11 NOVEMBRE
PALERMO – Incidente sul lavoro nel
pomeriggio in via Pecoraino nella zona di Brancaccio, a Palermo. Due
operai di una ditta edile sono rimasti feriti e sono stati trasportati
in due ospedali cittadini, anche se le loro condizioni non destano
preoccupazione. Secondo una prima ricostruzione dei fatti fornita
dalla Polizia, che indaga sulla vicenda, i due uomini di 35 e 42 anni
si trovavano a bordo di un escavatore meccanico, improvvisamente
ribaltatosi all’interno di un’insenatura del terreno profonda circa
quattro metri. Un operaio è stato accompagnato presso il pronto
soccorso del Buccheri La Ferla e il secondo presso quello
dell’ospedale Civico. Entrambi sono sotto osservazione.
MODENA – Un uomo di 65 anni è stato
travolto e ucciso da una rotoballa di fieno in un’azienda
agricola a Campogalliano, nel Modenese. La vittima, Benvenuto
Magarotto, stava lavorando nell’azienda ‘Annovi Meris‘ quando,
alle 11.45, è avvenuto l’incidente.
Sono intervenuti i tecnici della Medicina del lavoro e i
carabinieri, per i rilievi e la ricostruzione della dinamica
dell’infortunio.
10 NOVEMBRE
TRENTO – È accaduto a Roncegno, dove un operaio di 27 anni, di
origini bosniache, residente a Ivano Fracena e dipendente della Zortea
di Castelnuovo, è stato sommerso da detriti e fango fino al bacino,
travolto da uno smottamento nei pressi di Roncegno, in località
Toneri di Montemezzo, mentre stava posando dei tubi della conduttura
dell’acqua. L’uomo ha riportato conseguenze gravi, ma sembra possa
essere escluso il pericolo di vita.
TRENTO – Si trova in gravi condizioni
all’ospedale Santa Chiara di Trento un operaio 26enne di Pergine, in
Valsugana, nel Trentino.
L’operaio stava procedendo con una piccola ruspa in una zona
impervia quando improvvisamente il mezzo si è ribaltato e lo ha
investito. Soccorso dall’elicottero del 118, l’uomo è stato intubato
sul posto e trasferito al nosocomio del capoluogo, dove i sanitari si
sono riservati la prognosi.
MILANO – È un egiziano di 39 anni,
probabilmente irregolare, l’operaio morto intorno a mezzogiorno
per il crollo di una intercapedine al decimo piano di un palazzo
vicino alla Stazione Centrale di Milano.
L’uomo, secondo i primi accertamenti, è stato colpito al
petto e all’addome dalla parete e questo gli è stato fatale.
Sul posto, dopo l’incidente, sono arrivati diversi
sindacalisti che stavano partecipando a una manifestazione
davanti alla sede della Regione, che è a pochi passi, ed alcuni
consiglieri regionali.
«Abbiamo sentito i vigili arrivare e ci siamo incuriositi –
ha raccontato Guido Trifiletti della Cub – abbiamo visto sei o
sette persone allontanarsi. Siamo arrivati sul posto
dell’incidente con il corpo, coperto da un lenzuolo azzurro
sotto le macerie e ci hanno detto che i soccorsi all’arrivo
hanno trovato solo il cadavere e un pò di macerie spostate. Non
c’era neanche chi ha telefonato». Versione per ora non
confermata dalle forze dell’ordine.
«Qualcuno ci ha anche detto di aver visto gente entrare con
un sacchetto con dei caschi – ha aggiunto il consigliere
Luciano Muhlbauer (Prc) -. Quel che è certo è crollato un muro
di due metri e quaranta e ha ucciso l’operaio. La polizia farà
gli accertamenti».
VERONA – Un imprenditore di 44 anni, Massimo
Vicenzi, è morto a Pescantina (Verona) rimanendo
schiacciato da una pila di lastre di marmo. Vicenzi, residente a
Mori (Trento), era il proprietario della ‘Lapidea srl‘, azienda
che aveva preso in affitto dalla ‘Quercia Granitì l’area dove
è avvenuto l’incidente. L’uomo stava lavorando con una macchina
monolama, quando, per cause in fase di accertamento, è rimasto
schiacciato da una pila di lastre di marmo. Nessuno avrebbe
assistito all’incidente.
