Archivio Temporale

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Iruñea (euskal herria) dopo le mazzate alle donne ora le denunzie

autore:
....
Sommario:
il 8 di marzo hanno caricato la manifestazione ora arrivano le denunzie

vídeo] Multe per partecipare alla manifestazione del 8 di marzo in Iruñea (euskal herria)

I gruppi feministi di Iruñea hanno denunziato l'imposizione di multe a chi ha partecipato nella concentrazione del pasato 8 di marzo, giorno internazionale della donna. La manifestazione di tutti gli anni fu proivita per la Delegazione del Governo (questore), allegando che era nella giornata di riflessione (in tutto lo stato si è potuto fare meno en Iruñea e Altsasu en navarra,euskal herria). La polizia carico contro chi fu alla plaza del Castillo.

video delle dichiarazioni per le denunzie e del 8 di marzo a Iruñea .

http://euskalherria.indymedia.org/eu/2008/05/49152.sht...

Iruñea (euskal herria) dopo le mazzate alle donne ora le denunzie

autore:
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Sommario:
il 8 di marzo hanno caricato la manifestazione ora arrivano le denunzie

vídeo] Multe per partecipare alla manifestazione del 8 di marzo in Iruñea (euskal herria)

I gruppi feministi di Iruñea hanno denunziato l'imposizione di multe a chi ha partecipato nella concentrazione del pasato 8 di marzo, giorno internazionale della donna. La manifestazione di tutti gli anni fu proivita per la Delegazione del Governo (questore), allegando che era nella giornata di riflessione (in tutto lo stato si è potuto fare meno en Iruñea e Altsasu en navarra,euskal herria). La polizia carico contro chi fu alla plaza del Castillo.

video delle dichiarazioni per le denunzie e del 8 di marzo a Iruñea .

http://euskalherria.indymedia.org/eu/2008/05/49152.sht...

13 MAGGIO 2007. ROMA. Appello per una assemblea pubblica indetta dai movimenti di lotta per il diritto all’abitare.

autore:
MOVIMENTI DIRITTO ABITARE ROMA.
Sommario:
Appello per la partecipazione ad una grande assemblea pubblica indetta dai movimenti di lotta per il diritto all’abitare all’alba del nuovo governo delle destre

Appello per la partecipazione ad una grande assemblea pubblica indetta dai movimenti di lotta per il diritto all’abitare all’alba del nuovo governo delle destre

QUELLO CHE ABBIAMO CE LO SIAMO PRESI
ED E’ SOLO UNA PICCOLA PARTE DI CIO’ CHE CI SPETTA.

