Archivio Temporale
Iniziativa sul 1° Incontro delle Donne Zapatiste con le Donne del Mondo e 3° Incontro degli Zapatisti con i Popoli del Mondo
Dom, 04/05/2008 - 23:14Nei giorni 29-31 Dicembre si è svolto in Chiapas, nella Caracòl Tres La Garrucha, il Primo Incontro delle Donne Zapatiste con le Donne del Mondo e Terzo Incontro degli Zapatisti con i Popoli del Mondo.
Attivist* del Nodo Solidale e Facciamo Breccia che hanno partecipato all'incontro racconteranno di questa tre giorni di scambio e apprendimento dell'esperienza di lotta e organizzazione delle donne zapatiste.
ore 20:00 apericena (a sottoscrizione)
ore 21:00 proiezioni ... a seguire dibattito e presentazione opuscolo
durante tutta la serata
mostra fotografica, infoshop, sottofondi musicali messicani, bar in funzione...e in più, grande asta sull'artigianato di Xanica e distribuzione caffè Rebeldìa
c/o L38 squat - Laurentinokkupato, Via Giuliotti 8x, bus 776 - metro laurentina sesto ponte
squadrismo da verona a roma - incontro cittadino studentesco
Dom, 04/05/2008 - 22:02SQUADRISMO E NEOFASCISMO DA VERONA A ROMA - INCONTRO CITTADINO STUDENTI E STUDENTESSE
Quella di Verona non è una storia di balordi. Non è una storia di generica follia. Non è una tragica fatalità.
Hanno già provato a sostenerlo per Renato. Hanno provato a sostenerlo per Dax.
I fatti di Verona hanno un nome chiaro: neofascismo.
Una cultura ed una pratica che sta diffondendosi in modo veloce e pericoloso nelle nostre città, grazie alle organizzazioni (come fiamma tricolore e forza nuova) dichiaramente neofasciste ma anche, e forse sopratutto, per un dibattito pubblico - nei media, nelle istituzioni politiche, nella cultura accademica - fondata sulle paranoie sicuritaria, sul terrore per il diverso, sulla repressione di ogni devianza, sui cittadini che si fanno giustizia da soli.
Nella nostra città, dopo la vittoria del PDL guidato dalla "destra sociale" di Alemanno dopo una campagna elettorale impostate sulle tematiche del peggior populismo xenofobo e reaziono, immediata è stata la sensazione che qualcuno ritenesse fosse venuto il momento di dare libero sfogo alla peggiore tradizione squadrista.
I festeggiamenti con i saluti romani. Le scritte nella città inneggianti al Duce. Le minacce e le intimidazioni a singoli ed a situazioni collettive. Fino ai recenti fatti di Sabato nelle vicinanze della Garbatella, che fanno immaginare i peggiori scenari.
Le scuole, in tutti questi mesi - ultima occasione le numerose mobilitazioni per il 25 aprile - hanno dimostrato di non essere luoghi disposti ad ospitare la cultura neofascista. Hanno anche dimostrato, con la mobilitazione diffusa e massiccia dopo la aggressione a Simone, che non ci facciamo intimidire.
Ma è proprio nelle scuole che i neofascisti stanno impiegando da tempo il loro maggiore sforzo di propaganda ed aggregazione, e non è forse un caso l'assissino di Verona fosse ancora uno studente liceale. In una città dove sono tollerata "occupazioni" neofascista, ed in cui solo pochi giorni fa se ne è aggiunta un'altra esplicitamente rivolta agli studenti, riteniamo urgente incontrarci per far sentire la voce viva di roma e degli studenti.
