Archivio Temporale
RAZZISMO: MINACCIATI I GIOCATORI ROM PIRLO, IBRAHIMOVIC E MIHAJLOVIC
Mer, 14/05/2008 - 22:5214 maggio 2008
ALLARME RAZZISMO: MINACCE DI TIFOSI CONTRO I FUORICLASSE ZINGARI PIRLO, IBRAHIMOVIC E MIHAJLOVIC
GRUPPO EVERYONE: “CAMPAGANA RAZZIALE CONTRO I ROM METTE A RISCHIO LA LORO INCOLUMITA’”
Il pregiudizio che colpisce il popolo Rom in Italia rischia di degenerare in un'indiscriminata caccia all'uomo. A Napoli si verificano continue aggressioni nei confronti di Rom. Una baracca di via Malibran è stata data alle fiamme da una banda di razzisti e i 13 occupanti, sei adulti e sette bambini, fra cui due neonati, hanno riportato ustioni e rischiato di morire bruciati. A Ponticelli giovani armati di spranghe hanno aggredito alcuni Rom romeni. In via Argine, inseguimento di bambini Rom da parte di razzisti che nascondevano il volto dietro sciarpe. L'ultimo episodio ha vistoun bambino Rom di circa sei anni aggredito da una ronda in piazzetta San Domenico, schiaffeggiato, insultato e messo a forza sotto il getto di una fontana pubblica. Ma in tutta Italia, da nord a sud, gli episodi di antiziganismo e violenza si susseguono, quasi sempre ignorati dai media. "La Commissione europea deve intervenire con urgenza," affermano preoccupati i leader del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau "perché l'incitazione all'odio razziale a mezzo stampa e le politiche razziali sono proibite espressamente da Direttive, Risoluzioni europee e Carte dei Diritti degli individui e dei popoli. Abbiamo elementi sufficienti per affermare che il caso della ragazzina Rom che avrebbe tentato di rapire un bambino a Napoli è una messinscena, ma prima ancora del verdetto della magistratura, politici e media hanno espresso un giudizio di condanna non solo nei suoi confronti, ma in quelli di tutto il popolo zingaro. Da tempo il Gruppo EveryOne mette in guardia l'opinione pubblica, la stampa e i politici onesti contro il rischio di casi montati ad arte per seminare odio contro gli zingari e aprire la strada a leggi razziali come il prossimo decreto sicurezza e le famigerate 'commissioni Rom' che ricordano analoghe istituzioni naziste. Sono provvedimenti illegittimi” continuano “che in sede Ue saranno stracciati in mille pezzi”. Ma gli attivisti del Gruppo EveryOne lanciano l'allarme anche riguardo ai rischi che in questo clima potrebbero riguardare anche i Rom e i Sinti più famosi: "In questi giorni di follia xenofoba la rabbia degli italiani, fomentata dalla propaganda, non risparmia nessuno. Abbiamo sentito un gruppo di tifosi, probabilmente dell'area di estrema destra, lanciare proclami e minacce di estrema gravità contro il fuoriclasse del Milan Andrea Pirlo, che è uno zingaro Sinti, e nei confronti dei Rom dell'Inter Zlatan Ibrahimovic e Sinisa Mihajlovic. 'Non vogliamo uno zingaro nel Milan. Non vogliamo zingari a Milano,' dicevano, ma usando parole più volgari e pesanti. Abbiamo allertato le società di calcio milanesi e le autorità di Milano e Parma, dove Milan e Inter giocheranno l'ultima giornata di campionato, ma per evitare il diffondersi dell'intolleranza razziale è necessario che i media comincino ad attenersi alle norme internazionali che combattono il pregiudizio e l'incitazione all'odio razziale".
Per ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
Tel: (+ 39) 334-8429527
www.everyonegroup.com :: info@everyonegroup.com
verona: sicuri come la morte!
Mer, 14/05/2008 - 22:44Ammazzato dai fascisti, utilizzato dai politicanti.
Chi per celebrare l’ordine federalista, chi alla ricerca di una improbabile rivincita elettorale.
Verona
sicuri come la morte!
