SICUREZZA: SENATO APPROVA DDL, ORA PASSA ALLA CAMERA ++ (ANSA) – ROMA, 5 FEB – L’Aula di Palazzo Madama ha approvato il disegno di legge Sicurezza. Il testo, che ora dovrà passare all’esame della Camera, prevede tra l’altro la tassa per il permesso di soggiorno da fissare in una cifra che potrà andare dagli 80 ai 200 euro, la schedatura dei clochard, la possibilità per i medici di denunciare gli irregolari, la legalizzazione delle cosiddette ‘ronde padanè. Su questo provvedimento governo e maggioranza ieri erano stati battuti per tre volte. La Lega esulta. Mentre l’opposizione critica e parla di «norme vergogna» e «anti-umanitarie».
DDL SICUREZZA: VIA LIBERA DEL SENATO, VA ALLA CAMERA (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 05 feb – Via libera del Senato al disegno di legge sulla sicurezza pubblica. Il provvedimento, approvato dall’Aula di Palazzo Madama con 154 voti favorevoli, 114 contrari e nessun astenuto, passa ora all’esame della Camera. Nel corso dell’esame in Aula, ieri, il Governo è stato battuto tre volte su altrettanti emendamenti, uno dei quali proprio dell’Esecutivo estendeva la permanenza degli immigrati per 18 mesi nei centri di identificazione (reintrodotta permanenza massima di 60 giorni). Sono quindi stati approvati gli emendamenti presentati dall’opposizione per rendere meno complicati i ricongiungimenti familiari per gli immigrati. Tra le misure approvate oggi, viene fissata tra 80 e 200 euro la tassa per il permesso di soggiorno. Con un emendamento della Lega viene concessa ai medici la possibilità di denunciare i clandestini che si rivolgono per cure alle strutture sanitarie pubbliche. Previsto il carcere fino a quattro anni per i clandestini che rimangono sul territorio nazionale nonostante l’espulsione.
SICUREZZA: DDL; SI ALLE ‘RONDE PADANÈ MA NON ARMATE (ANSA) – ROMA, 5 FEB – L’aula di Palazzo Madama ha approvato l’articolo 46 del ddl sicurezza che istituzionalizza le cosiddette ‘ronde padanè. Nella norma che ha ricevuto il via libera dal Senato si prevede, infatti, che gli enti locali saranno «legittimati ad avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini al fine di segnalare agli organi di polizia locale eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio ambientale». Ma, grazie ad un emendamento del Pd, primo firmatario Felice Casson, le ronde non potranno girare armate e non potranno «cooperare nello svolgimento dell’attività di presidio del territorio» così come era stato previsto invece nel testo licenziato dalla commissione Giustizia del Senato.(ANSA

