EXP.ON FEST

Start event:
End event:

Start event: 3/12/11 – 22:00End event: 4/12/11 – 4:00   Stirpe999, FireAtWork, Cromedrop, e Dal Verme presentano: EXP.ON FEST. Un evento trasversale che vuole avere l’idea di sperimentazione alla base della sua proposta. EXP.ON FEST coinvolgerà numerosi progetti musicali e realtà artistiche: dalle band live, passando per progetti elettronici ed ibridi, con l’obiettivo di uscire [...]

In vista dell’autunno caldo, indyroma si rivede

Indyroma si rivede Domenica 3 ottobre al Volturno (via Volturno 37, nei pressi di Termini) alle ore 20.00 Dopo il periodo di “congelamento” abbiamo deciso di interrogarci sulle sorti di indyroma (ritornare attiva o meno), sui suoi rapporti con indymedia a livello nazionale, su critiche, proposte e spunti nati dalla mailing list, e commenti a [...]

LIBERTA’ e SICUREZZA: ma per chi? – Programma

LIBERTA’ E SICUREZZA: ma per chi?

Il Comitato Verità e Giustizia per Aldo Bianzino, promuove due giorni di confronto e riflessione su carcere e sicurezza, proibizionismo, informazione e ruolo dei mass media nella creazione dello stigma, il 25 e il 26 giugno 2010

PROGRAMMA

25 Giugno 2010, ore 17.00 Sala della Vaccara, Piazza 4 Novembre, Perugia

Incontro con i familiari e i comitati delle vittime della violenza di Stato

Partecipano: i familiari e il Comitato Verità per Aldo Bianzino, i familiari di Stefano Cucchi, Assemblea dei parenti, amici e solidali di Stefano Frapporti, Don Andrea Gallo, Comitato “Amici di Alberto Mercuriali”, Cristina Gambini, sorella di Luca, morto nel reparto S.P.D.C. di Perugia, Checchino Antonini – Giornalista di Liberazione.

25 Giugno 2010, ore 22.30 Centro Sociale Ex-Mattatoio, Via della Valtiera, Ponte San Giovanni, Perugia

Serata benefit: Reggae DanceHall con One Love hi Powa e concerto dei

Rocco Reggae

26 Giugno 2010, ore 9.30 – 17.00 Casa dell’associazionismo, Via della Viola n°1, Perugia

Una Giornata di riflessione e approfondimento su carcere, sicurezza, proibizionismo, informazione

ore 9.30 – 11.00 Focus 1: Istituzioni Totali – Carceri – Psichiatria

Partecipano:

Nicola Valentino – editrice Sensibili alle foglie

Stefano Anastasia – Ass. Antigone e Forum Droghe

Operatori del C.A.B.S. (Centro a Bassa Soglia)Perugia

Giuseppe Tarallo – Comitato Verità e Giustizia per Francesco Mastrogiovanni

Coffee Break

ore 11.30 -13.30. Focus 2: Informazione “dopata”- il ruolo dell’informazione nella creazione dello stigma e dell’insicurezza

Partecipano: Guido Blumir – Sociologo e pres. Comitato Libertà e Droga

Anna Pizzo – Carta

Comitato “Amici di Alberto Mecuriali”

Luca Cardinalini – Giornalista

Pausa Pranzo

ore 15.00 – 17.00. Focus 3: Buone pratiche di riduzione dei rischi e di autodifesa da abusi, repressioni e pestaggi

