Archivio Temporale
Intervista sulle discriminazioni contro i rom
Sab, 31/05/2008 - 22:30Intervista sulle discriminazioni subite dai rom in Italia. Questo genere di interviste dovrebbero passare sui tg nazionali, se i giornalisti non fossero squallidi lacché del potere, comunque con internet possiamo cercare di far conoscere le reali codnizioni in cui vivono i rom e le preoccupazioni che sorgono un pò ovunque per il trattamento che le istituzioni italiane li stanno riservando:
unità di classe tra lavoratori italiani ed immigrati
Sab, 31/05/2008 - 17:31Lavoratori italiani e immigrati
Lottiamo insieme per costruire la nostra unità di classe, per i nostri diritti, contro il razzismo
Quello che è accaduto a Roma, nel quartiere del Pigneto, il 24 maggio (l’aggressione in pieno giorno di tre negozi appartenenti a commercianti stranieri da parte di una ventina di squadristi) è un chiaro atto di stampo razzista e fascista.
Dobbiamo lottare contro il razzismo perché è l’arma dei padroni, usata per dividerci e rendere più difficile la nostra unità di classe.
Il governo di centro-destra attuale rappresenta in forma specifica gli interessi padronali. Con il “pacchetto sicurezza” varato pochi giorni fa a Napoli (che riprende buona parte delle misure varate in precedenza dall’ex governo di centro-sinistra Prodi-D’Alema-Ferrero con l’appoggio della cosiddetta “sinistra radicale”) il governo spinge ulteriormente il già presente clima razzista e reazionario. Ne sono testimoni i pogrom contro i campi Rom a Napoli e altre città in questi ultimi giorni, la repressione dei manifestanti anti-discariche di Chiaiano ieri e la stessa aggressione del Pigneto.
L’attuale ministro degli Interni Maroni centra il suo discorso sulla “questione immigrazione”, come se tutti gli immigrati fossero criminali e responsabili dei problemi dell’Italia.
Sono i lavoratori stranieri quelli che occupano i posti di lavoro più difficili, che lavorano con gli anziani da badanti, nella ristorazione, nell’edilizia, nell’industria, nelle campagne, contribuendo alla crescita dell’economia italiana e ai profitti dei padroni. Sono il settore più sfruttato del proletariato in Italia.
I lavoratori italiani al contempo devono anche loro confrontarsi con i problemi del lavoro, della precarietà diffusa, della casa ecc.
La lotta per i diritti degli immigrati è una lotta di tutti i lavoratori e i giovani, italiani e immigrati, comunitari ed extracomunitari, precari e stabilizzati.
Questo è un problema centrale da affrontare, ancora di più nel momento in cui le direzioni delle confederazioni sindacali CGIL-CISL-UIL dopo aver coperto la politica antioperaia e antipopolare del governo Prodi si candidano e essere interlocutori “responsabili” anche del governo Berlusconi.
All’ultima assemblea del sindacalismo di base (RdB-CUB, SdL, Cobas) tenutasi a Milano il 17 maggio si è deciso di costruire un percorso di lotta contro la politica antiproletaria del governo Berlusconi, approvando peraltro una mozione specifica di solidarietà con gli immigrati.
È ora di costruire una risposta unitaria, dal basso, in cui dovrebbero essere in prima fila le organizzazioni di lavoratori e politiche italiane che dicono di difendere gli interessi dei lavoratori e degli immigrati, per respingere la politica reazionaria e razzista del governo e gli attacchi fascisti a cui essa apre la strada.
العمال الايطاليين و العمال المهاجرين.
لنكافح معا لبناء اتحاد الطبقات العامله ، من اجل حقوقنا،ولمكافحة العنصريه.
ان ما حدث في روما ، في حى pigneto ، في 24 ايار / مايو (الهجوم في وضح النهار على ثلاثة محال تجارية تابعة لتجار اجانب من قبل عشرين من » « squadristi , هو عمل واضح للعنصرية والفاشيه.
يجب علينا الكفاح ضد العنصريه لانها سلاح الحاكم يستخدمه للتفريق بيننامما يجعل وحدة الطبقات العامله اكثر صعوبه.
ان حكومه يمين الوسط الحاليه تمثل بشكل محدد مصالح الطبقه الحاكمه.
"مجموعةالقرارات الامنية" التي اطلقت قبل بضعة ايام في نابولي (التي تضم كثيرا من التدابير الأمنيه المتخذة من قبل حكومة يسار الوسط برودي- d'alema- فيريرو المدعومه بما يسمى "باليسار الراديكالي").
