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UNA CANZONE INEDITA DEDICATA ALL'INFORMAZIONE

autore:
comiromanord
Sommario:
Un video e una canzone mandata oggi su youtube

Sta girando in rete da oggi, a velocità vertiginosa, un'inedita splendida canzone di un cantautore emiliano con un video montato sopra.
Si intitola "Informazione di merda".
Vale la pena ascoltarla.
Trovate il link su www.ciardullidomenico.it

Gli assassini fascisti e la mobilitazione reazionaria nel nostro paese

autore:
Partito dei CARC
Sommario:
Le canaglie nazifasciste sono tornate a colpire

Le canaglie nazifasciste sono tornate a colpire. Una squadraccia fascista, rafforzata dal clima di legittimazione e di revisionismo, alimentato in questi anni dal centro destra e dal centro sinistra e rinvigorito dalla vittoria della banda di mafiosi, razzisti, fascisti di Berlusconi, Bossi e Fini, ammazza a Verona in un’aggressione premeditata Nicola Tommasoli. Di nuovo un giovane barbaramente ucciso da una delle tante squadracce fasciste che imperversano a Verona come in molte parti del nostro paese; in queste ore tragiche non possono non ritornare alla memoria le altre vittime della mano fascista di questi ultimi anni: il compagno Dax di Milano ucciso nel marzo 2003 e il giovane compagno Renato Biagetti ucciso nell’estate 2006 a Focene per mano di due nazisti della Legio Aurelia.
Solo pochi giorni fa abbiamo assistito ai lugubri saluti romani sulla scalinata del Campidoglio a Roma che festeggiavano la vittoria di Alemanno e alle martellate a Ostia contro la stele che ricordava l’eccidio nazifascista delle Fosse Ardeatine.
La borghesia nei suoi rappresentanti politici del PDL, polizia e carabinieri sostengono, foraggiano e proteggono le bande fasciste e le loro sedi; il PD e i partiti della sinistra borghese tollerano e in parte partecipano alla riabilitazione dei fascisti. Tutti insieme sostengono invece, chi attivamente e chi con il silenzio assenso, alla persecuzione dei comunisti, delle avanguardie sindacali, degli antimperialisti, degli antifascisti.
Fini (lo stesso che era in questura e nelle caserme a Genova del 2001, a guidare il massacro in diretta), nella sua prima apparizione televisiva da presidente della Camera, dichiara che le contestazioni contro Israele dei centri sociali e della sinistra radicale alla Fiera del Libro di Torino sono "più gravi" di quanto accaduto a Verona dove dei nazisti, conosciuti per le loro vili aggressioni e “tollerati” da anni da Digos, magistratura e forze politiche democratiche, hanno aggredito e ammazzato a calci e pugni Nicola Tommasoli.
Le aggressioni fasciste, quando proprio non possono essere occultate, vengono derubricate a fatti teppistici non politici, casi isolati, occasionali, frutto di ragazzate, come ha prontamente dichiarato il sindaco leghista di Verona Tosi o l’estate scorsa il sindaco di Roma Veltroni dopo il raid squadrista a Villa Ada a Roma. In questi mesi le provocazioni, le aggressioni e gli attentati contro le sezioni del movimento comunista (a cominciare dalla nostra stessa sezione di Torino), centri sociali, associazioni e immigrati sono all’ordine del giorno.
L’11 marzo 2006 la Fiamma Tricolore marciò protetta e autorizzata dal Prefetto e dalle forze dell’ordine a Milano città medaglia d’oro alla Resistenza mentre gli antifascisti, i comunisti venivano caricati, arrestati e successivamente processati con dure condanne dal “tribunale speciale” di Milano.
La stampa di regime mentre fa di tutto per far passare l’omicidio fascista di Nicola come un atto teppistico e non politico cerca di far passare i comunisti come terroristi e banditi. Chiunque lotta per il comunismo, protesta contro il regime sionista e fascista che sta cercando di perpetrare il genocidio del popolo palestinese, viene additato come terrorista.
Un esempio palese e maldestro della montante campagna di disinformazione e repressione che la banda reazionaria che si sta insediando al governo è avvenuto nelle stesse ore in cui moriva Nicola.
Il Tempo, storico giornale reazionario della capitale (collegato ai servizi segreti) apre in prima pagina nell’edizione di ieri con la notizia “bomba” che nel mercato popolare di Porta Portese fiancheggiatori brigatisti diffondevano volantini sovversivi tra la gente attonita o come cita un altro giornale romano il Messaggero “volantinavano contro il capitalismo”. Il giornalista di turno Maurizio Piccirilli con un veloce copia e incolla su commissione ha scritto un articolo in cui mette al centro l’attacco ai comunisti, cerca di denigrare il nostro partito e fa confusione ad arte anche tra varie organizzazione e diversi partiti. La notizia bomba sul “ritorno dei terroristi” nelle piazze è stata ripresa su TV e giornali legati alla banda di reazionari, fascisti e razzisti del nuovo governo Berlusconi (Studio Aperto, Il Giornale, Tg2). In realtà a Porta Portese il nostro partito era impegnato con un banchetto di propaganda, come in altre città, nella raccolta firme dell’appello contro la persecuzione dei comunisti, appello presente anche sul sito del partito e che ha raccolto quasi 7.000 firme, in vista dell’udienza preliminare che si terrà a Bologna il 13 maggio prossimo. Il novello Torquemada, PM Giovagnoli, (con l’ennesima inchiesta, l’ottava) intende processare per associazione sovversiva 12 compagni tra dirigenti del partito dei Carc, dell’ASP e supposti membri del (n)PCI.