Finita la grande scorpacciata elettorale con la sonante bocciatura dei partiti di centro-sinistra e del modello di governo sperimentato negli ultimi 15 anni nella nostra città; dopo la vittoria delle destre nel paese e l’insediamento di un sindaco post (?) - fascista nella nostra città, le contraddizioni sociali ed i problemi reali di questa metropoli riprendono drammaticamente il sopravvento sulle tante chiacchiere e sulle promesse che rappresentano l’inevitabile corollario di ogni campagna elettorale.
Prima fra tutte la questione del diritto all'abitare con migliaia di persone in emergenza, in occupazione o sotto sfratto, in coabitazione forzata o costrette a vivere nelle nuove baraccopoli; con le tantissime persone che non ce la fanno più a sopportare affitti e mutui impossibili, una vita di precarietà ed acrobazie per arrivare alla fine del mese.
Un contraddizione sociale che non ammette demagogia, oggetto di un perenne scontro tra i movimenti ed i nuovi re questa città: CALTAGIRONE, SANTARELLI, TOTI, LIGRESTI, SCARPELLINI, DEUTSCHE BANK, UNICREDIT, VATICANO (solo per fare qualche nome) e i loro referenti politici di turno.
Oltre all’annientamento di qualsiasi si forma di politica per la casa sul piano nazionale, è grazie a loro se Roma è oggi una delle metropoli mondiali con i prezzi più alti per l'affitto o per l'acquisto di una abitazione. Se ci sono oltre 270 MILA case sfitte (dati EURISPES), ha una lista d'attesa per una casa popolare che è arrivata a contare circa 35 MILA famiglie; se è al minimo storico la percentuale delle case popolari sul totale del costruito, se si continua a vendere il patrimonio pubblico e degli enti mentre i programmi di realizzazione ed acquisizioni di alloggi popolari rappresentano una lenta ed inutile goccia nel mare.
Roma è una città che è stata deturpata e saccheggiata, dove gli unici soddisfatti, ma mai abbastanza, sono i soliti pescecani del cemento che dopo aver avuto tutto, si sono rapidamente ri-sintonizzati dalle frequenze del duo Rutelli-Veltroni su quelle del nuovo sindaco Alemanno e si preparano ad una nuova corsa all’oro. È proprio l’esponenziale crescita della rendita ad aumentare precarietà diffusa ed insicurezza sociale.
In questo contesto, come movimenti per il diritto all'abitare intendiamo rilanciare subito e con determinazione la sfida della battaglia per il diritto alla casa, all’abitare e al reddito, contro la svendita del patrimonio pubblico e le cementificazioni, per la realizzazione di un vero piano casa attraverso il recupero e l’autorecupero di caserme e spazi inutilizzati, l’acquisizione di alloggi sul costruito da sottrarre a nuove feroci speculazioni, la ridefinizione delle aree da destinare a E.R.P.
Vogliamo farlo, però, dentro un ragionamento ed un percorso più ampio, comune e molteplice, in grado di liberare le energie necessarie non solo a non cedere neanche un millimetro di quello che abbiamo strappato in questi anni con la gioia e la fatica delle nostre vite in movimento, ma a riprenderci tutto quello che ci spetta.
Movimenti di lotta per la casa, studenti, migranti e giovani precari, spazi sociali e comitati di cittadini insieme possono costruire una metropoli inclusiva, dell'accesso e dei diritti contro una metropoli del valore e dello sfruttamento. Una città dell’incontro e della solidarietà fra persone e culture diverse contro le logiche della guerra fra poveri, la militarizzazione ed il controllo.
Una città degli spazi sociali e della cultura diffusa, più rispettosa dell’ambiente e più vivibile contro ogni mercificazione e speculazione. .
Un'altra città possibile da riconquistare attraverso una nuova stagione di lotte e conflitti, strada per strada, metro dopo metro, libertà dopo libertà.

ASSEMBLEA PUBBLICA
MARTEDI’ 13 MAGGIO
ORE 17.30
EX OSPEDALE REGINA ELENA (via del Castro Laurenziano 6)
OCCUPAZIONE DI OLTRE 300 NUCLEI TRA FAMIGLIE E SINGLE
SOTTO SGOMBERO

Coordinamento Cittadino di Lotta per la casa, Action, Comitato Obiettivo Casa, As.I.A.-RdB, Blocco Precario Metropolitano

PULLMAN Roma > Verona / sabato 17 maggio

autore:
ram
Sommario:
Per la manifestazione di Sabato 17 Maggio a Verona stiamo organizzando alcuni pullman.

Il costo è di 20 euri a testa a/r.

Per prenotarsi:
- passare o telefonare alla segreteria del Forte Prenestino [06-21807855 > h. 18 / 21]
- telefonare a Radio Onda Rossa [06-491750]

Seguiranno info sull'orario e il luogo della partenza.

Prossimi appuntamenti:

:: mercoledì 14 maggio ore 20 > Forte Prenestino
-> ASSEMBLEA

:: giovedì 15 maggio ore 19 > San Lorenzo
-> Aperitivo Informativo

Capire la Cina - Una Raccolta di Documenti

CAPIRE LA CINA

Una raccolta di documenti e materiali per contrastare la disinformazione propagandistica e l'attacco mediatico costantemente subito dalla Repubblica Popolare Cinese.

Scaricabile online da qui:

http://www.ideasherwood.org/capire_la_cina.pdf

al primo attacco del sindaco fascista, studenti e studentesse si difendono i loro luoghi sociali

autore:
studenti e studentesse antifascist*

Al primo attacco del sindaco Alemanno gli studenti e le studentesse si difendono i loro luoghi sociali.

Due giorni fa, l'ateneo di Roma3 ha revocato l' autorizzazione, da tempo concessa, per lo svolgimente delle feste che le realtà autorganizzate di sinistra presenti nell' università, avevano organizzato nelle facoltà di Architettura e Lettere per l'8 e il 9 maggio.

