Dopo un lungo e intenso lavoro l’Unità a volte stanca di agenzie e di scopiazzi da blogger e siti antifascisti senza brevetto della casta pennarola eccola a dare il meglio di sé, capace di tanto in tanto di virtuosismi ed autosuperamenti, degni di chi presto o tardi vorrà donare a piene mani anche il suo mentore che rimane lì immoto, come a guardare quanto scempio ancora i posteri di sé sappiano fare.
Non si sarebbe chiesto nemmeno in uno slancio d’ebrezza estrema di scrivere un articolo sulla donna e sulla compagna, come purtroppo oggi invece sono rimasti a fare in pochi, né di ricalibrare l’ago della memoria, in un bilanciamento che non incontra le attuali leggi editoriali e di pensiero. Ma arrivare a interpellare il più capizioso “oste” per saggiare il vino buono no, questo proprio non potrebbe essere più rivelatore di quanto in basso, in termini di etica e mercato della notizia, la stampa italiana stia scivolando.
http://www.unita.it/news/italia/90650/carol_beebe_tarantelli_piet_ma_anche_rigore_non_si_cambi_la_storia