Partecipano: Max Lorenzani – Livello 57 – Alchemica

Osservatorio Antiproibizionista Pisa

Elia de Caro – Avvocato

Sportello Legale – Roma

Alessandro Mefisto Buccolieri – Million Marijuna March

Alberto Sciolari – Pazienti Impazienti Cannabis

26 Giugno 2010, ore 18.00 Partenza Piazza Partigiani, Perugia

Manifestazione contro le violenze di Stato

Hanno finora aderito: Familiari e Comitato di Federico Aldrovandi (Ferrara), Centro Sociale strike spa, sn.info sportello antipro (Roma), coop.Sensibili alle Foglie, Associazione Antigone, Forum Droghe, Carta, Assemblea dei parenti, amici e solidali di Stefano Frapporti (Rovereto), Comitato Comitato Verità e Giustizia per Francesco Mastrogiovanni (Vallo della Lucania), Comitato “Amici di Alberto Mercuriali” (Castrocaro), Osservatorio Antipro (Pisa), Rete delle donne Anti Violenza onlus (Perugia), Comunità San Benedetto al Porto (Genova), Don Andrea Gallo, Attac Perugia, Centro di Relazioni Umane (Bologna), Forte Prenestino (Roma), Maria Grazia Negrini, Daniele Barbieri, Collettivo Femminista Sommossepg/Associazione Tana Liberetutte (Perugia), Csoa Ex Mattatoio (Perugia), Onda Perugia, Circolo Arci Island (Perugia), Ass. Cantiere Sociale (Trestina), InclusoMe o.n.l.u.s. (Perugia), Ponte Solidale s.c.s. (Perugia), Associazione di promozione sociale 1+1=3 (Lisciano Niccone), Associazione culturale Il Colibrì (Umbertide), Confederazione Cobas Terni, Cs Germinal Cimarelli (Terni), Comitato Pietro Castellini (Perugia), Circolo Sana Utopia (Perugia), Collettivo Studentesco Popolare Caco3 (Carrara), Circolo Culturale Primo Maggio (Bastia Umbra), Livello 57 (Bologna),Million Marijuana March Italia.

Per adesioni: veritaperaldo@autistici.org

www.veritaperaldo.noblogs.org

Comitato Verità e Giustizia per Aldo Bianzino

Clicca qui per leggere l’appello

PARTIZAN HARDCORE FEST @ CSOA Forte Prenestino

DOMENICA 27 GIUNGO 2010 @ CSOA FORTE PRENESTINO

Ore 18:30: Presentazione del Vademecum Legale sul Pacchetto Sicurezza, a cura della rete di attivazione del pensiero – gruppo inchiesta e del coordinamento cittadino di lotta per la casa.

Ore 22:00: Presentazione del video “Colpo al cuore. Morte non accidentale di un monarca” sulla vita e il regicidio di Gaetano Bresci, realizzato dal collettivo Teleimmagini?

Ore 22:00 [puntuali]: Evolution so far (La Spezia Hardcore) – Coloss (Roma Fast Hardcore) – Serial Drinkers (Druken street punk) – Disforia (Grinding Crust – Core Punk) – Ulteriori (L’Aquila Hardcore) – Livore (Abruzzo Block Core)

Benefit per il Festival Sociale delle Culture Antifasciste

Meggiori info a questo indirizzo

DANCE HALL ANTIPRO @ RICOMINCIO DAL FARO : 18-06-10

BIG DANZ HALL con

AI PIATTI: STRICKTLY ROCKERS & MONTEVERDE MASSIVE

MC RESIDENT: RAS SANTO & SISTHA TAHNEE’

SPECIAL GUEST FROM SALENTO

RANKIN’ LELE & PAPA LEU

VENERDI 18 GIUGNO 2010
ORE 22
ENTRY 5 EURO

WE ARE ANTIPRO’!

LIBERTA’ E SICUREZZA: MA PER CHI?

“Ci vuole che la lingua abbia il permesso
La mente a dire
Ciò che il cuore sente”

Libertà: stato di chi è libero, condizione di chi ha la possibilità di
agire senza essere soggetto all’autorità o al dominio altrui.

Sicurezza: condizione di chi o di ciò che è esente da pericoli o protetto
da possibili pericoli.

Il Comitato Verità e Giustizia per Aldo Bianzino, promuove due giorni di confronto e riflessione,su autoritarismo, proibizionismo, carcere e sicurezza il 25 e il 26 giugno 2010 per essere agenti di memoria collettiva, e praticare forme di solidarietà attiva che disinneschino nuove richieste di archiviazione e mettano in luce tutte le contraddizioni e le distorsioni delle “verità” di Stato, per costruire insieme delle buone pratiche di autodifesa da abusi, repressioni e pestaggi, venduti come atti di legalità.

Ma LIBERTÀ e SICUREZZA di chi?
Dell’occhio vitreo, di quarzo che ci scruta, ci segue, cattura i nostri gesti, li memorizza e li reinterpreta in mille modi senza che noi ce ne accorgiamo. Nei parcheggi, nelle piazze, nelle strade, al lavoro, alla stazione, allo stadio, al supermercato. Telecamere…. puntate sull’effervescenza sociale, su comunità di pratiche, di espressione di dissenso dal controllo sociale di massa, pronte
a generare paure allarmiste, fobie reazionarie e intolleranze sociali, concentrate a stigmatizzare ogni pensiero critico, stili di vita non conformi all’omologazione e alla regia repressiva segregante e discriminatoria che giustifica il proibizionismo omicida.