INCONTRO CITTADINO DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE
LUNEDI 5 MAGGIO - ORE 18.00
studenti e studentesse antifascisti di roma
AGGRESSIONE FASCISTA A VERONA
Dom, 04/05/2008 - 18:50Nella notte tra il 30 aprile e 1 maggio a Verona, in pieno centro, un gruppo di fascisti di Forza Nuova ha pestato brutalmente un ragazzo di 29 anni di nome Nicola riducendolo in fin di vita e in coma irreversibile. L’unica “colpa” del ragazzo è stata quella di rifiutare una sigaretta e non accettare l’atto arrogante e intimidatorio dei 5 neofascisti, un pretesto già usato in altre aggressioni per dare il via al pestaggio. Queste squadracce di nazi fascisti è oltre 3 anni che scorrazzano impunemente per il centro di Verona aggredendo, picchiando, derubando e accoltellando chiunque sia “diverso” : l’immigrato, il comunista, l’anarchico, quello con i capelli lunghi o con l’orecchino…. l’importante è fare “pulizia” nella “loro” città. La loro ferocia è rivolta a chiunque non entri nei loro canoni estetici o non sia immediatamente pronto ad abbassare lo sguardo e cambiare velocemente marciapiede al loro passaggio. Ricordiamo che da anni sono avvenuti pestaggi a danno di compagni/e, accoltellamenti a militanti antifascisti e una miriade di aggressioni e furti a ragazzi e ragazze solo perché avevano un Kebab in mano o perché semplicemente non gli piacevano ed erano nel “loro” territorio. La polizia, e in primis i carabinieri di Verona con la complicità della stampa e della televisione asservita e obbediente, per tre giorni hanno tentato in tutti i modi di coprire la matrice politica di estrema destra e hanno materialmente dato la possibilità ai fascisti assassini di poter scappare all’estero e nascondersi.
Questa continua copertura a Forza Nuova, a Fiamma Tricolore, Veneto Front, altri infami nazi fascisti e beceri razzisti, a Verona, è possibile grazie ad una serie di coperture date dal fatto che una buona parte di questi lerci individui appartengono a quella che viene definita verona bene, l’elite della verona che sfrutta e produce. Con l’avvento del sindaco Tosi i paladini della verona pura hanno trovato piena legittimità vedendo lo stesso aprire i loro cortei segnati da slogan neonazisti e a selve di braccia tese. Gli slogan lanciati dallo stesso sindaco Tosi e la sua cricca fascista che lo appoggia e lo sostiene anche in consiglio comunale con Andrea Miglioranzi e vari fascisti ripuliti di Alleanza Nazionale, non sono altro che l’appoggio a queste infami squadracce, che hanno il compito di ripulire dove polizia e i vari sgherri al soldo dello stato e del comune non possono arrivare. Questo delirio sicuritario delle ronde e delle squadracce è figlio della mentalità Leghista e dell’estrema destra che ha sempre sostenuto attivamente il sindaco Tosi. Queste aggressioni e l’assassinio di Nicola rispondono alla mentalità leghista e fascista che ormai da anni ha sviluppato la maggior parte dei “bravi” e “onesti” cittadini veronesi, che con sbirri, prefetti, e istituzioni locali, hanno dato carta bianca a questi gruppi di nazisti balordi, in nome della sicurezza e della “pulizia cittadina” e dell’eliminazione di ciò che non è uniforme.
Le istituzioni e le sinistre revisioniste riformiste hanno creato questi mostri che si sentono investiti del potere di stabilire le regole nelle città, dove la parola sicurezza significa persecuzione del diverso, mentre nello stesso territorio quella che manca è la sicurezza sul posto di lavoro, che porta a continue tragiche morti, per il profitto della classe padronale dalla quale provengono gli stessi assassini fascisti di Nicola.
Morire ancora per mano fascista ad oltre sessant’anni dalla liberazione non deve essere tollerato! Ci appelliamo a tutte le realtà antifasciste ad autorganizzarsi per stroncare queste formazioni fasciste che tutt’oggi aggrediscono ed uccidono.
Seguiranno informazioni.
ANTIFASCISTI/E VERONESI.
Mai più manicomio ! - Corteo 10 Maggio da Primavalle al S.Maria della Pietà
Dom, 04/05/2008 - 16:36appello - comunicato stampa - adesioni - volantino su:
www.exlavanderia.it/corteo.htm
le iniziative per il trentennale (Collettivo di Psicologia / Psichiatria Democratica)
IL CORTEO DEL 10 MAGGIO PARTE ALLE ORE 16 DA PIAZZA CAPECELATRO
Roma 2 maggio 2008
COMUNICATO STAMPA
UNA MANIFESTAZIONE CITTADINA A 30 ANNI DALLA LEGGE BASAGLIA
Le realtà che parteciperanno alla manifestazione del 10 maggio che attraverserà i quartieri di Primavalle, Torrevecchia e M.Mario, rappresentano un pezzo importante di città. Associazioni per la Salute Mentale, spazi atogestiti, realtà studentesche e della cultura, numerose realtà territoriali.
