A Roma le aggressioni fasciste non si limitano ai blitz nelle università o alla violenza della polizia sui manifestanti: il mese di marzo è stato oggetto di numerose violenze razziste, all’insegna del totale disinteresse di media e quella che chiamavamo “società civile”.
Da Tor Bella Monaca, dove è rimasto in fin di vita un uomo pakistano e sono stati aggrediti due ragazzi albanesi, alla già nota Caffarella, dove in un locale sono stati picchiati cinque romeni, fino a Campo dei Fiori, dove un altro lavavetri è stato aggredito con calci e pugni da 3 italiani, fino a Ponte Milvio dove un francese è stato aggredito al grido di:“siamo la razza ariana, siamo nazionalsocialisti”.
Neanche la consueta retorica politica ha dato spazio e visibilità a queste storie tant’è che finora soltanto la FNSI e la parte sana del quartiere hanno denunciato ciò che è accaduto a Tor Bella Monaca, organizzando una manifestazione.
Nella nera Roma di Alemanno & co. non si può parlare di razzismo o xenofobia, tuttalpiù si parlerà nuovamente di bullismo mentre le aggressioni sono realmente aumentate e per gli immigrati che risiedono in città il clima è sempre più ostile.
Tutto questo accade in un clima in cui leggi razziste, la delazione e le minaccie agli immigrati sono avallate dalle istituzioni nazionali e cittadine.
Nel frattempo l’indifferenza continua a mietere vittime.
Approfondimenti:
- La comunità pakistana denuncia l’escalation di aggressioni.
Aggiornamenti:
- 22/04 Un senegalese perde un occhio durante un’aggressione
- 20/04 Rumeno in fin di vita
- 13/04 Altra aggressione: immigrato perde un occhio
- 05/04 Report del corteo a Tor Bella Monaca
- 05/04 Report 2 del corteo a Tor Bella Monaca

