continua la vergogna del PD, la Serracchiani fascisteggia sulle foibe

GIORNO RICORDO, SERRACCHIANI (PD): ITALIA TARDO’ A CAPIRE
Roma, 9 feb – In occasione delle celebrazioni del Giorno del Ricordo, l’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, cui chiede “di rendersi ancora una volta equanime e alto testimone presso le istituzioni e tutti i cittadini”. “Il Giorno del Ricordo – ha scritto Serracchiani – ci impegna oggi a ricordare quello che gli italiani della costa orientale dell’Adriatico hanno pagato sulla loro pelle, costretti ad abbandonare i loro luoghi e case, le loro tradizioni, la loro antica civiltà, addirittura le loro tombe. Ci prega di conservare segno interiore del sangue versato nelle voragini carsiche”. A proposito delle sofferenze patite degli esuli giuliani, fiumani e dalmati, l’europarlamentare ha ricordato “l’atteggiamento irriconoscente e scostante delle istituzioni repubblicane, che tanto a lungo tardarono a capire la portata morale e civile dello sradicamento violento di una regione d’Italia, e ancor più a lungo tardarono nel deliberare i dovuti ed equi risarcimenti morali ed economici, ancor oggi in larga misura disattesi”. Riferendosi agli espropri attuati nel dopoguerra dalla Jugoslavia, Serracchiani ha anche affermato che i “beni nazionalizzati e tuttora di proprietà di istituzioni statali o comunali, anche alla luce del diritto europeo, dovrebbero essere restituiti ai legittimi proprietari”.
“E se le file delle comunità originarie si stanno inevitabilmente assottigliando, è ben vero che i figli e i nipoti sempre più ritrovano il senso di essere parte di una cultura che – ha concluso Serracchiani – ha ancora molto da dire in queste contrade d’Europa”.