Azione nell’ambasciata d’Egitto in Via Salaria in solidarietà con la rivoluzione egiziana e i 5000 attivisti ancora in stato di detenzione. A quasi un anno dalla cacciata di Mubarak la repressione non si è placata ma continua per mano dell’esercito che ha preso il controllo del paese.
Più di mille i morti nel corso del 2011, anche giovani e giovanissimi, come Isalm Abdel Hafeez, ucciso ad 11 anni da un colpo d’arma da fuoco.