ان حكومه يمين الوسط الحاليه تؤيدوتدافع عن المناخ الحالي للعنصريه والرجعيه.
هناك شواهد على هذا الأتجاه ,المذبحه المدبره ضد مخيمات الغجر في نابولي في ومدن اخرى خلال الايام الاخيرة ، وقمع المتظاهرين المناهضين لمدافن النفايات في chiaiano يوم السبت ، 24 أيار / مايو ونفس العدوان في حي pigneto.
ان وزير الداخلية الحالي ماروني ركز كلمته على "مسألة الهجره" ، كما لو كان جميع المهاجرين هم المجرمين والمسؤولين عن مشاكل ايطاليا.
إن العمال الاجانب يقبلون الوظائف الاكثر صعوبة ، حيث يعملون في خدمه كبار السن والمطاعم ، والبناء ، والصناعة ، في الريف ، ويساهموا في نمو الاقتصاد الايطالى وفي نمو ارباح ارباب العمل. انهم القطاع الاكثر استغلالا من الطبقة العاملة في ايطاليا,,واجبات بلا حقوق,,.
في نفس الوقت يجب عليهم ايضا مواجهة نفس مشاكل العمال الايطاليين من العمل المؤقت ، والسكن وما الى ذلك .
ان الكفاح من اجل حقوق المهاجرين هو نضال جميع العمال والشباب ايطاليين ومهاجرين ،سواء عماله مؤقته أو دائمه, من داخل الأتحاد الأوروبي أو من خارجه.
هذه مشكلةأساسيه يجب معالجتها ،خاصه بعد تواطؤ رؤساء الاتحادات النقابيه cgil - cisl - uil بالتغطيه علي سياسة حكومة برودي المناهضه للعمال و الطبقات الشعبيه وكونها شريكة "مسؤولة" حتى حكومة برلوسكوني.
في الأ جتماع الاخير لاتحاد نقابات العمال RdB-CUB, SdL, Cobas)) التي عقدت في ميلانو في 17 ايار تقرر اتباع سلسله من الأجراءات لمكافحة سياسة لحكومة برلوسكوني ، بالموافقة على اقتراح محدد للتضامن مع المهاجرين.
الان يجب تكوين رأي موحد من القواعد العماليه، حيث يجب ان تكون في الطليعه المنظمات العماليه الايطاليه من أجل المطالبة بالدفاع عن مصالح العمال والمهاجرين ، ورفض السياسات الرجعيه والعنصريه للحكومه التي مهدت الطريق لاعتداءات الفاشيين.
راسلونا
Lavoratori Progressisti Uniti Bengalesi-Pigneto (Roma), Collettivo Comunista Via Efeso (Roma) www.viaefeso.org, Corrispondenze Metropolitane (Roma) cmetropolitane@yahoo.it
Fotinprop, Roma, Via Efeso 2,a, 26/05/08
Solidarietà a Chiaiano
Sab, 31/05/2008 - 17:17Solidarietà a Chiaiano e a tutte le popolazioni in Rivolta!
Contro lo Stato
Contro il Capitale
Gruppo Anarchico "Senza Patria", Benevento, per il momento da nessun luogo
GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA PROIEZIONE DI NAZIROCK AL PIGNETO C’E’ UNA PARTE DEL QUARTIERE CONVINTA CHE LA “CONVIVENZA CONVIENE”
Sab, 31/05/2008 - 17:16GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA PROIEZIONE DI NAZIROCK AL PIGNETO
C’E’ UNA PARTE DEL QUARTIERE CONVINTA CHE LA “CONVIVENZA CONVIENE”
Oltre 400 persone hanno assistito ieri sera alla proiezione del documentario "Nazirock" – organizzata dal circolo di Sinistra Critica del Pigneto – assiepate nell'isola pedonale, a soli 50 metri dai negozi di immigrati assaltati dal raid di sabato scorso.
Presenti il centro sociale Snia e tante altre associazioni antifasciste, ma anche tanti abitanti del quartiere, gli abitanti "storici" che qui vivono da decenni, chi in questo quartiere vive o lavora da qualche anno, gli studenti che ci vivono in affitto, e anche tanti immigrati, compresi coloro che hanno subito l'aggressione. Tutti convinti di essere cittadini del quartiere e non ospiti, come qualcuno vorrebbe sostenere.