L’arma della disinformazione di massa, la produzione di studi scientifici ambigui e tendenziosi utilizzati come base per sviluppare panico, la paura indotta, il controllo sistematico sulle nostre vite e sui nostri corpi e le logiche di ordine pubblico e di criminalizzazione dei comportamenti soggettivi sta limitando pesantemente le nostre esistenze.

Anno 2008: 142 morti.
Anno 2009: 175 morti.
Maggio 2010: 76 morti.
Dal 2000 1.674 morti.

No, non sono i dati di una guerra di bande, sono i morti in carcere in Italia.
1674 morti in carcere mentre fuori dal carcere in questi 10 anni la Cultura della “tolleranza zero”, l’ossessione della sicurezza sono diventati
i nuovi dogmi del regime assoggettato alle logiche del profitto e alla chiesa internazionale del proibizionismo.

Prima si crea insicurezza alimentando precarietà, discriminazioni, ingiustizie sociali ed economiche, controlli polizieschi sui posti di lavoro e nelle scuole poi si invoca sicurezza, ordine e disciplina tolleranza zero contro chi subisce queste politiche, siano essi giovani,
migranti, consumatori/trici di sostanze, casuali passanti. Si riempiono le carceri e i centri di detenzione, che sono, sempre più, mezzi per
controllare e gestire la società.

Perugia è un laboratorio avanzato di queste politiche: il centro storico con sempre meno residenti e senza aggregati di quartiere stabili, luogo di promozione di grandi eventi commerciali e territorio sempre più militarizzato. Luogo di criminalità organizzata, sede di holding del narcotraffico, riciclaggio di denaro. Usura, “affitti rapina”, sfruttamento dell’immigrazione e della prostituzione.

Perugia è una città che pratica sperimentazioni di tecniche di controllo sociale che negano il nostro desiderio di relazioni umane paritarie e non mercificate.

E’ tempo di abbattere i muri del moralismo bigotto del salotto buono cittadino, mobilitare i territori e connettere i diversi movimenti, comitati, assemblee e praticare resistenza attiva a tutte le pratiche di controllo sociale e alle leggi proibizioniste e libertiicide come la Fini Giovanardi, la Bossi Fini e la Cirrielli.

Perché non ci sentiamo molto “safe” in uno stato dove ogni giorno si è vittime di violenze vigliacche e di abusi polizieschi protetti. Vittime di una informazione “dopata,” faziosa e chirurgica.

Perché non ci sentiamo per niente “safe”con uno stato che dialoga con il business della reclusione e con gli imprenditori del controllo e della “salute mentale”, le comunità lager e le carceri private; in cui è legale la terapia elettroconvulsiva, … la somministrazione forzata di psicofarmaci,e il ricorso alla contenzione, la restrizione de diritti del lavoro e la precarizzazione delle condizioni di vita, i centri di detenzione, le carceri e guerra. “War on drugs”trasformate in persecuzione infinita ai consumatori di sostanze psicoattive, connivenza con un sistema economico senza scrupoli che determina tipologie, prezzi e distribuzione di sostanze (sempre più convenienti alle narcomafie) a esclusivo profitto delle lobbies dei narcos e delle multinazionali del petrolio e delle droghe legali.

E intanto nelle istituzioni totali italiane dalle carceri ai reparti psichiatrici agli ospedali psichiatrici giudiziari ai centri di identificazione e di espulsione per i migranti,

si verificano abusi e violenze, torture e uccisioni. Si applicano codici non scritti e procedure operative per mortificare la vita dei reclusi. Si muore in circostanze sospette. Si precipita nel silenzio dell’impunità e nella arroganza del potere.

Questo è successo ad Aldo Bianzino. Morto in nome della sicurezza e del proibizionismo, nel carcere di Capanne il 14 ottobre 2007. Questo è successo a Giuseppe Ales, Federico Aldrovandi, Alberto Mercuriali. Marcello Lonzi, Manuel Eliantonio, Stefano Cucchi, Riccardo Rasmann, Giuseppe Uva, Niki Aprile Gatti, Stefano Frapporti, Francesco Mastrogiovanni, Simone La Penna,

Bledar Vukaj. Nomi diversi, posti diversi, persone diverse, tutti morti in circostanze simili.