LA SPEZIA – Un operaio è rimasto ferito in
un infortunio sul lavoro avvenuto questa notte intorno alle due e
venti sulla linea ferroviaria La Spezia- Genova, all’interno della
galleria poco prima della stazione di Corniglia (La Spezia). L’uomo,
26 anni, stava lavorando alla volta della galleria ed è caduto dal
ponteggio, facendo un volo di cinque metri. Ha riportato la frattura
della clavicola e sospetta lussazione della spalla sinistra.
BERGAMO – Un operaio di 59 anni è rimasto
ferito poco prima delle 15 in un incidente sul
lavoro in provincia di Bergamo. L’uomo stava lavorando in una
falegnameria di Leffe (Bergamo), in Valle Seriana, quando si è
reciso di netto la falange di un dito con un macchinario per il
taglio del legno. I colleghi hanno immediatamente chiamato il
118, che ha trasportato il ferito agli Ospedali Riuniti di
Bergamo, dov’è stato medicato.
09 NOVEMBRE
COSENZA – Un operaio è caduto da un
traliccio in contrada Pauciuri, a Malvito, Cosenza.
Stava eseguendo alcuni lavori su un impianto di telecomunicazioni
quando ha perso l’equilibrio ed è precipitato al suolo battendo la
testa. I colleghi hanno allertato il 118 che ha inviato l’elisoccorso,
impauriti per le possibili conseguenze, ma per fortuna quando è
arrivato in ospedale i medici non hanno riscontrato lesioni.
CIVITAVECCHIA – Infortunio sul lavoro a
Civitavecchia, in provincia di Roma. Un operaio extracomunitario,
mentre stava effettuando dei lavori all’interno di una scavo fognario,
è rimasto intrappolato, con il bacino e le gambe, da un lastricato di
cemento armato ed un blocco di terra franati all’interno della buca.
Un vicino, vista la scena, ha chiamato i vigili del fuoco della
sede di Civitavecchia che in breve tempo hanno raggiunto il cortile in
via Donato Bramante dove è avvenuto l’incidente.
Come fanno sapere gli stessi vigili del fuoco, il ragazzo è
stato liberato, sollevando il blocco di cemento con i cuscini
pneumatici. Il personale del 118 lo ha trasportato all’ospedale
locale. L’area è stata posta sotto sequestro dai carabinieri.
ANCONA – Il marittimo si chiamava Rida Abao
Ibrahim, era egiziano e aveva 29 anni. Immigrato regolarmente in
Italia lavorava sul peschereccio ‘Ulder‘ della marineria di
Ancona da un anno. Viveva con un connazionale, e tutto quello
che guadagnava lo spediva in Egitto: alla moglie, i tre bambini
piccoli e i genitori anziani, rimasti in un paesino vicino ad
Alessandria. «Era un gran lavoratore, un ragazzo perbene,
silenzioso, che pensava solo a sfamare la famiglia» dicono i
compagni, ancora sotto choc.
L’incidente è accaduto alle 5:15 nel porto peschereccio del
Mandracchio, dove l«Ulder’, un motopesca di 20 metri, era
attraccato all’ultimo moletto. Rida stava registrando le reti
insieme a un altro marinaio, Salvatore, 31 anni, venuto a
cercare lavoro nelle Marche dalla Sicilia. »Eravamo fianco a
fianco – racconta Salvatore – quando, non so per quale motivo,
il verricello dell’elica di prua è partito all’improvviso. Rida
aveva un piede incastrato in una rete, ed è stato risucchiato
dal verricello, che lo ha tirato dentro, per due o tre giri…È
stata una cosa orribile, una morte atroce. Se avesse avuto
l’impulso di appoggiarsi a me sarei morto pure io, sono vivo per
miracolo«.
MONTEMARCIANO (ANCONA) – Il titolare di
un’officina in via Fontebella a Senigallia (Ancona) è morto mentre era al lavoro. Si tratta di Mario Marinelli, 63
anni, che poco dopo le 14 è deceduto, probabilmente schiacciato
dalla caduta di una parte di una pala meccanica o di lastre di
ferro.
L’impatto violento ha causato lo schiacciamento del cranio,
provocando una morte istantanea.
