CON I SENZA SCARPE IRANIANI
contro i loro preti – padroni.
Non saremo certo noi astensionisti a difendere la democrazia delle urne, peraltro visibilmente offesa dal blindato dei pasdaran di Ahmadinejad; ne’ ci schieriamo tra l’azero negazionista ed antisemita Mousavi e la “guida suprema” Khamenei.
Lo scontro tra la guida spirituale riformista Rafsanjani e quella “rivoluzionaria” Khamenei utilizza anche il terreno elettorale per il mantenimento o la conquista del potere in Iran, proponendo “aperture” o ristabilendo l’”ordine” di Allah.
Questo scontro non ci appassiona piu’ di tanto, cosi’ come non ci appassiona il timido confronto tra le potenze U.S.A. e U.E., abituate a sacrificare i tanto sbandierati “diritti umani” sull’altare dei medesimi interessi profittuali e confliggenti.
Restano, e queste ci riguardano di piu’, le legittime aspirazioni dei milioni di donne e uomini in piazza, ingannate e brutalizzate da decenni di cappa Komeinista, ed attualmente repressi ed uccisi per le strade.
Seppur utilizzata, e probabilmente condannata al fallimento, la rivolta della “societa’ civile” Iraniana contro l’oscurantismo medioevale dei suoi preti-padroni, e’ da sostenere, per l’oggi e per il domani.
Certo, se in Iran la “societa’ civile” si muove davvero, qui da noi e’ parecchio latitante, intrappolata tra il proprio misero “privato” e l’incapacita’ storica ormai di indignarsi per alcunche’.
Quanto alla societa’ della politica, destra e sinistra silenti, trasversalmente attenti ai rapporti economici col protagonista mediorientale Iraniano, meno a quelli della liberta’ e della democrazia di cui amano riempirsi la bocca.
…..E i movimenti, quelli sempre ( meno e di meno! ) in piazza, dove stanno?
…..E i pacifisti, gli ex antiamericani oggi convertiti al verbo del messia nero Obama, che fanno?
Non e’ che, in fondo in fondo, il boia Ahmadinejad gli sta’ un po simpatico, per quel suo stare “dalla parte palestinese” contro gli ebrei, e magari anche per quel suo ( piccolo e non provato, per carita! ) arsenale nucleare “antiamericano ed antiisraeliano” ?
Noi siamo contro tutti i boia, al fianco delle rivolte
contro tutti i regimi, le oppressioni, gli stati.
La nostra rivoluzione dei “senza scarpe”
non prevede preti, ne’ mullah!
Infedeli di tutto il mondo, unitevi!
Combat-Roma

