Archivi per autore: boyska

NoTav: sgomberata la Baita Clarea, solidarietà da tutta Italia

AGGIORNAMENTI ROMA: >>>> Giovedì 1° Marzo:Occupata Sede nazionale del Pd. Alle 18 circa l’assemblea romana NO TAV riunitasi presso il dipartimento di fisica della Sapienza decide di occupare le strade in zona porta maggiore e tra la via prenestina e la via casilina per poi sciogliersi alle 20 circa. La prima corrispondenza è alla partenza [...]

Sciopero autoproclamato dei lavoratori e delle lavoratrici delle pulizie della Sapienza Revocato

AGGIORNAMENTO! La minaccia di due giornate consecutive di sciopero da parte dei lavoratori e delle lavoratrici delle pulizie de “La Sapienza” ha costretto le società cooperative Euro&Promos e CoopService ad accettare tutte le richieste avanzate dai lavoratori. Dopo mesi di mobilitazione i lavoratori in lotta hanno strappato alla direzione aziendale: Il ripristino dell’orario continuato (6:30-13:30), [...]

test embed

par1 par1

Devastazione e campeggio

Gli ingredienti sono quelli di una ricetta ben nota, radicata e di tradizione: interessi privati, beneplacito degli amministratori, criminalizzazione dei movimenti e scempio ambientale. Le vicende che vedono al centro lo smaltimento dei rifiuti nell’area di Albano Laziale hanno radici lontane e coinvolgono l’intera regione ed oltre. Le ingenti quantità di rifiuti raccolte in tutta [...]

Prova allineamento immagini

Testo di prova… Testo di prova… Testo di prova… Testo di p rova… Testo di prova… Testo di prova… Testo di prova… Testo di prova… Testo di prova… Testo di prova… Testo di prova… Test o di prova… Testo di prova… Testo di prova… Testo di prova… Testo di prova… Testo di prova… Testo di [...]

Volturno sgomberato

Lo sgombero e’ arrivato questa mattina, ad opera di polizia privata (italpol e fabbro), senza mandato ne’ ufficiale giudiziario; un’occupazione privata, piu’ che uno sgombero. Attualmente la situazione e’ confusa, sul posto sono arrivate delle volanti della polizia; pare che ci sia un mandato del tribunale, ma nessuno l’ha visto. I compagni si stanno concentrando [...]