La forte iniezione euroscettica e securitaria leghista dentro l’accelerazione bipartita e’ alla base delle ripetute aggressioni precipitate nell’assassinio di Nicola, appaltato alla solita mano tesa nazista.
Il clima di ordine e sicurezza trasversale ad ogni polo politico, la difesa della proprieta’ e della uniformita’ da ogni antagonismo e diversita’ sono i veri responsabili dell’accaduto.
Chi rispolvera, per biechi interessi di bottega elettorale un antifascismo annacquato troppo spesso dimenticato o rinnegato sul carrozzone revisionista, sminuisce e mente sapendo di mentire.
Troppo comodo, e troppo facile, far finta di non sapere che, dopo 60 anni di parlamento e bouvette fianco a fianco alle sinistre di stato, i fascisti ora sono al governo, nazionale e locale, ricoprendo le piu’ alte cariche istituzionali della repubblica democratica ed antifascista.
Ora qualche galoppino delle tante dimagrite “sinistre plurali” vorrebbe nuotare nella ( scarsa ) acqua di qualche corteo antifascista, con l’ intenzione di ricostruirsi una verginita’ politica insieme ad una rinnovata platea di attacchini-elettori, incoraggiato in questo dai vescovi di movimento che, alla ricerca disperata di una qualunque “sponda” perduta, non aspettano altro.
E allora, sul morto vero, giu’ un fiume di proclami virtuali, grandi quanto la distanza di tutti costoro dalla realta’ materiale.
Una realta’ che ci consegna un mondo cambiato non piu’ spiegabile ed affrontabile con categorie e comportamenti del secolo scorso, dove i fascisti carogne non dovevano, ne’ potevano, uscire dalle fogne, pena una sana bastonata.
Avendo servito bene i loro padroni, e non avendo piu’ trovato ad attenderli la giustizia proletaria, sono usciti dalle fogne, si sono presi curve, quartieri, poteri, ma soprattutto troppe giovani teste……….…….e qualcuno, oggi, fuori tempo massimo, ripropone scadenze occasionali facendo finta di non capire che contro i fascisti, oggi piu’ che ieri, non basta certo la sfilata.
Noi pensiamo che non si puo’ eludere un lungo, lento ed umile lavorio molecolare nel corpo sociale, nel territorio e nei luoghi fisici della contraddizione di classe che dimostri come non esista una specificita’ del problema fascista, ma, al contrario, esiste una specifica nemicita’ proletaria con il capitalismo, e tutti i suoi servi, comunque colorati.
Il fascismo non e’ una teoria, e non puo’ esserlo nemmeno l’antifascismo; si tratta di pratiche sociali, controrivoluzionarie o rivoluzionarie, al servizio dei padroni o del proletariato.
Vogliamo dire che l’ antifascismo o e’ anticapitalista, cioe’ contro il modo di produzione che esprime anche il fascismo, o non e’.
E’ per questo che rifiutiamo i carrozzoni dell’antifascismo di stato, buoni per tutte le stagioni, politiche ed elettorali, come denunciamo i soliti appassiti volponi di movimento alla ricerca della loro personale vendetta “contro il governo delle destre”.
Il nostro impegno antifascista non conosce scorciatoie.
Di certo, bisogna sgombrare il campo dagli assassini fascisti ma anche da tutti i detriti della politica politicante.
A chi cerca nella riproposizione di stanchi rituali del passato riesumazioni impossibili o resurrezioni cui non crediamo, rispondiamo che il nostro percorso resta la lotta di classe, che non prevede rappresentanze istituzionali, ne’ “sponde amiche”.
FIDUCIA NELLO STATO NON NE ABBIAMO
L’ANTIFASCISMO E’ PROLETARIO, E NON LO DELEGHIAMO!
coordinamento per l’autonomia di classe
www.controappunto.org
Palestra Popolare Valerio Verbano rischia chiusura - Horus Okkupato
Mer, 14/05/2008 - 22:25Denuncia della madre di Valerio: “L’Ater pretende affitti d’oro”
Laura Mari
Dopo due anni di lavori di ristrutturazione e appena tre mesi d’attività la palestra popolare intitolata alla memoria Valerio Verbano rischia di chiudere.
