzione di pannelli solari termici a ROMA per domenica 18 maggio.

Sono aperte le iscrizioni al corso dimostrativo di autocostruzione di un
pannello solare termico di un giorno che si svolgerà domenica 18 maggio
2008 Roma, presso il casale “La Città dell'Utopia” del Servizio Civile
Internazionale in via Valeriano 3/f (dietro la stazione metro B di San
Paolo).

Il corso è organizzato dalla rete per l'autocostruzione del solare
termico in collaborazione Servizio Civile Internazionale.

Il corso ha l'obiettivo di diffondere la pratica dell'autocostruzione
dei pannelli solari per acqua calda. Durante il corso i partecipanti
potranno costruire praticamente un pannello solare dimostrativo di 4 mq
e metterlo in funzione, oltre a ricevere tutte le informazioni per
potere costruirsi da soli un impianto solare (fondamenti della
tecnologia solare, dimensionamento e criteri di scelta dell'impianto,
convenienza economica, detrazioni e finanziamenti, procedure
burocratiche ecc...). Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato
di partecipazione ed un cd didattico.
La durata del corso è di un giorno, dalle 10 alle 18.
Il costo del corso è di 70 euro.

Per iscrizioni e informazioni:
SERVIZIO CIVILE INTERNAZIONALE,
Marek Rembowski,
sito:www.lacittadellutopia.it/
Email: lacittadellutopia@sci-italia.it,
tel. 0659648311
Per confermare la partecipazione è richiesto un versamento anticipato di
30 euro, rivolgersi ai contatti sopra indicati.
Per informazioni tecniche:
Email: info@autocostruzionesolare.it
sito: www.autocostruzionesolare.it

EVENTO SEGNALATO ALL'INTERNO DEGLI EUROPEAN SOLAR DAYS 2008
www.eusd.it
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CHI SIAMO
La rete per l’autocostruzione del solare termico è costituita da un
insieme di persone ed organizzazioni, dislocate in varie parti di
Italia, che si propongono di diffondere la tecnologia del solare
termico e la sua realizzazione attraverso l’autocostruzione.
La tecnologia dei pannelli solari termici è molto semplice: si tratta di
una lastra di rame, con al di sotto un pannello isolante e al di sopra
un vetro, il tutto racchiuso in un telaio che li contiene e protegge.
Con l’autocostruzione si riesce a fabbricare un impianto efficiente
riducendo fino al 50% i costi.
La rete organizza corsi dimostrativi, corsi di autocostruzione solare
pratici, dimostrazioni pubbliche e momenti formativi per le scuole, al
fine di insegnare ed incentivare la pratica dell’autocostruzione.
Attraverso la rete si possono acquistare i materiali necessari per
autocostruirsi un pannello solare, comprese le parti dell’impianto
termoidraulico (serbatoio, gruppo pompe, tubazioni in rame, ecc).
La rete fornisce, inoltre, consulenza alla progettazione, alla
realizzazione, all’installazione degli impianti solari termici, sia per
edifici unifamiliari che plurifamiliari.
Dal 2003 ad oggi sono stati installati circa 600 mq di pannelli in
autocostruzione, di cui circa 260 mq attraverso i corsi pratici
organizzati dalla rete. I corsi e le dimostrazioni pubbliche hanno visto
partecipare più di 2500 persone.
www.autocostruzionesolare.it