Nella mattinata di venerdì 23
ottobre la polizia ha effettuato una perquisizione nelle abitazioni
dove Vincenzo e Francesco vivono e in quelle dei loro genitori, alla
ricerca di armi (di cui non hanno trovato traccia) e portando via
diversi computer (anche quelli dei familiari e dei coinquilini di
Vincenzo) oltre a del materiale cartaceo come libri e volantini.
La perquisizione ai danni di Vincenzo e Francesco avvengono
all’indomani di una denuncia per aggressione e minacce fatta nei loro
confronti da alcuni esponenti avezzanesi dell’associazione neofascista
Casa Pound Italia, denuncia assurda e pretestuosa visto che proprio
Vincenzo e Francesco sono stati aggrediti da questi stessi figuri lo
scorso agosto.
La loro colpa?
Staccare da un muro dei manifesti di Casa Pound.
Vincenzo e Francesco sono attivisti di Epicentro Solidale,
associazione nata all’indomani del terremoto in Abruzzo per portare
solidarietà attiva alla popolazione da tutte le parti d’Italia, rete di
cui sono stati fin dai primi momenti protagonisti con generosità e
impegno, in particolare nel raccontare quello che accadeva
nell’aquilano e nel promuovere una ricostruzione dal basso, partecipata
e attiva.
Vincenzo e Francesco portano avanti il loro impegno sociale in
maniera pubblica e alla luce del sole, ed è per questo che ci sembra
assurdo il procedimento che li vede protagonisti e riteniamo sia grave
e inspiegabile la perquisizione che hanno dovuto subire loro e i propri
familiari, ma soprattutto gli esprimiamo la nostra massima solidarietà
e vicinanza.
epicentrosolidale

