Rete Antifascista Antirazzista del Basso Lazio
Comunicato del 07/02/2010
Ieri 6 Febbraio si è tenuto il presidio antifascista organizzato per contrastare la squallida parata fascista che Casa Pound ha tenuto a Frosinone con la scusa di commemorare “i martiri delle foibe” (fascisti e loro collaborazionisti macchiatisi di orrendi crimini durante il Ventennio e per questo giustiziati dai partigiani slavi a Liberazione avvenuta).
Nonostante la pioggia battente il presidio ha registrato una buona partecipazione. Almeno 70 tra militanti e attivisti antifascisti e antirazzisti provenienti da varie parti della Ciociaria hanno preso parte alla dimostrazione. Oltre alle organizzazioni fondatrici della Rete Antifascista Antirazzista (Partito dei CARC, redazione AUT, Giovani Comunisti prov. Frosinone, Rifondazione Comunista prov. Frosinone) hanno preso parte al presidio compagni e compagne del PCL, il collettivo Azione Antifascista di Sora, l’associazione antirazzista “Oltre l’Occidente” oltre a numerosi sinceri antifascisti e democratici accorsi da Frosinone e da altre città della provincia. Il presidio è stato combattivo, determinato e colorato. Canti di lotta antifascista si sono alternati ad interventi a microfono aperto e slogan per ricordare che la Frosinone antifascista e democratica non è disposta a vedere esercitare alcun diritto d’espressione a chi esalta Hitler e Mussolini.
Numerosi sono stati gli attestati di sostegno e solidarietà provenuti da semplici cittadini che passando in Piazza Madonna della Neve sono venuti a conoscenza della gravità di quanto stava accadendo a distanza di poche centinaia di metri: una parata fascista organizzata, con il bene-placito delle istituzioni, da un organizzazione come CPI nota per la sua pratica squadrista, fascista e razzista.
A fine presidio una parte consistente dei partecipanti ha tentato di svolgere una “passeggiata” antifascista fino alla Villa Comunale (luogo di arrivo della manifestazione di Casa Pound) per andare ad affermare che la Ciociaria è intollerante allo squadrismo, al fascismo e al razzismo. Tuttavia in meno che non si dica le forze dell’ordine hanno provveduto a serrare ogni angolo delle strade adiacenti a Piazza Madonna della Neve per impedire che gli antifascisti arrivassero alla Villa Comunale… fino a chiudere i manifestanti in una stradina circondati da agenti in assetto anti-sommossa. Una volta di più Casa Pound ha dimostrato di poter contare sul valido “soccorso nero” delle forze dell’ordine.
Denunciamo l’atteggiamento tenuto della Digos contro i partecipanti al presidio. Approfittando di momenti di isolamento dei singoli partecipanti, all’ inizio e alla fine del presidio, diversi/e antifascisti/e sono stati fermati in modo intimidatorio per un controllo dei documenti. Simili operazione avevano chiaramente uno scopo intimidatorio tanto più che molti dei “controllati” sono compagni/e noti per la loro militanza politica o sindacale e il loro impegno nelle battaglie di tutti i giorni a difesa dei diritti.
Con il presidio di ieri abbiamo avuto la nuova conferma della connivenza delle istituzioni (Questura, Comune ecc.) con i “fascisti del terzo millennio”. Ieri 30 fascisti appartenenti ad organizzazioni che promuovono l’apologia del fascismo hanno potuto sfilare e insozzare di contenuti reazionari e fascisti le strade di Frosinone protetti da schieramenti di forze dell’ordine.
Decisamente diverso il metro di misura usato per gli antifascisti e i democratici scesi in strada per difendere la Costituzione nata dalla Resistenza: fotografati, pedinati, schedati e in definitiva trattati come pericolosi delinquenti. D’altronde ci troviamo di fronte alla solita storia: denunciare la connivenza tra fascisti e polizia è come scoprire l’acqua calda.
La Rete Antifascista Antirazzista del Basso Lazio esce rafforzata da questa giornata di lotta: nuove organizzazioni come il Coordinamento provinciale del PCL, l’UdS di Sora e il Collettivo Azione Antifascista di Sora hanno dato la propria adesione a questo importante progetto. La giornata del 6 Febbraio è soltanto l’inizio di un percorso comune di lotta al fascismo e al razzismo che da qui in avanti proseguirà e si rafforzerà. Continueremo a vigilare e denunciare sulle connivenze tra istituzioni e organizzazioni neo-fasciste, continueremo a vigilare e a mobilitarci per impedire l’agibilità politica ai promotori del fascismo e del razzismo. I sinceri antifascisti e democratici della Ciociaria e del Basso Lazio rafforzeranno l’unità e il loro coordinamento per combattere l’insediamento del cancro fascista e razzista tra le masse popolari.
Preannunciamo fin da ora che il 5 Marzo la Rete Antifascista Antirazzista del Basso Lazio svolgerà sempre nella città di Frosinone (presso il caffè letterario Satyricon) un iniziativa di solidarietà con gli antifascisti sotto processo a Pistoia per i fatti dell’11 Ottobre: si terrà un dibattito sui fatti di Pistoia e un concerto dei GANG unitamente ad una raccolta fondi a sostegno delle spese legali dei compagni inquisiti.
Per contatti: luigidirosavive@yahoo.it