A denunciarlo è Carla Verbano, madre 84enne del giovane studente antifascista che il 22 febbraio 1980 venne ucciso a colpi di pistola nella sua casa di Via Monte Bianco da tre terroristi appartenenti ai NAR. “Alcuni ragazzi dei centri sociali del IV Municipio – racconta Carla Verbano – nel 2005 hanno occupato un vecchio rudere in Via delle Isole Curzolane al Tufello, per trasformarlo in una palestra popolare aperta al quartiere, un luogo intitolato alla memoria di Valerio e che fungesse da punto di raccolta per i giovani della zona”. “Un traguardo che i ragazzi dell’Horus Okkupato il centro sociale di Piazza Sempione che ha lanciato l’idea della nascita della palestra, hanno raggiunto lo scorso 22 febbraio, quando la struttura è stata inaugurata a conclusione di un corteo antifascista”. “Ora però – denuncia Carla Verbano- L’Ater non intende concedere un regolare affitto se prima non provvediamo a saldare una mora di 144.000 euro, equivalente al mancato pagamento dell’affitto degli ultimi due anni, calcolato che è una cifra pari a 6000 euro al mese”. Una somma che ovviamente i ragazzi del IV Municipio (che hanno già speso 40.000 euro per i lavori di ristrutturazione) non sono in grado di sostenere e che rischia di far sfumare il sogno della palestra popolare. “Per questo motivo – fa sapere Carla Verbano – ho scritto una lettera al presidente dell’Ater Petrucci, ai presidenti di Regione e Provincia Marazzo e Zingaretti e al sindaco Alemanno affinché intervengano per sbloccare una situazione che, per un apparente intoppo burocratico, ha nuovamente impedito l’assegnazione dello stabile in una maniera che ritengo inoffensiva e scorretta”. Opinione condivisa anche dai portavoce dell’Horus Okkupato, secondo cui “le istituzioni hanno il dovere di mobilitarsi per evitare che una realtà così importante sia dal punto di vista simbolico e sociale, scompaia dal territorio cittadino. Motivo per cui nelle prossime settimane verranno organizzati sit-in e manifestazioni di protesta”. E dopo aver invitato il sindaco Alemanno a visitare la palestra popolare “per rendersi conto dall’enorme sacrificio fatti dai ragazzi del quartiere per trasformare un vecchio rudere in una splendida palestra popolare e constatare così che non tutte le occupazioni degli edifici sono dannose per la città”, Carla Verbano si augura che “la politica lavori per sbloccare la situazione e dimostrare che il nome di Valerio Verbano in questi anni non è stato usato solo a fini di propaganda elettorale”
Roma 14/05/2008 Fonte: Repubblica
Berlusconi ancora
Mer, 14/05/2008 - 20:05Berlusconi de nuevo en el poder
Finalmente los resultados de las elecciones al nuevo parlamento italiano le dieron una amplia victoria a la coalición formada por el Popolo della Libertá, Allianza Nazionale e La Lega Nord, llevando como primer ministro al Magnate televisivo Silvio Berlusconi. Un alerta con la duplicación de los votos de la xenofoba Lega Nord de Bossi. Un fracaso de la centroizquierda que gobernó Italia para la Confindustria (burguesía industrial) y un entierro para Refundación Comunista (en Sinistra Arcobaleno) que fue parte del gobierno de centroizquierda. En una economía de crecimiento casi cero, se vienen más ajustes para una clase trabajadora de gran tradición de lucha. La izquierda anticapitalista fragmentada por su sectarismo y autosuficiencia, carente de una política de reagrupamiento serio, no fue una alternativa.
¿Un resultado esperado?