In piazza c’è Casa Flop: pochi neofascisti a Roma

Mesi di preparazione, sparate mediatiche, manifesti aulici, appelli trafelati e slogan fascistoidi per un flop clamoroso. La «manifestazione nazionale» di CasaPound e della sua organizzazione Blocco studentesco si è rivalata un fallimento: qualche centinaia di «fascisti del terzo millennio» hanno occupato a fatica – disponendosi radi e sprecandosi in bandieroni e fumogeni per dare un segno di vita – un pezzo di piazza della Repubblica. Dall’altra parte di via Nazionale, almeno duemila antifascisti riempivano piazza Santi Apostoli.
Chi conosce la geopolitica del rancore dei gruppuscoli della galassia dell’estrema destra aveva previsto che CasaPound, alla sua prima vera manifestazione di piazza, avrebbe deluso. Fino ad ora i neofascisti si erano limitati, oltre che a campagne aggressive contro studenti e antifascisti, ad azioni simboliche di «squadrismo mediatico» [scimmiottamento della «guerriglia comunicativa» dei movimenti], ad attacchinaggi selvaggi e alla produzione in serie di tshirt con slogan mutuati dal ventennio. Ieri, con sprezzo del ridicolo, i dirigenti del gruppo avevano annunciato «Saremo cinquemila». Alle 12, nei forum di CasaPound si riconosceva a mezza bocca «Siamo circa duemila». Poi sono arrivati i racconti di chi ha visto la manifestazione: «Sono cinquecento, non di più».
Dall’altra parte, a piazza Santi Apostoli, assieme ai centri sociali e ai partiti della sinistra, c’erano gli studenti delle scuole superiori e delle università, che questa mattina erano andati al ministero dell’istruzione di Trastevere mostrando una foto dell’incontro tra Maria Stella Gelmini e i dirgenti del Blocco studentesco. «Siamo qui per ricordare che CasaPound è funzionale ai tagli alla formazione e alle politiche antisociali del governo», hanno spiegato. C’erano anche quelli del «popolo viola»: «Chiediamo a tutti i cittadini democratici di vigilare e denunciare – affermano i viola – documentandolo anche fotograficamente, su ogni atto di apologia del fascismo che si verifichi durante la manifestazione». «I ‘fascisti del terzo millennio’, come amano essere chiamati, hanno definito infami i partigiani minacciando di ‘distruggere’ chi li attacca», sottolinea invece la parlamentare del Pd Ileana Argentin. E Fabio Nobile del Pdci ha ricordato che quelli di CasaPound «inneggiano a Salò, al ventennio, al duce e che fanno manifesti con le squadristi del ‘22 definendoli la squadra del cuore».
Ma, il flop della manifestazione neofascista non è solo numerico, è anche politico e comunicativo. Fin dalla sua comparsa, CasaPound ha cercato di sottrarsi dal ghetto dell’estrema destra, facendo sfoggio di iniziative culturali ambigue e parole d’ordine che cercano di riesumare il fascismo più «rivoluzionario» delle origini. Ma questa operazione, cui qualche mente illuminata ha abboccato, è completamente fallita grazie alla costante opera di denuncia e informazione che i movimenti sociali hanno portato avanti in questi anni. Tutti i giornalisti, anche i più distratti, non hanno potuto fare a meno di notare che si tratta di «neofascisti». Un impianto che si voleva teorico e che è stato quantomeno propagandistico, quello che risale alle velleitarie «terze posizioni», è stato sbugiardato clamorosamente. In piazza della Repubblica, a Roma, c’erano i fascisti: tutti hanno dovuto ammetterlo. Non era una manifestazione «normale», magari di giovani un po’ esuberanti: trattavasi di neofascismo, di un movimento estremista che costruisce la sua nicchia lucrando sugli effetti peggiori del tele-populismo berlusconiano. E il fatto che, nonostante gli appoggi del partito di governo, l’estrema destra non riesca a uscire dalla sua nicchia, è una buona notizia per tutti.

Contenti loro…

Si conferma un fallimento la kermesse elettorale dei neofascisti. Dopo più di tre mesi di battage nazionale non riescono a raccogliere che pochi studenti rancidi, impegnati a fare il girotondo intorno alla fontana delle Naiadi.

500 burattini che agitano 1000 bandiere a piazza della Repubblica. Se avessero avuto 4 braccia le bandiere erano 2000, anzi 1999, dato che almeno un braccio è rotto.

Nonostante l’evidente flop i mafarkisti cantano vittoria dimostrando che non sono in grado di andare oltre i proclami. Una conta così scarsa finisce per vanificare anche lo sforzo di Iannone & company, che hanno passato le ultime settimane a gonfiare i muscoli per sedurre la Gelmini e il resto del pdl. Tanta fatica per nulla.

Quattro sfigati, esteticamente ripugnanti e corposamente ignoranti: ecco chi sono i fascisti del terzo millennio. Contenti loro…

Un bidone di letame davanti al Pdl “Vogliamo concimare le intelligenze”

Protesta davanti alla sede del Popolo della libertà in via dell’Umiltà. Il gruppo di azione “SpalMan” ha versato poco prima delle 12 un bidone di letame davanti al portone di ingresso. Il bblitz è durato pochi secondi. Secondo un breve comunicato emesso dal collettivo, l’azione è stata una provocazione per “concimare le intelligenze e smascherare le ipocrisie. Un’azione dadaista metropolitana per risignificare le strade. Via dell’Umiltà. Paradossi della toponomastica! Il partito unico della libertà. Paradossi della politica!”

GUARDA IL VIDEO IL BLITZ COL LETAME

L’azione si inserisce nelle iniziative contro la “Giornata delle giovinezza” promossa dal “Blocco studentesco” e prevista per venerdì alle 9 in piazza della Repubblica. Nello stesso giorno alcune associazioni e movimenti hanno organizzato un contropresidio in piazza Santi Apostoli (l. ma.)

