REPORT DELL’INIZIATIVA DEL 20 NOVEMBRE 2009
DAVANTI AL FORLANINI (ROMA)
Contro tutti i CIE e in solidarietà con
i reclusi e le recluse di Ponte Galeria
Nel pomeriggio di ieri, venerdì 20 novembre 2009, circa 80 solidali si
sono materializzati/e in città con striscione, megafono, volantini e
manifesti della campagna “Nella tua città c’è un lager”, di fronte
all’ospedale in cui si trova ricoverato per un’ischemia cerebrale Faid.
L’uomo, che si trovava rinchiuso nel CIE di Ponte Galeria, per 5 giorni
aveva tentato inutilmente di farsi portare in ospedale, esplicitando la sua
richiesta direttamente al personale della croce rossa presente in quel
lager. Faid lamentava di essere malato di cuore, ma è stato evidentemente
lasciato al suo destino da chi, all’interno del CIE, dovrebbe in teoria
garantire un adeguato servizio sanitario.
Riteniamo come diretti responsabili gli operatori della croce rossa, che
in quei giorni sono entrati in contatto con Faid e che evidentemente hanno
preferito avere sulla coscienza la sorte di una persona che, di lì a poco,
avrebbe visto peggiorare le sue condizioni di salute fino a rischiare la
morte. Come li riteniamo complici e conniventi rispetto a tutte le altre
situazioni individuali di chi, all’interno di quel lager, lamenta
situazioni sanitarie di un’importante rilevanza e gravità ma che, come nel
caso di Faid, non vengono minimamente prese in considerazione. Sappiamo che
i reclusi e le recluse vengono imbottiti e imbottite di psicofarmaci
(l’unica “assistenza” elargita a piene mani) che inducono le persone a
essere sedate e quindi incapaci di reagire e ribellarsi. In molti casi
questi sedativi sono presenti anche all’interno delle pietanze che vengono
servite quotidianamente nel CIE, oltre agli innumerevoli casi in cui
vengono trovati vermi e scarafaggi.
Dopo una mezz’ora trascorsa di fronte all’ospedale le persone solidali
hanno deciso di continuare a informare la città con un volantinaggio
itinerante, attacchinando manifesti e megafonando durante tutto il
percorso, fino ad arrivare di fronte alla stazione Trastevere, dove ferma
il treno che porta al CIE di Ponte Galeria. Anche lì si è riproposta la
stessa dinamica, informando con megafono e volantini le persone che,
incuriosite, entravano o uscivano dalla stazione. Con quest’azione abbiamo
voluto portare la nostra solidarietà a Faid, ma anche a chi dall’interno
aveva esplicitamente auspicato che qualcosa si muovesse in città.
Ma la solidarietà non finisce qui, infatti mercoledì 25 novembre 2009 le
compagne femministe e lesbiche, migranti e autoctone, daranno vita a un
volantinaggio itinerante dalla stazione Ostiense (ore 16.00) in direzione
del CIE di Ponte Galeria, di fronte al quale cominceranno (dalle ore 17.00)
un presidio contro la violenza sulle donne migranti nei CIE e in
solidarietà con Joy e Hellen, le due donne che, in seguito alla rivolta nel
CIE di via Corelli a Milano, hanno denunciato un tentativo di stupro da
parte dell’ispettore-capo di polizia Vittorio Addesso e in questo momento
rischiano una denuncia per calunnia e diffamazione.
Solidarietà con Faid!
Solidarietà con le donne e gli uomini rinchiuse/i dentro i lager!
Per l’immediata chiusura di tutti i CIE!
Nella tua città c’è un lager!
Chiudiamo il CIE di Ponte Galeria!

