Roma, città non nuova alle aggressioni fasciste in genere, si è caratterizzata quest’estate per gli attacchi alla comunità glbtqi. Sabato 22 agosto href="http://roma.indymedia.org/node/11925">l’aggressione di due ragazzi nella zona del Gay Village, il tentativo di incendio al Qube nella serata che ospitava il Mukkassassina e le href="http://roma.indymedia.org/node/12027">bombe carta contro la cosiddetta “gay street” il primo settembre sono solo alcune delle offese che tutti i giorni vanno a caratterizzare una città (e un href="http://fortresseurope.blogspot.com/2009/08/75-rifugiati-somali-respinti-in-libia.html">paese) sempre più intollerante verso tutt*. La href="http://elfobruno.ilcannocchiale.it/2009/08/26/alemanno_ai_gay_osservatorio_e.html">risposta del sindaco Alemanno e di certo associazionismo è stata, come sempre, predisporre pattuglie, telecamere e ztl delle zone interessate. Come se la vulnerabilità non fosse direttamente proporzionale alla sottoposizione a href="http://www.youtube.com/watch?v=pdIA0jeW-24&feature=channel">controllo.
I movimenti glbtqi si sono già mossi in href="http://roma.indymedia.org/node/11994">cortei il 28 agosto e il quattro settembre. Per venerdì 11 è stata indetta una fiaccolata (completamente sganciata da partiti, associazioni e istituzioni) in piazza Navona alle 21.00.
Approfondimento:
Dossier sulle violenze a persone omosessuali e transessuali in Italia.

