Un nuovo #tag campeggia tra le folle del web, in un’ agitazione che mescola l’ eccitazione delle piazze con la velocità dei social network, in una sinergia capace di lanciare iniziative di massa in men che non si dica.
L’ ultima pensata viene dai Draghi Ribelli, pseudonimo sotto il quale non sappiamo esattamente chi si celi, se non altri cittadini che rivendicano il loro futuro rubato, e lo fanno chiamando tutti gli indignati d’ Italia ad un presidio sotto Palazzo Koch (Roma), dove Mercoledì 12 Ottobre alle 16:00 si terrà il convegno internazionale “L’Italia e l’economia mondiale, 1861-2011″, con la presenza del Presidente della Repubblica Napolitano e di Draghi (quello per niente ribelle).
Un’ occasione simile è ideale per mostrare lo sdegno e il disgusto per questa politica ridotta a uno stato di schiavitù al servizio del sistema bancario.
Facebook, twitter, youtube, su ormai ogni mezzo informatico circola il messaggio dei Draghi:
“Il 12 ottobre alle 16, troviamoci sotto la sede della Banca d’Italia di via Nazionale, senza bandiere e oltre i recinti delle identità, per rivendicare insieme il diritto all’insolvenza.
Siamo il 99%, abbiamo un mondo intero da reinventare.”
Un mondo che anche se lontano mostra già le sue peculiarità, nel nuovo modello di informazione creatosi in questi ultimi anni, nell’ efficacia con cui gruppi e comitati stanno organizzando vere e proprie risposte sociali grazie alle nuove tecnologie e nella diffusione massiva di questi ideali che possono arrivare davvero a chiunque.
Credo nessuno abbia una pallida idea di come si evolveranno le cose nei prossimi 7 giorni, ma che scoppi o meno la rivoluzione, potremo dire di aver vissuto tempi importanti, perchè una #rivoluzione è già avvenuta.
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