(06 maggio 2010)

SCONTRI UNIVERSITÀ, 8 MISURE CAUTELARI PER BLOCCO E COLLETTIVI

OMR0000 4 CRO TXT Omniroma-SCONTRI UNIVERSITÀ, 8 MISURE CAUTELARI PER BLOCCO E COLLETTIVI (OMNIROMA)

Roma, 22 apr – Questa mattina agenti della Polizia di Stato della Digos di Roma hanno eseguito otto provvedimenti cautelari che dispongono l’obbligo di dimora e di comunicazione del luogo di reperibilità alla Polizia Giudiziaria, nonché il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle 19 alle 6 del giorno successivo, a carico di quattro aderenti a «Blocco Studentesco» e di quattro aderenti a collettivi studenteschi universitari, in particolare, quello dell’Università di Tor Vergata denominato «Lavori in Corso».

Le misure cautelari sono state emesse dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Roma Adele Rando, a seguito delle richieste del Procuratore Aggiunto Pietro Saviotti e del Sostituto Procuratore Luca Tescaroli, che hanno recepito gli esiti dell’attività investigativa della Digos della Questura su alcuni episodi di tensioni e scontri tra estremisti di opposte fazioni politiche, avvenuti nel decorso mese di marzo all’Università degli Studi di Roma «Tor Vergata» e nei pressi della III Università. Più precisamente, nella mattinata del 15 marzo, presso la Facoltà di Giurisprudenza di «Tor Vergata», in occasione di un’iniziativa organizzata da studenti dell’area dell’estrema destra, dal titolo «Popoli Identitari», cui hanno partecipato una cinquantina persone vicine al movimento «Blocco Studentesco», alcuni aderenti al Collettivo Studentesco antagonista «Lavori in Corso» hanno incominciato a fare volantinaggio nei pressi, con successiva violenta reazione da parte degli elementi di opposta fazione, scaturita in una rissa in cui sono rimasti feriti cinque giovani dell’estrema sinistra. Nel pomeriggio successivo del 16 marzo, sempre a Tor Vergata, si sono verificati altri scontri tra studenti di opposta fazione, sedati dall’intervento delle Forze dell’Ordine. Nella circostanza, sono state denunciate in stato di libertà dalla Digos all’Autorità Giudiziaria perché responsabili in concorso tra loro di rissa aggravata, 27 persone, di cui 9 dei collettivi e 18 di estrema destra.

Inoltre, la scorsa settimana nei pressi dell’Università Roma Tre, in orario notturno, si è verificato un altro violento scontro tra un gruppo di circa una decina di aderenti a Blocco Studentesco che stavano effettuando un «attacchinaggio» ed un folto gruppo di aderenti all’estrema sinistra, provenienti dal vicino Csa «Acrobax». Nel corso della violenta rissa scaturita nella circostanza, gli appartenenti a «Blocco Studentesco» hanno avuto la peggio e sette di loro hanno fatto ricorso a cure mediche. Anche in questa occasione il pronto intervento di personale del Reparto Volanti e della Digos ha evitato conseguenze peggiori ed ha consentito di fermare, nell’immediatezza e nei pressi del luogo dove si è verificato lo scontro, diciotto persone, nove per parte, deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per rissa aggravata. Agenti della Digos a seguito di mirata attività investigativa hanno individuato e segnalato all’autorità giudiziaria alcuni soggetti responsabili dei citati scontri richiedendo, per coloro per i quali è stata ricostruita l’esatta dinamica dei comportamenti delittuosi e, talvolta, accertata la reiterazione del reato, idonee misure cautelari che, come detto, sono state emesse in data odierna.

In particolare, sette persone – P.F. di anni 24, A.A. di anni 39, G.A. di anni 35 e T.S. di anni 32 aderenti a Blocco Studentesco ed a Casa Pound, S.A. di anni 32, B.A. di anni 28 e R.G. di anni 26, appartenenti al collettivo studentesco «Lavori in Corso» – sono stati sottoposti a misura cautelare perché ritenuti responsabili degli scontri avvenuti il 15 marzo scorso all’università di Tor Vergata. Inoltre, i già citati P.F. di anni 24 e G.A. di anni 35 aderenti a Blocco Studentesco ed a Casa Pound, insieme a B.M. di anni 23, gravitante in ambienti antagonisti, debbono rispondere anche della rissa aggravata avvenuta la notte del 16 aprile nei pressi della III Università degli Studi, in zona Ostiense.

red 221032 apr 10