La provocazione de Il Tempo viene ripresa e seguita da alcuni mezzi di informazione controllati dalla Banda Berlusconi e infatti la notizia viene data con gli stessi toni dal Tg2 di AN e da Studio Aperto.
Il lavoro di disinformazione di questi organi di stampa dimostra bene la volontà politica di pezzi importanti della borghesia di questo paese di avanzare nella persecuzione dei comunisti, nel colpire la liberà di espressione e di organizzazione del movimento comunista (proposta Volontè di inserire nella riforma costituzionale prossima il reato di apologia di comunismo), di bandire il movimento comunista e il suo patrimonio storico e politico.
Il processo che si apre a Bologna contro il partito dei Carc e la carovana del (n)PCI è un tassello importante di questa strategia, è un'operazione giudiziaria contro la rinascita del movimento comunista, è un fatto storico, di rilevanza nazionale ed europea, paragonabile ad altri tentativi di criminalizzazione o messa al bando dei comunisti in Europa avvenuti in questi anni.
Questa persecuzione si inserisce in un clima generale di caccia alle streghe che va avanti da anni, che ha portato a centinaia di perquisizioni e decine di arresti: dai compagni del Sud Ribelle (assolti nel processo di Cosenza grazie alla mobilitazione popolare), dei compagni di A Manca Pro S’Indipendentzia, del Campo Antimperialista, di Iniziativa Comunista, agli antifascisti dell’11 marzo, ai compagni arrestati il 12 febbraio 2007 accusati di far parte del Partito comunista politico-militare, agli anarchici, alle perquisizioni dei compagni dello Slai Cobas-per il sindacato di classe, alle perquisizioni dei membri del NO Dal Molin, ai licenziamenti delle avanguardie di lotta (Fiat di Melfi e Pomigliano). Il continuo controllo e la schedatura dei militanti comunisti, e in genere di tutti coloro che in qualche maniera si occupano di politica o che sono impegnati nel campo sindacale e sociale, sono diventati la norma. Sono milioni le persone schedate, intercettate, pedinate. Come durante il ventennio fascista, se non di più!
Gli artefici e i protettori dei criminali che portano ogni giorno una guerra di sterminio contro le masse popolari (morti sul lavoro, per malasanità, per guerra e miseria) cercano di processare gli animatori e sostenitori della resistenza dei lavoratori e delle masse popolari a questa guerra di sterminio, quanti si organizzano per abbattere questo brutale sistema economico e sociale.
Oggi nel nostro paese esistono centinaia di migliaia di uomini e donne che hanno a cuore la bandiera rossa, il comunismo, la resistenza, l’antifascismo e che sono la base rossa in grado di contrastare la mobilitazione reazionaria. Il movimento comunista e popolare sa bene che la lotta contro il fascismo è parte essenziale della lotta più generale contro il capitalismo e il suo sistema di miseria, guerra e barbarie. Oggi nel nostro paese la mobilitazione reazionaria è la strada che la Confindustria, la Mafia, il Vaticano, gli Usa e i gruppi sionisti battono con forza per tentare di dare una risposta alla crisi generale che investe il mondo capitalista, per avanzare nel programma di smantellamento dei diritti e delle conquiste di cui ancora godono le masse popolari, per contrastare la parte avanzata e più organizzata del movimento popolare che in vario modo e forme contribuisce alla rinascita del movimento comunista nel nostro paese.