Sí, porque el descalabro del gobierno Prodi intentando aplicar un brutal ataque al conjunto de la clase trabajadora, con el respaldo en su interior de la izquierda de Refundación Comunista defraudó a una parte importante de la clase obrera y sectores populares que se inclinaron por castigarlos dándole su voto a la derecha. Sí, porque la Izquierda ni siquiera intentó unificarse para presentar un polo alternativo. Refundación Comunista con otros partidos se presentó como la Sinistra Arcobaleno intentando recuperar una identidad que ya sepultó luego de años de cortejo fúnebre con la centroizquierda industrialista (PD: Partito Democrático de Veltroni), perdiendo casi tres millones de votos en el camino. “La Izquierda Arcobaleno pagó muy caro el costo de dos años de gobierno con el cual no han llevado a casa nada de eso que esperaban sus electores y su gente. Así perdió consenso a izquierda, en el abstencionismo y - si bien en menor medida - hacia listas menores. Después fue penalizada por la lógica del «voto útil» (para votar contra Berlusconi) desangrándose hacia el Pd” Il Manifesto, 15/4/2008. Al fin y al cabo eran parte de lo mismo y le facilitó las cosas a la derecha.
El boom Bossi
Lo que tal vez no se esperaba tanto era el caudal electoral que sacó la Lega Nord. El “Carroccio”, como le dicen al partido de Bossi, resultó ser el partido más fuerte en decisivas ciudades del norte. Tanto golpeó la Lega Nord que en el distrito electoral Véneto 1 (la mitad de la región Véneto) es la primera minoría con más del 30%. Lejos de tener a la UDC (Union Democristiana de Centro) que solo arañó el 5% demostrando el ocaso definitivo de la vieja DC amparada en el Vaticano, Berlusconi dependerá mucho de los acuerdos con Bossi, que ya anteriormente le provocó varias crisis a los gobiernos del “Cavalliere” y era visto como una “oposición” interna. En el norte, la Lega capitalizó fuertemente a los descontentos del gobierno Prodi y le restó votos también al partido de Berlusconi que debe ser lo único que no ha festejado. Esto es un llamado de atención muy importante ya que un sector de clase media se inclinó por una alternativa de derecha xenófoba que basa su programa en un autonomismo secesionista donde todos los males se concentran en el inmigrante extranjero o del sur de Italia que emigran al norte en busca de trabajo. También se debe a que tanto Berlusconi como la centroizquierda, muchas veces en el gobierno, agrandaron un espacio político que fue ocupado por la Lega Nord que nunca fue visto como “oficialista”. Este aspecto se reflejó también en pequeñas estructuras locales de la frontera norte de Italia en el Valle d'Aosta y el Trentino-Alto Adige donde fueron primeras minorías otras expresiones locales, obteniendo 1 y 2 diputados nacionales respectivamente. Los sucesivos gobiernos de Prodi o Berlusconi, permitieron que partidos locales se conviertan en una herramienta para poder castigar con el voto allí donde la gente los veía como una alternativa. Otro hecho muy importante fue que Roma, que nunca fue gobernada por la derecha desde el fin de la segunda guerra mundial, fuera arrebatada por ésta a la centro izquierda, generando un hecho inédito, aunque esto se combine más con un voto bronca. ¿Es un giro a la derecha?. Eso indican los votos y lo de Bossi fundamentalmente, pero en Italia no hay ningún partido que supere por sí solo el 40% de los votos, excepto en el ámbito regional o en una ciudad. También Le Pen en Francia tuvo su boom electoral años atrás. Hay que ver si se confirma en el próximo periodo como un giro a la derecha o es más la expresión de un voto bronca ante la situación de recesión que la derecha supo aprovechar. Sin embargo, no es culpa de los votantes o un mérito de la derecha exclusivamente, la izquierda italiana tuvo un papel muy importante para que esto ocurra.
La Izquierda anticapitalista no fue alternativa
Como señalamos antes, Refundación Comunista con Fausto Bertinotti a la cabeza fue la principal responsable por izquierda de los resultados. Pero tampoco la izquierda anticapitalista se presentó como una alternativa, que si bien no hubiera cambiado mucho los resultados más importantes, hubiera por lo menos sido un polo con el cual comenzar a “resucitar” a la “Sinistra”. Solo atinaron, separadas, a hacerle la guardia de honor. Lamentable papel de una autosuficiencia propia de quien se mira el ombligo echándole le culpa al otro del fracaso. El PCL (partito comunista dei lavoratori) del altamirista Marco Ferrando exultando ser el primer partido de la izquierda con el 0,6% de los votos es todo un paradigma. La Sinistra Critica del ex senador Turigliatto que sacó el 0,5% rechazando la unidad y el PdAC (Partito de Alternativa Comunista) de la Lit que solo desarrolla una política para sacarle militantes a los otros, fueron también los otros partícipes necesarios de un crimen político histórico en la izquierda italiana que por primera vez en 60 años no estará representada en el parlamento, como si esto fuese algo sin importancia.