La manifestazione avrà 4 temi: innanzitutto la difesa e il rilancio della Legge 180, che compie 30 anni, una scelta di civiltà. Poi la rivendicazione dell’uso pubblico e culturale del S.Maria della Pietà per contrastare la riproposizione di un concentrato di disagio psichico e malattia cronica che ripropone le logiche manicomiali. Poi è la tutela dell’esperienza della Ex Lavanderia in nome di un modo nuovo di concepire i luoghi della città, recuperandone e valorizzandone la storia ed il senso.
Infine un’altra idea di città, la difesa dei beni pubblici e comuni, la ricostruzione di pratiche solidali e comunitarie.
La valenza cittadina della manifestazione è visibile nelle adesioni di numerosi comitati di quartiere ed associazioni locali che si stanno costituendo in una rete di mutuo soccorso e che, insieme, vogliono dare forza alle tante vertenze aperte per la difesa dell’ambiente e del territorio.
Il S.Maria della Pietà è una prima tappa della mobilitazione cittadina. In preparazione altre iniziative nella città, a partire dall’opposizione al corridoio tirrenico Roma-Latina ed allo scempio dell’agro romano che ne deriverebbe.
Associazione Ex Lavanderia
Amleto. Sei vivo?
Dom, 04/05/2008 - 14:46Roma – Un’opera veloce e attuale ricca di quesiti fondamentali quella di “Amleto sei vivo?” in scena alla Fonderia delle Arti dal 17 al 19 maggio frutto di un attento lavoro di traduzione e adattamento curati dal regista Andrea Chianelli - che è anche l'interprete di Amleto. Qui gli attori si muovono in una stanza dalle cento porte, in modo da disorientare lo spettatore. Anche le scenografie si fanno veicolo di questo meccanismo, di apparizioni e sparizioni, cambiando forma e posizione continuamente. Ciò per favorire un’immagine mobile del mondo che viene rappresentato. L'ambientazione è attualizzata, gli attori sono in scena con costumi contemporanei, anche se arricchiti di orpelli, lustrini, diademi di sapore antico. Il testo è stato riadattato e tradotto, fornendo agli attori un linguaggio più immediato ed efficace senza trascurare la grandezza poetica del testo originale, inserendo persino la poesia contemporanea. Il ritmo è sempre crescente. Il finale interrompe questo frenetico vortice per offrire al pubblico uno sguardo dall'alto, da dove i drammi umani appaiono microscopici. Il gruppo di attori in scena si costituisce durante uno studio teatrale sul Riccardo III di Shakespeare. Nel percorso formativo si avvicina a tematiche attuali quali la relazione tra il cittadino e il potere, la lotta tra sentimenti e doveri, il rapporto con la morte, elementi tipici dell’opera shakespeariana. Nel lavoro di Chianelli compaiono frammenti di Don Quichotte, Harold e Maude, Tom Stoppard, Wislava Zymborska, Josè Luis Borges, Giordano Bruno.
Andrea Chianelli si è diplomato al CUT di Perugia nel 1998 dove ha avuto la possibilità di sperimentare molteplici forme teatrali, lavorando con insegnanti provenienti dall'accademia Silvio D'Amico al Piccolo Teatro, dal teatro di Opole, all'Accademia di Cracovia all'Odin Teatret di Hostelbro. Invitato nel '98 al Workcenter Pontedera per lavorare con il noto regista polacco Jerzy Grotowsky, ha lavorato con il teatro stabile dell'Umbria, e al Festival di Spoleto, ma dal 1999 vive e lavora a Roma, alternando spettacoli di narrazione, teatro di Prosa e laboratori di teatro nelle scuole della capitale.
