COMUNICATO STAMPA PER IL 19/07/2010

COMUNICATO STAMPA PER IL 19/7/2010

All’alba del 19 Luglio scattava l’ormai consueto blitz estivo congiunto di digos e ros che portava all’arresto di un compagno e ad altre 5 perquisizioni delle abitazioni di “noti esponenti dell’area antagononista”,così come recitano i giornali al soldo dei vari frequentatori di sale massaggi e yacth di lusso.
Brillante il risultato dell’operazione:il sequestro dei soliti computer,di qualche rivista di movimento,di agendine con numeri di telefono,di qualche grammo di polvere pirica avanzata dal passato capodanno,di riprese effettuate dalle solite telecamere poste vicino ai posti di lavoro dei compagni.
Tutto quest’ armamentario serve a mantenere alta la repressione nei confronti di chi si oppone alla classe dominante che,mentre sparge privilegi ed impunità ai suoi appartenenti,regala ai lavoratori precarietà,omicidi sul lavoro e salari da fame conditi da manganellate qualora osino protestare(cosi’ come è accaduto con la popolazione aquilana davanti al Parlamento dove c’è oramai uno dei piu’ alti tassi di pregiudicati e di concentrazione di reati di ogni ordine e grado).
I titoli della stampa velinara sono sempre ben attenti a commentare le varie condanne che da un po’ di tempo cadono sulle varie forze dell’ordine: in pole-position in questo periodo ci sono i vertici dei C.C.,con il generale Ganzer in testa condannato in appello a 14 anni per traffico internazionale di droga,vari brigadieri che ammazzano le mogli,…e come scordare Placanica inquisito per molestie sessuali?Ma per questo si deve attendere la cassazione;c’è sempre la “supposizione”, il “presunto”…
Nel caso del compagno ,dicevamo,si va’ dal “bombarolo catturato” su “Il Tempo” di Roma, alla “formazione di impronta marxista-leninista”, passando per la “pista anarchica” in altri giornali.L’ indecisione degli articolisti “a progetto” è paragonabile al dubbio dell’asino che deve scegliere tra fieno e paglia a seconda di chi gli riempie la mangiatoia.
Il problema per noi comunque non è stabilire chi è “colpevole” o “innocente”.
Non ci sono colpevoli!Non ci sono innocenti!
Per essere vicini alla lotta di chiunque si oppone alla guerra imperialista e alla classe dominante, colpevole dello sfacelo economico e morale della classe lavoratrice ,occorre un colpo di freni di tutti i sinceri rivoluzionari che,al di là delle differenze ideologiche,sappiano costruire iniziative concrete e reale solidarietà contro la repressione in atto.
Astenersi opportunisti-chiacchieroni e perditempo!

I COMPAGNI