Anche a Natale…NELLA TUA CITTA’ C’E’ UN LAGER!

Stamattina circa 20 solidali girando per le vie del centro di Roma, dove impazzava una frenetica corsa all’ acquisto selvaggio, hanno mostrato a tutti la versione 2009 del presepe natalizio, ovvero una capanna buia e vuota. Tutta la “sacra” (ma clandestina) famiglia è costretta a passare le festività all’ interno del lager di Ponte Galeria, esposta al freddo,all’ incuria della croce rossa e alla violenza delle guardie .

Ecco il volantino distribuito:

Anche a Natale…
NELLA TUA CITTA’ C’E’ UN LAGER!

Come tutti gli anni, intorno a noi si sta consumando la solita farsa di Natale: le nostre città ricoperte di luci e lucine accese notte e giorno (alla faccia del risparmio energetico), migliaia di persone che spendono i loro risparmi comprando regali nel periodo più costoso dell’anno, pubblicità martellanti che ci ricordano come in fondo, a Natale, tra un panettone ed un torrone siamo tutti un po’ più buoni…
Un’atmosfera di serenità e calma apparenti; una campana di vetro fatta ad arte per proteggerci dal male che ci circonda, e in grado di garantirci il giusto stato d’animo per portare a termine il nostro compito: comprare.

Ma per qualcuno il natale è come tutti gli altri periodi dell’anno.

Migliaia di persone continuano ad essere rinchiuse, infatti, all’interno dei centri di identificazione ed espulsione per immigrati (CIE) distribuiti in tutta Europa.
Sono i “clandestini”, persone la cui unica colpa è quella di essere scappati da guerre, povertà o persecuzioni politiche e etniche nei loro paesi d’origine, e di essere sprovvisti di un pezzo di carta, il permesso di soggiorno, che sancisca il loro diritto ad essere considerati esseri umani.
Per il nostro governo, questo basta per rinchiuderli in luoghi disumani, dei veri e propri lager del XXI secolo.
Al CIE di Ponte Galeria, come in molti altri centri, ancora non ci sono nè i riscaldamenti nè l’acqua calda, i detenuti (di tutte le età, sesso ed etnie) sono costretti a vivere in spazi sovraffollati, dormendo a volte per terra e con una sola coperta di carta per ripararsi dal freddo. Sopravvivono con una sola bottiglietta d’acqua al giorno a testa e con cibo scadente, e spesso gli viene negata anche l’assistenza medica. I volontari della Croce Rossa si rendono continuamente complici di queste torture, solidarizzando con i militari e la polizia contro i reclusi.

Di fronte a tutto questo non è possibile rimanere indifferenti: la campana di vetro si infrange, pronta ad essere mandata in frantumi…..se solo aprissimo gli occhi!
Sta ad ognuno di noi decidere se rimanere al calduccio delle nostre illusioni, o se affrontare la fredda realtà dell’ esistenza dei CIE.

L’unico regalo possibile per queste persone è la libertà!

L’unico regalo possibile è la chiusura immediata di questi lager!

L’INDIFFERENZA E’ COMPLICITA!
CHIUDIAMO SUBITO IL CIE DI PIONTE GALERIA!!

Per maggiori info: http://fortresseurope.blogspot.com/ oppure http://www.autistici.org/macerie/