Il comitato verità e giustizia per Aldo Bianzino propone due giorni di riflessione e mobilitazione in cui decostruire il dogma
proibizionista con la messa in movimento di politiche dal basso, la diffusione di strumenti e di percorsi di criticità e consapevolezza, la sperimentazione di buone pratiche di riduzione dei rischi e dei danni,
raccontando le nostre città ed i nostri Territori.

Perugia,03/06/2010
Comitato Verità e Giustizia per Aldo Bianzino
www.veritaperaldo.noblogs.org
veritaperaldo@autistici.org

Strage Bologna: dal palco parleranno solo familiari vittime. Per evitare i fischi ai ministri…

Parlera’ quest’anno dal palco durante la commemorazione della strage di Bologna nel trentesimo anniversario della bomba.

Piu’ volte invocato dai parenti delle vittime, il cambio di programma dovrebbe evitare gli abituali fischi al ministro di turno. A confermarlo il commissario di Bologna Anna Maria Cancellieri, a Radio Tau: ”L’unica differenza e’ che non ci saranno discorsi pubblici dal palco se non quello del rappresentante del comitato dei parenti. Tutti gli altri nella sala del consiglio comunale prima della partenza del corteo”.

presentazione della graphic novel “Non Mi Uccise La Morte” sulla storia di Stefano Cucchi @ Strike spa

Mercoledì 26 maggio @ Strike spa
Sn.info e la rete di sportelli antiproibizionisti presentano:

“Non mi uccise la morte”
La graphic novel sulla storia di Stefano Cucchi

“Raccontare storie come quella di Stefano, denunciare l’impunità dei colpevoli quando indossano una divisa, che siano forze dell’ordine o personale medico, ci aiuta a dare voce ai tanti Stefano le cui storie sono rimaste nel silenzio, e a fare in modo che episodi come questi non si ripetano più …”

ore 20 incontro dibattito con:
Luca Moretti e Toni Bruno

(autori del libro)
Alessio Scandurra
(Associazione Antigone curatore del Libro Bianco sulla Fini Giovanardi)
Grazia Zuffa
(Associazione Fuoriluogo e Forum Droghe)

Sn.info (sportello antiproibizionista di supporto legale e psicologico) vi invita alla presentazione della graphic novel «Non mi uccise la morte»: un istant book a fumetti che racconta «la storia di un abbraccio negato, una storia che riguarda tutti».
Nel testo di Luca Moretti e nelle tavole di Toni Bruno si ripercorre l’ultima settimana di vita e di agonia di Stefano Cucchi, il 31enne arrestato a Roma il 15 ottobre del 2009, tradotto in carcere e morto dopo pochi giorni nella sezione penale dell’ospedale Pertini.
Quella di Stefano è una storia esemplare per la sua brutalità, ma anche per il coraggio dei suoi familiari, che hanno avuto la forza di denunciare e pretendere la verità su quanto accaduto nei giorni in cui è stato “affidato” allo Stato, di mostrare le foto del suo corpo martoriato dalle botte e dall’autopsia, mettendo al corrente l’opinione pubblica su quanto può accadere a chiunque venga arrestato per pochi grammi di hashish nel viaggio tra una caserma, una cella, un tribunale ed un ospedale penitenziario: un calvario da cui spesso non si esce vivi.
Quella di Stefano è una storia che in molti avevano previsto, è la storia dell’applicazione di una legge punitiva e proibizionista come la Fini Giovanardi.
Un apparato legislativo che fa leva sulla paura del prossimo, del più debole, di chi esce fuori dalle regole stabilite, e si inserisce perfettamente all’interno della war on drugs che, come dimostrano ampiamente i numeri, non ha portato ad alcuna riduzione né del consumo, né del narcotraffico ma semmai ad un loro aumento.
Degli effetti nefasti di questa legge nei suoi primi tre anni di applicazione si parla nel Libro Bianco curato dall’associazione Antigone e da Fuoriluogo.
Il Libro Bianco analizza, attraverso i dati ufficiali forniti annualmente dal Dipartimento Politiche Antidroga, la situazione delle carceri italiane. Una situazione al limite dell’emergenza umanitaria, dove il 40 percento di detenuti è condannato o in attesa di processo per reati legati alla Fini Giovanardi.
Nelle nostre carceri ogni anno un detenuto su 3 entra per reati legati allo spaccio e a volte, nei casi come quello di Stefano Cucchi, quel detenuto ne esce morto.
I numeri sono impressionanti. Dall’inizio dell’anno sono 55 i decessi avvenuti nelle nostre carceri, una media di uno ogni due giorni. Numeri tanto più impressionanti se si tiene conto che la popolazione detenuta è costituita prevalentemente da persone giovani condannate per reati non gravi, proprio come Stefano.

