FINO A QUANDO, FERRERO?
Nessuna smentita, nessuna risposta di Paolo Ferrero alle 10 domande, silenzio totale del PRC romano e di quello nazionale sulla vicenda delle donazioni dei palazzinari al partito, avvenute in singolare coincidenza con l’approvazione definitiva del Nuovo Piano Regolatore Generale di Roma. Allora, riepiloghiamo la storia.
Il 26 luglio, sul quotidiano on line Dazebao, l’ex capogruppo del PRC al Comune di Roma, Adriana Spera, scrive: “nel 2008 – se è vero, come è vero, quanto hanno scoperto i nuovi dirigenti della federazione romana del PRC post-scissione – v’è stato un nuovo convitato alla tavola del cemento romano: Rifondazione comunista. L’ex-segretario, oggi autorevole esponente di Sinistra e libertà, senza aver mai minimamente condiviso la scandalosa scelta né con gli organismi dirigenti locali, né con gli eletti, chiedeva ed otteneva finanziamenti da autorevoli palazzinari romani e persino dalla loro associazione (…) Un episodio, quello dei finanziamenti dei costruttori al Prc, che lascia ancora più interdetti, ove si pensi, al giusto invito, del segretario della nascente formazione politica (che ha l’aspirazione di rifondare su basi ampie la sinistra), a riporre al centro dell’agire politico la questione morale. Oppure, all’appello fatto nei giorni scorsi da un ex-deputato europeo, sempre autorevole esponente della stessa neonata forza politica, a ripartire dalla grande questione ambientale per fare una battaglia politica comune. Come si concilia con la questione morale e con la difesa dell’ambiente la richiesta e l’ottenimento di finanziamenti da chi devasta il territorio per il proprio profitto? Da chi nega, di fatto, con le proprie richieste economiche il diritto universale alla casa?”.
La notizia era stata già data da un altro sito di sinistra, il Mercante di Venezia, che il 24 luglio aveva reso pubblica una nota attribuita al tesoriere della federazione romana del PRC diffusa ai membri del comitato federale del partito nella sessione del 22 luglio, nota in cui vengono elencati alcuni finanziamenti percepiti dal partito stesso dal febbraio all’aprile 2008, circa 130.000 euro erogati da imprese di costruzione e persino dall’associazione romana dei costruttori (A.C.E.R.). L’articolo del Mercante di Venezia, oltre a riportare la nota, informava che la segreteria del PRC romano aveva presentato una denuncia contro l’ex segretario Massimiliano Smeriglio – passato al nuovo partito Sinistra e Libertà ed attualmente Assessore al Lavoro della Giunta Provinciale di Roma – e l’ex tesoriere federale. L’articolo del Mercante di Venezia accende anche un vivace dibattito sul nodo romano di Indymedia.
Il 30 luglio, un altro quotidiano on line, l’Unico, pubblica un articolo di Sivio Gambeta, che riprende la nota del tesoriere del PRC ed aggiunge che “Si parla anche di finanziamenti ‘distratti’ e ricondotti nella cassa di una Onlus con sede nell’XI Municipio. In seguito alla relazione di febbraio sugli ‘intrecci torbidi’ la base aveva chiesto trasparenza alla gestione romana, trasparenza che però non è mai arrivata”. La vicenda della Onlus entrerà in seguito nel dibattito su Indymedia, dove un partecipante ipotizzerà possa trattarsi dell’associazione “Bristol”, che ha sede nell’XI Municipio ed è universalmente ritenuta molto vicina a Massimiliano Smeriglio.
E’ a questo punto – siamo sempre al 30 luglio – che su Indymedia e su altri siti compaiono le “10 domande a Paolo Ferrero”, sul modello di quelle che “la Repubblica” rivolge quotidianamente, ormai da mesi, a Silvio Berlusconi, senza risposta. Ecco le domande rivolte al segretario nazionale del PRC:
1. Quando, lo scorso febbraio, il nuovo tesoriere romano ha scoperto i finanziamenti dei palazzinari al tuo partito, sei stato informato immediatamente?
2. Trovi normale che un partito comunista riceva finanziamenti dai palazzinari e dalle loro associazioni?
3. Non pensi che vi sia un rapporto fra i finanziamenti dei palazzinari romani al PRC e il voto favorevole del PRC in Consiglio comunale al piano regolatore da 70 milioni di metri cubi di cemento?
4. Quando hai saputo della vicenda, hai parlato con la nuova segreteria romana?
5. E’ vero che tu e tutta la segreteria nazionale del PRC avete deciso di tenere nascosta la vicenda?
6. E’ vero che tu e tutta la segreteria nazionale del PRC avete dato indicazione alla segreteria romana di liberarsi di chi vuole fare chiarezza sulla vicenda dei palazzinari?
7. Parteciperesti, oggi, ad una manifestazione contro le speculazioni edilizie e la cementificazione della città di Roma?
8. Pensi che si possano fare accordi per le prossime elezioni regionali del Lazio anche con personaggi come Massimiliano Smeriglio?
9. Se la risposta alle domande 5 e 6 è “si”, non pensi sia meglio dimetterti con tutta la segreteria nazionale?
10. Se la risposta alle domande 5 e 6 è “no”, perché non hai sollecitato le dimissioni della segreteria romana e non hai chiarito definitivamente la vicenda?
Come Berlusconi, Ferrero tace, e con lui tutti i dirigenti delle diverse anime del PRC, da Grassi a Giannini, da Pegolo a Bellotti. Naturalmente, come Berlusconi tacciono anche i dirigenti di Sinistra e Libertà, dallo stesso Smeriglio al leader Nichi Vendola, quest’ultimo preoccupato solo (per ora) dell’inchiesta su altri “contributi”, quelli riguardanti la sanità in Puglia, regione di cui è Presidente.
Nel frattempo, sui blog si è cominciato a parlare anche dell’esistenza di almeno un altro conto corrente della federazione romana del PRC, sul quale, ben dopo la fuoriuscita di Smeriglio e degli altri di S&L, sarebbero arrivati altri versamenti da parte di imprese di costruzione (si parla di Autostrade per l’Italia). Anche su questo, Ferrero tace. Fino a quando?