Nonostante che con la costituzione alla questura di uno dei 15 aggressori, si sia fatto un gran parlare della natura non politica dell’aggressione, ieri si è vista una parte del quartiere che ritiene vergognoso che qualcuno possa reagire ad un furto incappucciandosi e sfondando tre negozi (di cui due stando alle dichiarazioni, senza alcun motivo); che definisce fasciste queste modalità, e che vuole capire come la destra neofascista stia costruendo un'egemonia culturale anche in gruppi di quartiere non politicizzati, magari – come in questo caso – incontrandoli allo stadio.
Tutti concordi che l'aggressione alla Sapienza da parte di Forza Nuova e il raid al Pigneto non sono la stessa cosa. Al Pigneto il raid non è frutto di una organizzazione fascista che lo ha premeditato. Ma è stata un'azione razzista, violenta, con modalità fasciste - a prescindere dai tatuaggi di qualcuno.
L'assemblea si è interrogata anche sul perchè un'azione del genere abbia goduto anche di una certa comprensione di una parte dei residenti storici del territorio.
Le risposte sono state trovate nello sviluppo liberista del quartiere che ha portato alla crescita di punti commerciali senza una crescita di servizi ai cittadini; negli aumenti spropositati degli affitti e dei prezzi delle case, proporzionalmente saliti più che in qualsiasi altro quartiere in Europa; nella nascita di fenomeni di spaccio e microcriminalità. Ma anche nel clima di guerra tra poveri prodotto dai media e dai Governi (sia di Centrosinistra che di Centrodestra), che vogliono far credere che 50 euro rubati per strada siano un problema ben più rilevante dei 7.000 euro l'anno mediamente spariti nelle buste paga dei lavoratori negli ultimi 15 anni.
Si è usciti dalla serata con la convinzione che la “convivenza conviene”, per rivendicare insieme diritti e servizi per tutti e tutte.
Da qui la proposta di un evento simbolico che sia di stimolo all’interazione tra le culture, per poi rivendicare insieme diritti. Un grande festival delle cucine, da quella romana a quella etiope passando per tanti altri paesi, da fare all’isola pedonale con le varie associazioni e i vari cittadini del quartiere.
Un modo per continuare il percorso nato dalla manifestazione di lunedì scorso.
Sinistra Critica_Pigneto
bush torna in italia...accogliamolo come si deve!
Sab, 31/05/2008 - 17:14Bush torna a Roma per coinvolgere ancora di più l'Italia nella guerra permanente
Appello del Patto permanente contro la guerra
Il presidente degli Stati Uniti Bush l'11 giugno prossimo sarà di nuovo a Roma per discutere con il nuovo governo Berlusconi - uno dei suoi più fedeli alleati in Europa - un maggiore coinvolgimento dell'Italia nelle strategie di guerra degli USA nei vari scenari.
Bush è "un'anatra zoppa" ma prima di concludere il suo mandato vuole approfittare del favorevole clima politico bipartizan in Italia per aumentare gli impegni militari del nostro paese. In poche parole Bush vuole la disponibilità dell'Italia ai preparativi di guerra contro l'Iran, più truppe da combattimento in Afghanistan, nuove regole offensive per il contingente militare italiano in Libano da utilizzare contro l'opposizione libanese, il pieno utilizzo dei militari italiani nei Balcani a difesa della secessione del Kosovo, il via libera ai lavori alla base militare del Dal Molin a Vicenza e l'allargamento operativo delle altre basi USA sul nostro territorio, la partecipazione attiva allo Scudo missilistico che già si sta realizzando con le prime installazioni nei paesi dell'Europa dell'Est, una maggiore collaborazione tecnologica e militare tra aziende italiane e statunitensi (vedi l'escalation della Finmeccanica), la subalternità alle scelte della NATO, il rafforzamento della complicità militare e diplomatica tra Italia e Israele.
Una accresciuta aggressività militare finalizzata alla riconquista o all'ampliamento della propria sfera d'influenza sul mercato mondiale - oggi in evidente declino - è la risposta con cui gli Stati Uniti intendono rispondere alla recessione economica abbattutasi sull'economia USA. Il tentativo dell'amministrazione Bush è quello di accollare i costi economici, sociali e militari di questa sua crisi anche sui paesi alleati.
