A vuoto raid antifascista contro il concerto di destra

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A vuoto raid contro il concerto di destra
Denunciati 5 giovani della sinistra estrema
La Digos blocca l’azione notturna contro un locale di Pescantina: avrebbe ospitato il concerto di band di riferimento per l’area «nemica»

VERONA – Cinque giovani della sinistra alternativa sono stati denunciati dalla Digos di Verona per aver predisposto un danneggiamento in un pub di Pescantina, dove era in programma una festa organizzata da formazioni locali di estrema destra con la partecipazione di band musicali di quest’area. È successo mercoledì notte, quando un gruppo di giovani dai 17 ai 21 anni, vestiti con abiti scuri e il volto travisato da passamontagna e sciarpe, ha raggiunto il locale con atteggiamento furtivo, armati di bastoni in ferro e di pietre. Il locale era chiuso per turno di riposo settimanale.

Secondo quanto si è appreso, il gruppetto aveva cominciato a spruzzare spray su un faretto, scambiato forse per una telecamera, ma il raid vandalico è stato bloccato dall’intervento degli agenti. Alla vista dei poliziotti, i cinque sono fuggiti ma sono stati bloccati subito dalla Digos che ha sequestrato il materiale in loro possesso. L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore di Verona Federica Ormanni.

Il questore di Verona Vincenzo Stingone ha espresso «grande apprezzamento agli uomini della Digos che non si sono fatti trovare impreparati e hanno risposto a dovere di fronte a un grave episodio che comunque crea allarme sociale». «È stata stroncata sul nascere una situazione pericolosa che avrebbe potuto avere un’escalation ben più grave – ha aggiunto Stingone -. Questi ragazzi devono essere anche grati alla professionalità degli uomini della Digos che sono intervenuti prima che fossero commessi reati più gravi, con maggiori responsabilità». «Spero che questa azione preventiva faccia riflettere i giovani anche di opposte fazioni – ha concluso – perchè per noi la violenza non ha una colorazione politica: la violenza è violenza, e verrà perseguita come è previsto dalla legge».

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