In realtà è la borghesia che fa continua opera di terrorismo: partecipando a guerre di aggressione contro altri popoli, affamando milioni di uomini e donne , fomentando la caccia e l’odio contro l’immigrato o il diverso, disinformando, intossicando le masse popolari,
Sono loro i veri terroristi, i mandanti negli anni passati delle stragi di stato, delle bombe sui treni e nelle piazze, della Gladio e dei vari bracci armati utilizzati contro il movimento comunista e popolare, sono loro che arricchiscono sulla morte quotidiana di cinque lavoratori, sono loro che speculano sulla vita delle masse popolari di tutto il mondo.

Chiamiamo tutti i comunisti, gli elementi più avanzati della classe operaia e delle altre classi delle masse popolari nonché i sinceri democratici a rafforzare su larga scala la resistenza alla repressione e la lotta contro la repressione
Chiamiamo tutti i comunisti, gli elementi avanzati delle masse popolari e i sinceri democratici ad esprimere con manifestazioni, sottoscrizioni e in altre forme la loro solidarietà agli organismi e ai compagni perseguitati. La solidarietà è un aspetto importante della lotta contro la repressione e rafforza la resistenza delle masse popolari alla repressione.
NO ai nuovi tribunali speciali contro i comunisti e gli oppositori!
No al processo di Giovagnoli & C. contro i comunisti!
Martedì 13 maggio 2008 ore 9.00 presidio in Piazza Trento e Trieste – Bologna in sostegno dei compagni indagati per l’ottavo procedimento giudiziario contro la carovana del (n)Pci!

Lettera aperta

 

Ancora una volta, nel nostro
paese, a Verona, una vita è perduta per l'aggressione
da parte di giovani che hanno come idea guida il razzismo, l'intolleranza del
diverso.

L’uso della violenza fisica
e verbale è segno di una scomparsa
della capacità critica che spinge il violento a proclamarsi giudice e boia del
suo avversario dichiarato o anche di qualsiasi categoria egli senta come
nemica.

Il
razzismo,come caccia al diverso, allo
straniero, al povero, al deviante, a chi non accetta di appartenere al gruppo;

la cultura sessista, omofoba, intollerante, escludente che
nasconde la paura e l’incapacità di misurarsi con altre culture, di mettersi in
discussione; 

la mitizzazione e l’uso
della forza, delle armi, dei coltelli che vengono sfoderati e mostrati in ogni
occasione;

la diffusione di numerose
bande di adolescenti che incombono sui quartieri di periferia; portano un unico
segno, quello dell’ideologia della sopraffazione, dell’odio per le minoranze e
le diversità. Sono figli di una mistica razzista che si richiama ai principi
fondanti dell’ideologia fascista e nazista.

Nelle stanze di chi ha
ucciso Nicola Tomassoli a Verona sono stati trovati i simboli del fascismo e del nazismo. Sulle braccia di chi ha
ucciso Renato Biagetti a Roma  erano
tatuati i simboli della estrema destra.

Non vedere le dimensioni di
questi fenomeni, anzi continuare a darne interpretazioni riduttive significa
non capire che non stiamo parlando di ‘gruppetti’ e meno che mai di nostalgici
ma di una parte di giovani italiani che guarda al passato non solo come insieme
di simboli ma come prova che si può passare all’azione contro un mondo che non
funziona e non può funzionare proprio perché è democratico e tollerante.

Eppure questa  violenza non si cancella con le rivisitazioni
della nostra storia ma piuttosto nel cercare di conoscere e capire come e
perchè  si senta "escluso" e "potente" chi  vive
come una gara e una sfida costante la  vita della polis, qualunque sia la
sua situazione geografica e anagrafica.

Le istituzioni, i massmedia,
gli uomini di cultura sono chiamati a rispondere rispettivamente della loro
inerzia e dei tanti opportunismi che anche in queste ore permettono di dare
dignità di analisi socio-politica a quelle che sono solo pericolose
farneticazioni.

