C’erano una volta un barbiere, un consigliere comunale, un black bloc

Aggiornamento (28/1):
  • Concluso il corteo a Torino. In migliaia hanno preso le strade della città riaffermando la leggitimità della lotta. Consegnate macerie del cantiere al Palazzo della Regione.
  • Nel pomeriggio un gruppo di manifestanti ha occupato gli uffici di Trenitalia all’interno della stazione di Venezia Mestre.
  •  Occupati i binari dell’alta velocita’ a Napoli: ascolta la corrispondenza di radiodimassa
  • Maja, la ragazza incinta, e’ ora ai domiciliari
 Aggiornamento (27/1): Guido e’ ai domiciliari
_________
Questa mattina all’alba, 26 Gennaio, un’imponente operazione poliziesca e mediatica contro il movimento No Tav ha portato all’arresto di 25 attivisti, ed a misure restrittive nei confronti di altri 14.
Il copione seguito è stato studiato a tavolino (6 mesi di gestazione); prevede un mix eterogeneo di arresti che coinvolgono attivisti accorsi da tutta Italia ed appartenenti a diverse aree di movimento il 3 Luglio scorso in solidarietà con le popolazioni in lotta. Colpiti dalla repressione anche 3 Valsusini fra i più attivi nel movimento No Tav.
L’obiettivo di Caselli, procuratore capo di Torino,  è chiaramente quello di dividere il movimento e delegittimarlo agli occhi dell’opinione pubblica. Del resto, Caselli non e’ nuovo a simile operazioni  di attacco dei movimenti; paladino della sinistra giustizialista, è tra coloro che portano avanti il primo attacco giudiziario nei confronti del movimento No Tav con l’inchiesta “Lupi Grigi” che portò alla morte per “suicidio” di Sole e Baleno, prima di essere smontata in cassazione. Un paio di anni fa invece porta avanti l’inchiesta sugli scontri al “G8 universitario” di Torino, inchiesta che porta ad arresti e perquisizioni in tutta italia. La sua dichiarazione: ”non e’ un processo ai movimenti, ma agli individui”, quindi, non puo’ convincerci.
L’estrazione degli arrestati e fermati e’ esemplificativa dell’attacco brutale e scellerato che la giustizia di stato sta portando avanti: due cosiddetti “terroristi”, un giovane ventenne, due minorrenni, una ragazza incinta al settimo mese, un consigliere comunale (a cui sono state sequestrate le stampelle, sic!), alcuni redattori di Radio Blackout,  gli immancabili “anarcoinsurrezionalisti”, i centri sociali.
È evidente che questa operazione repressiva punti a creare una divisione tra buoni e cattivi. Da un lato i bravi valligiani pacifisti e pacifici, che esprimono un legittimo dissenso (non resistenza, dissenso) e dall’altro i cattivi black bloc calati dall’esterno, i professionisti della violenza. È un trucchetto che è stato già sperimentato molte altre volte ma che si è dimostrato per quello che è: una menzogna buona per i media. Infatti il movimento No Tav ha sempre rifiutato questa divisione, rivendicando la diversità delle pratiche di lotta messe in campo ed esprimendo solidarietà a tutti gli arrestati e gli inquisiti, sempre e comunque.
 L’abbiamo gia’ detto: l’unica violenza che vediamo è quella delle cosiddette forze dell’ordine a difesa di un cantiere inesistente, che sperpera denaro pubblico per un’opera dannosa e inutile ignorando i problemi per i quali in Italia si susseguono proteste e scioperi; e che militarizza, reprime, uccide chiunque vi si oppone.
Non possiamo, poi, non notare la vicinanza e le analogie con altre operazioni repressive effettuate recentemente; a brescia, l’antiterrorismo ha perquisito case di studenti medi, colpevoli di aver organizzato un corteo (autorizzato); a roma, ad un compagno sono state puntate le pistole per una folle perquisizione che ha aperto un processo per traffico di armi (sic!). Si tratta naturalmente di un diverso livello di attacco: da una parte una gogna mediatica, dall’altra intimidazioni in sordina.
Sulla resistenza in Val Susa:
Attacco al presidio della Maddalena: 1; 2.

 

Iniziative
  • Roma, ore 13, scienze politiche la sapienza: conferenza stampa sugli arresti di roma
  • Occupazione tetto sede trenitalia a Roma: corrispondenza da ror
  • ore 14.30: conferenza stampa in valle
  • milano 16 statale
  • torino, 17 piazza castello
  • cagliari, 18
  • Roma, ore 18, facolta’ di fisica della Sapienza: assemblea
  • ore 18 presidio ambasciata italiana Parigi
  • padova 18.30 sotto prefettura
  • Bussoleno ore 21.30 fiaccolata
  • sabato 28 h13: Roma, presidio a regina coeli

Un report delle iniziative in tutta italia su Macerie

Video
Corrispondenze radio
Comunicati


Attached files