Su questa inquietante agenda di guerra, Bush troverà piena collaborazione da parte del governo Berlusconi, il quale si sta affrettando a far suonare le fanfare della guerra e del razzismo ed a peggiorare, se possibile, in Libano, in Afghanistan e di nuovo in Iraq, il ruolo di guerra dell'Italia, già delineato da D'Alema come quello la sesta potenza (coloniale) del mondo, in quanto a presenza di militari oltreconfine.
Questa agenda la vogliamo e la dobbiamo ribaltare con una mobilitazione contro la guerra che non ha fatto e non farà sconti a nessun governo e a nessun soggetto politico che si sia reso complice della guerra permanente, delle sue alleanze e dei suoi obiettivi.
Il Patto permanente contro la guerra lancia un appello alla mobilitazione a tutte le persone che vogliono un altro mondo possibile in cui la Pace sia il punto di riferimento della politica estera ed economica e la sicurezza sia inscindibile dalla solidarietà e dalla cooperazione e giustizia sociale. Non vogliamo che il nostro paese sia ancora complice della escalation di guerra e non vogliamo che dia il benvenuto a colui che massimamente ha incarnato in questi anni la guerra globale, la tortura e la sospensione dei diritti umani in tutto il mondo.
Per dire No a Bush e No alla guerra, per dire fuori l'Italia dalla guerra, chiamiamo tutte e tutti in piazza mercoledì 11 giugno a Roma e ovunque ci siano consolati e rappresentanze USA per protestare contro la visita di Bush, per lanciare il nostro grido di allarme contro l'escalation di guerra.
Per discutere gli scenari di guerra in cui siamo coinvolti e il ruolo che in essi gioca l'Italia, ma anche per discutere della manifestazione dell'11 giugno, invitiamo tutte e tutti al FORUM convocato per sabato 24 maggio a Roma (Casa internazionale delle donne, via della Lungara n.19, vicino a Regina Coeli dalle ore 10.00). Nel frattempo invitiamo a promuovere subito riunioni unitarie in ogni città per preparare la mobilitazione e discutere le possibilità concrete di iniziativa.
Per lunedì 2 giugno a Napoli, un'alleanza di forze pacifiste e antimilitariste ha lanciato la proposta di una manifestazione contro le basi militari da tenersi nella città sede del nuovo Comando Centrale della Marina militare USA, chiamando alla partecipazione tutti i comitati popolari impegnati nella lotta per lo smantellamento delle basi.
L'11 giugno saremo in piazza a Roma e in altre città contro la visita di Bush e le politiche di guerra del nuovo governo Berlusconi, per riaffermare la nostra piattaforma:
- il ritiro immediato delle truppe italiane dall'Afghanistan, dal Libano, dai Balcani
Di destra o di sinistra, chi usa la violenza è sempre fascista
Sab, 31/05/2008 - 17:04"An eye for an eye makes the whole world blind",
Mahatma Gandhi
"...
se non vedete che la vita è semplicemente sacra
diffido della vostra concezione del mondo
...",
Julian Beck, The Living Theatre,
Rivoluzione e controrivoluzione
Leggo dichiarazioni e commenti che non avrei mai voluto leggere. In questi interventi, si invita alla giusta violenza, definendola "rivoluzionaria", contro i fascisti.
Sono molto preoccupato per quello che potrebbe accadere ed invito questi compagni a riflettere, in tutta serenità.
Per me l'unica risposta adeguata ed efficace alla violenza fascista è riempire le piazze.
Non altro.
Chi anche soltanto predica la "giusta" vendetta contro i nazifascisti, non fa che mettersi al loro livello. E i "nazifascismi" vanno isolati.
La nonviolenza attiva è la radicalità vera perché nega, qui ed ora, nell'immediato, la natura della società costituita, della quale il fascismo non è che l'estremizzazione. L'ideologia protonazista del darwinismo sociale, nella dura realtà materiale della vita quotidiana, è applicata, come si suol dire, ogni giorno che Iddio ha creato.
Contro l'ingiustizia, disobbedienza civile nonviolenta. Perché noi non siamo come loro. Né come vorrebbero che fossimo.
Torino urgente da Cpt
Sab, 31/05/2008 - 16:34mobilitiamoci contro le espulsioni
no ai respingimenti, no alla torture no ai lager no alle nuove Bolzaneto no alle nuove Diaz solidarietà militante
il proletariato non ha Nazione!