Los movimientos sociales: los sin política
En Italia existen fuertes movimientos sociales que han desarrollado importantes movilizaciones contra la globalización capitalista y la guerra, contra la discriminación de la Iglesia, en solidaridad con los inmigrantes y con pueblos en lucha en el mundo. Estos movimientos sociales son dirigidos por sectores autonomistas, por horizontales anti partido, y en algunos casos anarquistas. No se puede hacer política en Italia ignorando esta realidad. De hecho, muchas movilizaciones arrastran a sectores independientes y participan también los partidos de izquierda. Incluso muchos sindicatos de base están impregnados de esta teoría y de esta práctica. Sus dirigentes muchas veces son los dirigentes de los movimientos sociales y sus luchas. La izquierda no ha sabido tener una política hacia ellos. Con su lógica sectaria y autoproclamatoria no han sabido leer el significado profundo de la existencia tanto de los sindicatos de base (fuertemente antiburócraticos pero con muchos rasgos burocráticos en su dirección) como el de infinidad de “centros sociales” donde muchos militantes -apunto: sociales- le escapan a los partidos y su lógica. Es el resultado histórico de haber tenido el partido stalinista (el PC italiano) “más grande de occidente”. Refundación Comunista con su periplo dentro de gobiernos de centroizquierda y el sectarismo de la izquierda anticapitalista nunca pudieron tener una política de unidad respetando las diferencias para que los movimientos sociales fuesen un actor político a la altura de sus propias e importantes movilizaciones. Pero es una responsabilidad compartida ya que el resultado de la política autonomista de la dirección de los movimientos sociales es también nefasta. Al no hacer de la política, sobre todo en el movimiento de masas, una herramienta de lucha cotidiana, sus reivindicaciones y métodos de lucha nunca logran echar raíces en sectores de masas que, huérfanos de política, quedan a merced de quienes sí la practican como los partidos del régimen tanto de derecha como de centroizquierda. Su política abstencionista en lo electoral favoreció claramente a la derecha.
No se acabaron las oportunidades
Con Berlusconi al gobierno surge un nuevo periodo. Envalentonado por el triunfo querrá descargar toda su artillería. Implementar una andanada de medidas contra la clase obrera y los sectores populares. Pero carece de algo con lo que sí contaba la centroizquierda en el gobierno: la alianza incondicional de las grandes confederaciones sindicales. Es como un gobierno de Menem sin la CGT de aliada. Tendrá que batallar mucho para lograr hacer un acuerdo con ellas. La burocracia es parte, casta al fin, de la clase obrera, su sector aristocrático y no tiene los mismo intereses que Berlusconi. Puede traicionar las luchas para salvarse ella misma porque si la clase obrera la derribara de los sillones sindicales sería su propio fin pero tampoco va a tolerar que el gobierno las perjudique. Esto va a generar muchas contradicciones que deberán ser aprovechadas. Por ejemplo, el presidente de la Confindustria, Luca de Montezemolo, declaró luego del triunfo de Berlusconi, que hay que prescindir de los sindicatos y tratar a los trabajadores individualmente, enterrando definitivamente los contratos colectivos. El primero que le salió al cruce fue Bossi, de la Lega Nord, diciendo que eso era un error garrafal. En fin, no faltarán éstas y otras contradicciones. Lo que seguro no va a faltar es la lucha de la clase obrera, que no recibió ninguna derrota histórica y está intacta para levantarse y dar batalla. Será así porque la crisis económica es profunda, casi recesiva y la receta es neoliberal. Es fundamental que la izquierda se meta en esas luchas con una política para que ganen y para salir de la crisis que se cierne. Una política que permita reconstruir la confianza de la clase obrera, los movimientos sociales y sindicatos de base en la izquierda anticapitalista y permita ir reagrupando a miles y miles que se debaten solos en todas las luchas pero que no tienen una política y una perspectiva organizativa nacional para enfrentar al tercer gobierno Berlusconi sin caer en la trampa bipartidista que quiere restablecer el régimen.
