Faith Aiworo, nigeriana di 23 anni, è fuggita dal suo paese per evitare una condanna a morte. Aveva ucciso il suo capo che voleva violentarla. Arrivata a Bologna, ha subìto un altro tentativo di stupro. La polizia, chiamata dai vicini, ha scoperto che Faith non aveva il permesso di soggiorno e l’ha portata in un centro di identificazione ed espulsione. Il 20 giugno è stata messa su un aereo diretto a Lagos, in Nigeria.
Faith aveva presentato richiesta d’asilo, ma la procedura di espulsione è stata più rapida delle altre questioni burocratiche. Lo stato italiano, scrive El País, ha ignorato la propria costituzione e le convenzioni internazionali, negando a Faith il più basilare dei diritti umani: la vita.
http://www.internazionale.it/?p=4855

