Archivio Temporale
Civitavecchia. Il sindaco diserta la riunione e i sindacati indicono lo sciopero...
Sab, 26/04/2008 - 22:4525 aprile 2008 - Il Messaggero
Civitavecchia. Il sindaco diserta la riunione e i sindacati indicono lo sciopero...
Civitavecchia - Il sindaco diserta la riunione e i sindacati indicono lo sciopero generale del settore pubblico.
Mercoledì pomeriggio il primo cittadino, Gianni Moscherini, aveva convocato i sindacati del Pincio per discutere di stabilizzazione dei precari, progressioni verticali e salario accessorio. Ma non si è presentato (forse per gli impegni al Ministero), così l'Rsu comunale, insieme ai sindacati confederali, Cgil, CSl e Uil, e all’Rdb hanno indetto una giornata di sciopero per il 9 maggio di tutto il settore.
Le richieste avanzate dai sindacati riguardano soprattutto la stabilizzazione dei precari, prevista dalla nuova finanziaria. «L'attuale amministrazione - afferma Flavio Zeppa dell'Rdb - è refrattaria alle nostre richieste. Inoltre, disertando la riunione di mercoledì, non ha fatto altro che aggravare i già precari rapporti tra le sigle sindacali e l'amministrazione».
Oltre alla questione della stabilizzazione dei precari i sindacati contestano anche le numerose assunzioni fatte dal sindacato negli ultimi tempi e che gravano sulle esigue casse comunali ben oltre il milione di euro. «Il sindaco - afferma Zeppa - in più occasioni ha dichiarato che il comune non ha abbastanza soldi per stabilizzare i precari e per le progressioni verticali e poi assume 14 dirigenti, 9 articoli 90 e un articolo 110 (alta professionalità) da inserire nel settore delle farmacie comunali».
Sul caso è intervenuto anche il consigliere di minoranza, Marco Piendibene, esponente dell'area Mussi confluita nella sinistra Arcobaleno. «Non può essere questo l'atteggiamento di un primo cittadino. Non si possono disertare sistematicamente gli incontri concordati, forzare ad atteggiamenti collaborativi coloro che, più vulnerabili di altri perché precari, sono maggiormente sensibili ai "discorsetti" del sindaco. Auspico che il sindaco cambi repentinamente atteggiamento ma se vuole continuare a muoversi su questo terreno, non creda che avrà vita facile».
27-28 aprile: noi non ci saremo!
Sab, 26/04/2008 - 22:12la sicurezza di rutelli ed alemanno e' la sicurezza della loro proprieta' privata.
la loro e' una corsa a raccogliere i voti del centro proprietario.
Non e' la nostra corsa!
Non li voteremo!
Il nostro percorso e' la lotta di classe!
Coordinamento per l'autonomia di classe-roma
www.controappunto.org
- 1 commento
- notificato
27-28 aprile: noi non ci saremo!
Sab, 26/04/2008 - 22:06alemanno e rutelli si giocano la poltrona da sindaco sulla sicurezza, sulla loro sicurezza, sulla sicurezza della loro proprieta' privata.
Noi, che siamo contro la proprieta' privata, e contro la loro sicurezza, non li voteremo!
- 2 commenti
- notificato
corteo 25 aprile 2008 foto #1
Sab, 26/04/2008 - 11:18




Corteo del 25 aprile 2008, migliaia di persone contro il fascismo, ne con Rutelli, ne con Alemanno...
L'antifascismo vive nelle lotte sociali, lotte quotidiane di liberazione, contro fascismo, sessismo, omofobia, padroni e tutti i lori servi, da qualunque parte stiano!
Nuove resistenze!
Se fossi un reazionario...