Quanto è accaduto a Stefano, a Federico Aldrovrandi e ad Aldo Bianzino (solo per citare alcuni nomi, ma la lista è molto più lunga!) potrebbe accadere a chiunque. E’ questo e molto altro che, da 5 anni, ci spinge a mantenere attivo uno sportello che informa e tutela i consumatori, che costruisce spazi in cui poter discutere di un libro (“non mi uccise la morte”) utilizzandolo come strumento per dare voce ai tanti Stefano Cucchi, le cui storie sono rimaste nel silenzio … per denunciare l’impunità dei colpevoli, sia che indossino una divisa delle forze dell’ordine, sia che indossino un camice del personale medico, facendo in modo che episodi di questo genere non accadano mai più.

Durante l’iniziativa sarà attiva una sottoscrizione libera a sostegno delle spese legali della famiglia Cucchi.

In funzione pub, trattoria e free internet point / wireless area

Strike Spazio Pubblico Autogestito
Via Umberto Partini, 21
Portonaccio-Casal Bertone
Roma
Bus 409 – 545 Metro B Tiburtina

http://nonmiucciselamorte.blogspot.com/
http://www.strike-spa.net/
http://www.associazioneantigone.it/
http://www.fuoriluogo.it/sito/

Million Marijuana March Roma 8 maggio 2010

Ciao a tutti, l’invito degli organizzatori per una manifestazione numerosa e consapevole non ci può che trovare d’accordo e partecipi.

Sperando di fare cosa utile a molti, pubblichiamo tutti i collegamenti ferroviari da tutte le maggiori città per Roma.

ORARI TRENI PER ROMA 8 MAGGIO 2010 – MMM

da Aosta:AO 05:20 -Reg. 24812 – Cambio TO P.S. 07:21 (9553 Freccia Rossa) – Roma TE 11:50 – €100,70;

AO 07:37 -Reg. 24816 – Chivasso 08:58 – Reg. 2009 – Milano C.le 09:45 (9513 Freccia Rossa) – Roma TE 14:45 – € 102,75

da Torino:TO PN 07:37 (9553 Freccia Rossa) – Roma TE 11:50 – € 93,00

da Milano:MI C.le 06:50 – IC 583 – Roma TE 13:24 € 46,00
MI C.le 10:15 (9511 Freccia Rossa) – Roma TE 13:45 – € 89,00

da Venezia:Mestre 07:39 (9403 Freccia Argento) – Roma TE 11:13 – € 73,00
Mestre 09:20 – IC 585 – Roma TE 15:24 – € 42,50
VE S.L. 10:27 (9409 Freccia Argento) – Roma TE 14:13 – € 73,00

da Trieste:TS 07:04 – IC 584 – Mestre 08:55 (9407 Freccia Argento) – Roma TE 13:13-€ 85,00
TS 07:04 – IC 584 – Roma TE 15:24 – € 50,00

da Trento:TN 08:33 – Reg. 10911 – VR 09:52 (9453 Freccia Argento) – Roma TE 13:05 – € 69,85

TN 09:10 – Reg. 2269 – VR 10:17 – Reg.1773 – BO 11:50 (9513 Freccia Rossa) -
Roma TE 14:45 – € 69,30

da Genova:GE PP 06:52 (9761 Freccia Bianca) – Roma TE 11:50 – € 51,50
GE PP 08:52 – IC 505 – Roma TE 14:14 – € 38,50

da Bologna:BO C.le 09:18 – IC 583 – Roma TE 13:24 – € 36,00

da Firenze:FI SMN 12:40 (9409 Freccia Argento) – Roma TE 14:13 – € 44,00

da Perugia:PG 11:16 – Reg. 2483 – Roma TE 14:06 – € Prezzo ND(treno reg. a bassa tariffa)