Se solo, al primo assalto,
alla prima aggressione, al primo saluto romano, fossero state applicate tempestivamente
le leggi che in Italia mettono al bando il fascismo e il razzismo,.

Se solo la parola sicurezza  fosse interpretata come battaglia per una cultura
della tolleranza e del rispetto delle diversità.

Se solo la parola antifascismo invece di essere messa ad
equa distanza dalla parola fascismo, fosse interpretata come l’azione continua
dei cittadini democratici contro ogni forma di razzismo e intolleranza. Se
continuassimo a considerarlo un valore fondante

Nicola e Renato sarebbero
ancora qui con noi.

E’ necessario interrogarci
su cosa è oggi o che cosa può essere oggi l'antifascismo.

Noi ne siamo convinte:
l’antifascismo oggi significa   diritti, uguaglianza,  partecipazione,  pace.

 

 

                                                                              
Comitato Madri per Roma Città Aperta

 

http://madrixromacittaperta.noblogs.org/

comunicato sgombero Al Confino Squat - Cesena

Stamane all'alba, una quantità smodata di energumeni in divisa in assetto da guerra, capeggiata dalla digos di Cesena e Forl, occasionalmente supportata da pompieri, accalappiacani, operai dell'ENEL, facchini, muratori e giornalisti, ha restituito al Confino Squat la sorte che allo stabile sarebbe toccata se un gruppo di persone per 8 anni non l'avesse tenuto in vita: MACERIE.

Uno stabile vuoto, murato, e prossimo alla demolizione infatti la ragionevole risposta dell'"assistenzialista e democratica" cittadina di Cesena a coloro che da sempre rivendicano il diritto ad una casa e ad uno spazio di libera espressione. Risposta ancor più decisa, qualora gli individui in questione non siano avvezzi a sottostare ad intrallazzi, sotterfugi, ed ammiccanti strizzate d'occhio e strette di mano che il potere progressista, nella sua incessante smania di controllo, di tanto in tanto ripropone.

Così, dopo tre quarti d'ora di resistenza sul tetto, le strade che permettono ai solidali di raggiungere il luogo bloccate da pattuglie e camionette, i cani sedati ed in alcuni casi anestetizzati, lo sbirro tenerello che arranca su una scala per "dialogare amorevolmente" con i ragazzi, ci si rende conto che rimane ben poco da fare.

Poco da fare per mantenere liberato l'edificio, s'intende.

Certo, perchè se lor signori credono, una volta cancellato uno spazio, di aver estirpato da una città il virus irrefrenabile della rivolta e l'innata, esasperata passione per la libertà bhè, sappiano che oggi hanno vinto soltanto la misera mano di un poker destinato a durare fino al giorno in cui non esisteranno più gabbie, nè fisiche nè mentali, fino a quando l'ultimo vincolo gerarchico non sarà spezzato, fino a quando ogni individuo non potrà vivere libero senza delegare ad altri le proprie scelte.

Torniamo oggi, con ancora più forza, a ribadire che le idee non si sgomberano, che quattro pareti murate in poche ore sono solo il contenitore di una forza prorompente che nessuno in grado di dominare.

Ieri eravamo Al Confino, oggi siamo ovunque. Oggi Al Confino ovunque.

Approfittiamo per esternare un sentito applauso al sindaco Giordano Conti, all'assessore Gualdi che ha prontamente firmato l'ordinanza, a tutti gli onesti "lavoratori" che hanno preso parte a questa maxi-operazione di sicuro ampiamente organizzata, ricordando loro che, in ogni caso... NON hanno risolto il problema.

Nella bigotta e perbenista Cesena, quel caro tassello di legalità che manca al tanto ambito controllo sociale, non lo avranno.

Nè ora nè mai.

AL CONFINO SQUAT,
OVUNQUE E COMUNQUE

IndyPendent Party 9 maggio @ Rebeldia Pisa

09/05/2008 - 18:00
IndyPendent Party
Sommario:
Tutte (o quasi) le facce dell'informazione indypendente in un solo giorno, in un solo posto: NoBlogs - il blog senza log e l'acklab_pisa, Presidio Permanente contro l'inceneritore di Montale, RadioSonar - web radio indipendente e Indymedia Toscana.
Promotore evento:
RadioSonar.net - IndyMedia Toscana, Presidio Permanente di MOntale

Tutte (o quasi) le facce dell'informazione indypendente in un solo giorno, in un solo posto: NoBlogs - il blog senza log e l'acklab_pisa, Presidio Permanente contro l'inceneritore di Montale, RadioSonar - web radio indipendente e Indymedia Toscana. Tanti modi per comunicare, informare e informarsi fuori dagli schemi e senza filtri. Diventa il tuo media anche tu, finanzia l'informazione indipendente, partecipa all'Indypendent Party: venerdi' 9 maggio dalle 18 in poi @ Rebeldia, via Cesare Battisti 51/633 - Pisa.

