Sicurezza per chi?

Il 5 febbraio è stato approvato al senato il pacchetto sicurezza, la legge razzista che introduce l’aggravante della “clandestinità” e il reato di “immigrazione clandestina” e renderà la vita dei migranti ancora più precaria e soggetta a facili ricatti.
Il pacchetto, rispetto a quello passato quest’estate, prevede inoltre href="http://www.meltingpot.org/articolo13475.html">classi separate di bambini italiani e stranieri nelle scuole, i CPT diventano centri di identificazione e espulsione (CIE) dove rischiare di essere detenuto anche per 18 mesi e l’obbligo dei medici, che per altro si sono opposti, di denunciare i clandestini che richiedono un’assistenza medica di pronto soccorso, per finire con l’obbligo di mostrare i documenti per spedire soldi ai familiari.

Non solo i migranti nel mirino, verrà reintrodotto il reato di oltraggio a pubblico ufficiale anche se in presenza di abuso di potere, href="http://roma.indymedia.org/node/3881">militari nelle città con poteri di polizia, sindaci sceriffi e l’assurdità dell’“idoneità degli alloggi” per avere la residenza, requisito basilare per accedere a qualsiasi servizio sociale.
Fuori dal pacchetto sicurezza nuove direttive per le manifestazioni: saranno filmate e registrate e non potranno passare per luoghi “sensibili”.

Per contrastare href="http://www.altalex.com/index.php?idnot=41643">la legge si è formata una rete che sta organizzando href="http://nopacchettosicurezza.noblogs.org/post/2009/01/06/trasmissioni-di-ror-contro-il-pacchetto-sicurezza">diverse iniziative.

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