Gentilini mette al bando i cani stranieri
Sab, 31/05/2008 - 12:57Gentilini mette al bando i cani stranieri
"Noi non vogliamo razze di cani stranieri". E' l'ultima sparata del vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini. Parlando in occasione della presentazione delle unità cinofile del Corpo Forestale, in piazza dei Signori, lo Sceriffo anti-immigrati stavolta se l'è presa con il meticciato dei nostri amici a quattro zampe: ok al lupo italiano, una razza nata alla fine degli anni Sessanta, al bando pechinesi, chihuahua, labrador, husky e tutto quanto suoni "esotico". Anche se si chiama Fido e non Mohamed.
In piazza dei Signori era in corso un'esibizione del Corpo forestale che presentava le unità cinofile per il recupero di animali di specie estinte. Si tratta di cani di una razza chiamata "lupo italiano", creata negli anni Sessanta. Cani che piacciono a Gentilini: "Questi sì che vanno bene, sono gli animali dei nostri progenitori. Dobbiamo dire no, invece - ha proseguito il vicesindaco di Treviso - a quei cani stranieri che non sono rispettosi dell'ecoflora nostrana e del nostro ambiente".
Gentilini non è nuovo a sparate contro gli stranieri, in particolare gli immigrati islamici. Ma è la prima volta in assoluto che se la prende con i cani "meticci" o di razze estere, anche se in passato era già stato protagonista di una memorabile battaglia contro le cacche dei quattro zampe.
- Aggiungi informazioni
- notificato
Bush a Roma l'11 giugno
Sab, 31/05/2008 - 10:15MANIFESTAZIONE CONTRO LA VISITA DI BUSH A ROMA
(RCA). Roma, 12/5/08. Mercoledi 11 giugno il presidente degli Stati Uniti George Bush sarà a Roma per incontrare il nuovo premier Berlusconi - suo fedelissimo alleato - e il Pontefice. Le organizzazioni del movimento No War - coalizzatesi nel Patto permanente contro la guerra - hanno già annunciato che saranno in piazza per riaffermare che per
loro Bush è "un ospite non gradito". Il Patto contro la guerra, tra l'altro, è sorto proprio a seguito della manifestazione del 9 giugno dello scorso anno contro la precedente visita di Bush a Roma, una manifestazione che vide da una parte decine di migliaia di persone in piazza convocati dai movimenti No War e dall'altra il flop della manifestazione alternativa convocata di partiti della futura sinistra arcobaleno usciti
demoliti dalle ultime elezioni.
I No War danno indicazioni per un corteo ed hanno già richiesto alla Questura di Roma Piazza della Repubblica (Il percorso dettagliato sarà concordato nei prossimi giorni) e invitano tutti coloro che non potranno partecipare alla manifestazione dell'11 giugno a Roma essendo giorno lavorativo, di organizzare contenporaneamente manifestazioni sotto le
sedi dei consolati e delle basi militari USA nelle varie città italiane.
Il 2 giugno è prevista invece una manifestazione a Napoli per lo smantellamento
delle basi militari USA/NATO nel nostro paese. (MS)
- Aggiungi informazioni
- notificato
Strisce blu fuorilegge - A Roma non si pagano più ( testo sentenza TAR)
Sab, 31/05/2008 - 10:04Da stamane e fino a nuove disposizioni, dopo la sentenza del TAR, nella capitale il parcheggio diventa gratuito
E l'associazione dei consumatori organizza una Class Action
di
La miccia è innescata: il Tar ha accolto il ricorso del Codacons e annullato la delibera del comune di Roma n.104/2004. Così da oggi - e fino a nuove disposizioni - a Roma non si paga più il parcheggio sulle strisce blu.
Un evento clamoroso, e non solo perché i romani potranno parcheggiare in 96.000 posti gratis (sono già stati disattivati i 2700 parcometri) ma perché il sindaco Alemanno e l'assessore alla Mobilità Sergio Marchi si metteranno "da subito" al lavoro con cittadini e associazioni di consumatori "per una nuova disciplina che stabilisca un nuovo equilibrio tra strisce blu e strisce bianche" (il mancato introito nelle casse comunali per la decisione del Tar è valutato intorno ai 30 milioni di euro l'anno).
Il punto è che ora anche tutti gli altri comuni italiani potrebbero copiare la scelta del sindaco di Roma.
Per ora solo l'assessore al Traffico, Edoardo Croci, si è affrettato a dichiarare che "La vicenda di Roma riguarda la cronaca locale romana. Non ha ricadute su Milano e altre città".
