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In vista dell’autunno caldo, indyroma si rivede

Indyroma si rivede Domenica 3 ottobre al Volturno (via Volturno 37, nei pressi di Termini) alle ore 20.00 Dopo il periodo di “congelamento” abbiamo deciso di interrogarci sulle sorti di indyroma (ritornare attiva o meno), sui suoi rapporti con indymedia a livello nazionale, su critiche, proposte e spunti nati dalla mailing list, e commenti a [...]

Orgoglio…de che?

A Roma anche il Pride sarà di destra. La colonizzazione del sociale da parte delle destre compie così la sua svolta a 360°. Sarà di destra dopo l’inserimento, nel percorso delle fiaccolate contro l’omofobia iniziato un anno fa, di strutture addirittura fasciste, ma sarà di destra anche perché la manifestazione nasce da un percorso non condiviso, che ha portato l’inserimento dei più vari contenuti in un appello creato senza confronto. Si dimostra così sulla carta una ampiezza di vedute, da parte di strutture e associazioni che si richiamano a ben altri vissuti nei fatti. Inoltre, non si possono scordare le provocazioni fasciste al Pride dello scorso anno, compiute da Casa Pound, che poi, con l’aiuto di alcuni esponenti della “sinistra”, ha tentato di riabilitarsi sulla questione dell’omofobia. Per questo, collettivi, gruppi e associazioni antagonisti, sentendosi esclusi da tale prevaricazione (prevaricazione dovuta forse alla presenza del ben più lucroso Europride a Roma il prossimo anno?), hanno deciso di non partecipare al Roma Pride, ma di confluire in uno spezzone antifascista, antisessista e antirazzista al Pride nazionale a Napoli.

Approfondimenti:
Video promo del Pride nazionale
Iniziative a Napoli prima del Pride
Pride: siamo alla frutta!
Contro l’omonazionalismo: la critica della Butler

Hackit 2010

Dal 2 al 4 luglio si terrà l’Hackmeeting presso il C.S.A. La Torre di Roma. Un incontro delle comunita’, delle controculture digitali e non, e delle individualita’ che si pongono in maniera critica e propositiva rispetto all’avanzare delle nuove tecnologie, sempre piu’ legate a doppio filo al controllo sociale, alle imprese belliche e alla commercializzazione di ogni spazio vitale. Tre giorni di seminari, giochi, feste, dibattiti, scambi di idee e apprendimento collettivo.
La presenza di Hackmeeting a Roma, non è un caso. Anche qui, infatti, si sta provando a forzare la frammentazione e l’autodistruzione dei movimenti sociali, guidando un processo di erosione delle sicurezze conquistate da percorsi trentennali di autonomia. Tornare con Hackmeeting significa mettere in crisi questi percorsi e riadattarli per resistere a questo sabotaggio subdolo.

In attesa di luglio, alcune realtà hanno organizzato degli eventi che si rifanno ai temi del meeting.

FAQ Hackmeeting:
Cosa è l’HackmeetingCome arrivarciDove dormireContatti

Arresti senza frontiere

Giovedi 10 giugno tre
giovani indipendentisti baschi
sono stati
arrestati a Roma da agenti della Digos mentre volantinavano.
I tre sono accusati dalla magistratura spagnola di essere membri dell’organizzazione giovanile Segi, messa fuori
legge
da Madrid nel 2007, e quindi sottoposti a ordine di cattura europeo.
Erano già scampati alla notte dei lunghi coltelli dello scorso novembre quando furono arrestati 34 giovani dei movimenti della sinistra basca 30 dei quali ancora in galera e vittime di soprusi e torture come riportato dai familiari.
I tre, nonostante non li sia imputato alcun reato se non l’appartenenza a Segi, si sono visti convalidare l’arresto e durante l’udienza di convalida hanno rifiutato l’estradizione. E’ arrivato l’appoggio per gli attivisti da parte di varie associazioni e da una rete informale di persone che hanno indetto una conferenza stampa davanti Regina Coeli venerdi 11, durante la quale è stato chiesto l’asilo politico per Zurine, Fermin e Artzai.