Il cedere alle pressioni delle liste di destra, facenti capo ad Alleanza Nazionale, è dato dalla volontà dell' ateneo di rimanere, anche con la nuova giunta, l' attore principale delle trasformazioni urbanistiche del territorio San Paolo-Ostiense, potendo quindi proseguire i propri interessi economico-urbanistici.

Questa mattina si è svolta una conferenza stampa nella facoltà di Architettuta e nel pomeriggio un ' assemblea nella facoltà di Lettere, nella quale studenti e studentesse hanno deciso di rimanere in occupazione per ribadire che anche se Roma cambia, gli studenti e le studentesse mantengono la loro agibilità politica e difendono i loro spazi di socialità.

Alla volontà degli occupanti, l' ateneo ha risposto con la repressione, inviando la polizia e provando a sgomberare la facoltà. Ma la determinazione di chi tutti i giorni si vive l' università, ha fatto si che questo non avvenisse e la mobilitazione continua con una festa partecipata a livello studentesco e cittadino, per ribadire che Roma è Antifascista.

Infatti questa sera è uno dei primi momenti, in continuità con il presidio che si sta svolgendo a piazza Trilussa, per costruire la partecipazione romana alla manifestazione nazionale antifascista del 17 maggio a Verona per ribadire che Nicola non è morto per una rissa tra balordi ma è stato ucciso dai fascisti.

Free software revolution in the Americas

autore:
Redsource
Sommario:
Information about the free software revolution in the Americas

Free Software Revolution in the Americas
What is free software?
Free software is a matter of liberty, not price. To understand the concept, you should think of free as in free speech, not as in free
beer. Free software is a matter of the users' freedom to run, copy, distribute, study, change and improve the software. More precisely, it
refers to four kinds of freedom, for the users of the software: * The freedom to run the program, for any purpose (freedom 0).
* The freedom to study how the program works, and adapt it to your needs (freedom 1). Access to the source code is a precondition for this.
* The freedom to redistribute copies so you can help your neighbor (freedom 2). * The freedom to improve the program, and release your
improvements to the public, so that the whole community benefits (freedom 3). Access to the source code is a precondition for this.
Why is free software revolutionary?

Free software is revolutionary because it takes some of the most important concepts in the modern world and liberates them. These
practical concepts include: freedom of information, freedom of computing power, freedom to control the means of production, freedom
of the media, freedom of knowledge. The future of the world is built upon these freedoms (or lack thereof). Without a strong free software
movement, these freedoms are completely in control of amoral corporate monoliths such as Microsoft, IBM, Google and the increasingly
consolidated media corporations. Free software breaks the stranglehold that these private tyrannies hold over these precious 21st century
commodities. Free software revolutionaries fight to liberate information, computing power, the means of production, the media and
knowledge. Who are some free software revolutionaries?
The stronghold for the free software revolution has migrated to Latin America. All throughout Central & South America, socialist
revolutionaries have been taking power and one of the tools in their revolutionary arsenal is free software and free knowledge. Leading
this movement is Cuba, where support for free software was first discovered as a powerful tool by socialist militants. The Worker's
Party in Brazil is another enormous supporter of free software, acting under presidential decree to migrate all federal & local public
systems to open source/free software. But they are by no means alone. The Latin American free software
movement has been joined by massive popular support in addition to state-sponsored support in Venezuela, Argentina, Ecuador, Nicaragua,
Paraguay, Bolivia with up-and-coming governmental support everywhere else in the region.
The entrenchment of free software is not only a philosophical or
ideological choice but a key pragmatic strategy. Free software increases the security and sovereignty of increasingly-socialist
nations in South America. In Latin American socialist countries, much of the governmental decision-making (as in Cuba, Venezuela) is
formulated by neighborhood asambleas. In Cuba, these are called CDR's -- Committees in Defense of the Revolution. These CDR
houses are found all throughout Cuba and provide food and assistance during times of peace and AK-47's for popular militias during times of
violent counter-revolution. The formation of free software production groups are very similar to these asambleas.
Socialist revolutionaries in the United States — whether anarchist, communist, trotskyist, or whatever — should all
support this incredible, organic movement of liberation that is predominantly headquartered in Latin America.
VIVA LA REVOLUCION SOFTWARE LIBRE! VIVA LA REVOLUCION SOCIALISTA!
VIVA HUGO CHAVEZ! VIVA FIDEL CASTRO! VIVA RICHARD STALLMAN!