Però è chiaro che questo non è un problema romano perché le strisce blu sono state dipinte in modo illegale praticamente ovunque. Non rispettando né la norma che prevede una percentuale di parcheggi gratuiti a fronte di un certo numero a pagamento, ma - soprattutto - violando clamorosamente il codice della strada.
E per trovare esempi non serve andare lontano: perfino sotto casa di chi scrive le strisce blu sono state verniciate in zona rimozione forzata... Senza contare i casi più clamorosi (come quello in via Fezzan-Tripoli, in corrispondenza dell'ufficio postale del quartiere addirittura le strisce blu sono state dipinte al centro della carreggiata) che hanno fatto scattare il ricorso al Tar.
Inevitabili i commenti politici sulla decisione del Tribunale Amministrativo del Lazio. Come quello di Francesco Storace: "Per quattro anni i cittadini romani sono stati vessati dal Comune a suon di strisce blu dipinte a casaccio sulle strade. Se ne è dovuto andare il sindaco più chiacchierone del mondo per avere giustizia dal Tar. Ora - dice Storace - si proceda con equilibrio, magari usando più vernice gialla per corsie preferenziali. Ne guadagnerebbe il servizio pubblico, ridotto in condizioni pietose".
Di parere opposto Giuseppe Lobefaro, consigliere provinciale Pd, già presidente del Municipio I: "La sentenza del Tar - spiefa - e la conseguente decisione del comune di Roma di non presentare ricorso al Consiglio di stato in merito alla sosta tariffata (strisce blu) rischia di avere gravi ripercussioni sulla mobilità cittadina e in particolare di essere controproducente per la vivibilità nel centro storico.
Nelle stesse ore la richiesta di modificare l'orario della Ztl notturna nelle aree tutelate del centro storico, se accolta dalla nuova amministrazione comunale, portera' altri fattori di criticita' in un'area che ha bisogno di essere tutelata dal traffico privato".
Intanto dopo la vittoria ottenuta dinanzi al Tar Lazio sul fronte delle strisce blu, il Codacons avvia una battaglia legale in favore dei cittadini che hanno ricevuto multe illegittime.
Sul sito www.codacons.it è stato pubblicato da oggi un modello scaricabile gratuitamente, attraverso il quale i cittadini che hanno ricevuto multe dopo il 2004 per aver parcheggiato la propria autovettura senza il regolare tagliandino, possono manifestare il proprio interesse a chiedere restituzione di quanto pagato, e aderire alla class action attualmente allo studio dell'ufficio legale dell'associazione.
(30 maggio 2008) www.repubblica.it
------------------------------------------------------------------------------------
TESTO SENTENZA DEL TAR DEL LAZIO
Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione seconda, sentenza n. 5218/2008
IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO
- SEZIONE II^ -
composto dai Signori:
CONS. DOTT. LUIGI TOSTI, PRESIDENTE;
CONS. AVV. CARLO MODICA DE MOHAC, RELATORE;
PRIMO REF. DOTT.SSA ANNA BOTTIGLIERI, COMPONENTE;
ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A
sul ricorso n. reg. gen. 2001-2008, proposto dall’associazione CODACONS - COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI E DEI COMITATI DI TUTELA DELLL’AMBIENTE E DEI CONSUMATORI , in persona del legale rappresentante, nonché dei Signori F. A, ed altri, ed E M n.q. di legale rappresentante della società DOPPIOZERO S.R.L., rappresentati e difesi dall’Avv. Prof. Carlo Rienzi, unitamente al quale eleggono domicilio presso l’Ufficio legale Nazionale del codacons, in Roma, Viale Mazzini n.73;
contro
il COMUNE DI ROMA in persona del Sindaco e/o del Commissario Straordinario p.t., rappresentato e difeso dall’Avv. Andrea Magnanelli, unitamente al quale elegge domicilio presso gli uffici dell’Avvocatura comunale, in Roma, Via del Tempio di Giove n.21;
e nei confronti
- della società S.T.A. SOCIETÀ TRASPORTI AUTOMOBILISTICI S.P.A., in persona del legale rappresentante p.t., non costituitosi in giudizio;
- della società ATAC SPA, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli Avv.ti Giorgio Da Ros e Francesca Cangiano, presso lo studio dei quali, in Roma, Via delle Mura Portuensi n.33, è elettivamente domiciliato;
per l’annullamento,
previa sospensione
- della delibera di G.M. n.104/2004 del Comune di Roma, recante "Ulteriore ridelimitazione delle zone di particolare rilevanza urbanistica nelle quali sussistono esigenze e condizioni particolari di traffico, ai sensi dell’art.7, commi 8 e 9, del Codice della Strada (decreto legislativo n.285 del 1992);
- ove occorra, della delibera di GM n.320 del 2002, recante l’approvazione del contratto di servizio per la gestione della sosta a pagamento e della sosta con guardianìa e manutenzione dei parcheggi di scambio tra il Comune di Roma e la S.T.A. s.p.a., della determina dirigenziale del Comune di Roma n.1514/2007;
- di tutti gli atti, dagli estremi ignoti, con i quali il Comune di Roma ha accertato la rilevanza urbanistica dell’area Ostiense X-C;
- di tutti gli atti, dagli estremi ignoti, con cui il Comune di Roma ha autorizzato l’installazione di soste tariffate nelle strade indicate in ricorso;
- di ogni atto presupposto, conseguente o comunque connesso.
