Orgogliosa milidanza


Anche quest’anno, il 13 giugno, le strade della capitale saranno percorse dal Pride, con partenza da Piazza della Repubblica, nonostante i tran-tran pre-elettorali che hanno comportato il divieto (poi revocato) di svolgimento della manifestazione da parte di Questura e Comune di Roma. E i movimenti rilanciano la partecipazione , anche in posizione critica, perchè l’attacco alle soggettività meno protette rappresenta da sempre un segnale chiaro e incontrovertibile dell’instaurarsi di un regime violento contro ogni forma di libera espressione e di dissenso. Non schierarsi significa scavare la fossa a quel residuo di libertà rimasta nel nostro paese e questo non è accettabile per chiunque ritenga l’autodeterminazione, la laicità, l’antifascismo principi irrinunciabili.
D’altra parte il 2008 non è certo stato un anno facile per la comunità glbtq: numerosissime sono state le aggressioni e nove gli omicidi, spesso fomentati da provvedimenti legislativi.
Ma forse per Alemanno è più importante la vicinanza morale e politica con Mosca.

Mobilitazioni:

  • Critical Pride:
    appuntamento con bici alle 14 nell’area pedonale del Pigneto: pedalata contro la violenza di genere trans-lesbo-omofobia.
  • Carro di Facciamo Breccia:
    invito alla partecipazione.