Programma:
.: Ore 18 - Workshop: Come e soprattutto perche' aprire un blog su Noblogs.org, a cura di acklab_pisa

.: Ore 20 - Aperitivo Cena vegetariana a sostegno del Presidio Permanente di Montale (prenotate scrivendo a radiosonar@gmail.com)

.: Ore 22 - Start Selecta: Sgab / Roma - Torretta Styla :: Isocore / Roma - Elettro Sperimentale :: Visual: Psyco ft Dario / Roma e Influx / Pistoia (ingresso a sottoscrizione)

Il ricavato della cena andra' a sostegno del Presidio di Montale, il ricavato della serata a sostengo di Indymedia Toscana e RadioSonar

IndyPendent Party

IndyPendent Party

[Italy] Neonazis in Verona töten jungen Mann

autore:
xxx

In der Nacht des ersten Mai wurde Nicola Tommasoli (29) von fünf Neonazis aus Verona (Norditalien) brutal zusammengeschlagen.
Er fiel ins Koma, verstarb inzwischen. Am vierten Mai stellte sich einer der Täter bei der Polizei.
Er ist 19 Jahre alt, kommt aus einer wohlhabenden Familie und gehört zu den rechtsextremen Ultrà von Hellas Verona. Zwei weitere Täter, aus dem gleichen Umfeld, wurden am fünften Mai gefasst. Die letzten Beiden, von der Polizei bereits identifizierten Täter, sollen geflüchtet und im Ausland untergetaucht sein.
Zu dem folgenschweren Zusammenstoß war es in jener Nacht gekommen, als Tommasoli den Burschen eine Zigarette verweigert hatte.
Eine Gruppe von Neonazis war mit Fußtritten und Faustschlägen auf ihn losgegangen.

Bereits 2007 wurde gegen den 19-jährigen Täter und 16 andere Neonazis ermittelt, weil sie sich zu einer kriminellen Vereinigung zusammengeschlossen haben sollen.
Auch die vier anderen Täter sollen aus diesem Kreis kommen. Auf ihr Konto gingen Überfälle gegen Migranten, Linke, Skater und viele Andere, die ihrer Ansicht nach das Bild Veronas beschmutzen.
Mindestens einer der Täter hat Kontakte zu den "Veneto Fronte Skinheads", einer ultrarechten Gruppierung von Neofaschisten.
Besorgniserregend anzumerken ist hierbei auch, dass auch Bozner Neofaschisten Kontakte zu dieser Gruppierung plegen.

Gianfranco Fini von der post-faschistischen Alleanza Nazionale und neuer Präsident der italienischen Abgeordnetenkammer verharmloste unterdessen die Tat, indem er öffentlich erklärte, dass die linksradikale erste Mai Demonstration in Turin, auf der Fahnen von Israel und den USA verbrannt wurden, viel schlimmer gewesen sei.
http://antifameran.blogspot.com/2008/05/neonazis-in-ve...
http://www.sunshine.it/index.php?option=com_content&ta...

Verona: sabato 17 manifestazione nazionale

autore:
dall'Agenzia di Radio Onda d'Urto

Mag. 07 Ore: 14.12. Sono tutti rinchiusi nel carcere veronese di Montorio i cinque neo-nazisti che la notte del primo maggio scorso hanno picchiato a morte Nicola Tommasoli. L'ipotesi d'accusa è per ora di omicidio doloso. Domani mattina si terrà l'interrogatorio dei cinque arrestati, mentre stamattina si è tenuta la prima fase dell'autopsia sul corpo di Nicola: un passaggio fondamentale per stabilire, dal punto di vista legale, se si tratti o meno di un'azione studiata a tavolino. Nella giornata dei funerali, previsti in forma privata domani o venerdi, si terranno presidi antifascisti in diverse città italiane. Ieri sera un'assemblea di movimento tenutasi nella città scaligera ha inoltre deciso di lanciare la proposta di una manifestazione nazionale contro il fascismo ed il razzismo per sabato 17 maggio a Verona.
Sentiamo Pippo del cs La Chimica di Verona.
[Scarica il contributo audio, durata: 12 min.]

