Devastazione e campeggio

Manifesto discamping 10-11 settembreTerranews: nuovo invaso ad albano

Il nuovo invaso

Gli ingredienti sono quelli di una ricetta ben nota, radicata e di tradizione: interessi privati, beneplacito degli amministratori, criminalizzazione dei movimenti e scempio ambientale.

Le vicende che vedono al centro lo smaltimento dei rifiuti nell’area di Albano Laziale hanno radici lontane e coinvolgono l’intera regione ed oltre. Le ingenti quantità di rifiuti raccolte in tutta l’area di Roma e provincia trovano infatti destinazione certa poco più in là, per alcuni a pochi passi dalla porta di casa, in due discariche ormai al collasso: Malagrotta e Roncigliano. Entrambe di proprietà di Pontina Ambiente, società che fa capo a Manlio Cerroni, magnate globale della raccolta rifiuti.

Per alleggerire l’attività delle due discariche era nei piani l’arrivo di un inceneritore, sempre per mano di Pontina Ambiente, da collocarsi nell’area di Albano: terreno inevitabilmente eroso all’attività vinicola che da sempre interessa la zona. Tuttavia, malgrado la costruzione dell’inceneritore fortemente voluto dall’amministrazione regionale PD sia stata bloccata da una sentenza del TAR per incompatibilità ambientale, l’azione di Cerroni va avanti con l’appello al Consiglio di Stato e si rilancia con l’ampliamento, selvaggio, della discarica di Roncigliano.

La travagliata storia della discarica costruita abusivamente negli anni 80 e poi legittimata a suon di decreti d’emergenza e minacce di chiusura fino a diventare l’anello vitale della raccolta rifiuti metropolitana vede in queste settimane la scrittura di un nuovo capitolo. Grazie all’avallo del Consiglio Regionale, Pontina Ambiente ha completato la costruzione dell’ennesimo invaso (il settimo) che, malgrado il ricorso al TAR dei comuni coinvolti sia in attesa del verdetto (previsto per il 27 di Ottobre), è già entrato a pieno regime. La già documentata distruzione del territorio operata in questi anni dalla discarica giunta a fine ciclo trova quindi un nuovo inizio: l’invaso di superficie pari a quattro campi di calcio, risultato di progettazione frettolosa e criminale, servirà tutto il bacino romano per i prossimi 10 anni. Continuando perciò a dare seguito ad una gestione rifiuti utile alle casse di chi gestisce e parassitaria per ambiente e popolazione.

Altrove la situazione non è più rosea: a Castel Romano l’apertura di una nuova discarica “temporanea” sembra imminente; Fiumicino è da tempo meta prescelta di speculazioni: porti, inceneritori, ingrandimento dell’aeroporto.

Per rilanciare la lotta cittadina al profitto e alla devastazione ambientale il coordinamento No-Inc di Albano organizza in quel di Roncigliano sabato 10 e domenica 11 due giornate di informazione e dibattiti su tematiche di sviluppo alternativo e salvaguardia dei beni comuni.

Negli stessi giorni, anche la Valsusa sarà in agitazione : 4 giorni di campeggio resistente (7-11 settembre) per “dimostrare ancora una volta quello che sono” : intolleranti alle speculazioni ambientali e al militarismo.


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