FIAT – FERRERO: “DA MARCHIONNE RICATTO MAFIOSO. DALEMA NON DICA SCIOCCHEZZE CONTRO OPERAI”

Roma, 28 lug. 2010 “L’atteggiamento della Fiat, che ricatta i lavoratori con gli investimenti e mette in discussione il contratto nazionale di lavoro, non si può definire altro che un ricatto mafioso”. E’ quanto afferma il segretario nazionale del Prc, Paolo Ferrero, commentando l’odierno incontro avvenuto a Torino tra azienda, sindacati, governo e enti locali. “L’idea di impresa che propone Marchionne riduce i lavoratori a pura merce ed è totalmente fuori dal quadro costituzionale – sostiene Ferrero – In questo c’è la vera e profonda sintonia tra Berlusconi, che vuole mettere il bavaglio ai giudici, e Marchionne, che lo vuol mettere ai lavoratori”.
“Davanti a questo attacco al quadro costituzionale e alla democrazia – conclude il segretario di Rifondazione – è davvero impressionante l’afasia del Pd, che trova la forza di parlare solo per rimproverare gli operai di aver facilitato l’opera di Marchionne: D’Alema non dica stupidaggini e vada piuttosto a vedere come si lavora in fabbrica oggi”.