Taxi, fumata bianca da Palazzo Chigi Ma la base protesta: “Venduti, venduti”

L’assemblea del Circo Massimo contro la delegazione che li ha invitati a riprendere il lavoro. In corteo verso Palazzo Chigi. I sindacati delle auto bianche hanno presentato al governo un testo recante alcune modifiche per il servizio rispetto alla bozza del dl. Si parla anche di un differimento delle norme al 30 giugno

di PAOLO BOCCACCI E CECILIA GENTILE

Taxi, fumata bianca da Palazzo Chigi Ma la base protesta: "Venduti, venduti"

E’ “positiva” la valutazione di alcune sigle dei tassisti in merito al confronto in corso con il governo a palazzo Chigi. Al momento “vi sono buone aperture” affermano alcune fonti. I sindacati delle auto bianche hanno presentato al governo un testo recante alcune modifiche per il servizio taxi rispetto alla bozza del dl liberalizzazioni. Si parla anche di un differimento delle norme al 30 giugno.

“Abbiamo illustrato le nostre richieste al segretario generale della Presidenza del consiglio, Manlio Strano, il quale si è dichiarato disponibile e le porterà al Consiglio dei ministri domani alle 10″, ha detto il presidente UriTaxi, Loreno Bittarelli.

In particolare, il testo emendato dai tassisti e presentato al governo fa esplicito riferimento alla legge-quadro n. 21 del 15 gennaio 1992 che regola finora il trasporto privato.
Viene respinto il ruolo dell’Autorità delle rete quale organismo competente sull’incremento del numero delle licenze, aumento che viene deciso “anche in base a un’analisi per confronto nell’ambito di realtà comunitarie comparabili, a seguito di istruttoria sui costi-benefici anche ambientali, nonché in considerazione dei limiti di capienza dei bacini territoriali nei quali le nuove licenze saranno rilasciate (calcolati anche in base ai livelli di traffico e di sviluppo infrastrutturale, di viabilità e del trasporto pubblico locale di linea presenti sui territori di riferimento)”, consultate le organizzazioni sindacali e associazioni di categoria e previo

assenso  dei sindaci interessati.

Inoltre, l’incremento delle licenze “è accompagnato da adeguate forme di compensazione da corrispondere a favore di coloro che già sono titolari di licenza utilizzando gli introiti derivanti dalla messa all’asta delle nuove licenze”. Cassati invece i commi nella bozza del dl liberalizzazioni che consentiva la possibilità di un singolo soggetto di detenere più licenze e la extraterritorialità del servizi.

Maggiori liberà nell’organizzazione del servizio vengono anch’esse demandate all’intesa con i sindaci interessati e le organizzazioni sindacali e associazioni di categoria maggiormente rappresentative; “maggiore libertà” anche  nella fissazione delle tariffe in funzione dei miglioramenti qualitativi, nonché la possibilità di una loro corretta e trasparente pubblicizzazione”, fermo restando “l’obbligo da parte dei Comuni di determinare annualmente le tariffe massime a tutela degli utenti  e comunque in relazione ai costi di esercizio indicati”.

In tarda mattinata le delegazioni sindacali si sono recate al Circo Massimo per informare i colleghi e per chiedere di sospendere la protesta. Ma la risposta è stata un coro ritmato di “venduti, venduti”, accompagnato dall’esplosione di petardi. “Da ora in poi ognuno si prende le sue responsabilità” hanno replicato i sindacalisti: “Per noi il servizio può riprendere”. Invece gli autisti hanno occupato e bloccato via della Greca e ancuni gruppi si stanno muovendo verso Palazzo Chigi.

(19 gennaio 2012)

http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/01/19/news/taxi_fumata_bianca_da_palazzo_chigi_si_parla_di_buone_aperture-28419171/