Fabio Marucci
15 maggio eskimo trio & nohaybanda trio @ acrobax
Mer, 14/05/2008 - 19:57Giovedi 15 Maggio
ore 22
Eskimo trio e nohaybanda trio
in concerto a sostegno della sala prove/studio di registrazione Renoize.
Eskimo trio:Con uno stile difficile da definire mostrano radici jazz-core mescolate ad influenze funky-metal-psyco-bossa, il tutto interpretato con una voluta intonazione nordico-glaciale.
Nohaybanda trio: Il gruppo riesce a spaziare dal post rock al funky, dal rumorismo al jazz, dall'hardcore al prog senza mai perdere di vista l'elemento armonico.
Porta un fiore ad Auro
Mer, 14/05/2008 - 18:5319 maggio 1991-19 maggio 2008. Porta un fiore ad Auro
Sono passati 17 anni da quella notte terribile in cui Auro fu assassinato nel rogo che distrusse il c.s.o.a. Corto Circuito ma mai come oggi il nostro dolore e la nostra rabbia sono vivi e attuali.
In questi anni la cultura della sopraffazione e dell’intolleranza si è rafforzata, grazie a una politica miope e pavida che non ha saputo proteggere e modernizzare quei valori che dalla Resistenza fino ai nostri giorni portano messaggi di pace, partecipazione ed emancipazione individuale e collettiva.
Il risultato che abbiamo oggi è una società che corre verso un falso benessere, per ottenere il quale scatena guerre e faide tra poveri, giovani attratti dal mito del fascismo come forma di radicalità creando una “moda” che permea le menti e che produce mostri che uccidono, aggrediscono ed emarginano tramutando le forme di conflitto nel solito becero squadrismo di destra.
E’ giunto il momento di riportare l’antifascismo come tratto distintivo di questa società parlando di qualità della vita attraverso partecipazione, rispetto delle diversità viste come ricchezza, garanzia delle tutele sociali.
E’ giunto il momento di ricostruire quei nessi sociali per impedire ai vecchi e nuovi fascisti di entrare nelle nostre periferie, nei nostri quartieri.
Invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione del 17 maggio a Verona per affermare in migliaia che l’odio e il razzismo non hanno cittadinanza nelle nostre vite.
Oggi come ieri antifascisti non per odio ma per dignità.
Chiunque voglia può venire dal pomeriggio a portare un fiore ad Auro
Con Auro Renato e Nicola nel cuore e la rabbia nel braccio.
Le compagne e i compagni del centro sociale Corto Circuito
Porta un fiore ad Auro
Mer, 14/05/2008 - 18:4719 maggio 1991-19 maggio 2008. Porta un fiore ad Auro
Sono passati 17 anni da quella notte terribile in cui Auro fu assassinato nel rogo che distrusse il c.s.o.a. Corto Circuito ma mai come oggi il nostro dolore e la nostra rabbia sono vivi e attuali.
In questi anni la cultura della sopraffazione e dell’intolleranza si è rafforzata, grazie a una politica miope e pavida che non ha saputo proteggere e modernizzare quei valori che dalla Resistenza fino ai nostri giorni portano messaggi di pace, partecipazione ed emancipazione individuale e collettiva.
Il risultato che abbiamo oggi è una società che corre verso un falso benessere, per ottenere il quale scatena guerre e faide tra poveri, giovani attratti dal mito del fascismo come forma di radicalità creando una “moda” che permea le menti e che produce mostri che uccidono, aggrediscono ed emarginano tramutando le forme di conflitto nel solito becero squadrismo di destra.
E’ giunto il momento di riportare l’antifascismo come tratto distintivo di questa società parlando di qualità della vita attraverso partecipazione, rispetto delle diversità viste come ricchezza, garanzia delle tutele sociali.
E’ giunto il momento di ricostruire quei nessi sociali per impedire ai vecchi e nuovi fascisti di entrare nelle nostre periferie, nei nostri quartieri.
Invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione del 17 maggio a Verona per affermare in migliaia che l’odio e il razzismo non hanno cittadinanza nelle nostre vite.
