Parte incivile


Il 22 aprile il decreto antistupri è diventato legge. Per intenderci, quello che prevede di spendere soldi per avere più telecamere nelle nostre città, piuttosto che finanziamenti ai centri antiviolenza.
Nel frattempo, il Comune di Roma ha deciso di non costituirsi parte civile in tutti quei casi di stupro in cui la vittima sia straniera, come è accaduto il 23 aprile per la turista olandese stuprata a Ponte Galeria, o per Magdalena, cui era stato addirittura promesso un posto di lavoro.
Sul corpo delle donne si continuano quindi a costruire politiche repressive e razziste, che discriminano cittadine e straniere.
D’altra parte, che Alemanno&co. non fossero esattamente antisessisti, s’era capito anche l’8 marzo , o quando, qualche giorno fa, si è voluto ribadire che il Comune di Roma non metterà un patrocinio (non richiesto) al Gay Pride.