FOR MORE INFORMATION ABOUT THE FREE SOFTWARE MOVEMENT IN LATIN AMERICA, GO TO THIS NEWS SITE:
Free Software in Latin America News Website

Comunicato antifascisti/e veronesi manifestazione 17 maggio verona

autore:
Antifascisti/e veronesi
Sommario:
Il tempo delle parole è finito.

Il tempo delle parole è finito.

E’ ora di fermare il fascismo, sconfiggerlo si può e si deve!
Lanciamo un appello a tutte le realtà antifasciste, per la costruzione di un corteo autorganizzato e autodifeso, alla manifestazione nazionale antifascista del 17 Maggio a Verona.
Dopo la morte dell’ennesimo ragazzo assassinato dai fascisti, è il momento di dare una risposta fuori dal coro, degli “educatori pacifici pacificati” e dei “circhi” mediatici sciacalli di professione.
In una città dove s’invoca una sicurezza razzista e poliziesca nei confronti d’immigrati, diversi, e non allineati a questo sistema di sfruttamento e repressione, si continua a morire di fascismo.
In queste città si continua a morire nei posti di lavoro per ingrassare la ricca casta imprenditoriale genitrice degli stessi nazifascisti che poi di notte uccidono, accoltellano, e aggrediscono.
Dove c’è profitto c’è sfruttamento, dove c’è sfruttamento ci sono schiavi da reprimere!
Crediamo nella necessità di riportare nelle strade di Verona L’ANTIFASCISMO, che da decenni le istituzioni di destra e sinistra tentano di cancellare con revisionismi d’ogni tipo.
In loro è troppo forte la paura che rinasca una coscienza libera e antiautoritaria, nella società veronese, ormai omologata e supina alle mentalità del profitto e del razzismo.

Questo corteo non accetterà alcuna provocazione interna o esterna.

Non accetteremo nessuna strumentalizzazione dalla stampa asservita, la quale da quando è stato assassinato Nicola, continua nel suo servile lavoro di disinformazione e costruzione di un alibi, per i “poveri” giovani fascisti, in fondo “vittime” anche loro di questa “dissennata” società.
Questa è la tesi che stanno definendo assieme a questura, prefettura, politici, e chiesa.
Non ci interessano i piagnistei ipocriti della cittadinanza silenziosa, che con la sua mentalità gretta e da “borghese di provincia”, ha creato le basi e la tolleranza per questi assassini, come pensiamo siano squallide e complici le figure dei politicanti sinistri veronesi e non.
I vari Valpiana, professionisti della solidarietà parolaia a destra e a sinistra, per non scontentare nessuno, sono sempre pronti a dare solidarietà ai nazisti come Castorina e Mancini o ai carabinieri e alla polizia nelle loro “favolose” operazioni contro compagni/e e antifascisti/e, che quotidianamente lottano per una società libera .
Non credano neppure di avere agibilità e parola gli sciacalli politici alla Welponer e loro sconfitti partiti politici, che per anni nei salotti della politica bene, hanno “filosofeggiato”, mentre il fascismo si organizzava apertamente aggredendo, accoltellando e assassinando per le strade compagni/e e chiunque non fosse allineato alla loro infame mentalità. Se pensano di cavalcare l’onda per accaparrarsi qualche voto utile alla loro misera esistenza, hanno sbagliato di grosso!

Forza Nuova nelle ore seguenti all’omicidio, in un ignobile tentativo di camuffare la realtà ha diffidato chiunque ad associare al partito i cinque assassini.
Il camerata bastardo Federico Perini si è presentato alle ultime amministrative come candidato del partito neofascista di Forza Nuova!!
Chi parla di antifascismo solo in termini di cultura contro la violenza è in malafede come chi considera questi infami atti solo fenomeni sociologici di disadattamento giovanile. L’antifascismo è culturale ma anche pratica quotidiana nelle scuole, nei posti di lavoro e nelle strade.

Il tempo delle parole è finito.

Antifascisti/e veronesi.
Concentramento ore 14:00 di sabato 17 Maggio Stazione Porta Nuova Verona