Oggi come ieri antifascisti non per odio ma per dignità.
Chiunque voglia può venire dal pomeriggio a portare un fiore ad Auro
Con Auro Renato e Nicola nel cuore e la rabbia nel braccio.
Le compagne e i compagni del centro sociale Corto Circuito
Verona - Arrestati due compagni e una denunciata
Mer, 14/05/2008 - 17:07In questi giorni c'e' un gran da fare per organizzare pulman, treni ed altro per far arrivare individualita', al "corteo" per l'aggressione e l'uccisione di Nicola.
Ma quanti di voi sanno che sempre a Verona ci sono stati dei fermi e degli arresti a dei compagni anarchici solo perche' stavano infrangendo le nuove ordinanze comunali che vietano il consumo di cibi e bevande alcoliche in determinate piazze e strade.
Con Dax, Renato, Nicola nel cuore
Contro i fascisti solo sprangate
Paco libero!
Valeria libera!
Liberi tutti!
Incollo qua sotto prima il lancio dell'ansa e poi il resoconto dei fatti.
X MAGGIORI INFO
http://www.informa-azione.info
http://www.informa-azione.info/verona_arrestati_due_co...
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Verona - Aggrediti Cc con spray peperoncino
A Verona, arrestate due persone
(ANSA) - VERONA, 3 MAG - Arrestate due persone a Verona: alla richiesta di 4 carabinieri di mostrare i documenti li hanno aggrediti con spray al peperoncino. I due, entrambi di 34 anni, sono noti alle forze dell'ordine per essere esponenti cittadini di spicco del movimento anarco-insurrezionalista. I militari sono ricorsi alle cure dei sanitari, hanno una prognosi di 10 giorni. La coppia sara' processata per direttissima, le bombolette spray usate dalla coppia (di produzione tedesca) sono illegali in Italia.
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Verona - Arrestati due compagni e una denunciata
Il pomeriggio del 2 Maggio, a Verona, tre compagni anarchici vengono fermati da una pattuglia di carabinieri di quartiere, perché stavano bevendo una birra per la strada, ben consci di stare infrangendo le nuove ordinanze comunali che vietano il consumo di cibi e bevande alcoliche in determinate piazze e strade.
In seguito a qualche scambio verbale, i carabinieri decidono di intervenire in forza per far rispettare l’ordinanza. Altre pattuglie giungono sul posto, i compagni vengono malmenati, alcuni manganellati, tutti ammanettati e portati in Caserma. Valeria finisce all’ospedale con la testa sanguinante, quattro carabinieri pure perché raggiunti da spray urticante.
In Caserma non mancano di certo i soliti atteggiamenti provocatori, della serie “zecche comuniste”, “in America Latina, dovreste andare a finire!”, e così via.
Per Paco e Valeria viene convalidato l’arresto per resistenza, lesioni e porto abusivo d’armi (Paco verrà portato prima in ospedale, poi in carcere), mentre Emilia viene rilasciata con tre denunce: porto abusivo d’armi, rifiuto di fornire le generalità personali, ingiurie.
Il giorno seguente in Tribunale viene convalidata la custodia cautelare per entrambi: Paco rimane in carcere, mentre a Valeria vengono concessi i domiciliari.
Paco libero!
Valeria libera!
Liberi tutti!
Il 14 Maggio, alle ore 9:00, ci sarà il processo.
Per contattare Paco scrivere a:
Paco Giuntoli
Casa Circondariale
Via Porto San Michele, 15
37133 Verona (VR)
16 MAGGIO@L38 SQUAT # Lo sport unisce, il muro divide.
Mer, 14/05/2008 - 15:2116 MAGGIO 2008
#LO SPORT UNISCE, IL MURO DIVIDE!#
SPORT SOTTO L' ASSEDIO PRESENTA:
DALLE ORE 20:
-MOSTRA FOTOGRAFICA
-RACCONTI DELLA CAROVANA 2008
-PROIEZIONE DEL VIDEO "JALLA!SPORT UNDER THE SIEGE 2008"
IN FUNZIONE CUCINA E BIRRERIA
@L38 SQUAT, VIA GIULIOTTI 8X - SESTO PONTE