R-esistenze migranti

Nel Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria, lager a tutti gli effetti, due detenuti hanno tentato di impiccarsi martedì 8 giugno, in rifiuto alla propria imminente deportazione. Ciò avviene in seguito alle violenze (e all’apertura di un nuovo processo per nove detenuti) che hanno subito le e i reclusi, dopo un’evasione avvenuta il 4 giugno. Lo stesso giorno era iniziato uno sciopero della fame in protesta.
Ma Ponte Galeria non è un caso isolato, a Milano si sta svolgendo infatti il processo per Joy, cui attiviste e attivisti hanno portato solidarietà, mentre rivolte e scioperi della fame si moltiplicano in tutta Italia.
A testimonianza ulteriore della vita insopportabile all’interno dei CIE, nei giorni del 28 e 29 maggio è stato vietato a giornalisti e avvocati l’ingresso a Ponte Galeria.

Approfondimenti:
- Feature precedente
- Iniziative di solidarietà
- Azione alla Sapienza per Joy

Senza antisessismo non c’è antifascismo!

Il Villaggio Globale non è mai stato molto attento alle tematiche di genere. Numerosi sono stati infatti i concerti omofobi che si sono tenuti nei suoi spazi, nonostante la campagna di sensibilizzazione fatta da molti compagne e compagni. Nonostante questo, il Villaggio Globale continua a fregiarsi del titolo di centro sociale occupato e autogestito, proponendo serate pubblicizzate come nel peggior locale. Peccato che il villaggio dica di non essere un locale e proponga oltre alla sigla CSOA simboli antifascisti, svilendo entrambi. O forse è solo che, come per i sindacati, esistono centri sociali di base e centri sociali della Uil? Dovremmo quindi domandarci se Casa Pound sia un centro sociale?
Si invita quindi al boicottaggio del Villaggio Globale, fin quando non smetta di avvalersi di sigle e simboli che evidentemente non gli appartengono.

Vogliono darcela a bere. A caro prezzo

Sabato 20 marzo, alle 14 in piazza della Repubblica [streaming], è stata indetta a Roma una manifestazione nazionale in difesa del diritto all’acqua come bene pubblico, per bloccare le politiche di privatizzazione dell’acqua, per riaffermarne il suo valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l’approvazione della legge d’iniziativa popolare presentata da 400.000 cittadini, per dire tutte e tutti assieme “L’acqua fuori dal mercato!Fuori i profitti dall’acqua!”.

LINK:
Comunicato
Manifesti e volantini
Analisi: beni comuni
Raccolta Firme Referendum

Primo marzo senza di noi


La Roma antirazzista scende in piazza in una giornata di mobilitazione contro lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici migranti. Nato su ispirazione del primo marzo francese – La journée sans immigrés 24h sans nou – il primo marzo 2010 in Italia è stato presentato come uno “sciopero degli stranieri” anche se uno sciopero vero e proprio non è stato proclamato dai sindacati (a parte poche eccezioni a livello locale).
Nonostante questo, a Roma il primo marzo 2010 sarà una giornata di mobilitazione per chi, migranti e italiani/e insieme,
intende costruire forme di conflitto contro lo sfruttamento, contro la Bossi-Fini e il Pacchetto sicurezza, per reclamare diritti di cittadinanza e per rilanciare la vertenza Rosarno.

Dai flussi al lavoro, dalla scuola al sociale, la politica del governo sull’immigrazione si traduce in repressione e criminalizzazione, negazione dei diritti e degli spazi di convivenza, intolleranza e campagne d’odio, fomentate da una propaganda razzista e xenofoba. Il Pacchetto sicurezza e il reato di clandestinità fanno degli immigrati merce da sfruttare, in un contesto europeo che legittima la chiusura delle frontiere, assicurando pieni diritti ai cittadini Ue e nessun diritto agli altri.

Contro tutto questo nei mesi scorsi a Roma è nata un’ampia rete composta da centri sociali, movimenti di lotta per la casa e associazioni antirazziste, che si è mobilitata costruendo percorsi di resistenza assieme alle comunità migranti, reclamando regolarizzazione, diritti sociali e di cittadinanza per tutti e tutte, stop ai respingimenti e chiusura dei Cie.

In questo contesto si inserisce anche l’arrivo a Roma degli immigrati africani che si sono ribellati a Rosarno e che, dopo essersi costituiti nell’Assemblea dei lavoratori africani di Rosarno a Roma, stanno costruendo il proprio percorso di lotta e di autorganizzazione, reclamando il permesso di
soggiorno e la possibilità di lavorare con dignità.