Il Cast: Amleto - Andrea Chianelli; Spettro - Francesco Vitale; Re Claudio - Andrea Maiorella; Regina - Daniela De Nuntis; Bernardo, Rosencrantz, Becchino - Riccardo Floris; Marcello, Guildestern, Becchino - Elisabetta Aglianò; Orazio - Dina Giuseppetti; Polonio - Francesco Camarda; Laerte, Rinaldo - Lorenzo Lustri; Ofelia - Francesca Romana Di Santo
Fonderia delle Arti
Via Assisi, 31
(Metro Ponte Lungo, Stazione Tuscolana, Bus 85, 16)
Info
347 84 71 689
Bigletto 10€
AUTOPSIA DI PROMETEO - scienze, poteri, tecnologia e libertà
Dom, 04/05/2008 - 14:33L'ispettore Valenti se ne stava immobile sotto una pioggerella fitta e insistente,fantasma intermittente rivelato dalla luce azzurra del lampeggiante e subito riconsegnato all'oscurità. Ai suoi piedi un pesante telo di plastica nera copriva il cadavere della vittima, ancora disteso sull'asfalto bagnato. Il commissario scese dalla sua auto sbattendo la portiera.
- Allora Valenti, è davvero lui?
- Sì, commissario.
- Da non crederci... Una rapina al supermercato?
- Non si direbbe...
- Cosa allora?
- Potrebbe trattarsi di suicidio... o di un regolamento di conti.
- Scherziamo? Era solo un vecchio eccentrico, perché mai...?
- Non lo sappiamo, commissario. In realtà non sappiamo quasi nulla di lui.
- In effetti non conosciamo neppure il suo vero nome...
- Qui l'hanno sempre chiamato soltanto Prometeo.
AUTOPSIA DI PROMETEO
Scienze, poteri, tecnologia e libertà
Il mito di una scienza eroica e benevola che ruba il fuoco agli dèi per regararlo agli uomini dando inizio ad un'inarrestabile processo lineare di liberazione dell'umanità è morto.
L'idea che il progredire della conoscenza avrebbe sostenuto la crescita illimitata della produzione di beni materiali e che questa avrebbe poi necessariamente portato alla scomparsa di tutti i conflitti che lacerano l'umanità si è dimostrata infondata. Non solo, si è rivelata un'illusione nefasta che nel secolo appena tra-
scorso ha dato prova di poter condurre a conseguenze anche tragiche.
Questo ciclo di incontri vuole essere il punto di partenza di un'indagine di lunga durata volta a far luce sulle cause politico-sociali ed epistemologiche di una situazione che più che come una crisi si presenta come un fallimento.
L'ipotesi di lavoro che ci anima è il sospetto che sia stato proprio l'ideale di una scienza-Prometeo ad aver determinato lo stato di cose attuale, escludendo dal processo di formazione della conoscenza la società e lasciando l'amministrazione del "fuoco di Prometeo" nelle mani di pochi sacerdoti e dei loro fedeli discepoli.
Le scienze potranno forse essere strumenti di trasformazione nelle mani della società solo quando cesseranno di essere un regalo e saranno, invece, una conquista consapevole.
"Da giovane, Prometeo aveva rubato il fuoco agli dèi per regararlo agli uomini. L'aveva pagata cara. Ha ancora il fegato
pieno di cicatrici. Diventando vecchio però ha perso molte illusioni. S'è messo d'accordo con gli dèi, che hanno cambiato
nome ma sono sempre gli stessi prepotenti, e ha accettato di gestire per conto loro un supermercato".
Marcello Cini - Il supermarket di Prometeo
Martedì 6 Maggio ore 15.30 Aula Amaldi, Vecchio Edificio di Fisica, La Sapienza
La fisica faraonica: dal Progetto Manhattan all'era degli acceleratori.
intervengono: Angelo Baracca, Gianni Battimelli, Gianni Jona-Lasinio
Nelle settimane successive:
- Paradigmi evoluzionisti e visioni della società
intervengono: Elena Gagliasso, Isabella Faraoni, Luca Peliti
- Il linguaggio dei processi stocastici dalla biologia alla finanza
- Incontro conclusivo
Intervengono: Marcello Cini, Giacomo Marramao, Giampietro Berti
LabSAS - Edward Seegar
Francesco Pileggi, storia di un uomo d'onore.
Dom, 04/05/2008 - 14:18La storia di Francesco Pileggi arriva a Roma.
E' l'incredibile storia vera di un piccolo uomo calabrese che nei suoi primi 40 anni di vita attraversa mezzo mondo in cerca di fortuna. Una storia incredibile e piena di sorprese, narrata con semplicità.
Acrobax (Ex Cinodromo)
Via della Vasca Navale, 6
Roma
Info 347 84 71 689