Al Jidar>>> this Wall must fall 29 maggio 08@strike

28/05/2008 - 16:50
30/05/2008 - 16:50
the Wall - Abu Dis
Sommario:
iniziativa a sostegno dei Summer Camp nella West Bank e a Gaza, organizzati da Sport sotto l'Assedio
Promotore evento:
strike roma
Indirizzo email:

Giovedi 29 maggio 08@Strike- Roma

Al Jidar 
This wall must fall...

iniziativa a sostegno dei Summer Camp nella West Bank e a Gaza, organizzati da Sport sotto l'Assedio 

dalle 21:

Spazio A (Capannone): 

Mostra-istallazione Al Jidar di Giorgio Palmera >> un percorso visivo e sonoro lungo il Muro che attraversa i Territori Palestinesi
Video 'Al Jidar' di Aldo Anselmino

Spazio B (Pub):

Presentazione del progetto Sport sotto l'assedio e racconti della Carovana in Palestina '08 (www.sportsottoassedio.it)
Video 'Jalla!' Sport Under The Siege '08'
Video 'H2 - Life in Hebron' di Lidia Ravviso e Roberto Castronovo
Video 'Tell Rumeida' dell'ISM

Cena palestinese e Pub in funzione
Artigianato palestinese in sostegno ai Summer Camp

Strike spa
spazio pubblico autogestito
via U.Partini 21 
Casalbertone - Roma

Giorgio Palmera è nato a Roma nel 1968, città dove attualmente vive e lavora. Si occupa principalmente di reportage sociale, ma lavora anche in ambito pubblicitario, per il quale ha realizzato importanti campagne per clienti tra i quali Alitalia, Telecom, Acea. Ha collaborato come direttore della fotografia ad alcune produzioni televisive e cinematografiche.

A partire dal 1994 realizza diversi reportage in Medio Oriente, Africa e Centroamerica, con il sostegno dell’Unione Europea e di alcune Organizzazioni non Governative.

Dal 1996 al 1998 risiede con una certa continuità in Nicaragua, dove nasce l’idea di realizzare laboratori fotografici rivolti a ragazzi di strada. Finanziato dalla ONG italiana Terra Nuova, costruisce e installa dei laboratori dotati di camere oscure in differenti aree del paese, con il progetto di insegnare ai ragazzi di strada a utilizzare la fotografia come forma di espressione e di autorappresentazione. Le foto degli allievi sono state raccolte in una mostra e nel libro “Nicaragua, un paese visto dagli occhi dei bambini”, e sono state presentate in Italia e all'estero dai ragazzi nicaraguensi.

Questa esperienza diventa un format con la fondazione, nel 2002, di “FOTOGRAFI SENZA FRONTIERE-ONLUS”, insieme ai fotografi Emiliano Scatarzi e Davide Fusco.

L’obiettivo programmatico è quello di diffondere la fotografia come strumento di autorappresentazione e di dialogo tra differenti culture. Installando dei laboratori permanenti. 
Seguono un laboratorio fotografico in Algeria con le donne del popolo Saharawi, e un progetto analogo in Palestina (2004), dove Fotografi Senza Frontiere, durante un laboratorio di fotografia organizzato a Betlemme in collaborazione con ARCI Milano nell’ambito del progetto “Sviluppi Futuri”, ha allestito un media center e una camera oscura ad uso dei ragazzi palestinesi.

L'esperienza in Algeria ha dato luogo alla mostra R-esistenze, che riunisce grandi panoramiche in bianco e nero di Giorgio Palmera e immagini colore di Emiliano Scatarzi, esposta in diverse sedi in Italia (Milano, La Segheria, maggio 2004, Savignano, Portfolio in Piazza, settembre 2004, Roma, Chiostro del Bramante, novembre 2005, Life Gate Cafè, dicembre 2005, Spazio Forma, dicembre 2005, Prato, marzo 2006).

Al Jidar, ultimo progetto realizzato, intende avere un seguito ritraendo il muro dalla parte israeliana.

www.giorgiopalmera.com

the Wall - Abu Dis

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