A Roma le comunità migranti e le associazioni antirazziste attraverseranno insieme la giornata del primo marzo, mettendo in campo diverse azioni e mobilitazioni, che culmineranno nel corteo pomeridiano da Porta Maggiore a piazza dell’Esquilino.

Nel corso del pomeriggio si mobiliteranno anche i movimenti per il diritto all’abitare che, dopo lo sgombero dell’ex scuola Grossi a Centocelle, saranno davanti al Campidoglio per protestare contro l’approvazione di un piano casa – tutto sbilanciato verso il privato e non verso il pubblico – che non fornisce risposte adeguate all’emergenza abitativa di questa città.

Appuntamenti:

h. 10:00 Protesta di fronte all’INPS (via dell’Amba Aradam, 5) per i contributi versati e non recuperati

h. 10:30 Lezioni di clandestinità a Piazza Montecitorio, con studenti e studentesse medi e universitari contro il razzismo.

h. 14.00 Conferenza stampa a piazza dell’Esquilino del Comitato immigrati, che poi si unirà al corteo da Porta Maggiore

h. 16.00 Mobilitazione dei movimenti per il diritto all’abitare in piazza del Campidoglio

h. 17:00 MANIFESTAZIONE DA PORTA MAGGIORE A PIAZZA DELL’ESQUILINO Troppa (in)tolleranza nessun diritto! No al soggiorno a punti. Regolarizzazione per tutte e tutti!

Indymeeting 26-27-28 febbraio

A quasi tre anni dall’apertura di Indymedia 2.0 sentiamo di nuovo il bisogno e la necessità di confrontarci con un meeting nazionale. Vogliamo farlo soprattutto perchè abbiamo l’esigenza di confrontare esperienze che attraverso il lavoro sui nodi locali hanno cambiato il proprio metodo di lavoro, hanno risentito della frammentazione o hanno trovato in essa nuove strategie ed energie per raccontare cosa sta succedendo in Italia. Vogliamo capire se le nuove modalità stanno funzionando o meno e se l’aggregatore stia al passo con i tempi. In una fase in cui il movimento, per colpa delle istituzioni e anche del loro uso indiscriminato dei media (si pensi agli arresti compiuti nell’occupazione romana 8 marzo), si trova sotto attacco, vorremmo capire come lo strumento che portiamo avanti possa essere migliorato. Vorremmo farlo coinvolgendo più persone possibile, appartenenti o meno a nodi locali, che facciano o meno parte di altre esperienze di mediattivismo, per confrontarci e pensare a usi e consumi di indymedia in Italia, sia a livello locale che territoriale.

*Logistica*
Il meeting avrà luogo presso il csa La Torre.

Via dei Volsci sotto attacco

Dopo un 2009 caratterizzato da href="http://roma.indymedia.org/node/12128">numerosi sgomberi nella capitale, sembra che anche il nuovo anno inizi all’insegna di queste poco piacevoli pratiche. Di nuovo a San Lorenzo, in cui già è stata bloccata sul nascere l’occupazione di href="http://roma.indymedia.org /node/13142">Giap, sembra che, per gli interessi di palazzinari e banche, debbano essere sgomberate due occupazioni storiche di via dei Volsci, il 22, sede di numerosi gruppi femministi e lesbici, e il 26, nel quale è presente anche parte dell’archivio storico del movimento operaio. I due civici sono infatti interessati da un’operazione di speculazione immobiliare che si ripete da vent’anni, per la quale il palazzo che ospita le due sedi sarà venduto a causa del fallimento di una società immobiliare che a sua volta l’aveva comperata da un altro fallimento immobiliare. Le sedi costituiscono un patrimonio del movimento da trenta anni, il 26 è infatti occupato da Collettivi di Operai e Studenti dal 1973, il 22 dal ’77 ed è divenuto nel 1989 uno dei pochi spazi femministi vissuti da sole donne e lesbiche nella città.

Lo sgombero è previsto per il 18 marzo, data in cui i collettivi del 22 hanno lanciato un appuntamento alle otto di mattina per tutte le femministe e lesbiche alla
href="http://22resiste.noblogs.org/post/2010/03/12/prossimo-appuntamento-luned-1-febbraio">colazione resistente al 22.