Il 15 Ottobre il mondo (map) prenderà le strade e le piazze. Dalle Americhe all’Asia, dall’Africa all’Europa tutte e tutti coloro che hanno a cuore i diritti delle persone prima dei profitti saranno in movimento determinato contro la violenza sociale, economica e fisica di chi la crisi globale l’ha generata.
A scendere in strada sarà tutto il fronte sociale che rifiuta la già in atto gestione della crisi dell’economia neoliberista con la volontà di affermare la propria esistenza come corpus protagonista di una alternativa attiva ai poteri governativi, finanziari e speculativi.
L’eterogeneità delle molteplici componenti che hanno raccolto la call del movimento indignados spagnolo è ben descritta dal consistente numero di assemblee, comunicati, iniziative ed azioni che nelle ultime settimane hanno costruito l’avvicinamento alla giornata di sabato 15: le manifestazioni studentesche di venerdì scorso e l’appuntamento del 12 a Bankitalia vanno in questa direzione.
Percorsi politici dei più vari si sono espressi ed hanno aderito alla partecipazione della giornata: dalla piattaforma sciopero precario al movimento queer e alla critica di genere passando per il fronte No-Tav.
Non mancano letture che vedono la giornata inserita all’interno di un percorso di avvicinamento ad una governance istituzionale del paese, adesioni provenienti da redivivi schieramenti di partito e piattaforme di incontro del mondo del lavoro, dell’università, del sindacalismo .
Ciò che certamente emerge è la propagazione di un dissenso che travalica i confini degli stati nazione e unisce territori geograficamente lontani portandoli su percorsi di lotta comune e interconnessa: dalle rivolte in Grecia all’accampata di New York.In questa direzione azioni repressive come quella contro il movimento spagnolo 15M palesano i timori delle autorità garanti delle strutture di controllo politico-economico nei confronti di un QUE SE VAJAN TODOS divenuto globale: 15 ottobre global map
- 11 Ottobre: San Precario sanziona la sede di Equitalia.
- 12 Ottobre: i #draghiribelli occupano Via Nazionale e poi si accampano sulla scalinata del palazzo delle esposizioni.
- 13 Ottobre: la RASH occupa l’ex Ostello Della Gioventù verso il 15 Ottobre sgomberato poco dopo.


Un commento
Solo se le manifestazioni saranno pacifiche e senza incidenti avranno valore politico.
Quindi dobbiamo vigilare tutti che non ci siano infiltrazioni di violenti, altrimenti il mondo valuterà la manifestazione solo dal punto di vista dell’ordine pubblico (violato)
Per il futuro i movimenti devono creare un servizio d’ordine che prevenga gli incidenti, altrimenti il nostro movimento ciene criminalizzato e finisce giustamente al gabbio.