e per la restituzione
agli utenti delle somme da questi indebitamente versate a fronte dell’illegittimo aumento del numero delle aree riservate al parcheggio a pagamento, ai sensi e per gli effetti dell’art.140 bis del D. lgs. n.206/2005.
VISTI gli atti depositati dal ricorrente;
VISTI gli atti di costituzione in giudizio delle Amministrazioni resistenti;
VISTI gli atti tutti della causa;
DESIGNATO relatore il Consigliere Avv. Carlo Modica de Mohac;
UDITI, alla pubblica udienza del 16.4.2008, l’Avv. C. Rienzi, l’Avv. G. Giuliano, l’Avv. F. Cangiano e l’Avv. A. Magnanelli;
VISTI gli artt.21, comma X, e 26, comma IV, della L.6 dicembre 1971 n.1034, modificati, rispettivamente, dall’art.3, comma III, e dall’art.9, comma I, della L. 21 luglio 2000 n.205;
CONSIDERATO che nell’ultima udienza camerale le parti presenti sono state avvertite della eventualità che la sentenza venisse decisa, ai sensi della normativa sopra citata, mediante "sentenza in forma semplificata";
RITENUTO che sussistono i presupposti per definire immediatamente il merito mediante "sentenza in forma semplificata";
RITENUTO IN FATTO:
- che l’art.7 del codice della strada consente all’Amministrazione comunale di realizzare parcheggi a pagamento, a condizione che vengano contemporaneamente realizzati, nelle immediate vicinanze, parcheggi gratuiti;
- che ai sensi della predetta norma, è possibile procedere all’istituzione di parcheggi a pagamento senza la contemporanea istituzione di parcheggi gratuiti solamente "nelle zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta, nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico";
- che nell’area "Ostiense X-C" il Comune di Roma ha fatto installare parcheggi a pagamento (con orario fino a notte inoltrata) senza riservare alcuna area a parcheggio libero; e che le "strisce blu" (indicative delle piattaforme di parcheggio a pagamento) sono state istituite persino su vie secondarie, prive di abitazioni e di negozi;
- che pertanto, con diffida notificata ai sensi dell’art.140 della L. n.2006 del 2005, l’associazione ricorrente ha chiesto, unitamente ad alcuni cittadini residenti nel quartiere, di prendere visione degli atti relativi all’istituzione dei parcheggi in questione, al fine di verificare la legittimità dell’azione amministrativa e di tutelare - secondo la propria funzione istituzionale - gli interessi collettivi degli utenti eventualmente pregiudicati; nonché di ridimensionare i parcheggi a pagamento in modo da ripristinare il giusto rapporto fra parcheggi gratuiti e parcheggi a pagamento;
- che con nota prot. 79556 del 17.12.2007 l’Amministrazione ha risposto, affermando che i parcheggi a pagamento erano stati istituiti in base alla determinazione dirigenziale n.1514 del 31.5.2007, a sua volta adottata sulla scorta delle delibere di GC n.104 del 2004 n.320 del 2002;
- che, pertanto, con il ricorso in esame l’associazione ricorrente ed i cittadini interessati alla realizzazione di parcheggi gratuiti hanno impugnato le predette delibere unitamente a tutti gli altri atti e provvedimenti, ancorché ignoti, propedeutici o comunque connessi alla istituzione dei parcheggi in questione, e ne chiedono l’annullamento con vittoria di spese per le conseguenti statuizioni reintegratorie;
- che il Comune di Roma si è costituito in giudizio eccependo l’inammissibilità e comunque l’infondatezza del ricorso;
- che si è costituita in giudizio anche l’A.T.A.C. la quale ha preliminarmente eccepito l’inammissibilità del ricorso per tardività e, in subordine, la sua infondatezza;
ESAMINATI i motivi di ricorso;
RITENUTO che l’eccezione di tardività sollevata dall’A.T.A.C. non merita accoglimento in quanto i ricorrenti hanno avuto notizia dell’esistenza e del contenuto specifico e lesivo degli atti impugnati solamente il 17.12.2007, a seguito della risposta del Comune alle loro richieste;