Sab, 26/04/2008 - 10:47Se fossi un reazionario guarderei a questo paese con grandi speranze:
una egemonia culturale della destra, un momento di crisi economica, un progressivo inaridimento fisico della militanza della sinistra, un effettivo sfondamento di temi razzistici e xenofobi tra tanta parte della popolazione e non ultimo, la dissoluzione parlamentare previa divisione in diversi tronconi della sinistra di classe in parlamento.
dal punto di vista politico questa ultima particolarmente è ovviamente il risultato di quanto detto prima, ma agevolato dalla miopia storica dei gruppi dirigenti della sinistra di classe.
abbiamo in questo momento 4 (quattro!) partiti sedicenti comunisti che hanno riportato lo splendido risultato di non essere rappresentati in parlamento.
a fronte di questo invece di pensare che nel 1921 la situazione era migliore di oggi, se ne stanno lì a massacrarsi nel chiuso delle loro stanze.
ma forse questo è il momento in cui bisogna smettere di spaccare capelli in quattro e cominciare ad assumersi delle responsabilità che pesano.
assumersi la responsabilità anche di cercare mediazioni/soluzioni e non pensare soltanto alla autorappresentazione come unica manifestazione sullo scenario della politica.
io, che reazionario non sono, penso che ieri, 25 aprile, questo sentire abbia fatto un primo passo e che altri ne dovremo fare per uscire da questo buio tunnel che è lo spostamento a destra del paese e il blocco unico moderato da cui è governato.
se avessi dei figli, e non ne ho, dormirei ancora meno la notte...
25aprile contro antiche prepotenze le nuove resistenze
Sab, 26/04/2008 - 01:1925 aprile 2008. Contro antiche prepotenze le nuove resistenze.
Il grande corteo di questo 25 aprile ha ribadito a chiare lettere che l'antifascismo è nelle lotte sociali.
Le migliaia di cittadini e cittadine che nel giorno di commemorazione della liberazione del Paese dal nazi-fascismo hanno sfilato in corteo per le strade di Roma città medaglia d'oro per la resistenza, hanno raccolto il testimone lasciato loro dai partigiani.
Contro ogni fascismo e razzismo, contro i responsabili delle morti sul lavoro, contro chi sgombera le case occupate e gli spazi sociali, contro chi inquina e devasta i territori, la RAM e i centri sociali di Roma hanno raccolto nel proprio spezzone i bisogni sociali negati oggi.
Insieme a noi, lavoratori, studenti, comunità migranti, occupanti di case, collettivi e associazioni femministe gay lesbo trans, la comunità palestinese in Italia, hanno ricordato le morti sul lavoro posando un totem di commemorazione delle vittime di questa guerra quotidiana che i padroni hanno scatenato in nome della produttività e del profitto e sono giunti infine a piazza Vittorio all'esquilino simbolo della Roma cosmopolita e antirazzista.
A dispetto di quelli che diventano antifascisti solo in occasioni elettorali,
di quelli che durante il resto dell'anno legittimano le tante forme del nuovo fascismo attraverso la politica dell'equidistanza e l'indifferenza.
In barba ai sindacati confederali che hanno tentato di mettere il loro cappello sul corteo senza riuscirvi.
A scorno di Berlusconi e i fascisti che l'accompagnano che vanno blaterando che la resistenza è storia vecchia, che anche gli assassini di Salò avevano i loro motivi e che oggi è necessaria la pacificazione.
Sicuramente contro chi ha tenuto atteggiamenti arroganti e violenti, sentendosi senza alcuna legittimità in diritto di cacciare dal corteo la comunità palestinese, senza peraltro riuscirci ed anzi rinfocolando il sentimento di solidarietà dei manifestanti nei confronti dei popoli del mondo che lottano per la libertà e la giustizia sociale.
le Nuove Resistenze hanno riaffermato che solo attraverso il conflitto è possibile la liberazione.
Sotto il sole di Roma, dai quartieri di questa città ribelle e mai domata, contro tutte le forme di protervia ed arroganza,
uniti non per odio ma per dignità, ora e sempre resistenza!
RAM - rete antifascista metropolitana
- Aggiungi informazioni
- notificato