Francis Ford Coppola: “Gomorra? Una brutta esperienza”

Il regista italoamericano, a Torino per presentare il suo film “Segreti di famiglia”, non è convinto dal cinema italiano di oggi: “La colpa è dei maschi italiani che vogliono tutta la fama per se stessi lasciando le briciole ai figli”

“Gomorra ed è stata una brutta esperienza”. Il pluripremiato film di Matteo Garrone, tratto dal best seller di Roberto Saviano, non ha convinto del tutto Francis Ford Coppola, il celeberrimo regista italoamericano presente in questi giorni al Torino Film Festival per presentare la sua ultima pellicola “Sefreti di Famiglia, che uscirà domani nelle sale italiane. “È un film troppo duro, anche se molto ben recitato”, ha precisato il film maker della saga de “Il Padrino” al quotidiano di informazione cinematografica online Cinecittà News.

CINEMA ITALIANO OSTAGGIO DEI PADRI – “Il Divo, che non ho visto, e Gomorra sono un po’ poco per parlare di rinascita”. Coppola non crede che i film di Sorrentino e Garrone rappresentino il risorgimento del cinema italiano “specie se confrontati con i film di Rosi, Rossellini, Monicelli, Antonioni, Dino Risi e Nanni Loy. Il vostro problema sono i maschi italiani – dichiara il Premio Oscar – padri che non mollano l’osso, che vogliono tutte le donne e tutta la fama per se stessi e ai figli lasciano le briciole. Per i giovani non ci sono abbastanza opportunità, anche nel cinema”.

ORIGINI NAPOLETANE – Ciononostante Coppola rivendica tutt’oggi le sue origine italianissime: “Mi sento profondamente italiano – spiega il regista – Tutti e quattro i miei nonni sono nati qui. Tre nella zona di Napoli ed un altro in Lucania. Del resto è la forza degli immigrati ad aver fatto grandi gli Usa, un paese composto al cento per cento da gente venuta da altri paesi”.

ha sgamato saviano ahahaha