Sul posto, oltre al 118, anche l’eliambulanza e i
carabinieri, oltre agli ispettori del lavoro. Sono in corso
accertamenti per stabilire con precisione la dinamica
dell’incidente.
MILANO – Cadendo in una conduttura alta
quattro metri un operaio romeno di 25 anni si è fratturato la
mandibola e ha riportato diverse escoriazioni mentre era al
lavoro in un cantiere all’angolo fra via Carlo Cazzaniga e via
Rizzoli, a Milano.
Secondo la ricostruzione della polizia, nel pomeriggio l’uomo
stava passando dei cavi a un collega all’interno della
conduttura, quando la luce è saltata e al buio ha perso
l’appiglio. Soccorso dal 118, l’operaio è stato trasportato in
codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale San Raffaele.
07 NOVEMBRE
BERGAMO – Un operaio bergamasco di 52 anni è
rimasto ferito in un incidente sul lavoro alla
Flag di Chignolo d’Isola (Bergamo), una azienda che produce
materie plastiche. È successo intorno alle 14.10.
La vittima stava lavorando nei pressi di un macchinario,
quando è rimasta intrappolata tra due rulli e trascinata
all’interno dell’ingranaggio. L’uomo è stato liberato dai
colleghi, che hanno allertato subito il 118.
Il 52enne che è sempre rimasto cosciente è stato poi
trasportato in elicottero agli Ospedali Riuniti di Bergamo dove
è tuttora ricoverato con un trauma toracico da schiacciamento. 06 NOVEMBRE
MILANO – Un operaio edile di 51
anni, dipendente di una ditta di Nerviano, è rimasto ucciso dopo essere
volato giù da una palazzina in costruzione. L’incidente è avvenuto poco
prima delle 14. L’uomo era salito sul tetto per riparare
un’infiltrazione di acqua. Improvvisamente, per cause da accertare, ha
perso l’equilibrio ed è scivolato. Dopo un volo di oltre 10 metri
sfortunatamente è finito proprio sulla recinzione in ferro, rimanendovi
infilzato. La disgrazia ha avuto come testimoni alcuni colleghi, che
subito hanno tentato di prestare aiuto all’infortunato. Sul posto,
insieme ai carabinieri, sono arrivati i soccorritori del 118. Purtroppo
per la vittima non c’è stato più nulla da fare. Dopo il sopralluogo dei
tecnici dell’Asl chiamati ad accertare il rispetto delle norme di
sicurezza, il cantiere è stato sequestrato.
MONZA – Dopo cinque giorni di agonia, si è
spento nel reparto di Neurorianimazione dell’Ospedale San
Gerardo di Monza Roberto Colecchia, il lavoratore vittima del
grave incidente avvenuto la scorsa settimana alla vetreria
Fratelli Paleari di Brugherio. L’uomo, 35 anni, residente a
Concorezzo, è stato schiacciato tra una lastra di vetro e un
macchinario sul quale stava lavorando. Sulle dinamiche
dell’incidente stanno indagando Asl Mi 3 e Procura di Monza.
TORINO – Scontro stamattina attorno alle 10
tra due treni merce a Moncalieri (Torino) all’altezza di via
Gramsci,angolo via Ponchielli. Nell’incidente sono rimasti
coinvolti in tutto cinque operai, di cui quattro sono in
ospedale, il quinto dimesso.
I quattro feriti non sono in pericolo di vita: due sono
ricoverati all’ospedale Santa Croce di Moncalieri (Torino) e due
al Cto di Torino. Hanno riportato fratture varie che non hanno
comunque compromesso organi vitali. Il quinto dopo gli
accertamenti sanitari al Cto è stato dimesso.
AREZZO – Due infortuni sul lavoro in
uno in provincia di Arezzo e l’altro in periferia. Il primo si
è verificato alla Valfungo di Sansepolcro, azienda che già in
passato era stata teatro di altri gravi infortuni, e il secondo
a Rigutino, nell’immediato hinterland aretino.
Alla Valfungo, un operaio di 46 anni residente a Citerna
(Perugia) è stato colpito alla testa da un palo di metallo.
L’incidente è avvenuto mentre l’operaio si trovava su un mezzo
in manovra. Immediatamente soccorso, è stato assistito dai
medici del 118, poi con l’elisoccorso è stato trasportato con
un grave trauma cranico al reparto di neurochirurgia
dell’ospedale di Siena. La prognosi è riservata.
