TORINO; DE STEFANO(UCIGOS),SVELATO ‘MISTERÒBLACK BLOCK (ANSA) – ROMA, 6 LUG – L’indagine partita dagli scontri al G8 delle Università a Torino, che ha portato oggi a 21 arresti, ha fatto definitivamente luce sull’organizzazione dei black block. Lo assicura il direttore dell’antiterrorismo, prefetto Carlo De Stefano. «A monte» dei black block, ipotizza l’antiterrorismo, c’è «un’organizzazione composta da elementi dimoranti in città diverse, con qualche straniero, che in stretto collegamento studiano verosimilmente anche con sopralluoghi, le tecniche di guerriglia, scegliendo i luoghi, gli orari e le circostanze più opportune».
Gli investigatori, in collaborazione con l’autorità giudiziaria, hanno ricostruito la composizione e l’operatività dei black block che, dice il direttore dell’Ucigos De Stefano, «non sono altro che manifestanti inseriti nei cortei che ad un momento concordato e nel luogo prescelto si travisano il volto, indossano dei giubbotti neri e repentinamente assumono una formazione para-militare». «Secondo una tattica ben pianificata, poi – prosegue De Stefano – mentre quelli che sono ai lati della ‘formazione paramilitarè intraprendono il lancio di oggetti per depistare le forze di polizia, il nucleo centrale irrompe verso i reparti di ps facendosi precedere dal lancio di fumogeni, e si dà così luogo ai danneggiamenti e quant’altro».