CONSIDERATO che con il primo motivo di gravame i ricorrenti lamentano violazione e falsa applicazione dell’art.7, commi 7, 8 e 9 del Codice dellaStrada (D. lgs. n. 285 del 1992) [1], degli artt. 2 e 4 del DM n.1444 del 1968, dell’art.3 della l. n. 241 del 1990 [2], ed eccesso di potere per difetto di istruttoria e carenza della motivazione, deducendo che dalla delibera n.104 del 2004 (sulla scorta della quale sono stati istituiti i parcheggi a pagamento per cui è causa) non si evincono le ragioni giuridiche e l’iter logico che hanno condotto alla sua adozione; e che il ragionamento su cui essa si fonda si appalesa contraddittorio e basato su un’istruttoria sommaria;
RITENUTO che la doglianza merita di essere condivisa;
ritenuto, in particolare:
- che la delibera non chiarisce la specifica ragione per la quale a zona è stata definita "di particolare rilevanza urbanistica"; limitandosi, a tal riguardo, a richiamare uno "studio" che non risulta allegato al provvedimento (e che pertanto non può essere considerato idoneo ad integrare una valida motivazione, neanche "per relationem");
- che in ogni caso tale "studio" non appare affidabile essendo stato realizzato, per espressa ammissione della stessa Amministrazione, proprio dalla società S.T.A. S.P.A., la quale non è un "soggetto terzo" (ed imparziale), avendo un evidente interesse alla realizzazione dei parcheggi a pagamento;
- che, in definitiva, non v’è traccia - agli atti di causa - di uno studio che dimostri, con dati obiettivi, come (ed in base a quale criterio) il numero dei parcheggi sia stato commisurato al fabbisogno effettivo; ed in che modo le esigenze dei residenti siano state considerate;
- che, pertanto, il provvedimento appare adottato in mancanza di una idonea istruttoria;
- che, conseguentemente, esso appare altresì sommariamente ed insufficientemente motivato;
- che autorevole giurisprudenza (Cass. SS.UU. n.116/2007) ha già inaugurato un orientamento che stigmatizza come illegittima la violazione, da parte dei Comuni, dell’"obbligo di istituire zone di parcheggio gratuito e libero in prossimità di aree in cui è vietata la sosta o previsto il parcheggio solo a pagamento";
- che, in definitiva, i provvedimenti in forza dei quali sono stati istituiti i parcheggi a pagamento per cui è causa, sono meritevoli di annullamento, siccome viziati da eccesso di potere per carenza istruttoria e difetto di motivazione;
RITENUTO, infine, che la domanda volta ad ottenere la restituzione delle somme corrisposte a titolo di multa, non possa essere accolta; e ciò in quanto l’infrazione per cui le multe sono state comminate (nella specie: il parcheggio abusivo) si configura come "illecito di mera condotta" (illecito che si perfeziona, cioè, per il puro e semplice fatto della violazione, a prescindere dalla concreta possibilità che la condotta realizzi l’evento dannoso o leda effettivamente un bene o un interesse giuridicamente protetto);
RITENUTO, in definitiva, che in considerazione delle superiori osservazioni, il ricorso sia da accogliere nei sensi e nei limiti indicati, con conseguente annullamento, per quanto di ragione, dei provvedimenti impugnati, salvi gli ulteriori e motivati provvedimenti che l’Amministrazione intendesse adottare; e che sussistano giuste ragioni per compensare le spese fra le parti;
P. Q . M.
il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sez. II^ , accoglie il ricorso nei limiti indicati in motivazione; e, per l’effetto, annulla i provvedimenti impugnati, salvi gli ulteriori provvedimenti dell’Amministrazione.
Compensa le spese fra le parti costituite.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità Amministrativa.
Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio del 16.4.2008.
IL PRESIDENTE
L’ESTENSORE
Depositata in Segreteria il 28 maggio 2008
- 5 commenti
- notificato