Al termine di tre ore di vero e proprio “teatrino”, uno spettacolo che definire schifoso è quasi un complimento, il Consiglio Comunale di Marino guidato dal sindaco Adriano Palozzi (PdL) approva una colata di cemento di circa 900.000 metri cubi, successivamente ampliabili grazie al “Piano Casa” della Regione Lazio.
L’aera interessata è quella di via del Divino Amore nel quadrante compreso tra Via Appia Nuova e Via Nettunense.
Nei 900.000 metri cubi il Comune di Marino prevede 12.500 nuovi abitanti, a ridosso dei già sovraffollati abitati di S.Maria delle Mole (14.000 residenti) e di Frattocchie (10.000 circa).
Negli ultimi anni il territorio “interno” alle frazioni ha subito e continua a subire costruzioni di palazzine in ogni “buco” a disposizione, si tratti di un giardino, di un parco o di un’altra area verde, per non parlare di case interamente demolite per essere poi ricostruite con più appartamenti. Il prezzo medio di questi è compreso tra i 3.000 e i 4.000 euro, di conseguenza la maggior parte risulta quindi sfitto perché invendibile. Fioccano però ovunque agenzie immobiliari, agenzie finanziarie e studi di “professionisti” del cemento. La saturazione del territorio e i pesanti mezzi delle ditte che lo stanno portando avanti, attraversando le strette strade esistenti, provocano il continuo blocco della circolazione.
In una situazione in cui sono notevoli i problemi dovuti all’enorme aumento dei voli presso lo scalo di Ciampino e alla presenza del gas radioattivo “radon” (siamo in zona vulcanica-sismica), ci mancava proprio l’ennesima speculazione edilizia su un’enorme aerea a vocazione agricola (“Il Gotto d’oro” di Marino verrebbe di fatto “assediato”) e con importanti vincoli archeologici.
12.500 “nuovi” marinesi: numeri da emergenza demografica -costruita a tavolino- ammesso che tutta questa gente abbia i soldi necessari per comprarsi le case.
Le responsabilità del centro-sinistra locale e regionale (ai tempi in cui governavano) non sono da meno e oggi infatti se le sono sentite rinfacciare dalla maggioranza di Palozzi, ormai da quasi sei anni al potere, con tutta la coattaggine e l’ignoranza propria dei vari consiglieri e dello stesso Sindaco. A mò di presa per il culo, con la sbruffonaggine e i ghigni che nascono dal ricco piatto in tavola. Tutta questa operazione non solo ha interessi speculativi ma puzza molto anche di riciclaggio.
La gente presente oggi in Consiglio Comunale (una trentina di persone che si sono autoconvocate) si è limitata a esporre cartelli, a gridare il proprio sdegno e ad applaudire ironicamente gli artefici del piano di devastazione ambientale e sociale. In attesa di costruire qualcosa dal basso che sia in grado di contrapporsi allo strapotere della giunta destrorsa. Intanto inizieranno (continueranno) a costruire sui vari lotti (600.000 mc di residenziale, più 100.000 di centro commerciale, ecc…) non appena possibile.
Si sottolinea, tra tutte, la presa di posizione del fascista Simone del Mastro, da poco eletto nella lista “Idee Nuove di Palozzi” e membro di “Casapound”, nonché geometra di professione.
Nel suo breve intervento si è autodefinito di formazione ambientalista, a favore del progresso ma contrario ai vari comitati del NO, tra i quali ha citato come esempi i “No Tav” della Val di Susa e i “No Inc” di Albano. Considerando “progresso” questi (iniziali) 900.000 metri cubi di cemento e leccando palesemente il culo ai suoi “colleghi” di maggioranza (che infatti si sono congratulati con lui), ha trovato il tempo di esprimere voto favorevole al futuro scempio.
Il consigliere si era reso protagonista poche settimane fa della rimozione di alcuni rifiuti insieme ai camerati della “Foresta che avanza”, sbandierando la buffonata ai quattro venti delle testate locali e inscenando una polemica con Legambiente che ha di fatto smascherato l’operazione propagandistica (Del Mastro proverà probabilmente a convogliare fondi sui suoi “forestieri”). La stessa Legambiente li ha pubblicamente ridicolizzati in quanto spesso si occupa di quella stessa area e quindi sa che la “Torre Romana” ripulita, in realtà non è di epoca romana ma del XVIII secolo. Ma sappiamo che la Storia non è materia commestibile per alcuni.
Parlando invece dell’inceneritore (costruzione bloccata dal TAR, in attesa del Consiglio di Stato) e della discarica di Albano (aperto da poco il settimo enorme invaso tra le proteste della popolazione), c’è da evidenziare che questi eventuali 12.500 “nuovi” abitanti, oltre a subire gli scarichi di carburante dovuti agli aerei che sorvolano ogni giorno quelle zone, a loro volta produrranno un incremento di rifiuti che finirà proprio nella già intasata discarica, grazie anche all’irrisoria “raccolta differenziata” portata avanti finora dal Comune (il 13% nel 2010!). Gli stessi poi consumeranno di fatto il doppio delle attuali erogate risorse idriche, in una zona che è quasi al confine con altri centri abitati che soffrono la mancanza estiva di acqua, che è già di per sé inquinata da quantità di arsenico e fluoro oltre i valori consentiti.
Insomma, centro-destra e centro-sinistra marinese non si smentiscono mai, mentre la new-entry di Casapound rinnova il consolidato ruolo servile dei suoi predecessori, pagati all’inizio da agrari e imprenditori, e in questo “terzo millennio” semplicemente di contorno nello spartirsi le torte apparecchiate per costruttori, aziende commerciali e ditte appaltatrici di lavori pubblici.
In tutto questo a rimetterci sarà la vivibilità degli attuali 25.000 abitanti delle frazioni di Marino, più quelli delle popolose Pavona e Cecchina e, ovviamente, degli stessi che decideranno di vivere in quei posti non sapendo a quali problemi andranno incontro. Già, perché la cosiddetta “tangenziale”, presentata come panacea per il traffico automobilistico, in realtà inizierà a ridosso dell’Appia (zona aeroporto) e finirà a incidere in via del Divino Amore (quindi Nettunense da un lato, Ardeatina dall’altro): è facile e scontato prevedere un costante girone infernale per chi sarà costretto ogni giorno a percorrerle.
La scarsa conflittualità della popolazione residente e il 61% di voti al primo turno per il riconfermato Palozzi di certo non sono un buon segnale affinché lo scempio si possa in qualche modo fermare.
NB: le aree “residenziali” sono quelle color arancio, mentre quelle viola rappresentano centri commerciali e servizi privati. Tutte le zone colorate sono, allo stato attuale, campagna