A Rigutino, un operaio che con la sua squadra stava
provvedendo alla potatura delle piante è stato colpito al petto
da un grosso tronco. L’ uomo, 40 anni, sembrava molto grave
tanto che è stato immediatamente trasferito all’ospedale dove
gli hanno diagnosticato un trauma toracico. Ne avrà per 40
giorni. Su entrambi gli episodi indagano i carabinieri.
05 NOVEMBRE
ROMA – Un operaio italiano di 39 anni, di
Civitavecchia, è rimasto ferito
dopo essere caduto da un’impalcatura, a Santa Marinella.
L’uomo, che stava svolgendo lavori di manutenzione in un
istituto di suore, è caduto da un’altezza di 3 metri. Ha
riportato una frattura scomposta al braccio. Indagano i
carabinieri della stazione di Santa Marinella.
FIRENZE – Un operaio di 27 anni è morto investito da un treno, in zona Rifredi, a Firenze.
In base a una prima ricostruzione della Polfer, l’uomo stava
lavorando con due colleghi ad uno scambio.
Sempre in base a una prima ricostruzione, i tre si sarebbero
allontanati dal binario su cui stavano lavorando per il
sopraggiungere di un convoglio ma, durante lo spostamento, la
vittima sarebbe stata investita da un secondo treno in arrivo su
un altro binario.
Accertamenti sono in corso dal parte della polizia
ferroviaria della Toscana e della polizia scientifica.
BRESCIA – Infortunio nel pomeriggio a Verolavecchia, frazione
Monticelli d’Oglio. Un operaio italiano di 48 anni mentre era al lavoro
in un cantiere edile – stava alzando un muro – e’ stato colpito da una
struttura crollata in seguito a un cedimento. L’uomo e’ ricoverato in
prognosi riservata all’ospedale Civile di Brescia. L’incidente e’
avvenuto intorno alle 14,40.
04 NOVEMBRE
BARI – Un operaio di un calzaturificio di
Barletta, Luigi Corcella, di 40 anni, è stato schiacciato da un
carello elevatore ed è stato ricoverato nel locale ospedale
civile i cui medici si sono riservati la prognosi.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri il
macchinario si sarebbe ribaltato durante lo scarico di alcuni
scatoloni di calzature.
03 NOVEMBRE
GELA (CALTANISSETTA) – Incidente mortale sul lavoro, a Gela. Un idraulico di 35 anni, Pietro Rusponi, è rimasto folgorato da una scarica di corrente mentre lavorava in un edificio di via Flavia, nel quartiere Fondo Iozza, a Gela, dove stava controllando il funzionamento dell’autoclave. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri che indagano per accertare la causa dell’infortunio.
PADULA (SALERNO) – Un anziano di Padula, Giovanni Spinelli, è morto mentre stava lavorando alla separazione delle spighe di granoturco servendosi di un attrezzo speciale, il cosiddetto giunto cardanico, quando è rimasto incastrato in quest’ultimo subendo lo schiacciamento toracico e morendo sul colpo. Il fatto è accaduto nella tarda serata di ieri – ma la notizia si è appresa solo oggi – in un terreno di proprietà dell’anziano ubicato ai confini tra i comuni di Padula e Montesano.
ANCONA – Due operai che stavano lavorando in un cantiere stradale lungo l’A/14, nel territorio del comune di Porto Sant’Elpidio (Fermo), sono stati investiti a seguito di un tamponamento fra un camion e un’auto. I due sono rimasti feriti in modo non grave. La dinamica dell’incidente è ancora in corso d’accertamento da parte della polizia stradale.
02 NOVEMBRE
MILANO – E’ morto di crepacuore dopo dieci giorni
dalla perdita del posto un lavoratore di una societa’ di pulizie
appalti ferroviari gia’ in precarie condizioni di salute. A segnalare
la vicenda sono i Cub di Milano. L’uomo, Saidur Rahman, era stato
lasciato a casa il 19 ottobre, giorno in cui la Pietro Mazzone Ambiente
aveva perso l’appalto di pulizie per Trenitalia nello scalo della
Stazione Centrale di Milano in favore della Tim Service.

