FUNERALE DI UN ANARCHICO CON ESEQUIE A DATA DA DESTINARSI

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Sent: Tuesday, August 11, 2009 11:16 PM
Subject: FUNERALE DI UN ANARCHICO CON ESEQUIE RINVIATE A DATA DA DESTINARSI

Il giorno 4 agosto 2009 è morto presso il reparto psichiarico dell”ospedale di Vallo della Lucania (provincia di Salerno) Francesco Mastrogiovanni.
Sono stati indagati per omicidio colposo tutti i medici del reparto psichiatrico per omicidio colposo (art. 589 c.p.).
Francesco agli inizi degli 70 è stato coinvolto nel caso Marini per la morte del fascista Falvella.
Nel 1999 è stato condannato in primo grado a tre anni di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale (nella requisitoria il PM lo ha definito noto anarchico e altro). Ma in secondo grado (appello a Salerno) è stato assolto per non aver commesso il fatto. A volte anche la giustizia borghese è …giusta!
Gli eventi – con le forze dell’ordine – di cui è stato vittima lo hanno segnato profondamente.
Anche in quest’ultima circostanza aveva subito un TSO presso un campeggio della costiera cilentana con un ingente spiegamento di forze (carabinieri e guardia costiera).
La proprietaria del campeggio mi riferito che lo spiegamento di forze era quella che si mette in campo per i criminali numero uno e sempre secondo la citata signara in un mese presso il suo campeggio si è sempre comportato con equilibrio e da persona colta (era insegnante elementare anche con esperienza nelle scuole del nord).
A Francesco, da parte della società “civile” e soprattuto dalle istituzioni, stigma e repressione!
Stavolta la giustizia sarà ancora giusta per francesco come nell’ultima vicenda giudiziaria?

L’esame autoptico sarà effettuato il giorno 12 agosto p.v. mentre i funerali il giorno successivo in Castelnuovo Cilento (paese del salernitrano vicino Vallo della Lucania e la costiera cilentana).
Scrive il cognato di Francesco che gli è stato vicino nelle sue ultime vicende anche giudiziarie che si sono concluse con un’assoluzione dopo una condanna pesante in primo grado.
Francesco fino alla fine si è professato anarchico.

Vogliamo organizzare un momento a lui dedicato e perchè non si verifichino più TSO alla leggera e comportamenti colposi nei reparti psichiatrici?

Scrive Vincenzo, cognato di Francesco Mastrogivanni.