da Ancona:AN 11:13 – ES 9327 – Roma TE 14:28 – € 31,00

da L’Aquila:L’AQUILA 10:42 – Reg. 7032 – Terni 12:41 – Reg. 2483 – Roma TE 14:06 – € Prezzi ND(treni reg. a bassa tariffa)

da Campobasso:CB 08:28 – Reg. 2357 – Roma TE 11:40 – € Prezzi ND(treno reg. a bassa tariffa)

da Napoli:NA C.le 12:30 – IC 550 – Roma TE 14:33 – € 20,50

da Potenza:PZ C.le 08:11 – ES 9360 – Roma TE 12:15 – € 38,00

da Bari:BA C.le 09:50 (9352 Freccia Argento) – Roma TE 14:15 – € 40,00

da Reggio Calabria:RC C.le 07:18 (9372 Freccia Argento) – Roma TE12:30 – € 70,00

da Palermo:Nessun treno disponibile

Medicine con cannabis ai malati terminali la Regione Puglia autorizza e copre tutte le spese

La sostanza è destinata ai pazienti oncologici e a chi soffre di sclerosi multipla Ogni azienda locale dovrà garantire l´acquisto delle sostanze stupefacenti

Stop alle lunghe trafile burocratiche e alle spese onerose per importare dall´estero farmaci a base di cannabis per i malati terminali. Da oggi paga la Regione Puglia. La delibera di giunta firmata a febbraio dall´assessore alla salute Tommaso Fiore autorizza l´erogazione dei cannabinoidi a scopo terapeutico a carico del servizio sanitario regionale, uno degli ultimi atti del I governo Vendola. In realtà il provvedimento si limita a recepire un decreto ministeriale del 2007, ma costituisce uno dei testi più avanzati in tutta Italia sull´utilizzo clinico della cannabis. Come la Puglia solo la Toscana.

Ogni Asl dovrà garantire la copertura totale dei costi per acquistare le sostanze stupefacenti e psicotrope destinate al trattamento del dolore nei pazienti affetti da cancro e da sclerosi multipla: una spesa mensile di circa 600-700 euro che prima potevano affrontare unicamente i più abbienti e comunque solo dopo un interminabile iter e attese di 5-6 mesi. Tra le patologie ammesse alla cura e al rimborso spasticità secondaria a malattie neurologiche, nausea e vomito non sufficientemente controllati indotte da chemioterapia o radioterapia, dolore cronico neuropatico non risponde ai farmaci disponibili.

Le regole da rispettare per ottenere la marijuana sono dettagliate. A prescrivere i medicinali devono essere specialisti in neurologia, oncologia e preposti al trattamento della terapia del dolore cronico e acuto dipendenti di strutture sanitarie pubbliche. Per la fase iniziale della somministrazione il paziente deve essere sottoposto a regime di ricovero, day hospital, percorso ambulatoriale o regime di assistenza domiciliare integrata.

Tre gli step burocratici. La prescrizione effettuata dal medico è autorizzata dal Direttore Sanitario dell´ospedale; la farmacia ospedaliera ricevuta la ricetta provvede a trasmettere all´Ufficio Stupefacenti del Ministero della Salute la richiesta di importazione; una volta ottenuto l´ok, emette l´ordine di acquisto per la durata della terapia prevista, massimo sei mesi. Il rinnovo è subordinato ad una valutazione positiva di efficacia e sicurezza.

Molte luci e qualche ombra sulla delibera: è tuttavia soddisfatto il presidente nazionale dell´Associazione Cannabis Terapeutica, Francesco Crestani. «Apprezziamo la volontà di dare una risposta – scrive in una lettera indirizzata alla giunta pugliese – ai tanti pazienti che non trovano una risposta alle loro sofferenze». Tra le richieste però l´eliminazione del ricovero coatto e l´estensione della terapia anche ad altre patologie.

Sabato intanto, patrocinata dalla Regione, si tiene a Bari la prima festa della semina in collaborazione con l´associazione Luca Coscioni. «Per promuovere la libertà di cura e di ricerca scientifica – spiegano gli organizzatori – l´assistenza personale autogestita e affermare i diritti umani di malati e disabili». Il dibattito sulla legalizzazione della canapa si terrà alle 17 nella sede di AltroMondoMusic a Palese. Ospiti associazioni antiproibizioniste, artisti, giocolieri, musicisti e dj.